[ospiti] – Carlo Tollini

Carlo Tollini, nato a Santarcangelo di Romagna (Emilia Romagna), ha 39 anni e tanti hobby: calcio, musica (percussioni, pianoforte, hang, tromba), tennis, bonsai, astronomia, pittura, scrittura…forse troppi. La scrittura rimane comunque una delle passioni principali che, grazie a talento e stile personale, gli ha permesso di realizzare la sua prima opera d’esordio, Dettati Inaspettati, appunto. foto tollini

La recensione della sua raccolta di racconti è qui.

Do’ il mio caloroso benvenuto a questo giovane autore, nel mio salotto letterario e invito tutti voi lettori a seguire con attenzione l’intervista a questo promettete scrittore.

cop intervistaCiao Carlo, benvenuto, ecco la mia prima domanda: “Dettati inaspettati” è il tuo primo libro?

E’ una ristampa o una rivisitazione della prima raccolta “Passatempo dell’anima”.

 Cosa ti ha spinto a scriverlo?

Ho deciso di fare una raccolta perchè i pensieri, versi o poesie nel web iniziavano a essere diversi cosi, anche per tutelarmi un po’. ho deciso di pubblicarle e farne una raccolta. Il perchè scrivo e quando decido di farlo è un’incognita, è un desiderio, una necessità incondizionata, uno sfogo per tutto ciò che mi circonda.

La raccolta si chiama, appunto, “Dettati” perchè è come se i versi e le frasi mi venissero proprio dettati: in pochi minuti o in alcuni giorni ne scrivo diversi e poi magari per mesi niente più.

Hai scritto altro?

No, ho scritto solo “Passatempo dell’Anima”.

Progetti per il futuro?

Per il futuro non ho progetti nel breve periodo, tranne qualche partecipazione a concorsi o raccolte poetiche in comune con altri scrittori.

Anche tu, che nei tuoi racconti brevi rasenti la poesia, hai fatto una scommessa rischiosa: pubblicare una raccolta che è decisamente controcorrente, in questa società massimizzata di facebook, twitter e poca lettura d’approfondimento. Credi che la poesia abbia un presente e anche in futuro, in questa epoca di superficialità e social network?

Penso che i social o blog sono un’ottima vetrina per farsi conoscere o diffondere i propri pensieri o opere, ma poi da lì a riuscire a venderle ne passa. L’ideale, quasi impossibile però, sarebbe trovare una casa editrice che crede in quello che scrivi e, senza tanti compromessi o spese folli, decide di investire su di te e pubblicarti.

Visto quanto da te appena affermato, allora cosa pensi dell’autopubblicazione? E’ un’opportunità per gli scrittori esordienti? Ha dei lati positivi? E quali sono i lati negativi? Cosa pensi di suggerire a chi sta proprio pensando a questa possibilità per iniziare a farsi conoscere nel mondo della scrittura?

I siti per autopubblicarsi iniziano a essere tanti, offrono diverse possibilità a prezzi anche contenuti, sicuramente sono l’alternativa più adatta alla buona vecchia casa editrice. Consiglio a tutti di provarci anche perché spesso, o per paura o per poco fiducia o ancor peggio per i consigli di amici e parenti, si rinuncia a pubblicare le proprie opere, ma poi quando lo fai arrivano belle e inaspettate soddisfazioni che ripagano il proprio lavoro o talento.

copertina tolliniGrazie a Carlo Tollini per la disponibilità nel concedermi questa intervista, tanti in bocca al lupo per il futuro! Spero di ospitarlo presto per parlare delle sue nuove produzioni letterarie!

Loriana

 

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