[recensioni] – “In alto a sinistra” di Erri De Luca

Buon pomeriggio cari followers… eccomi a presentarvi un libro che ho letto con un sentimento speciale, un libro che ho amato davvero tanto e che vi invito a leggere!

Si tratta di:

Erri De Luca “In alto a sinistra”

Universale Economica Feltrinelli – pp. 128 – 2011

 erriScrive l’Autore nella IV di copertina: “Le storie di questo libro stanno nel perimetro di quattro cantoni: un’età giovane e stretta di preludio a fuoco; una città flegrea e meridionale; la materia di qualche libro sacro: gli anni di madrevita operaia di uno che nacque in borghesia. Il possedimento, minimo per un passante, è stato immenso per chi ci si è fermato. Esso rinchiude per attrazione un me narrato, più che un io narrante, qualche tu femminile scalzo e ben piantato per terra, un noi premessa di frantumi. I pronomi sono frutti che maturano in stagioni diverse. Qui vengono colti acerbi, prima che si carichino di succhi e di s. Avvengono dei colpi fortunati, qualche salvataggio. Si sbatte a zonzo tra i limiti del campo come biglia di flipper. Resistere al suo piano inclinato è l’ordine del gioco, non finire in buca. L’ultima storia rammenta un’antica uscita di emergenza: in alto a sinistra.”

RECENSIONE

Erri De Luca è un autore sublime: nasconde tra le righe delle pagine perle di bellezza e di poesia che lasciano senza fiato! Una narrazione asciutta e assolutamente poetica nel tessere le parole sulla tela del racconto. Frasi che s’illuminano nel buio per dare emozioni.

Questa raccolta di racconti è un viaggio silenzioso nell’animo umano che, nonostante l’ineluttabilità dell’esistenza – che a volte attanaglia in gola e toglie il fiato – riesce ad avere un barlume di speranza, una vita d’uscita – appunto – in alto a sinistra.

Ecco alcuni dei passaggi più belli, intrisi di poesia…

 “La prima volta in quel corridoio lo feci stendere sopra una barella in attesa di essere ricevuti per i cerchiaggio. E’ una marchiatura a vernice delle zone da irradiare con il laser.”

***

“Lei non può occupare questa barella” spiegai alla persona in camice che mio padre non poteva stare in piedi. Insistette avvicinandosi a lui, allungando una mano per aiutarlo a scendere. Mi piazzai a quei pochi centimetri dalla sua faccia che precedono un bacio o una capocciata in bocca: “Non si alza da qui finché non saremo ricevuti”. Non gli piacqui, se ne andò via. Dalla barella mi urtò con la mano, in segno di lasciar perdere. Gli impedii di alzarsi. Quando di rado gli proibivo fisicamente un gesto, lo ritraeva esitando, e a me restava lo sgomento di averli reso più difficile la dignità.”

 ***

“A noi restava il tempo del frattempo , un participio presente che aveva fretta di diventare passato”

  ***

“I libri insegnano ai ricordi, li fanno camminare. Li ho letti per intero, non ne ho lasciato nessuno a mezzo, per quanto fosse deludente o presuntuoso l’ho seguito fino all’ultima linea. Perché è stato bello per me girare la pagina letta e portare lo sguardo in alto a sinistra, dove la storia continuava. Ho girato il foglio sempre alla svelta per proseguire da quel primo rigo, in alto a sinistra.”

 ***

 “Questo mi mancherà del mondo, mi mancherà più di te, delle tue cure e delle notti di bridge con cui mi hai fatto uscire dal dolore delle ossa.”

Il racconto più bello ed emozionante, da leggere e rileggere per rivivere tutto il passaggio di dolore, è in assoluto l’ultimo, quello conclusivo e il più rappresentativo (che poi da il nome all’intera raccolta): “In alto a sinistra”, appunto. Emozione fluida…

Questo volume, dunque, è un’immancabile lettura, che consiglio a tutti!

Loriana


fotoNote sull’Autore: Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato: Non ora, non qui – Odorato e Gusto – Lettere a Francesca – Una nuvola come tappeto – La città non rispose – Aceto, arcobaleno – i colpi dei sensi – In alto a sinistra – Prove di risposta – Pianoterra – Il cronista scalzo e altri scritti – Alzaia – Ora prima – Come noi coi fantasmi – Tu, mio – Tre cavalli – Cattività – Tufo – Un papavero rosso all’occhiello senza coglierne il fiore – Elogio del massimo timore – Montedidio, Altre prove di risposta – Lettera da una città bruciata – Nocciolo d’oliva – Il contrario di uno – Misteri romani – Precipitazioni – Mestieri all’aria aperta – Immanifestazione – Chisciottimista – Sulla traccia di Nives – In nome della madre – Napolide, – Una storia ordinaria – Sottosopra – Lettere fraterne – L’isola è una conchiglia – Senza sapere invece – Almeno 5 – Il cielo in una stalla – In molti giorni lo ritroverai – Il giorno prima della felicità – Tentativi di scoraggiamento (a darsi alla scrittura) – Penultime notizie circa Ieshu/Gesù – Il peso della farfalla – Tu non c’eri – Le rivolte inestirpabili – E disse, Le sante dello scandalo – I pesci non chiudono gli occhi – Il turno di notte lo fanno le stelle – A piedi, in bicicletta – Il torto del soldato – La doppia vita dei numeri – Ti sembra il Caso? – Storia di Irene

Ha all’attivo quattro antologie di poesia: Opera sull’acqua e altre poesie – Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo – L’ospite incallito – Bizzarrie della provvidenza.

…E alcuni scritti teatrali: Spargimento – L’ultimo viaggio di Sindbad – Morso di luna nuova – Chisciotte e gli invincibili

Ha anche curato alcuni volumi de I Classici della Feltrinelli, quali: Esodo/Nomi – Giona/Ionà – Kohèlet/Ecclesiaste – Libro di Rut – Vita di Sansone – Vita di Noè/Nòah – L’ospite di pietra di Puskin

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