[forum] – Il mistero del calzino scomparso

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immagine tratta dalla pagina facebook di “Roba da Donne”

Ecco uno dei grandi misteri irrisolti dell’esistenza:

IL MISTERO DEL CALZINO SCOMPARSO


 questo articolo demenziale è scritto da me, inventando situazioni e fonti. Ove esistenti sono invece state riportate negLi appositi link


IL MISTERO DEL CALZINO SCOMPARSO, UN ENIGMA CHE RACCHIUDE TANTE DOMANDE E NESSUNA RISPOSTA

Dove vanno a finire i calzini una volta inseriti nella lavatrice? Perché al termine del lavaggio non si trovano più i loro compagni? Perché, nonostante studi scientifici e ricerche in tutto il mondo, questo mistero non è stato ancora chiarito?

Milioni di casalinghe si pongono questo interrogativo da anni senza aver mai ricevuto spiegazioni in grado di rassicurarle. Qualcuno, specie in tv, ha anche speculato in elucubrazioni fantasiose:

…c’è un passaggio segreto all’interno della lavatrice – uno stargate d’accesso a un mondo parallelo – dove i calzini riescono a fuggire? [da Misterix, canale 29]

 

Oggi proveremo a dirimere questo mistero insieme, cari followers e cercheremo possibili soluzioni creative 😛

Iniziamo con delle testimonianze:

“Faccio estrema attenzione a controllare di mettere le coppie di calzini, ma quando la lavatrice ha finito e metto i panni nel catino non trovo mai tutto ciò che vi ho inserito.” [Anna, casalinga 34enne di Modena]

Che sia vero che possa albergare un’entità magica all’interno del cestello di ogni lavatrice, e che tale entità si possa cibare di calzettoni sporchi e puzzolenti?

Quest’altra testimonianza non permette di fugare i nostri dubbi:

“Durante la notte strani rumori provengono dal bagno della mia casa, sono certa che tutto questo rumore fuoriesca dalla mia lavatrice” [Mirella, nonna 71enne di Marsala]

Ma allora è anche possibile che ci sia un complotto ordito dalla congrega delle lavatrici, per rapire e non rilasciare poveri calzettoni – senza distinzione di razza o tipologia: da quello leggero di cotone, al fantasmino colorato, dall’ingombrante calzino sportivo di spugna al terribile gambaletto di nylon assolutamente antiestico per le donne ma che, in completa segretezza, queste ultime continuano ad usare per praticità? In questo modo sarebbero spiegate le urla di aiuto provenienti dalla lavatrice, sos sommessi e lanciati in una lingua che purtroppo noi ancora non siamo in grado di decifrare: il calzinichese

L’ultima testimonianza, quella di un giovane single ricercatore presso l’Università di Bari, ci apre altri spiragli inquietanti:

“…mi capita di tenere un calzino spaiato per mesi in una cesta. E, solo dopo aver rinunciato a trovargli il compagno e averlo buttato, magicamente dopo un po’ trovo il calzino identico, magari infilato da qualche parte della casa (sotto un comodino, dietro un mobile, infilato tra le lenzuola…). Insomma, troppo spesso si ripetono queste ricomparse solo dopo che ho gettato via il compagno.” [Antonio, 25enne, ricercatore di fisica applicata, Bari]

Ciò potrebbe lasciarci intendere che c’è una sorta di rivolta nel mondo dei “pedalini” per la ricerca della libertà individuale, un tentativo di rottura della consuetudine di appaiare coppie uguali di calzini con azioni di lotta per l’affermazione della libertà di scelta del proprio compagno, al di là di ogni discriminazione?

Ecco un’inquietante racconto

Il corpo era squassato da una risata isterica e inarrestabile. Non riusciva a smettere guardando la scena che si presentava ai suoi occhi. Non c’era proprio niente da ridere… Perché ora ne mancavano altri due alla nuova conta?

Enza si sedette sul bordo della vasca affranta.

Doveva ripercorrere mentalmente tutte le sue azioni, senza tralasciare nessun particolare. Aveva rovistato nella cesta e selezionato ogni oggetto, classificandolo per tipo forma e colore. Aveva fatto separazioni visive per non sbagliare, senza mai fermarsi. Sì, c’era stata la telefonata di Ugo, ma aveva risposto dal cellulare, senza spostarsi da lì. E non si era distratta, tanto che aveva riattaccato subito, dopo una serie di “sì ok, va bene” ripetuti con voce annoiata. Aveva quindi ripreso il suo lavoro, controllando meticolosamente tutto quello che aveva di fronte, poi si era alzata e aveva avviato il programma.

