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COP crisantemischeda MICHAEL CRISANTEMITerni, classe 1988. E’ poeta e scrittore.

Ha già partecipato a vari contest letterari ricevendo premi e affermazioni personali. Finalista nel contest “Carlo Martigli”, menzione di merito al concorso “Il ventuno a primavera, tributo ad Alda Merini”, segnalazione speciale al “Premio San Valentino”, nonché il primo premio per la sezione teatro al X Concorso internazionale “Castello di Duino”.


Qui vi riporto un breve stralcio del racconto “Estratto conto”:

Suono. Nessuna risposta. Suono di nuovo, ancora niente.

L’usciere mi guarda, scuoto la testa e scrollo le spalle, mi siedo rassegnato senza fare troppe scenate: non voglio perdere subito la pazienza, la mattinata è ancora lunga e c’è sempre tempo per dare in escandescenza. In fondo sono stato derubato di qualche euro, non voglio perdere anche la mia dignità. Guardo l’orologio: le undici. Il tempo di un caffè, un cornetto, una sbirciata alla “Gazzetta dello Sport” e qualcuno verrà ad aprirmi.

Aspetto mezz’ora, poi si presenta un uomo sulla cinquantina, alto, magro, l’abbronzatura delle ferie appena trascorse; sembra trovarsi qui per caso, cammina senza fretta, ha la camicia hawaiana sbottonata sul davanti. È lui: sembra appena uscito dal peggiore dei polizieschi italiani anni ottanta.

Almeno è gentile, educato, mi fa accomodare; gli espongo brevemente il mio problema, il suo volto si illumina: è un semplice appuntato, mi dice che è da tanto che non riceve una denuncia. Anche per me è una cosa nuova. Sono stranamente emozionato, è quasi come fare l’amore per la prima volta…certo che da un uomo con quella camicia non mi farei toccare nemmeno con un dito. Cominciamo.

Esternando il proposito che gli eventuali responsabili del fatto qui di seguito narrato vengano perseguiti a norma di legge…”

 

In quest’altro racconto breve, dal titolo “La prigione dei sensi”, l’autore si confronta con un tema differente, sicuramente più profondo e coinvolgente: l’amore e la morte:

L’attimo si avvicinava, quello per cui aveva tanto vissuto. Chissà cosa ci sarebbe stato dopo. Forse niente. Niente di sicuro, un eterno non sentire e mai dispiacersene. Né patemi né piacere, così come insegnavano le dottrine che lui stesso aveva divulgato, quei misteri che gli erano valsi la prigionia.

Ma la voce, quella voce, ricevuto il suo messaggio, aveva cominciato a chiamarlo dalla spiaggia e a gridare al vento che lo amava più di ogni altra cosa. Le lacrime allora non poterono più trattenersi. Sperò di essersi sbagliato, di essersi lasciato ingannare da quei sensi che anche negli ultimi respiri di vita lo pretendevano e lo reclamavano per bocca di quella sconosciuta, che diceva di amarlo. Una bugia, forse, ma la vita non era stata tutta un’illusione?

“Ecco, sono in mano vostra.”

Avrebbe desiderato sentirla ancora ed amarla anche dopo la morte. Nonostante tutto.

Ma Michael Crisantemi scrive anche testi per il teatro. Ecco una breve scena estratta della sua opera: “Dialogo di un clandestino errante nel Mediterraneo”.

Mediterraneo – Non sarai un ladro ma da ora sei ufficialmente un clandestino. –

Farahn . Davvero? Che bello! Vuol dire che siamo quasi arrivati…-

Mediterraneo – Sì dai, tieni duro…non manca molto. Come ci si sente ad essere clandestini? Me lo sono sempre chiesto. –

Farahn – Non saprei…strano, è una sensazione strana…a dire il vero mi sento come prima, non noto molti cambiamenti. –

Mediterraneo – Già, anche a me sembri lo stesso di prima. Forse sei ancora più bello, l’aria dell’Italia ti fa bene. –

Farahn – Grazie. –


banner MxW 2014In questo contest MaglaxWriters, Michael Crisantemi ha partecipato ai provini con il racconto “La guerra di Elena”. Eccone alcuni significativi passaggi:

