[forum] – Aurora che sogna. Aurora che subisce. Aurora che reagisce/2 intervista

Aurora che sogna. Aurora che subisce.

Aurora che reagisce

aurora

Colgo l’occasione per ringraziarvi tutti quanti per i messaggi di solidarietà che mi state facendo, mi servono molto in questo momento.” – scrive Aurora nel suo profilo facebook, dopo avene ricevuti in tanti, come segno d’affetto e sostegno in questo momento difficile della sua vita.

Aurora, che realmente ha un corpo e un nome da uomo e sta percorrendo la strada per la nuova attribuzione di sesso tramite terapia ormonale, documenta la sua esperienza con videoaggiornamenti su youtube. Grazie anche a questa sua attività ha ricevuto molti attestati di solidarietà da parte dalla comunità Lgbt e gender.

Lei è una persona dall’indubbio coraggio, che ci ha messo la faccia e si è esposta per portare alla luce una tematica così importante. Un coraggio che non le è mancato nel denunciare l’aggressione, che però si perde nella rassegnazione quando ripensa alla sua città, Aprilia, e al futuro che l’aspetta. Aurora, che è anche piena di energia e creatività – è un’ottima disegnatrice e, pur se giovanissima, ha realizzato già alcuni lavori di fumetto e illustrazioni che hanno riscosso notevole interesse – ha intrapreso la sua carriera artistica e frequenta l’istituto d’arte ma, ormai segnata dagli episodi subiti, ha deciso di andare a vivere altrove, trasferendosi in un altra Regione.

Coraggio e rassegnazione. Ecco quello che mi colpisce di più di questa storia.

Il rifiuto di essere vittima e di denunciare i suoi aggressori non ha permesso ad Aurora di riprendere un’esistenza serena nella città in cui è nata ed è vissuta. Perché i muri da abbattere sono soprattutto quelli che la circondano.

Troppe cose ancora da cambiare, troppe.

E allora l’unica soluzione è ricominciare da zero, di nuovo, sperando che tutto sia diverso.

Coinvolta emotivamente dalla vicenda ho contattato la mamma di Aurora – Anna – per farle questa intervista. Anna poi resterà on line per rispondere alle domande dei lettori di questo blog, qualora qualcuno sentisse la necessità di intervenire.

cop intervista

Ciao Anna, intanto un grande abbraccio a te uno speciale ad Aurora, che spero le farai avere presto!

Tutti comprendiamo quanto può essere difficile essere qui oggi, perciò ti ringraziamo per la disponibilità e l’occasione che ci offri per parlare con te.

Iniziamo questo nostro appuntamento partendo con le domande…

***

Domanda – Parlaci di Aurora, che tipo è?

R.: Ora è una ragazza che sa quello che vuole, forte, molto sensibile ma nello stesso tempo come tutti i giovani porta con sé una forma di ribellione alle ingiustizie che, purtroppo, la vita odierna preserva.

D. – Quando ha preso atto di essere imprigionata in un corpo diverso, che non la rappresentava, come avete vissuto in famiglia questa sua scelta?

R.: Da madre avevo già capito da diverso tempo che Aurora reprimeva il suo essere e quando un giorno mi portò a conoscenza della sua decisione di cambiare sesso ero preparata anche se nel mio inconscio sentivo come se avessi perso il figlio maschio che avevo partorito e che comunque avevo fin lì cresciuto. Poi chiaramente ho accettato la sua decisione, come il resto della famiglia, perché è prevalso il pensiero che tutti abbiamo diritto alla nostra felicità.

D. – Quali difficoltà ci sono state e come le avete superate per arrivare a decidere di supportarla in questo suo percorso?

R.: A livello morale, almeno per quanto riguarda la nostra famiglia, per fortuna non ci sono state. Tutti, anche i parenti ed i nostri amici più intimi, hanno accettato la sua decisione e proprio per questo ci siamo fatti forza per aiutarla nel percorso che comunque, sappiamo, sarà lungo e travagliato.