Solo dopo si era concessa un caffé, ma al suo rientro in bagno, si era accorta con orrore di quella sparizione.

Li aveva cercati ovunque, ma sembravano essersi volatilizzati…


Un lampo di rabbia balenò negli occhi chiari di Enza. Non era la prima volta che tutto ciò succedeva e oggi lei non aveva commesso errori. C’era solo una spiegazione, una spiegazione che ormai da tempo si andava concretizzando nella sua mente; una spiegazione che ora assumeva una certezza assoluta: era stata lei, la lavatrice.


“Sei golosa di calzettoni, eh?” Enza sfidò la macchina con irritazione. “Vediamo se questo è  di tuo gusto!” e così facendo riempì furiosamente il cestello con tutto quello che trovò attorno a sé.  Poi affogò l’elettrodomestico con mezza bottiglia di detersivo e premette il pulsante di avvio con una risata furente…


Quando arrivarono i pompieri Enza era in lacrime e urlava frasi sconnesse. Mentre veniva caricata in ambulanza la donna sentì risuonarle nelle orecchie il rumore assordante di quella macchina malefica, un rumore diabolico simile una risata metallica, sgorgata dalle viscere dell’inferno…  (©Loriana Lucciarini)

 

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immagine tratta dal web

La ricerca scientifica ha dato il suo determinante contributo per risolvere la questione. Ecco cosa dice la prestigiosa Università dell’Illinois:

“Dopo aver analizzato più di novemila casi, siamo sicuri di poter affermare che l’uscita di un numero di calzini dispari dalla lavatrice è dovuta al fatto che la gente vi inserisce effettivamente un numero dispari di calzini. Le cause possono essere le più banali e vanno dalla distrazione al teletrasporto”. [leggi tutto l’articolo: fonte Lercio.it]

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immagine tratta dal web

 

Ecco i miei… :-((

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In questo spazio voglio dare voce al dramma quotidiano di ognuno di voi – perché so che lo vivete in silenziosa rassegnazione e disperazione – e darvi la libertà di sfogarvi. Qui sotto questo post potete lasciare i vostri commenti sapendo di essere capiti… 😛

Ma voglio fare di più: voglio fornirvi alcune soluzioni, affinché il problema diventi meno problema, sempre che voi riusciate a domare i folletti che albergano nel cestello del vostro temibile elettrodomestico! 🙂

 ∼ Loriana ∼

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soluzione “ante”: così ingabbiati neanche David Copperfield riuscirà a farli sparire!

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soluzione rassegnata ma divertente: un contenitore per i calzini orfani, si ripongono qui nell’attesa di ritrovarne il compagno scomparso…

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altra soluzione “in itinere”: una bacheca con tanto di divertenti mollette, dove appendere i calzini spaiati in attesa di decidere il da farsi o… di aprire la caccia alla ricerca dei fuggitivi! 😛

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soluzione di extremis rycicled!! Se proprio il compagno fuggitivo del calzino non torna più, si può usare a stoffa del calzino orfano per creare divertenti pupazzi! Altre idee? [vedi qui]  o [qui]

 


NEWS

Volete sapere dove vanno davvero i calzini scomparsi? Guardate questo video! 😀 

https://video-frt3-1.xx.fbcdn.net/hvideo-xap1/v/t42.1790-2/12864671_621942674627857_1810169949_n.mp4?efg=eyJ2ZW5jb2RlX3RhZyI6InN2ZV9zZCJ9&oh=f3a9a712ebc520f865e5c1ab85cd7e19&oe=56F2B6DD

 

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10 thoughts on “[forum] – Il mistero del calzino scomparso

  1. …E se, facendo di necessità virtù, accettassimo coraggiosamente la realtà, e la provocazione dei poteri forti delle lavatrici & co, infilandoci ai piedi calzini e calzettoni di colori diversi? Ma sì, gettiamo il cuore, e i piedi, al di la della lavatrice! 😉

  2. IL COMMENTO DI SILVIA DA FACEBOOK:
    “Dopo essermi posta anch’io il quesito, a seguito di un paio di sparizioni misteriose, ho scoperto che i calzini finivano nello scarico della lavatrice. Ogni tanto, provate ad aprire il filtro, troverete delle belle sorprese In alternativa, si infilavano dentro qualche altro indumento – maglie, pantaloni, etc. Da qui il fatto di ritrovare i calzini in altre parti della casa… nessun mistero, quindi”

  3. Mi attrae la versione dei calzini che acquisiscono personalità e consapevolezza e che sono stanchi del loro rapporto di coppia. Insomma se un calzino ha scelto la sua strada chi siamo noi per trattenerlo? La povera lavatrice in realtà è un avvocato divorzista

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