Prendeva sempre quella strada che costeggiava il fiume e procedeva fino a raggiungere quel quartiere, quella via, quella casa che tanto aveva amato: porto felice dei giorni felici. Ora era solo l’arrivo di quel giro disperato fatto di dubbi e di incertezze. Rimaneva lì per qualche minuto, sotto quella finestra da cui si era affacciata regina. Ora la spiava, poco più che serva. A volte aspettava persino le otto, quando Stefano usciva di casa e saliva sulla sua auto per andare a lavoro. Come se niente fosse. Aveva l’aria felice, anche senza di lei. Una volta, solo una volta, si trattenne nel giardino, celandosi dietro i cespugli; rimase lì per mezz’ora, aspettando di veder uscire quella che aveva preso il suo posto. Rinunciò: tornò sui suoi passi sentendosi terribilmente stupida, patetica. Aveva provato sempre pena per quelle donne che si facevano rovinare l’esistenza da un uomo, come se la vita girasse tutto intorno a quel disgraziato che chiamavano amore.

la guerra di elena cop

Ecco il giudizio della coach, che lo promuove a pieni voti:

Il titolo, scontato, inganna il lettore, che si ritrova in una storia fatta di abbandono e tradimento, nella quale la moderna Elena vuole trovare riscatto, decidendo di riconquistare il suo amore perduto. Ma il finale, assolutamente inaspettato, sorprenderà un po’ tutti… L’autore ha una buona capacità lessicale ed espositiva. Approfondisce il lato psicologico del senso di abbandono e di tradimento. Riesce a far crescere la rabbia della donna nei confronti dell’amato fedifrago e porta ad un finale a sorpresa. Le capacità narrative ci sono tutte e ben utilizzate. Un racconto ben scritto e ben realizzato.

pin1 crisantemi L’Autore è, quindi, entrato di diritto e a pieno titolo in gara 1.  


domandaUna domanda: Michael, dai un tuo giudizio su questo contest e, soprattutto, parlaci di come hai deciso di interpretare il tema “Schegge” per questa fase di gara1…

Sono davvero felice di poter partecipare a questo contest e di potermi confrontare (più che sfidare) con giovani scrittori di talento.

A dire il vero, non appena ho letto il tema che ci è stato proposto per la Gara 1, sono rimasto un po’ dubbioso, ma con il passare del tempo, quando ho preso in mano la penna, ho cominciato a scrivere di getto, cercando di amalgamare le tante idee che mi passavano per la mente.

Ho voluto scrivere un racconto in cui le schegge rappresentassero il filo conduttore della narrazione, declinando il tema nelle sue diverse sfaccettatura: dalle schegge di vetro che feriscono la carne alla schegge dei ricordi e delle attese che straziano l’anima.

Il testo presenta periodi brevi e frammentati proprio per adattare la forma al contenuto, inframezzato da stralci di frasi in spagnolo e da altre citazioni. Il richiamo alla favola di Edipo mi è stato suggerito proprio dal tema delle schegge e rappresenta un ritorno simbolico all’infanzia e al passato, non tanto dell’autore o del protagonista, quanto dell’io e della letteratura.

schegge CRISANTEMI Michael Crisantemi, ha quindi sviluppato sul tema “Schegge” e sulla tematica appunto accennata nell’intervista, il racconto “Un sogno premonitore. Eccone alcuni significativi passaggi:

I raggi del sole accendevano d’argento e di speranze il mare che, nolente, li separava e li riuniva, nell’andirivieni incerto della risacca. La luce del Mediterraneo inondava la stanza, seducendo i cristalli appesi al soffitto che la frantumavano in baleni di luci colorate. Proprio come doveva essere, perché le attese sono le schegge che tolgono il fiato e aprono ai ricordi.

***

Prima di mettersi ai fornelli, notò che uno dei bicchieri era leggermente scheggiato. Stava per cambiarlo quando gli scivolò di mano. Si ruppe in mille pezzi.

Quell’esplosione di vetri che già si perdevano per terra lo risvegliò da quell’incantesimo di cui era artefice e vittima al tempo stesso. Avrebbe perso una persona cara. Non sarebbe mai più tornato da lui. Era stato così ingenuo a pensare che prima o poi sarebbe stato suo. Solo ora se ne rendeva conto, mentre raccoglieva a mani nude i cocci di quell’amore che aveva tenuto su con un filo di voce.

Con questo suo racconto Michael Crisantemi si è attestato al 1° posto nella classifica combinata (social+giuria) ed è passato di diritto in finale.


Per la finale i concorrenti hanno avuto meno tempo a disposizione per scrivere un nuovo racconto sul tema complesso come «Confine», questa volta scelto dalla Arpeggio Libero, la casa editrice che patrocina il MaglaxWriters.

Ecco come l’Autore ha impostato il suo racconto, rispetto al tema dato:

crisantemiIl suo racconto “Delirio al confine” può essere letto e votato QUI

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