[OSPITI]… vi presento Alessandra N. (Ginevra Wilde)

Nell’ambito del Mar.Te-blogtour, nella V tappa, sono a presentarvi la giovane autrice (ma non lasciatevi ingannare dall’età!), Ginevra Wilde.
Qui riportati ci sono i materiali dell’evento che si è tenuto il 12 gennaio  evento su facebook
Le tappe precedenti sono qui di seguito riportate: 
                    + leggi la recensione dell’evento sul blog di Ginevra Wilde
…Ora passo alle presentazioni ufficiali!

 Eccovi a voi Ginevra Wilde!

Ginevra ha un suo blog

Le sue opere: “L’amuleto di Giada” acquistalo qui

 

Le sue opere: “I racconti di Cavallavecchia”
ne viene pubblicato uno a settimana, si leggono qui

La mia intervista a Ginevra


Loriana: Il viaggio nel tempo è un argomento che ha sempre affascinato lettori e scrittori. Nel modo di trattare l’argomento e affrontare il processo di scrittura hai tratto ispirazione da qualche opera precedente?
Ginevra: Ciao, Loriana. Sì, ho tratto ispirazione da altre opere, soprattutto dalla saga La Straniera di Diana Gabaldon. Anche 22.11.63di King è un grande libro sul viaggio nel tempo, forse il migliore che abbia mai letto.
2 – Come ti sei aiutata nella descrizione dei capitoli ambientati nel passato, per rendere veritiero e verosimile quanto da te scritto? Cioè, oltre alle fonti storiche ti sei aiutata con lettura di libri sull’argomento o film o altro?
Sono un’appassionata di letteratura classica europea e quindi ho tratto elementi un po’ da qui, un po’ da lì. Un libro che mi è stato di grande aiuto per le ambientazioni a Venezia è Memorie scritte da lui medesimo di Giacomo Casanova. Mi sono lasciata aiutare anche da qualche film, ma principalmente dai romanzi.
3 – Perché hai scelto proprio quel periodo storico? Era quello che ti affascinava di più oppure era quello che si prestava meglio per il tuo racconto?
Mi hanno sempre affascinato il Settecento, l’Illuminismo, la nuova rivalutazione dell’arte e della filosofia. Inoltre, alla fine del secolo ci sono due avvenimenti importanti: la Rivoluzione Francese e la caduta della Repubblica di Venezia.
4 – Hai dovuto fare uno studio minuzioso per poter descrivere, con dovizia di particolari scene di vita di ere passate (cosa esisteva e cosa no, usi e abitudini dell’epoca….). E’ stato un lavoro impegnativo?
E’ stato abbastanza impegnativo ma io amo la storia (quando vorrei andarci io nel passato!) quindi è stato un lavoro piacevolissimo e che mi ha ripagato con l’emozione della scrittura.
5 – Immagino che in fondo però sia stato stimolante, visto che stai procedendo alla scrittura del sequel de “L’amuleto di giada”. Anche questo prevede salti temporali? Riparti, quindi, nella ricerca di notizie dettagliate e, a volte per chi legge, sconosciute?
Certo. Nel sequel ci sarà ancora Athena e qualcuno andrà a farle visita ma non diciamo chi! Ora mi sto dedicando allo studio del 1788, l’alba della Rivoluzione francese.
6 – Puoi dirci quali sono le notizie più curiose che ti hanno colpito, durante il tuo studio dell’epoca storica, in cui ambientato il romanzo?
Mi ha colpito il fatto che nell’era dell’Illuminismo la gente è ancora molto superstiziosa e che in alcuni stati, come a Venezia, si veniva condannati senza neanche saperne il motivo. A Jean è andata un po’ meglio! Un’altra curiosità sono gli insoliti metodi anticoncezionali- che sto studiando per il sequel. Un grazie ad Eleonora Belli che mi ha aiutato con le fonti.
7 – Nel tuo libro tratti anche miti e leggende antiche. Qui hai lavorato di fantasia o hai citato leggende famose?
La maggior parte delle leggende sono frutto della mia fantasia, come i bestiari, la leggenda della nascita di Venezia, la Ninfa degli specchi d’acqua, ecc. La leggenda di Arianrhod è invece vera. Lei era la dea della nascita e della morte secondo la mitologia celtica. Nell’ultimo capitolo nomino anche il famoso Iohn Faustus. Lui è realmente esistito ma io, come altri importanti autori nel corso dei secoli han fatto, ho creato una piccola avventura personale tutta per lui.
8 – A spasso nel tempo… quali sono le tue epoche storiche preferite?
Il Settecento, come ho già detto. Il Rinascimento, la Belle Epoque, l’epoca della dinastia Tang, sono le epoche che mi incuriosiscono di più. Insomma, quei momenti della storia nei quali si vede una grande svolta. E noi siamo nel bel mezzo di uno di questi.
9 – La parola passa ora ai lettori…
Prima di rispondere alle loro domande volevo ringraziarti, Loriana per avermi ospitata nella tua pagina e per aver fatto un così accurato lavoro.

