[MaglaxWriters] – FRANCESCO PISCITELLI – author page

cop Piscitellischeda FRANCESCO PISCITELLIFrancesco Piscitelli vive a Pomigliano d’Arco, classe 1985.

L’autore ha partecipato ad alcuni concorsi: il Concorso Laghese Narrativa e Poesia 2014, con il racconto “È solo il vento”; il Contest Fantaletterario Strani Giorni, con il racconto dal titolo “Il mondo di Dalì”; il Concorso Letterario Valle delle Storie 2014, con il testo “Vivere”; il Premio Dialogare 2014, con il proprio elaborato “Wabi-sabi” e, infine, il Concorso letterario Sassi e Parole 2013, con il racconto Vento di Baghdad”.


 Ecco un passaggio significativo del racconto “E’ solo il vento”:

La chiamano Terra dei Fuochi. Io non riconosco questo nome, trovo non abbia alcun senso. Questa era la mia terra, dove sono nato e cresciuto, dove ho incontrato persone e dove ne ho perse altre. La terra che ho abbandonato per cercare miglior fortuna altrove ma che speravo di ritrovare un giorno come avevo lasciato. Adesso mi guardo intorno e vedo soltanto morte. Quel che ho amato non fa più parte della realtà, come osservare il corpo senza vita di una vecchia amica. Davanti a te c’è solo un guscio vuoto, un simulacro di ciò che era. Lei oramai non è più lì.

Con la mano sul viso cerco di asciugare le lacrime.

“Nonno, stai bene? Piangi?”

“No, Gianluca. È solo il vento negli occhi. Andiamo, su, che è tardi”.

Forse è davvero troppo tardi.

[tratto da E’ solo vento di F. Piscitelli]

Questo invece è uno stralcio del racconto “Wabi-sabi”, con cui ha partecipato al Premio Dialogare 2014:

pin1 piscitelliL’autore ha ultimamente partecipato a un contest e il suo racconto “Vivere” è stato selezionato per essere inserito nell’antologia edita da Terre di Mezzo, “Il libro della Valle delle storie vere“.

pin nuova piscitelliE ora passiamo alla partecipazione di questo giovane autore al MaglaxWriters, organizzato da Magla, l’isola del libro e patrocinato da Arpeggio Libero editore

pin3 piscitelli


banner MxW 2014Francesco Piscitelli, ha partecipato alle selezioni con il suo racconto La Campana. Eccone alcuni significativi stralci:

Mentre cercava di rammentare abbassò lo sguardo e il viso le sbiancò di colpo. Alzò la testa e guardò altrove sperando di aver visto male. Con il cuore che accelerava i battiti, tornò con lo sguardo sulla propria scarpa e si rese conto che aveva commesso una imperdonabile leggerezza. Nel fermarsi, non si era avveduta di aver lasciato che il piede sostasse sulla fuga tra due mattonelle. Sentì il principio di un mancamento come in seguito a un attacco di panico, mentre si voltava in cerca di un soccorso che nessuno poteva darle. Un motociclista fermo al semaforo la osservò, incuriosito, poi l’illuminarsi del verde lo portò via da quella scena. Un uomo distinto le passò accanto. Le rivolse un’occhiata veloce e passò dritto. Elena era sola, come sempre, alla prese con il proprio dramma interiore.

***

Uno scherzo, come quello che aveva imprigionato la mente di Elena per venti anni e che ora la costringeva a bloccarsi anche nel corpo. Il cerchio si chiudeva.

copertina racconto piscitelliIL GIUDIZIO DELLA COACH: Qual è il confine che separa la propria mente – certezza di pensieri ed emozioni consolidate – dall’abisso dell’altrove dei pensieri oscuri e dei cattivi presagi? Perché alcuni di noi vanno oltre, in quella terra sconosciuta fatta di paure e buio, di istinti e d’orrore? Quali sono gli effetti che l’assenza di questa barriera provoca negli esseri umani? Il destino di Elena è rimasto incastrato nel ricordo di quel gioco che le cambiò tragicamente la vita.

Buon ritmo e suspance per un racconto fuori dagli schemi, ben articolato nei suoi flashback, originale nell’argomento e ben scritto.

Il racconto ha convinto la coach nell’ammetterlo nel proprio team. Francesco Piscitelli è entrato, quindi, a pieno titolo nel team Uomini Under 30 del MaglaxWriters per disputare la gara 1.


domandaCiao Francesco, raccontaci un po’ di te…  Ho una predilezione particolare per gli scrittori russi di fine ‘800-inizio ‘900. Il mio preferito è Dostoevskij, per me il suo stile rappresenta l’immagine che ho della scrittura. Le descrizioni particolareggiate ma mai tedianti e fuori contesto, l’impronta analitica e introspettiva che caratterizza ogni personaggio, che dà forma a veri e propri casi psicologici all’interno dei romanzi, sono caratteristiche che apprezzo molto in lui.

