[ospiti] – Crowdfunding per un film per ricordare vite di donne resistenti e straordinarie

compositBuongiorno car* followers, oggi vi parlerò di un qualcosa di moooolto interessante che ho scoperto qualche giorno fa in rete. Vi spiego meglio…

Ho aperto il mio profilo facebook e ho trovato un messaggio che recitava così:

Salve, le scrivo perché sto per girare un cortometraggio analogico. IL progetto sarà sulle donne ribelli dimenticate dalla storia. Donne che hanno dato la loro vita per i loro ideali. Si parlerà di Edera de Giovanni, Irma bandiera e Tamara Bunke. Ribelli, antifasciste, sognatrici. La domanda sarà: Chi decide quali ribelli saranno ricordati e quali invece dimenticati? Volevo chiederle di dare un occhiata al nostro progetto, stiamo cercando di fare una raccolta fondi per poterlo realizzare. Sarebbe molto bello se poteste aiutarci con un piccolo contributo, o scrivere un piccolo post su di noi, per poter raggiungere più persone e spargere la voce. Aspetto una vostra risposta, cordiali saluti.  — Viola

Ebbene?… Vi pare che curiosa come sono non sono corsa a spulciare la loro pagina facebook e il loro sito internet e scopro questo bel progetto, di cui ovviamente oggi vi parlo! 😛

“Nessuno può portarti un fiore – short film”, nasce dall’idea di un collettivo di artisti e filmaker argentini di cui  Stefano Ciovetta e Viola Kanka, due giovani italiani in terra sudamericana, si fanno portavoce.

Il progetto che si propone la realizzazione di un film che, appunto, si intitolerà “Nessuno può portarti un fiore” ha avuto l’attestazione di interesse da parte dell’Università FUC (la Film University Buenos Aires) che si è resa disponibile a fornire parte del materiale per la sua realizzazione. Ma per portare a compimento il cortometraggio ci sono altre spese da sostenere e qui che parte il progetto di crowdfunding (di raccolta fondi) per ottenere le risorse economiche per completare il progetto.

Quindi, questi giovani artisti chiedono a tutti noi di credere nella loro idea tanto da contribuire, anche con un semplice euro. Ma per quale progetto? Ce lo spiegano loro sulla pagina di Indiegogo (questa), la stessa pagina dove è possibile visionare il filmato in cui Stefano e Viola esplicano nel dettaglio il cortometraggio che andranno a realizzare.

Siamo cineasti, lettori, siamo sognatori.
in un mondo dove l’informazione è facile e costantemente accessibile, non è difficile per le persone credere di avere una conoscenza totale.

            Quello che ignoriamo è che, di fatto, abbiamo accesso solo a una

limitata quantità di informazione. Ancora peggio è il fatto che l’informazione a cui abbiamo accesso è spesso monitorata e censurata.

Questo cortometraggio ci da la possibilità di mostrarvi le storie dei ribelli dimenticati.
Insorgenti i cui nomi si sono persi nel lungo corso della storia, o sono stati infangati dalla censura e dalla propaganda.

Il nostro lavoro si focalizza sugli eroi persi a cui nessuno può portare un fiore, perché nessuno sa dove sono, o chi sono.

Edera è una donna di 21 anni, è la prima donna uccisa durante la resistenza italiana contro il regime fascista.

Al momento della sua esecuzione Edera si gira, guarda ai suoi assassini negli occhi e urla: ” Vedo che tremate, anche una donna vi fa paura”.

Questo tipo di forza è appartenuto a molte donne nel corso della storia, ed è stato dimenticato.

Questa forza apparteneva anche a Irma, che è stata catturata dai fascisti e torturata per ottenere informazioni segrete.

Sette giorni di tormento e abusi costanti non l’hanno spezzata, lei non ha mai parlato. Il suo sguardo, così accusatore e potente, ha costretto i suoi torturatori ad accecarla.

Lo stesso sguardo apparteneva anche a Tamara, un argentina spia del Che Guevara in Bolivia.
Non solo è stata uccisa, ma dopo la sua morte la sua reputazione è stata infangata con false accuse di tradimento.

Queste storie si intersecano le une con le altre. Le storie di queste donne straordinarie rappresentano tutte le donne che sacrificano loro stesse, che si donano, che mettono i loro ideali davanti alla loro vita.

Queste tre storie sono unite da quelle di un uomo di Sarajevo. Dopo il “Massacro del pane” dove sono morte 22 persone, lui è uscito per strada, e nel silenzio della città in rovina a suonato l’Adagio Albinoni sul suo violoncello.
Sotto il fuoco dei cecchini, per 22 giorni, lui suonò.

 

Che ne pensate? Non è un progetto bellissimo? Io non solo ho deciso di sostenerlo economicamente ma ho voluto dargli vetrina su questo blog affinché in tanti possano esserne interessati e venirne coinvolti.

