[MaglaxWriters] – ANDREA KHALDI (Rumigal) – author page

COP KHALDIscheda Andrea Khaldi RumigalNato a Cassino nel 1988, il suo nome d’arte è Rumigal o anche John D. Barleycorn, ma per questo contest ha deciso di chiamarsi Andrea Khaldi, anche se non ce l’ha fatta… e ha dovuto aggiungerci accanto Rumigal!


Ecco come si presenta a noi questo originale autore:

Attualmente ho 26 anni e si fa sempre più grande in me il desiderio di raggiungere un obbiettivo estremamente ambizioso. Per questo mi sto occupando intensamente della mia crescita personale fatta di numerose rinunce, studio intensivo e disciplina. Una sorta di addestramento Zen che sta dando numerosi frutti.

Ciò sta influendo moltissimo sulla mia scrittura. Se in passato sono sempre stato “vittima” del bisogno di ispirazione, adesso sto modificando la mia mente perché sia sempre produttiva. Di conseguenza, riesco a scrivere a comando. Il che mi è molto utile, visto che ho un miliardo di cose da fare ogni giorno.
Ho imparato ad usare tecniche di memoria e lettura veloce, che mi stanno dando una mano nell’interagire con la mia mente e tutto ciò che c’è dentro. Difatti, la mia capacità di visualizzare e mettere a fuoco personaggi, luoghi e storie sta crescendo sempre di più, componendo una grammatica ancora più precisa di quanto non fosse in passato.
In genere non cerco ispirazione negli altri. Non credo ci siano autori di cui ricerco lo stile.
Il mio desiderio è tuttavia essere onesto, crudo. Ed in genere è ciò che emerge dalla mia scrittura. Spesso infatti mi è stato detto che non curo lo stile dei miei racconti. In realtà lo faccio. Solo che si tratta di uno stile spoglio. Ed anche nella vita di tutti i giorni sto preseguendo su questa strada. La realtà è spoglia. La realtà è minimalista. Solo raggiungendo questo stato percettivo si può essere onesti su stessi e sugli altri. Il resto è solo civiltà e regole.

Quindi, forse direi che l’unico che possa in qualche modo avermi ispirato è Hemingway, soprattutto con il suo discorso alla consegna del Nobel. Chiunque voglia fare lo scrittore dovrebbe leggere quel discorso.

Molto attivo e presente in rete, ha un suo sito che è la città virtuale di People in a city e pubblica racconti su varie piattaforme.

Su mEEtale è presente con il nick-name John D. Berleycorn. Su questa piattaforma Rumigal ha reso fruibili in lettura gratuita alcuni racconti brevi che vi segnalo, tutti con i relativi link: Hot dog in the rain , Words, Jimmy stan , Burn , Borderline, Sometimes, Morgan , La strada dei lampioni rotti , Life and dead in a city , e il volume People in a city, che l’autore presenta in questo modo: “C’è un profumo di carne, sperma e calcestruzzo. E una Città fatiscente, come la vita stessa dei corpi desolati che si trascinano cercando un senso. Pagine che parlano di pagine strappate via dall’horror vacui quotidiano. Questo è People in a City”. L’estratto che segue è uno stralcio del racconto “Time”, presente all’interno della raccolta:

Sarebbe durata per sempre, però lei dovette andare via, un suo zio le offrì un ottimo lavoro in Francia. Non poteva rifiutarlo.

Così andò via, e l’ultima notte che stettero assieme decisero di chiuderla lì, troppe palle una storia a distanza. Era stata una storia bellissima, si erano tenuti praticamente a galla l’un l’altra, ma adesso era finita. Avrebbero conservato il ricordo, e un giorno si sarebbero rivisti, magari, per bere qualcosa e fare due chiacchiere. Forse è così che va la vita, no?

Lei finisce di rollare, l’accende. “Vuoi?” fa, tenendola.

“Sì”

Fa un tiro anche lui, pensando che quel momento è arrivato, si sono rivisti dopo 4 anni, quasi per caso. Lei che ritorna, per ritrovare la gente di un tempo ehy come va prendiamoci un caffè. Il non riuscire più a parlarsi come un tempo, scherzare e ridere come un tempo.

Così, le cose sono andate come sono andate, forse.

Un tempo erano stati grandi, insieme.

Ora sono lì, nudi, come estranei, a guardarsi come due mostri. [tratto da: “Time” di Rumigal]

Ma PEOPLE IN A CITY è molto di più: Rumigal ha costruito attorno ad esso una vera e propria città virtuale! Un progetto straordinario che l’autore ci approfondisce meglio:

Il mio sito è www.peopleinacity.com, nasce come evoluzione del mio libro omonimo.

E’ una Città virtuale, composta da vari blog e siti minori, in cui viene portata avanti una narrazione in divenire. Ci sono decine di personaggi, locali o luoghi che vengono però utilizzati non solo per portare avanti il racconto, ma anche per fare pubblicità ad artisti emergenti.
Difatti, le copertine dei racconti o le foto o immagini per descrivere i luoghi vengono realizzate da fotografi o illustratori.

Nei racconti sono presenti le canzoni di band emergenti, che oltre a rendere più intensa la lettura (e a dare la sensazione di trovarsi letteralmente all’interno dello stesso locale dei protagonisti) promuovono l’attività dei musicisti tramite la loro stessa musica.

Per di più, ognuno di loro può diventare protagonista stesso della Città. Ovviamente c’è spazio anche per gli artigiani digitali, coloro che creano e vendono articoli online. E’ possibile creare una negozio che abbia un punto ben preciso in Città.