 

Le domande dei lettori…
Gabriella Laquidara: A chi ti sei ispirata per il carattere dei due protagonisti?
Ginevra: Athena assomiglia un po’ a me, testarda ed incosciente. Ma l’ho fatta senza i miei difetti. Jean invece non assomiglia a nessuno in particolare, ma a come mi immagino l’uomo ideale. Eh già…purtroppo non è reale. 
Gabriella Laquidara: Sono venuti fuori due bellissimi personaggi , io me ne sono innamorata!
Laura Franzellitti: Ma per Jean neanche fisicamente avevi in mente una persona reale?
Ginevra Wilde: Grazie gabry. Ehm, ehm….laura, fisicamente sì…ehm…assomiglia al mio amore di gioventù…anche il nome è abbastanza simile, solo un po’ modificato. ma non diciamolo in giro XD
Monica Coppola: Come ti è venuta l’idea del salto nel tempo?
Ginevra Wilde Ciao Monica! Io adoro viaggiare e spesso ho pensato “Quanto sarebbe bello non solo vedere luoghi nuovi, ma anche epoche diverse!” Non potendolo fare fisicamente, ho deciso di farlo con la penna e io vivo quasi nell’anima di Athena e cerco di vedere quello che vede lei mentre scrivo.
Laura Franzellitti: Ok, sono arrivata tardi (come al mio solito), ma provo comunque a postare una domanda per Ginevra: da dove ti è venuta l’idea per i salti del tempo? Non so, c’è qualcosa che ti ha ispirato al riguardo? E nel sequel rimarremo sempre nel ‘700 o Athena vedrà altri secoli?
Ginevra: Ciao Laura. Io sono ancora qui  Mi hanno ispirato diverse letture. La molla è scattata dopo aver letto La straniera di Diana Gabaldon. Volevo, in realtà, scrivere qualcosa sui viaggi ma spaziali, non temporali. Dopo quella lettura ho pensato “E si ci provassi? Magari esce fuori qualcosa di buono!” Nel sequel rimarremo ancora nel ‘700 ma…mai dire mai! Niente spoiler.
Laura Franzellitti: ho una domanda che mi frulla in testa da un po’: Ma il gatto, è solo un gatto?? Oh oramai vedo misteri dove non ci sono??
Ginevra Wilde: E’ un normale gattino randagio. Mi piacciono gli animali, niente misteri.
Laura Franzellitti: No perché più andavo avanti e più vedevo il micetto spuntare ovunque e allora mi dicevo “Non è che qui strega ci cova??”… 
Ginevra Wilde Strega ci cova sempre! vedrai, vedrai. Ma il gatto non c’entra 
Monica Coppola:Come hai lavorato alla creazione del romanzo? A parte il consulto delle enciclopedie che avevi già spiegato.
Ginevra Wilde: Ho dato libero sfogo alla mia fantasia. Alcuni dei posti descritti invece li ho visitati davvero-Venezia, Vienna, Ljiubliana ecc. Ho solo immaginato come sarebbero potuti essere nel passato.
Annalisa Caravante: Seguo Ginevra da quache tempo e siamo diventate amiche: non penso di aver più domande, ma desidero augurarle un sentito in bocca al lupo. Va’ sempre avanti, non fermarti mai, credo nelle tue potenzialità. Sei una ragazza solare e un’autrice con un meraviglioso futuro letterario. Congratulazioni per L’amuleto di giada che resta nel cuore… perciò muoviti a scrivere il seguito.

Ginevra Wilde: Grazie mille Annalisa per essermi sempre vicino e per amare e odiare i miei personaggi.

Federica Mancinotti: Comè nata la tua passione per la scrittura?
Ginevra Wilde Ciao Federica. Non so, è una cosa che ho da sempre con me. Mi sono appassionata alla lettura sin da piccolissima, quando mio padre mi insegnava a leggere. Da allora non ho più smesso e a un certo punto ho pensato: ora tocca a me scrivere.
Federica Mancinotti IN BOCCA AL LUPO PER LA TUA CARRIERA.
  
Leyton Munoz: Qué necesitas para tener inspiración? Tienes algún ritual antes de empezar a escribir?
Ginevra Wilde I answer you in english because I dunno spanish! I have no ritual, my inspiration simply comes alone. Sometimes I read but generally I just feel that my fingers want to write and my creatures want to go out of my mind. That’s all.
Vincenzo Cinanni: ”BUONA SERA…
accogliendo l’invito di Loriana Lucciarini, ho visitato il suo interessante blog.
MI SONO SOFFERMATO,in particolar modo sulla frase di Goethe che fa da prologo a ”L’amuleto di giada”.  IN QUELLA FRASE si parla di ”procella”, ossia della metafora dei ”momenti no” che ogni individuo attraversa ,durante la propria esistenza. QUANTO c’e’ di ”intemperie di vita”, nella trama del suo libro?’
Ginevra Wilde Caro Vincenzo. Innanzitutto grazie per l’interesse. La vita dei due protagonisti è piena di intemperie, quasi non hanno il tempo di riposare. Sia la trama del libro che la citazione di Goethe si riferiscono alle procelle che tutti noi abbiamo nelle nostre vite, agli imprevisti belli o brutti che adornano le nostre giornate, grazie ai quali possiamo imparare qualcosa e godere a pieno dell’esistenza.
Nowhere Man Ginevra Wilde, quindi l’ex sinologo che è in me può sperare in un futuro romanzo ambientato in epoca Tang?
Ginevra Wilde: Caro collega  non lo so ancora. Per il momento mi sto dedicando al sequel de L’amuleto di giada, “La strega croata”. In passato volevo scrivere qualcosa su An Lushan e Yang Guifei ma poi ho lasciato perdere. Mi spaventava! Chissà, forse in futuro.
Silvia Devitofrancesco: Da piccola volevi fare la scrittrice o altro?
Ginevra Wilde: Da piccola, come la maggior parte dei bambini, volevo fare la veterinaria. Poi ho iniziato a scrivere e da allora mi sono detta: Io farò la scrittrice.
Silvia Devitofrancesco Grazie gentilissima e in bocca al lupo!
Loriana Lucciarini
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2 thoughts on “[OSPITI]… vi presento Alessandra N. (Ginevra Wilde)

  1. Lavorone! ancora grazie *-* i link però sono scaduti mi sa :p poi aggiorneremo, quando uscirà il libro con Arpeggio!

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