[ospiti] – Alessandra Nitti

img_0482Vi presento…

Alessandra Nitti, autrice de “L’amuleto di giada” – Arpeggio Libero editore

Nata ad Avellino nel 1991, trascorre la  vita in giro per il mondo e ha conseguito la laurea in Lingue, lettere e culture comparate nel 2013 in Italia, precisamente all’Università Orientale di Napoli.
Collabora con Magla, l’isola del libro insieme ad altre tre autrici, con le quali è stato realizzato il concorso per scrittori MaglaXWriters. “L’amuleto di giada” è il suo primo romanzo, edito da Arpeggio Libero. [leggi la mia recensione su questo romanzo qui]

In un’intervista Alessandra Nitti racconta come avviene il suo processo di scrittura: tutto nasce da un grande caos di idee ordinato organizzato poi dall’applicazione. Tutto questo genera trame originali dagli insoliti spunti narrativi. Ciò che trovo straordinario è che una creativa disordinata come lei riesca poi a tessere trame intriganti e ben orchestrate, andando addirittura a raccontare minuziosamente il passato con rigore e veridicità. Per far questo l’autrice deve aver reperito una quantità di materiale documentale notevole, ed ecco proprio la straordinarietà di ciò: il caos disciplinato dall’ordine trasforma l’inventiva in eccezionali racconti…

La Nitti è una scrittrice promettente e piena di belle idee. Riesce a coinvolgere il lettore nei suoi racconti, che risultano ben scritti e avvincenti. Le auguro che l’ispirazione sia sempre fonte di questo caos creativo che le consente di scrivere pagine così belle!

L’autrice si descrive brevemente in questa nota: “Sono nata ad Avellino nel 1991, ho trascorso la mia vita in giro per il mondo ma ho conseguito la laurea in Lingue, lettere e culture comparate nel 2013 in Italia, precisamente all’Università Orientale di Napoli. Al momento scrivo, lavoro e mi occupo dei miei gatti e frequento la specialistica in Sinologia a Venezia. Le miei più grandi passioni sono i classici della letteratura e i viaggi, soprattutto quelli lenti in treno che attraversano intere nazioni, nonché le lingue, che spero un giorno mi porteranno il pane in tavola. Collaboro con Magla, l’isola del libro insieme ad altre tre autrici, con le quali abbiamo dato vita al concorso per scrittori Magla X Writers. Ho iniziato a scrivere da bambina, tenendo nascosti tutti i miei brevi racconti che consideravo, in cuor mio, capolavori. Poi ho scoperto che si scrive per farsi leggere e così ho conosciuto Arpeggio Libero, con il quale ho pubblicato il mio primo romanzo.”

Una personalità eclettica e carismatica, quella dell’autrice, con un talento indiscusso, in grado di creare storie e personaggi unici.

Ma adesso desidero che la scopriate attraverso questa breve intervista…

cop intervistaCiao Alessandra, benvenuta in questo blog e grazie per la disponibilità a rilasciare questa intervista. Mi auguro che i visitatori di questo blog possano trovare interessante il tuo libro per diventare tuoi nuovi lettori!

Loriana Lucciarini – Com’è nata l’idea de L’amuleto di giada?

Alessandra Nitti – Leggendo! Amo i romanzi time-travel e, leggendo uno di questi, mi è venuta l’ispirazione. Era da tempo, tuttavia, che volevo scrivere un romanzo ambientato nella bellissima Venezia e in particolar modo nel diciottesimo secolo. Così, un giorno, ho chiuso il libro che stavo leggendo, aperto il pc e mi sono messa al lavoro.

Loriana Lucciarini – Nel tuo romanzo fondi presente, passato, magia, miti e leggende, il tutto con una grande capacità di divertire il lettore che, fin dalle prime pagine, non riesce più a staccarsi dalla storia e ne viene soggiogato. La definizione giusta per il tuo romanzo è “avvincente”: perché hai saputo miscelare azione, amore, complotto, intrighi, malefici, salto nel tempo in modo magistrale. Quanto lavoro c’è dietro tutto questo?

Alessandra Nitti – Tanto lavoro: ci sono anni e anni di scrittura ma soprattutto di ricerca. Ho studiato il contesto storico e geografico, le opinioni sulle streghe all’epoca, ho visitato i luoghi da me descritti. È stato un lungo lavoro, però mi sono divertita e ho imparato tanto.

Loriana Lucciarini – Come hai lavorato per strutturare l’intero romanzo?

Alessandra Nitti – L’incipit è stato buttato giù di getto, prima ancora di avere l’idea totale del romanzo. Subito dopo ho cercato un momento interessante della storia della Serenissima, infine ho dato sfogo alla mia fantasia, ho ingarbugliato storia e personaggi, ho fatto ricerche più approfondite, ho scritto, viaggiato, studiato, cancellato interi capitoli e ne ho riscritti altri…

Loriana Lucciarini – Per creare i personaggi, Jean, Tommaso e Athena, ti sei ispirata a qualche personaggio realmente esistito?