Mi auguro che, dopo oggi, anche in voi nasca la voglia di contribuire a realizzare l’idea di questi giovani artisti e creativi, che scava nella memoria e riporta a tutti noi storie e vite re-esistenti e spese in nome di un ideale, in modo tale che le vite di Irma, Edera e Tamara non si perdano nell’oblio ma vengano restituite alla memoria.

Per contribuire andate → qui e cliccate sul bottone rosso “Contribute now”!

Interessati a sapere di più? Eccovi accontentati: il video in cui i due filmaker, Stefano e Viola, ci spiegano nel dettaglio il lavoro che andranno a realizzare…


Il team

Come ho spiegato all’inizio Stefano e Viola sono solo i portavoce del team che realizzerà il film “Nessuno può portarti un fiore”, ecco lo staff completo dei filmaker che prenderà parte alla lavorazione del corto…

Stefano Ciovetta (director) –

Ha studiato due anni alla Film Accademy di Roma e ora sta studiando alla FUC (Film University Buenos Aires).
 
 
 
 

Viola Kanka (director of Photography) –

Anche lei italiana, ha studiato alla Film Accademy e ora sta studiando alla Fuc.  Forte, tenace il suo punto di forza è senza dubbio avere un senso artistico molto sensibile, le sue parole si trasformano in ombre e sfumature.

 
 
 

Gli altri componenti dello staff: Tomas Oliviecki (director assistant), Brenda Bursuk (producer), Alejandro Avelino (director of photography assistant), Art Director: Josefa Carla (art director), Diego A. Sierra Gil (actor director), Ivàn Bustinduy (sound director), Ivàn Bustinduy (sound director), Cèsar Guardia Alemani (gaffer), Pablo Aron Lòpez (camara assistant), Maximiliano Melendez (electrico), Lucas Casuolo (producer assistant), Clo Perrotta (2° producer assistant), Enki Carlos (editor), Marcos Aguilo (microfonist).

 I loro contatti:

– pagina facebook QUI
– la pagina della campagna di sottoscrizione crowdfunding del progetto  QUI

cop intervista

LORIANA – Ciao Viola, grazie per essere qui a darci qualche informazione aggiuntiva sul bel progetto del film dal titolo “Nessuno può portarti un fiore”, che tanto mi ha incuriosito. Il primo invito che ti faccio è di spiegarci com’è nata l’idea di questo progetto ambizioso e davvero interessante.

VIOLA – L’idea di questo progetto nasce da un viaggio, una partenza, un nuovo inizio. Abbiamo deciso di andarcene da un Università del Cinema italiana, troppo cara e piena di lacune per andare in un paese che è considerato terzo mondo, ma che ci fornisce un’educazione completa.

L’idea nasce da una partenza, e da un libro. Un libro di Pino Cacucci, da cui abbiamo anche tratto il titolo del cortometraggio. Un libro sugli eroi dimenticati dalla storia, emozionante, che ci ha fatto pensare.

E quindi abbiamo iniziato a guardarci intorno e a ricercare informazioni sulle donne dimenticate dalla storia. Ci siamo resi conto che non ne trovavamo. Ci siamo resi conto che le persone pensano di avere accesso alla libera informazione e che la storia è imparziale.

L’idea nasce da una partenza, da un libro, da una ricerca. L’idea di questo progetto nasce per cambiare questa credenza, per dare una voce a queste troppe donne dimenticate.

Nasce per far capire che gli eroi della storia non possono essere solo uomini.

LORIANA – Quali motivazioni sono alla base dell’idea di questo lavoro? E le finalità?

VIOLA – Riteniamo che purtroppo, in un mondo in cui crediamo che la parità dei sessi sia quasi stata raggiunta, è importante più che mai affrontare questo tema.

Il nostro presente deriva direttamente del nostro passato, quello che siamo stati determina quello che siamo.

E in un mondo in cui la storia è protagonizzata quasi esclusivamente da uomini, dove i ribelli sono tutti uomini, quali eroi saranno ricordati?

Noi vogliamo cambiare questo, vogliamo che questo grido attraversi le generazioni; passi dalla storia dando voce a queste donne dimenticate, permettendoci di ricordarle, e arrivi alle donne di oggi giorno, che ancora lottano per i loro ideali, che ancora danno la loro vita per i loro ideali, e che meritano che le persone possano almeno portarle un fiore.

LORIANA . Quanti siete in tutto ad occuparvi della realizzazione del film? E da quali esperienze venite?

