[letti per voi] – Il signore del canto, di Andrea Franco

Il signore del canto di Andrea Franco

cop libroTitolo: Il signore del canto – Autore: Andrea Franco – Edizioni: Delosbooks –

genere: fantasy – pp. 103 – anno: 2009 – prezzo: 6,90 euro – acquistalo qui

 

Dalla IV di copertina

Nel mondo di al’ajis la Magia è ancora molto potente, ed è dominata dal Canto. Sono lontani i tempi in cui maghi di ogni sorta gestivano i poteri arcani per scopi poco nobili.
La Magia è controllata dalle di’erendis, uniche custodi di segreti antichi.
Quando la Signora del Canto, l’eterea Halædris, si rende conto che l’incredibile potere di un ragazzo, Jamis, può sconvolgere le basi di quella rigida società, fa di tutto per ostacolarlo, limitandone le capacità.
Ma l’amore del giovane per la talentuosa di’erendis Èlhear sarà difficile da frenare. Riuscirà Jamis a infrangere la Regola e a raggiungere nuovamente la sua amata, relegata nella zona più segreta della Scuola? Riuscirà il suo potere a infrangere le basi di quella società le cui regole sono dettate dalla Signora del Canto?


La mia recensione

Nel mondo di Jamis il canto è il modo in cui si controllano i poteri magici.

Tutti i giovani e le giovani, al compimento dei dodici anni, vengono ammessi alla scuola di Canto per imparare a controllare la voce che darà loro potere di realizzare magie. E anche lui, come altri, va a vivere tra le mura della scuola per lunghi anni, da questo momento in poi potrà usare la propria voce, mentre prima ciò è negato.

Sospirò, pensando alla soffocante Regola del Silenzio che dovevano rispettare tutti i bambini. Sembrava chissà quale costrizione. Ognuno di loro aveva atteso con esagerata impazienza la soglia dei dodici anni e poi la vita cambiava all’improvviso, senza lasciare nemmeno troppo tempo ai rimpianti.

Jamis è un giovane che molto ha da apprendere su se stesso e sulle proprie capacità. Durante la cerimonia di ammissione alla scuola la hel’erendis (la grande custode del canto) dimostra subito un atteggiamento sospettoso nei suoi confronti. Il perché di questo comportamento e di quello a seguire sarà un nodo da sciogliere durante la narrazione.

Ritornò in sé appena in tempo per ammirare il sorriso disegnato sul volto della hel’erendis. Per un breve istante rabbrividì: aveva creduto di leggere un lampo d’ira nel suo sguardo, ma poi sfumò tutto rapidamente.

Jamis è legato a Èlhear, la giovane ha doti spiccate e diventa ben presto una delle migliori della scuola. I due si conoscono da piccoli e in entrambi alberga l’amore: i loro cuori sono destinati ad amarsi. Ma l’aver designato Èlhear al titolo di di’erendis superiore la obbliga a una vita da reclusa nell’ala più inaccessibile della scuola, per aspirare alla perfezione e diventare custode del canto magico. Questa decisione viene accettata dalla giovane, mentre Jamis prova un senso di desolazione e frustrazione profondi. Jamis, infatti, non riesce a provare felicità per questa decisione, anche se sa che è un grande riconoscimento per l’amica: in tanti anni solo alcune vi diventano, quelle dal talento più raro.

Di’erendis… ancora una volta quella parola risuonò nella sua testa mentre voltava le spalle all’insegnante e si avviava verso la sua stanza. Come poteva una cosa in cui aveva creduto con tanta devozione sin da quando era nato causargli adesso un dolore così profondo?

Il legame dei due si spezza quando Jamis, che non ha mai brillato in talento, esce dalla scuola e torna in seno alla sua famiglia; mentre Èlhear viene sottoposta alla cerimonia del titolo di di’erendis superiore. Durante questo evento tutti i suoi ricordi vengono cancellati per permetterle una nuova vita, senza più legami. Per la ragazza la notte prima dell’investitura è difficile e angosciosa, tra ricordi di un passato che a breve non ci sarà più e un futuro di dedizione alle arti magiche. Ecco il passaggio che racconta le emozioni contrastanti di Èlhear…

Per la prima volta avevano udito l’assenza di Canto. Questo le aveva stordite, all’inizio, ma poi ogni sensazione era stata sopraffatta da un senso di oleosa tristezza. (…) Quell’ultima notte, affogata nel silenzio, era per i ricordi. Era la loro notte, dedicata alla nostalgia, a perdersi nei vicoli scuri di un’identità che sarebbe stata ottenebrata.

Jamis prova un profondo dolore per il distacco dalla giovane. Il ragazzo arranca nella vita quotidiana tra i problemi di un destino, che non riesce a comprendere in che modo si debba realizzare, e lo sconforto per la perdita della ragazza che ama. Il ritorno a casa per lui è difficile e dovrà fare i conti con le aspettative deluse di una magia che non trova la sua ragione d’esistere.

La notte precipitò sulla città senza che Jamis se ne accorgesse. Stava camminando lungo un sentiero periferico quando si rese conto che la giornata era scivolata via, schiacciata dalla penombra del crepuscolo.

Tanta è la rabbia provata che, pur non avendo mai brillato per poteri particolari e abilità, Jamis sente il bisogno di opporsi a questo destino con tutte le sue forze, anche se ciò significa decidere di credere nel proprio talento e spingere il suo canto e i suoi poteri magici fino al limite estremo, per sfidare le regole della società.

Distolse lo sguardo dalla scuola di Canto e con decisione gli diede le spalle, pronto a tornare a casa. Provò a respirare a fondo, come se in quegli ultimi giorni si fosse fatto mancare anche l’aria, e sentì un senso di pienezza dentro di sé. Come se il mondo reale cominciasse a riprendere forma tutto assieme, decine di persone comparvero attorno a lui. (…) Avrebbe atteso che da guida avesse fatto l’esperienza, non il dolore.

…Potrà l’amore di Jamis sovvertire le regole e dare un futuro diverso a sé e a Èlhear?

…Le sue capacità, sottaciute e nascoste, riusciranno a essere sviluppate per combattere la Signora del canto?

Il finale è inaspettato e sorprende il lettore nelle ultime pagine.

Andrea Franco, un autore che passa con naturalezza dalle intricate trame noir e storiche al racconto fantasy, ci narra una storia intrisa di magia. Personaggi e scene ben tratteggiate, portano il lettore a immedesimarsi in questa breve avventura, che si legge tutta d’un fiato.

Consigliato ai giovani e agli amanti del genere fantasy, ma non solo.

∼ Loriana ∼

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3 thoughts on “[letti per voi] – Il signore del canto, di Andrea Franco

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