Alessandra Nitti – I personaggi sono di mia completa fantasia, tuttavia è pur vero che sono una grande osservatrice e ogni mio personaggio, principale o secondario, ha qualcosa di qualcuno che incontro lungo la mia strada. Diciamo che mixo tanti elementi di diverse persone fino a creare esseri umani unici, come fa il DNA con noi. Athena invece… beh, chi mi conosce dice che Athena mi somiglia molto. Voi che dite?

Loriana Lucciarini  – Cosa c’è di realmente storico e quanto c’è di inventato nel tuo L’amuleto di giada?

Alessandra Nitti – Ho cercato di attenermi quanto più possibile alla storia e alla politica dell’epoca, mi sono basata molto sulle realtà della Repubblica Serenissima e del Sacro Romano Impero. Anche alcuni personaggi sono reali, come il Serenissimo Principe Renier. Ho voluto creare un romanzo verosimile.

Loriana Lucciarini  – Diversi sono gli aneddoti storici in cui ci siamo imbattuti e che tu hai saputo condire con ironia e sagacia. Come hai trovato tutte le informazioni sugli usi e costumi dell’epoca?

Alessandra Nitti – Enciclopedia storica, internet, visite ai musei di Venezia, chiacchiere con le guide turistiche…

Loriana Lucciarini  – Il tuo volume, appena pubblicato, è già alla seconda ristampa: un successo di vendite e di pubblico. Ti aspettavi questo exploit?

Alessandra Nitti – Assolutamente no. Quando il mio editore mi ha chiamato per darmi la buona notizia non ci ho creduto. E tuttavia avevo visto con i miei occhi le copie, alla fiera “Più libri più liberi” di Roma, svanire in un sol giorno.

Loriana Lucciarini  – Hai già avuto varie presentazioni dal vivo, che effetto ti fa illustrare il tuo romanzo, dopo aver trascorso un lungo periodo nell’attesa della sua uscita? Finalmente il libro esiste, è carta e inchiostro e va nelle mani dei lettori… che emozioni ti ha dato tutto questo?

Alessandra Nitti – Mi rende felice e fiera di me stessa, come è ovvio, ma anche molto ansiosa. So che non bisogna mai farsi prendere dal panico ma non è facile gestire le aspettative delle persone. Nonostante ciò amo il confronto con i lettori. È grazie a loro e ai miei colleghi che il manoscritto originale ha fatto il salto di qualità ed è stato scelto da una casa editrice per la pubblicazione.

Loriana Lucciarini  – Ritroveremo Athena in qualche altro tuo romanzo? Continuerà a viaggiare nel tempo?

Alessandra Nitti – Certo! Sto già lavorando al secondo romanzo, ambientato a Parigi durante la Rivoluzione francese. E Athena… beh, lo scoprirete!

Loriana Lucciarini  – Sei nata come self ma poi sei stata scritturata nello staff degli autori Arpeggio Libero, puoi raccontarci come è avvenuto questo passaggio? Come sei arrivata alla pubblicazione con questa casa editrice?

Alessandra Nitti – Una mia lettrice nonché collega mi ha fatto notare che, con qualche accortezza qui e lì, il mio self sarebbe potuto diventare un buon investimento e mi ha convinto a contattare Arpeggio Libero editore. Dopo poco tempo ho ricevuto il contratto. Una casa editrice voleva investire il proprio capitale sul mio lavoro! Incredibile! Quella lettrice aveva ragione.

Loriana Lucciarini  – Tu che hai provato entrambe le strade, cosa ci puoi dire del mondo self e di quello della piccola editoria? Hai qualche consiglio da dare a aspiranti scrittori?

Alessandra Nitti – Il mondo dei self è popolato da piranha, gente che si crede l’ultimo Manzoni e mangia senza pietà chi ha attorno. E questo è un peccato perché, tra tanta spazzatura, ci sono autori molto, molto validi. Ho letto tanti bei self e mi domando perché non emergano. Quello della piccola editoria, invece, è un campo minato. Molti editori nascondono trucchi e imbrogli e la gente, abituata a fare di tutta l’erba un fascio, critica a prescindere la piccola editoria senza darle una possibilità, cosa che rischia di mandare in crisi il settore.

Loriana Lucciarini  – Sei un’autrice che svolge anche collaborazioni di tipo letterario, puoi parlarcene in modo più approfondito?

Alessandra Nitti – Ho fondato “Magla, l’isola del libro” e collaboro con le altre autrici da più di un anno. Il nostro obiettivo è dare una voce e una possibilità alle piccole case editrici, perché valgono, perché vanno contro corrente e perché molte di esse, al contrario di quanto si crede, sono oneste. E vogliamo dare anche una possibilità agli aspiranti scrittori, a chi si è fidato dei nostri consigli e ha partecipato al MaglaXWriters, il concorso indetto dall’associazione letteraria con la quale collaboro.

Loriana Lucciarini Stai scrivendo altro? Puoi darci qualche anticipazione? Progetti futuri?