VIOLA – Noi due, oltre ad essere i co-ideatori del progetto, ricopriamo anche due ruoli importanti nella realizzazione del film. Stefano è il regista e io la direttrice della fotografia. Il resto del cast è composto da ragazzi latinoamericani (Argentini, ma anche Chileni, Colombiani, Ecuatoriani,ecc ). Sono tutti giovani cineasti professionisti, con molte esperienze sulle spalle, dal teatro alle pubblicità, e tantissima voglia di fare. Si sono appassionati al progetto quanto noi e stiamo facendo insieme tutto il possibile per realizzarlo come lo abbiamo immaginato.

Una parte del gruppo già è stata consolidata lavorando insieme l’anno scorso a una seria web Noir, che in questo momento si trova nel processo di post-produzione. Anche in quest’occasione, Stefano ha fatto il regista e io la direttrice della foto.

Oltre a questo abbiamo già lavorato insieme anche a tantissimi cortometraggi nel largo degli ultimi anni, e abbiamo quindi deciso di imbarcarci ora in questo importante progetto.

LORIANA – Quali riscontri avete avuto alla vostra compagna di promozione e crowdfunding?

VIOLA – Purtroppo ci siamo resi conto che in Italia il crowdfunding non è ancora sviluppato come negli Stati Uniti. Abbiamo trovato persone che stentavano a fidarsi e a rendersi conto che è un progetto senza scopo di lucro.

Ma grazie a tanto sforzo, e a tante persone, amici e familiari che ci hanno aiutato a diffondere il progetto siamo riusciti a trovare anche tantissime persone disponibili, interessate, pronte a dare una mano e stiamo riuscendo ad avvicinarci sempre di più alla nostra meta.

LORIANA . Come si strutturerà il vostro lavoro? Quali saranno le fasi di realizzazione? E la tempistica? Quando pensate che la pellicola vedrà la sua realizzazione effettiva?

VIOLA – In questo momento ci troviamo nella fase di pre-produzione. L’Argentina è davvero vasta, e offre una grande possibilità di luoghi dove filmare. Stiamo cercando quelli giusti. Stiamo anche facendo tutte le prove necessarie nel reparto fotografia e selezionando la pellicola migliore. A fine novembre, inizio dicembre inizieranno le riprese, che ci vedranno coinvolti per almeno una settimana.

Inizierà poi il lungo processo della post-produzione, dobbiamo revelare la pellicola, scannerizzala e poi passare al montaggio, al montaggio sonoro, alla correzione del colore. Ma siamo fiduciosi che per la fine del 2016 la pellicola sarà pronta, per poterla mostrare nei vai festival internazionali.

LORIANA . E dopo? Il video verrà distribuito e venduto? Verrà proiettato a festival o in altre sedi? Come pensate di promuoverlo?

VIOLA – Il video non verrà venduto, verrà proiettato nei vari festival europei e lationamericani. Questo perché è appunto un progetto no profit, e non abbiamo intenzione di ricavare nulla da esso a livello economico.

Per promuoverlo speriamo che quando la voce di queste donne abbia un’entità , sia essa stessa a promuoversi.

LORIANA – Prova a spiegare in due righe ai lettori di questo blog perché dovrebbero appassionarsi e sostenere il vostro progetto…

VIOLA – Secondo voi, è la stessa cosa se una donna non è mai esistita o se una donna non è mai esistita per la storia? Pensiamo che sia importante sostenere un progetto libero, non ancorato a nessuna casa di produzione, dove possiamo esprimerci liberamente senza alcuna imposizione e censura e far arrivare il nostro messaggio.

LORIANA – Prova a spiegare in due righe in cosa consiste il progetto e prova a definirlo con tre aggettivi…

VIOLA – Forte, Chiaro e Nascosto. Queste sono le tre parole che scegliamo per definire il progetto. Vogliamo rappresentare queste donne in un modo unico, situandole in un non-spazio e in un non-tempo, rendendole universali. Rendendole non più una, ma tutte.

Ci sono dei contatti social per seguirvi e seguire l’evoluzione del progetto?

Certo, abbiamo diversi contatti dove potete seguire l’evoluzione del progetto:

Facebook: https://www.facebook.com/nessunocorto?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/NessunoCorto

Instagram: https://instagram.com/nessuno_corto/

E questa è la pagina dove potete sostenere il progetto:

https://www.indiegogo.com/projects/nessuno-puo-portarti-un-fiore-short-film/x/9011587#/story

LORIANA – Grazie Viola per essere stata con noi e per le risposte esaustive che ci hai fornito.
Per quanto mi riguarda continuerò a seguire con interesse il vostro lavoro e vi invito a tornare su questo blog per raccontarci i nuovi sviluppi… per ora avete tutto il mio sostegno, i miei più sinceri in bocca al lupo e l’invito a riaggiornarci presto… Buon lavoro e a presto!
∼ Loriana ∼
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5 thoughts on “[ospiti] – Crowdfunding per un film per ricordare vite di donne resistenti e straordinarie

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