[forum] – Parliamo di… NOTA INTONATA / NOTA STONATA

Oggi ci confrontiamo e parliamo di…

LA NOTA INTONATA

& LA NOTA STONATA

…Eccomi con un’altra domanda delle mie:
«QUAL E’ LA NOTA INTONATA NELLA VOSTRA VITA? E QUAL E’ INVECE LA NOTA STONATA?»

Cioè, qual è quell’aspetto positivo del vostro carattere che emerge in modo spontaneo e naturale e che vi aiuta nella realizzazione dei vostri progetti?

Qual è invece l’aspetto che vi frena, vi blocca e vi impedisce di essere sereni e felici?

Perché lo chiedo?
Perché a volte ho bisogno di capire.
A volte ho bisogno di andare a fondo, nelle cose, nel sentire.
A volte, in questo viaggio, vorrei non essere sola.
Allora accompagnatemi,
se volete,
e raccontatemi un po’ di voi…

 

∼ Loriana ∼

POTETE INSERIRE UN COMMENTO IN FONDO A QUESTO POST 
PER CONDIVIDERE I VOSTRI PENSIERI CON IL RESTO DEI LETTORI. 
MAN MANO CHE ARRIVERANNO NUOVI CONTRIBUTI QUESTO POST NEL BLOG 
VERRA' AGGIORNATO - GRAZIE loriana

Le riposte

♦ Nicole P.: “Da tonica a dominante il passo è breve, eppure… In fondo il sistema tonale ce lo hanno imposto in qualche modo…un accordo dissonante vale sempre la pena… (…) Comunque l’ONESTÀ rappresenta sia la nota intonata che quella stonata nella mia vita: onesta verso gli altri, troppo poco nei confronti di me stessa. E sì, la prova più difficile è esserlo con se stessi, fino in fondo.”

♦ Angela A.: “Un tempo mi percepivo come tutta stonata…una intera sinfonia dai suoni distorti…ora le cose vanno meglio…sono maturata e mi accetto così come sono…con le mie note tutte insieme, quelle armoniose e quelle che stridono!!! (…) ma…col tempo ho capito che quel che conta per me è l’armonia…e l’armonia non è perfezione bensì un insieme in cui le varie componenti siano ben integrate e gradevolmente accostate…work in progress per me…”

♦ Loriana/Charlotte: ” La mia vera nota stonata (e in questo caso non è intesa come dissonanza, cioè come qualcosa di positivo a prescindere) è il bisogno di PROTEGGERMI. Bisogno che mi fa nascondere. Mi fa mettere specchi attorno a me per non farmi trovare mai davvero, tra le mille immagini riflesse. Che mi fa alzare la sabbia, come una seppia impaurita, per non farmi trovare mai. Così mi illudo di essere al sicuro. Ma i colpi arrivano sempre, comunque.”

♦ Enrica K. C.: “Per anni mi sono chiesta se ci fosse qualcosa in me di stonato…. è stato difficile farmi accettare dal mondo per com’ero, per come sono, non ho mai dato molto spazio agli altri per conoscermi fino in fondo forse per paura…. è più facile lasciar credere agli altri di essere solo quello che vedono in superficie, ci si fa meno male o comunque si corrono meno rischi….. poi però ho capito una cosa che non è il circondarti di persone a cui dare la superficie… persone a cui non interessa entrare nel tuo profondo….. ma la cosa importante è trovare le persone a cui dare il tuo vero io senza chiedersi troppo se piacciamo o meno…. ho imparato così che non sono proprio stonata…. forse il mio modo di essere non piacerà a tutti, forse saranno in pochi quelli con cui mi sentirò intonata, ma sarò comunque io con i miei punti deboli e con quelli di forza…… penso la nota intonata sia proprio essere se stessi senza il bisogno di menzogne! (…) E poi l’onestà! Ho imparato anch’io ad evitare situazioni e persone con cui non posso essere me stessa, ho imparato a volermi bene e ad essere me stesa, per arrivare a questo mi sono fatta anche molto male…. ma ora l’unica cosa che m’interessa è il “sole”….. e non m’importa se questo non piace a qualcuno….. ho imparato a volermi bene e ad apprezzarmi per quello che sono!”

