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COP giovavnolascheda LUCA GIOVAGNOLALuca Giovagnola è di Recanati, classe 1994.

Scrive su numerose piattaforme, dove ha inserito in lettura gratuita i suoi racconti. Sulla piattaforma The Incipit ha pubblicato un racconto interattivo a puntate. Su Seekersnest.it sta pubblicando una serie di racconti dal titolo “L’infinito dal balcone di casa”; il racconto n. 5 apre con questa premessa: “Tutto questo per dire in modo un po’ più letterario e prolisso che io bene o male ero riuscito a salvarmi, mentre che il mio mio vicino no.”  Qui a seguire il breve stralcio d’inizio:

Lo conoscevo da una vita, ed era mio amico, eravamo cresciuti insieme fianco a fianco. Purtroppo non consumavamo lo stesso tipo di droga: io andavo avanti a sigari, porno, studi e libri, lui invece tirava di coca per andare avanti. In realtà il grande demone viveva nel monolocale dall’altra parte del pianerottolo. E pensare che non aveva imparato proprio niente dalla galera, a me era bastato vederlo, toccare con mano quel mondo per capire la sua inconsistenza.
Fu così che cercai una soluzione sociale, una soluzione politica alla questione, e dati i miei discorsi, il lettore avrà già capito che con lo studio ci davo giù pesante. Lui invece ci dava giù di coca, erba e keta, si portava su le sue puttane e se le scopava da far sentire pure al vicinato cosa stesse facendo. Eravamo rimasti io nel mio e lui nel suo, questo era  ‘importante.  Perché non hai provato ad aiutarlo? Diceva la coscienza. C’ho provato due volte: la prima mi ha preso in giro come tutti gli altri e ha continuato a farsi la droga, la seconda mi ha puntato contro un coltello e mi ha detto “ Fuori da casa mia”. Non
voleva essere aiutato, a lui andava bene così.

 L’autore ha anche un profilo sulla piattaforma mEEtale, con lo pseudonimo di Drugo, ha pubblicato numerosi racconti brevi: “Analisi (in)”, “Diotima”, “Gli asini selvatici”, “Il re ed il pastore”, “La coscienza”, “L’addio ai monti era solo un pallido ricordo oramai”, “La Flotta”, “L’atarassia leopardiana”, “Risveglio”, il romanzo “The same old blues” e la raccolta di racconti “Ciò che so fare”. Proprio di quest’ultimo vi riporto un’ampio stralcio del racconto presente nelle ultime pagine del volume

LA CASA DISTRUTTA.  “Di come le paure si ereditano.

Tanto tempo fa un ragazzo viveva in una bellissima tenuta di campagna con bianchi mattoni che scoprivano piccole crepe e mattoncini rossi a vista, immersa in una brughiera verdeggiante che declinava leggermente verso sud, seguendo il pendio dei monti attorno. Il luogo era adorabile, ma ahimè, come a volte accade, chi vive lontano dalla città sente il bisogno di ricreare nei piccoli spazi gli stessi ritmi frenetici di questa, così se foste passati davanti a quella casa di campagna, la prima cosa che avreste notato sarebbe stati gli ordini della governate che piombavano sugli altri due sventurati abitanti della casa. La sua voce partiva da una stanza e rimbalzava tra le pareti e rincorreva la persona a cui era diretto l’ordine.”


banner MxW 2014Luca Giovagnola ha partecipato ai provini per il contest MaglaxWriters con il suo racconto breve “La coscienza”, grazie al quale ha superato la selezione ed è entrato di diritto nel team Uomini under 30. Eccone un significativo stralcio:

pin1Questa è la valutazione che ne ha fatto la coach:

Un racconto con buoni presupposti, se non fosse per lo stile narrativo troppo prolisso e privo di ritmo narrativo. Periodi lunghi, che si perdono in ulteriori digressioni rendono difficoltosa la lettura di una storia che, al contrario, è interessante e ben analizzata negli aspetti la coscienza coppsicologici/emotivi.

C’è buon potenziale, perché l’autore è un attento osservatore e conoscitore dell’animo umano, tanto da tratteggiare la figura dell’amico di Elena e della stessa giovane Elena con una sensibilità inaspettata. Ma c’è anche molto lavoro da fare per “pulire” uno stile di scrittura forse ancora troppo acerbo, che deve imparare a utilizzare la sintesi per diventare più d’impatto.

L’Autore è così entrato a far parte del team Uomini Under 30, per disputare la fase di gara 1.  


domandaCiao Luca, una domanda: qual è stato l’elemento determinate che ti ha fatto decidere di partecipare al MaglaxWriters?  In che modi pensi di voler affrontare il tema dato dagli organizzatori, cioè come “Schegge” diventerà per te un racconto?

Ho partecipato a MaglaxWriterscon un vecchio racconto scritto per un altro contest che raccontava una storia in parte vera. Quella sera ero molto stanco, ho adattato il vecchio racconto ai 6.000 caratteri richiesti e all’intestazione, poi ho iniziato a correggere. Ci sono rimasto attaccato come fosse una grata elettrificata per sei ore senza fermarmi, poi ho deciso che era finito ed ho inviato… e anche se non ha funzionato subito l’invio, alla fine sono riuscito a pubblicarlo. Fine.

Schegge sarà un’altra cosa, che farà riferimento all’aria… schegge giovagnolaL’Autore ha, quindi, sviluppato sul tema “Schegge” e sulla tematica appunto accennata nell’intervista, il racconto “Spasmi di un prigioniero”. Eccone alcuni significativi passaggi:

L’unica cosa che lenisce i miei dolori è il vento che ritorna ogni giorno e odora di salsedine ed entra dall’unica finestra che ho, ritorno alla mia terra, quando il vento spirava dal mare sui campi che venivano arati da tutte le famiglie assieme, le vecchie che portavano a stendere le lenzuola sui prati di margherite, lenzuola poi odorose di cenere e fiori, le donne con i loro corpetti sudati già facevano pregustare il loro frutto colto nei fienili il giorno della festa del raccolto, la spigolatura dei viandanti di ciò che resta nel campo, il finocchio selvatico e gli asparagi colti lungo le sponde dei fiumi, le castagne cotte sul fuoco d’inverno tra pentolone e brace, il vino fatto a settembre e lasciato per l’anno dopo, le ciliegie in primavera, rosse come le gote di mia sorella, lasciata bambina, che ritroverò nonna al mio funerale.

***

Quando potevo uccidere giganti con la forza che avevo e prosciugare laghi interi per la sete che mi metteva quel gioco, ma questa è la forza della vita, anzi sono le schegge di vita più belle, quando si sta in prigione la forza, fosse anche di ricordare, pian piano svanisce, e di noi non resta altro che un corpo freddo come queste pareti, perché l’uomo è il suo passato, di me non restano altro che pezzi, frammenti di memoria senza i quali non posso vivere nel presente

Con questo suo racconto Luca Giovagnola si è attestato al 5° posto nella classifica combinata (social+giuria) ed è passato di diritto in finale.


Per la finale i concorrenti hanno avuto meno tempo a disposizione per scrivere un nuovo racconto sul tema complesso come «Confine», questa volta scelto dalla Arpeggio Libero, la casa editrice che patrocina il MaglaxWriters.

Ecco come l’Autore ha impostato il suo racconto, rispetto al tema dato:

giovagnolaIl suo racconto “Nikolaewka” può essere letto e votato QUI

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