Naturalmente, ogni volta che viene inserito una creazione di un’artista emergente, vengono inseriti anche tutti i link e collegamenti a progetti o siti personali.
La Città dunque si propone come una Rete di Contatti e Talenti, sfruttando le innumerevoli possibilità offerte da Internet e dal Creative Commons.
Dal Sito è possibile accedere a tutti i vari progetti secondari, ognuno dei quali può essere apprezato come Stand-Alone oppure come tassello di una narrazione più grande.
Insomma, la scelta sta al lettore.


banner MxW 2014Rumigal/Andrea/John D. Barleycorn ha partecipato alle selezioni del contest MaglaxWriterscon il suo racconto “Solo 8 minuti”, di cui qui viene riportato un breve estratto:

…era arrivata tardi anche nella vita. Era nata venti giorni dopo la data comunicata dai medici. Era stata bocciata in terza liceo perché non riusciva a studiare. Aveva perso la verginità dopo essere diventata maggiorenne, quando tutte le sue amiche avevano passato gli anni del liceo a raccontare delle loro esperienze. Aveva iniziato a lavorare dopo il liceo, convinta di aver bisogno di un anno sabbatico. E poi si era iscritta alla facoltà di legge. Con un anno di ritardo rispetto a quelli che erano diventati compagni di corso prima, e amici poi.

 pin 1 rumigalLa sua prova gli ha permesso l’inclusione nel team Uomini Under 30 e la conseguente partecipazione a gara1.Infatti, a giudizio della coach, il racconto di Rumigal:

Non si può non immedesimarsi con questa Elena un po’ pasticciona e ritardataria, perché lo stile fluido e limpido dell’autore porta proprio a riconoscersi negli stessi dubbi, errori e indecisioni che vive la protagonista.La capacità dello scrittore sta proprio in questo: riuscire a suscitare istintiva simpatia e compartecipazione alle vicende della giovane Elena.Qualche approfondimento in più e una revisione più accurata del testo avrebbero sicuramente arricchito di valore questa breve storia, che comunque risulta essere ben scritta, di stampo romantico e da un lieto fine a sorpresa, che non guasta mai!“Elena rimase ferma in mezzo alla stazione, a guardare lo schermo con su gli orari dei treni. Le tornò in mente una frase de ‘Il ciclone’: i treni sono fatti apposta per gli addii.”

 L’Autore è, quindi, entrato di diritto e a pieno titolo in gara 1.  


domandaCiao Rumigal, hai mai fatto esperienza di altri contest letterari, in passato? Non ho mai partecipato a concorsi, che io ricordi, anzi ad uno forse. Ma dato che perdo sempre non ho mai molta voglia di parteciparci. Va da sé, che non partecipando a nulla, non ho mai vinto nulla, il che a volte ha influito pesantemente sulla mia autostima finché il pensero dominante è stato: “Vuoi vedere che sono troppo avanti per questa società e che sono troppo più bravo degli altri?”. Il che ha influito pesantemente sulla mia autostima impedendomi comunque di partecipare ai contest. I miei recenti studi in psicologia/coaching/psichiatria/Buddismo/Taoismo mi stanno riequilibrando. Adesso non partecipo ai contest perché comunque non ne ho voglia.

Allora… com’è che hai deciso di partecipare al MaglaxWriters? Ho partecipato a questo contest perché avevo visto il link sulla pagina di Marta Tempra [una delle admin di Magla, l’isola del libro e organizzatrice del suddetto contest, nonché coach della squadra delle Donne Over 30, n.d.r.]. E’ una delle mie scrittrici preferite, nonché un’amica, di conseguenza ho pensato sarebbe stato interessante partecipare a qualcosa di cui lei si faceva portavoce.

Rispetto al tema dato (“Schegge”) per questa fase di gara1 puoi dirci come hai elaborato l’idea per il tuo racconto? Riguardo il tema, è stato semplice: non appena ho letto il titolo ho visualizzato una storia che avevo in mente. Quindi è stato facile scriverla; anzi, mi sono persino dovuto trattenere che altrimenti sarebbe uscito fuori un romanzo breve! 😛

pin tema RUMIGALAndrea Khaldi ha quindi sviluppato sul tema “Schegge” e sulla tematica appunto accennata nell’intervista, il racconto “Gli amanti/Tremovimenti. Eccone alcuni significativi passaggi:

Il ragazzo è in piedi accanto all’albero, sopra la collina. Osserva la Città che si stende in lontananza. Allunga la mano davanti a sé, e racchiude tutto il panorama tra le dita, come fosse un giocattolo o una foto. Non un luogo in cui esistono migliaia di persone.

E poi schiaccia le dita.

****

La ragazza allora prova a leggere il linguaggio delle nuvole bianche nel cielo azzurro. Un cuore limpido e puro. Un uccello che spiega le ali. Un grosso albero che copre il mondo con le sue fronde.

Ma il mondo è percezione. La realtà non esiste. Il suo mondo è dunque libero.

Con questo suo racconto Andrea Khaldi (Rumigal) si è attestato al 2° posto nella classifica combinata (social+giuria) ed è passato di diritto in finale.


Per la finale i concorrenti hanno avuto meno tempo a disposizione per scrivere un nuovo racconto sul tema complesso come «Confine», questa volta scelto dalla Arpeggio Libero, la casa editrice che patrocina il MaglaxWriters.

Ecco come l’Autore ha impostato il suo racconto, rispetto al tema dato:

KhaldiIl suo racconto “L’America” può essere letto e votato QUI

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