Alessandra Nitti – Ho concluso da un po’ di tempo una rivisitazione del Faust. È un libretto di non molte pagine dove si riprende il mito di colui che fece il patto con il diavolo in cambio di conoscenza. Si può leggere gratuitamente su www.meetale.com o su www.wattpad.com. Inoltre, al momento sto lavorando al romanzo breve “Reinheit- Storia di una puttana”. Sempre su Wattpad è possibile leggerne un assaggio.

Loriana Lucciarini  – Dove ti troviamo e come ti possono contattare i lettori?

Alessandra Nitti – Potete trovarmi, naturalmente, su Facebook (come Alessandra Nitti) e Twitter (Alessandra_Ginny), seguirmi sul blog di Magla, l’isola del libro  o sul blog dedicato al mio romanzo L’amuleto di giada per seguire le avventure di Athena. Potete leggermi, come detto sopra, su www.meetale.comwww.wattpad.com.

 Grazie Alessandra, ti faccio i miei complimenti per il tuo bel romanzo e ti ringrazio per essere stata con noi. Spero che saranno in tanti i lettori che continueranno a seguire le tue opere e i tuoi lavori, perché sei molto brava e hai talento!

In bocca al lupo per tutto! 😀

∼ Loriana ∼

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15 thoughts on “[ospiti] – Alessandra Nitti

  1. Ecco! Come il mio solito quando non ho la mia navigatrice MIO mi perdo e sono riuscito a farlo anche sul web che è il luogo più facile per ritrovarsi. Finalmente sono qui. Ho letto l’intervista e posso solo aggiungere che avendo letto L’amuleto di giada di Alessandra l’ho trovato molto ben scritto, scorrevole, con quell’ironia che a me piace e ben documentato dal punto di vista storico. Il suo successo è garantito così come sarà il seguito preannunciato (?) dalla fine del racconto che ti lascia sorpreso e con l’acquolina in bocca.
    Non trovo il simbolo dell’applauso col rumore incorporato e quindi lo faccio per iscritto. Clap, clap, clap. Oddio sembra un ciap ma voi leggetelo bene. Brava Alessandra e un bravo anche all’intervistatrice Loriana.

  2. Mi (ci) associo ai complimenti. Complicata l’odierna ricerca sul web dell’intervista; attendevo telecamere, inviati e microfoni, tutto in tempo reale, ma va più che bene così!
    Andrò a leggermi la rivisitazione del Faust. Sono molto curioso!
    Un grande in bocca al lupo ad intervistata, intervistatrice e, per generosità, anche ai commentatori!

    • Allora i dispersi sono addirittura in… tre! 😀 eppure le coordinate c’erano tutte, che abbiate bisogno anche voi della MIO di Tony per arrivare? 😀 scherzi a parte vi ringrazio per la determinazione che vi ha condotto finalmente qui, dopo tanto vagare e per i bei complimenti rivolti all’autrice. Grazie anche per ciò che avete scritto nei miei riguardi. Mi piace creare situazioni di questo tipo, dove poter dare un contributo ad autori esordienti in gamba come Alessandra Nitti, l’autrice che vi ho presentato oggi! 😀

  3. stavo riscrivendo il linguaggio del mio computer ( a causa di ciò è andato il crush)… Complimenti. e vorrei aggiungere una cosa. Alessandra non solo è riuscita ad organizzare le nozioni e gli apunti partendo da un mondo caotico, ma è anche riuscita a scrivere in modo tecnicamente eccellente, tecnica che forse gli avranno passato i romanzi letti, la cosa per quanto banale non è affatto scontata, ed è stata questa, a mio avviso, una delle armi che hanno fatto dell’amuleto di giada un piccolo successo.

    • Vero, Luca. Ho sempre studiato tantissimo leggendo i grandi classici e gli autori contemporanei. E questi maestri mi hanno insegnato a scrivere. Lo strumento principale di uno scrittore è la lettura.

  4. Eccomi anch’io!
    Dato che l’autrice è online ed è obbligata a rispondere ( 😛 ) vorrei, porle una piccola domanda: so che “L’amuleto di giada” è nato in realtà molti anni fa, e che è stato poi rivisto fino all’attuale stesura. Come ti sei trovata nel gestire materiale scritto a un’età molto diversa, sia per pensiero che per esperienze, a quella che hai ora? Quanto hai voluto/dovuto modificare e cosa invece hai trovato comunque di valore?

    • Diciamo che in realtà la prima stesura mi ha deluso molto, avendola ripresa dopo anni, e infatti l’attuale amuleto si discosta dall’originale. Tuttavia ho mantenuto il carattere dei personaggi, magari affinandoli un po’, lasciando che maturassero come ho fatto io stessa negli ultimi anni, senza però cambiare la loro essenza. Ho tenuto anche il contesto storico naturalmente, ma ho approfondito molto durante la ultima stesura. Ho cercato, in breve, di migliorare soprattutto lo stile e la trama.
      Grazie Marta per essere passata.

  5. Complimenti alla giovane autrice a cui auguro di avere tutto il successo che merita, nonché perseveranza in un percorso affascinante e allo stesso tempo faticoso.
    Ad maiora!
    Eufemia

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