Ammiro, in ogni caso, anche altri autori di altri generi ed epoche, come Murakami, Bukowski, Tolkien. Possono sembrare esempi antitetici, per stile e produzioni, ma in ogni genere letterario amo lasciarmi trasportare da un aspetto particolare che mi colpisce, credo in questo risieda il fascino della lettura.

Come avviene il tuo personale processo di scrittura?  Quando devo iniziare a scrivere in realtà comincio non scrivendo affatto. Se mi sedessi davanti al pc pensando di dover riempire un foglio bianco con qualcosa, non riuscirei a produrre nulla. Le idee nascono in me nei momenti più disparati nel corso della giornata, mentre sono intento a fare altro. Nel momento in cui l’idea si forma, intorno a essa nel corso delle ore (o dei giorni) si crea un contorno fatto di personaggi, ambienti, situazioni. Così il momento della scrittura è soltanto una trascrizione di ciò che la mia mente ha già scritto.

Il contest MaglaxWriters sta mettendo alla prova gli autori di tutte le categorie. Ritieni che il tema proposto per questa gara 1 “Schegge” sia complicato per la stesura di un racconto? Come hai deciso di interpretarlo? Penso sia più semplice interpretare un tema che lascia margini ampi di elaborazione, invece di procedere lungo binari o paletti costruiti. Da un lato, certo, può spiazzare perché ci si può chiedere se la propria idea rispecchi appieno ciò che è stato proposto, dall’altro, credo sia un’ottima palestra di lavoro. Quel che mi è venuto in mente pensando alle “schegge” è stato pensare ai ricordi, frammenti del passato di una persona. È su questa tematica che ho scelto di lavorare, prendendo poi una direzione forse un po’ inusuale andando a ricollegare la dimensione materiale data appunto dalla memoria di un individuo con una dimensione più concreta data dall’esistenza vera e propria di frammenti ricollegabili ai ricordi. Può sembrare un po’ criptico ma sarà tutto chiaro una volta che il racconto sarà pubblicato 🙂

Francesco, cimentarti in un contest a squadre, con il lavoro assieme a un coach sta producendo significativi cambiamenti nel modo in cui ti approcci alla scrittura? Prima ho parlato di “palestra di lavoro” analizzando il tema proposto. L’espressione è ancora più calzante pensando alla struttura che ha questo contest. L’idea di avere degli “sfidanti” che hanno un nome, un volto e delle opere da poter leggere, rende meglio il concetto di competizione, che, a mio avviso, può permettere di lavorare su sé stessi con maggiore impegno. Parlo per me stesso, ovviamente, ma trovo più facile lavorare quando c’è un confronto, un obiettivo visibile, un qualcosa di concreto, in poche parole. Allo stesso modo, la presenza di un tutor è uno stimolo ancora migliore perché può offrire dei feedback da considerare. L’essenza di un contest, almeno per chi come me al momento viaggia con la “P” sul cofano dell’auto della scrittura, è anche quella di poter crescere. Da questo punto di vista, MaglaxWriters mi sta soddisfacendo molto.

contest piscitelli pin1 contest piscitelli pin2 contest piscitelli pin3 contest piscitelli pin4 schegge piscitelli Schegge2 piscitelliFrancesco Piscitelli ha quindi sviluppato sul tema “Schegge” e sulla tematica appunto accennata nell’intervista, il racconto “Walter. Eccone alcuni significativi passaggi:

“È sicuro che questo mi aiuterà con i miei ricordi?” chiese il ragazzo mentre osservava l’inusitato oggetto inarcando un sopracciglio. Si tamponò col fazzoletto una goccia di sudore che da una tempia gli stava scendendo lungo il viso.

“Al cento per cento. Ora chiudi gli occhi e fai ampi respiri spingendo in basso il diaframma. Quando ti sentirai pronto potrai iniziare a raccontare. In questo modo la scheggia sarà più visibile e potremo rimuoverla con facilità” disse con sicurezza. Gli occhi nelle orbite profonde e scavate avevano uno sguardo sereno.

***

“Professore, rifletterò su ciò che mi ha detto: com’era? Se puoi sognarlo puoi anche farlo?”

Con questo suo racconto Francesco Piscitelli si è attestato al 4° posto nella classifica combinata (social+giuria) ed è passato di diritto in finale.


Per la finale i concorrenti hanno avuto meno tempo a disposizione per scrivere un nuovo racconto sul tema complesso come «Confine», questa volta scelto dalla Arpeggio Libero, la casa editrice che patrocina il MaglaxWriters.

Ecco come l’Autore ha impostato il suo racconto, rispetto al tema dato:

piscitelliIl suo racconto “Il mio mondo è ciò che vedo” può essere letto e votato QUI

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...