♦ Francesco B.: “Intonato….stonato….e chi lo decide? Io mi sento bene con me stesso e con gli altri sono vivo, vivo la vita non mi inchino davanti a nessuno se questo vuol dire qualcosa….vuol dire che la mia vita e intonata! Guardarsi allo specchio al mattino ti dà molte conferme… “>

♦ Adele R.: “La forza di carattere mi ha sempre aiutata in tutto, solo da quando sono andata via di casa, costruendo una famiglia tutta mia, è divenuta la nota sulla quale far leva sempre… Mentre ciò che mi ha sempre penalizzata è il non essere capace di controllare l’irruenza delle lacrime, il non saperle trattenere ogni qual volta vorrei…”

♦ Nadia T.: “Credo che con il passare del tempo le “dissonanze” si superino, la maturità ci fa trovare l’armonia.”

♦ Alberto P.: “Per me non esistono o almeno non dovrebbero esistere note stonate nella mia vita, ogni nota è incastonata in una scansione armonica più o meno orecchiabile o comprensibile dal comune senso del percepire una melodia, comunque ritengo che il vero odore, colore, aroma o sapore della vita risiede proprio in quelle apparenti e a volte inquietanti disarmonie ed è proprio in quei luoghi del pentagramma della nostra vita che scopriamo la nostra unicità sia pur con tutte le paure e fragilità ma con l’autenticità del nostro essere vissuto…!!! L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera dice: Le vite umane sono costruite come una composizione musicale. L’uomo, spinto dal senso della bellezza, trasforma un avvenimento casuale in un motivo che va poi a iscriversi nella composizione della sua vita. Ad esso ritorna, lo ripete, lo varia, lo sviluppa, lo traspone, come fa il compositore con i temi della sua sonata. […] L’uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento. Non si può quindi rimproverare ad un romanzo di essere affascinato dai misteriosi incontri di coincidenze, ma si può a ragione rimproverare all’uomo di essere cieco davanti a simili coincidenze della vita di ogni giorno, e di privare così la propria vita della sua dimensione di bellezza.”” GRAZIE CHARLOTTE….LA TUA CITAZIONE MI ONORA E MI CONFORTA DEL VAGARE ERRABONDO NEL MARASMA DI F.B.” Io ho imparato ad accettarmi per ciò che sono, imparare ad amarmi è venuto naturale (anche se, per tantissimo tempo questo era un profondo e doloroso problema per me, ciò è poi avvenuto naturalmente dopo questo passaggio d”accettazione). E ora mi piaccio così come sono. Non mi sento più stonata perché sono il più possibile vicina alla mia vera essenza, sono in ambienti e in situazioni che mi rispecchiano, evito di impelagarmi in situazioni che non sento mie… ecco… piano piano/lentamente mi son trasformata in una dolce melodia, una melodia che MI PIACE TANTO!” ANCHE A ME MI PIACE TANTO (Consentimi la licenza dell’errore….)…!!!Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama SINCERITA’. (C.Chaplin)….. Grazie……….!!!

♦ Alfonso C.: “Sto ancora cercando di intonare la mia vita, parlo del mio carattere e del modo di convivere con gli altri. E’ un lavorìo quotidiano che non finirà mai…”

♦ Andrea B.: “Io vivo in coerenza con me stesso. E do sfogo alle mie emozioni. Non ho paura di piangere… Piango e mi commuovo spesso. Piango per uno sguardo della mia dolce metà, piango per rabbia , piango quando sento la nostalgia dei miei pargoli, piango quando sento contessa, quando vedo la meglio gioventù. Piangere non è debolezza è VITA.”

