[letti per voi] – Mi piaci da morire, di Federica Bosco

Volevo solo che la mia vita smettesse di essere un’interminabile catena di eventi isolati: serate fuori a bere, lavori temporanei e storie da una notte e via nell’attesa del grande cambiamento – quello che ti fa gridare: “Terra!”.

Invece anche questa volta non è successo niente e sono al punto di partenza.

Viva, ma sempre più ammaccata.

(F. Bosco, Mi piaci da morire)

 

MI PIACI DA MORIRE

Federica Bosco

copertinaTitolo: “Mi piaci da morire” – Autore: Federica Bosco –

Editore: Newton ultra economici – Anno: 2014 – pp, 124 – prezzo: euro 4,90

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Trama

Monica ha 31 anni, vive a New York, ed è… cronicamente single! Lavora per due acide vecchie zitelle in un negozio di stoffe pregiate, ma il suo sogno è diventare una scrittrice e il suo idolo è Salinger. Vive con una cantante di colore esperta di astrologia e con un gay che vorrebbe adottare un bambino, e tutti gli appuntamenti al buio che gli amici le organizzano finiscono in disastri sentimentali. Almeno finché…


La mia recensione

Divertente, anche se la protagonista – per il troppo piangersi addosso rispetto alla sua sfiga conclamata o alla sua goffaggine -, può risultare persino antipatica.

Me ne succedono di tutti i colori: per esempio, l’altro giorno, un tizio in un negozio per far colpo su di me e farmi vedere quanto fosse in forma ha fatto una spaccata. Così, in giacca e cravatta.

Ovviamente si è strappato i pantaloni ed è rimasto bloccato lì. Che tristezza. (…)

 

E’ che la mia vita sta in piedi, a volte per caso. (…)

 

Ma per fortuna la realtà è sempre la stessa, perché se improvvisamente cambiasse, non saprei come affrontarla.

A tratti piacevole.

Risulta però troppo stereotipato nella descrizione di personaggi al limite del cliché e soprattutto nella non-ambientazione del romanzo (si svolge a New York ma diciamo si sarebbe potuto svolvere ovunque, anche a Tivoli, vista l’assoluta mancanza di riferimenti metropolitani e storici).

In metropolitana tutti hanno sempre lo sguardo perso, omologato e rassegnato.

Non si distingue chi è triste da chi è felice, la luce al neon appiattisce tutti i sentimenti.

Tutti portiamo qualcun altro nel cuore, anche se non ci ricambia. Immaginiamo di raccontargli cose che non gli diremo mai, lo rendiamo partecipe di tutte le stupidaggini che ci vengono in mente, sperando che capisca e risponda come ci aspettiamo, ma nella realtà non è quasi mai così. Ognuno percepisce le cose a modo suo.

Il punto di forza è la scrittura semplice e scorrevole. Il punto negativo è che tutto è solo abbozzato. Ma è anche vero che, nella seconda metà del romanzo, la storia ha una svolta e prosegue con uno spessore maggiore, un approfondimento del personaggio e con la sua maturazione (finalmente).

“Nella vita l’importante è non aver mai paura di essere se stessi e fare sempre del nostro meglio per vivere serenamente con noi e con gli altri. E’ stupido perdere tempo prezioso coltivando la rabbia.”

“Ma sei diventata completamente cretina, Monica?”, dice Mark a muso duro, “vuoi smettere di giocare? Hai più di trent’anni, ormai, e il mondo, mi dispiace deluderti, non gira intorno a te… Non gira intorno a nessuno. Siamo tutti qui a cercare di arrangiarci e convivere con le nostre frustrazioni e i nostri dolori e non è facile per nessuno! Vuoi continuare ancora così? Benissimo, è una tua scelta, ma sappi che così le persone non rimarranno vicino a te, perché dopo averti consolato per un po’ si stancheranno, perché capiranno che in fondo non te ne fotte un cazzo di nessuno a parte del tuo piccolo mondo incantato e tutto quello che vuoi fare nella vita è lamentarti di come sei sfortunata perché non ti piace il lavoro che fai e non hai un fidanzato! Fatti un giro in questo cazzo di ospedale e guarda in faccia il vero dolore. Ti assicuro che tutti vorrebbero scambiare la loro vita per la tua!”

In ogni caso trovo che corrisponda egregiamente ai canoni del chick-lit: leggero, a volte superficiale, con qualche spruzzata di psicologia femminile.

Se nella vita ti aspetti solo il peggio, avrai sempre e solo il peggio, però lo sapevi.

 

Gradevole lettura, pur se con qualche riserva.

∼ Loriana ∼


L’Autrice

Scrittrice e sceneggiatrice. Appassionata di yoga e convinta sostenitrice dell’alimentazione vegan a cui sottopone parenti e amici, ultimamente sta anche imparando a fare il pane («Con i tempi che corrono è bene avere un  mestiere in mano!»).
Dopo il successo ottenuto con la trilogia dedicata a Monica (Mi piaci da morire, L’amore non fa per me, L’amore mi perseguita), ha pubblicato anche Cercasi amore disperatamente, S.O.S. amore (Premio Selezione Bancarella) e l’appassionante trilogia dedicata a Mia (Innamorata di un angelo, Il mio angelo segreto, Un amore di angelo). È anche autrice di 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi) e di 101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro, tutti per Newton Compton. Nel 2012 esce per Mondadori Pazze di me, da cui sarà …

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