♦ Loriana/Charlotte: “Sapessi quanto stonata TUTTA mi son sempre sentita io! Ma percepivo questo perché davanti a me avevo modelli di riferimento diversi da CIO’ CHE ERO IO! Quando ci si rapporta ad altro, che non sia ciò che sei veramente, ci si sente sempre stonati! Io ho imparato ad accettarmi per ciò che sono, imparare ad amarmi è venuto naturale (anche se, per tantissimo tempo questo era un profondo e doloroso problema per me, ciò è poi avvenuto naturalmente dopo questo passaggio d”accettazione). E ora mi piaccio così come sono. Non mi sento più stonata perché sono il più possibile vicina alla mia vera essenza, sono in ambienti e in situazioni che mi rispecchiano, evito di impelagarmi in situazioni che non sento mie… ecco… piano piano/lentamente mi son trasformata in una dolce melodia, una melodia che MI PIACE TANTO!”

♦ Counselor Master ha partecipato alla discussione con il suo bel contributo poetico:

IO E IL MIO CUORE
Io e il mio cuore
a volte ci incontriamo tra deserti e mari.
Oltre le colline e le valli, nello spazio e nel futuro.
Tra i pensieri parliamo del più e del meno.
A volte convinti, a volte perplessi,
fiduciosi se parliamo d’amore,
silenziosi se ci sono errori.
Parliamo sapendo di poter riaprire vecchie ferite
l’unico modo per non ricadere,
l’unico modo per cominciare a capire.
Io e il mio cuore a volte ci scopriamo
nelle vergogne e nelle virtù,
capaci di risolvere problemi e sogni,
ribelli per un principio, testardi per ammetterlo.
All’occasione sappiamo affrontare importanti decisioni,
e allo stesso modo possiamo anche non capire,
perché indaffarati, perché insensibili o ostinati.
Io e il mio cuore
tra la gente che ci crede, che ci offende,
che ci ama, che ci odia.
Io e il mio cuore
nella strada o al bivio di una scelta camminiamo
cercando sicurezze, illudendoci.
Di tanto in tanto ci sentiamo tristi ripensando
al passato con malinconia, quando capita
ci stringiamo aspettando che cambi,
intanto nel silenzio ci facciamo compagnia,
… soli, io e il mio cuore.

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3 thoughts on “[forum] – Parliamo di… NOTA INTONATA / NOTA STONATA

  1. L’ha ribloggato su Scintille d'Animae ha commentato:

    Buongiorno e buon giovedì! Oggi le porte del mio blog si aprono al forum. L’argomento di discussione è “La nota intonata e la nota stonata nella nostra vita”. Qui potete scoprire molto di più sul tema odierno, leggere i commenti dei lettori e lasciare il vostro… 🙂

  2. IO E IL MIO CUORE
    Io e il mio cuore
    a volte ci incontriamo tra deserti e mari.
    Oltre le colline e le valli, nello spazio e nel futuro.
    Tra i pensieri parliamo del più e del meno.
    A volte convinti, a volte perplessi,
    fiduciosi se parliamo d’amore,
    silenziosi se ci sono errori.
    Parliamo sapendo di poter riaprire vecchie ferite
    l’unico modo per non ricadere,
    l’unico modo per cominciare a capire.
    Io e il mio cuore a volte ci scopriamo
    nelle vergogne e nelle virtù,
    capaci di risolvere problemi e sogni,
    ribelli per un principio, testardi per ammetterlo.
    All’occasione sappiamo affrontare importanti decisioni,
    e allo stesso modo possiamo anche non capire,
    perché indaffarati, perché insensibili o ostinati.
    Io e il mio cuore
    tra la gente che ci crede, che ci offende,
    che ci ama, che ci odia.
    Io e il mio cuore
    nella strada o al bivio di una scelta camminiamo
    cercando sicurezze, illudendoci.
    Di tanto in tanto ci sentiamo tristi ripensando
    al passato con malinconia, quando capita
    ci stringiamo aspettando che cambi,
    intanto nel silenzio ci facciamo compagnia,
    … soli, io e il mio cuore.

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