D. – Come ha reagito l’ambiente attorno a voi?

R.: Per quanto riguarda l’ambiente attorno a noi, bisogna scindere. Ci sono persone che ci stanno vicino ed invece, ho saputo, che altri mi hanno criticata come madre, come se fosse stata colpa mia se Aurora fosse così com’è. Io comunque vado avanti per la mia strada ed ho imparato a selezionare.

D. – Quanto si è trasformata Aurora, da quello che era a quello che è oggi?

R.: A livello di carattere direi nulla. A livello fisico tantissimo in quanto ora, con l’aiuto delle cure ormonali, sta assumendo sempre più l’aspetto di una donna.

D. – Raccontaci adesso un po’ cos’è successo quella fatidica sera…

R.: Premetto che Aurora è già dalle scuole medie che subisce atti di bullismo proprio per il suo modo di essere che comunque è stato sempre fuori dal “branco”. Come hai ricordato, qualche anno fa, ancora non aveva intrapreso il percorso di cambiamento, era già stata oggetto di lancio di pietre e di insulti. La sera del maggio scorso secondo me, però, si è raggiunto proprio il culmine. Mentre passeggiava tranquillamente per fatti suoi, sotto casa dopo una giornata di lavoro e prima di cena, si sono avvicinati cinque ragazzi minorenni che hanno per primo cominciato ad insultare sul suo essere “diversa” e poi sputandole addosso. Alla sua reazione verbale, nel chiedere per quale motivo le stessero facendo questo, uno del branco, per tutta risposta, ha estratto un coltello abbastanza lungo e gliel’ha puntato addosso. Aurora, a quel punto, spaventata, ha cominciato a correre riuscendo, per fortuna, a rifugiarsi in un portone, con i “bravi” che le correvano appresso per prenderla. Dopo parecchio è riuscita ad uscire dal portone e tutta agitata è arrivata a casa. A quel punto ha raccontato il fatto ed abbiamo deciso, vista la sua agitazione, di portarla al Pronto Soccorso per farla visitare.

D. – E voi in famiglia, come avete reagito?

R.: Siamo rimasti scioccati dal fatto. Come dicevo non era la prima volta che ad Aurora accadevano situazioni particolari ma stavolta si era arrivati a troppo. Siamo stanchi di dover subire la stupidità della gente! In quel momento è scattata in me la voglia di dire “BASTA!”

D. – In che modo siete stati vicini ad Aurora, nei giorni successivi? Qual è stato il vostro sostegno?

R.: Abbiamo fatto in modo che si potesse rilassare e tranquillizzare. Comunque lei ha sporto denuncia ai Carabinieri.

D. – Da chi è partita l’idea di realizzare il video che poi ha dato risalto mediatico alla vicenda?

R.: Il video è stata una sua idea, di getto. Nel video Aurora, oltre al fatto di sfogarsi per quanto accaduto, ha raccolto anche tutta la sua voglia di esprimere l’amarezza e le sofferenze accumulate negli anni e l’ incitamento a far uscire dal guscio tutti quelli che si trovano nelle sue stesse condizioni e che magari evitano, per paura, di esporsi.

D. – Qual è stata la reazione della società civile di Aprilia?

R.: Da subito tanta solidarietà da parte dei cittadini apriliani, da parte di associazioni come ad esempio l’ANPI ed anche da parte dei partiti politici. Questa solidarietà si è poi mostrata, non solo a parole, ma anche con i fatti. Grazie all’ ANPI, si è poi potuto, con l’ accordo preso con il Teatro Chimico, organizzare il flashmob di cui hai parlato prima. La solidarietà comunque si è tradotta in collaborazione e partecipazione. Si doveva arrivare a 100 donne vestite da sposa e quella sera eravamo circa 200. C’erano anche bambine e uomini vestiti con l’abito bianco.

D. – Ha avuto problemi ulteriori dopo la pubblicazione del video?

R.: No, anzi. Da quel momento il suo caso è arrivato fino ai media nazionali. Ed è stato aperto anche un hashtag a suo nome: iostoconaurora.

D. – Nello stato emotivo in cui si trovava tua figlia, sentire il calore e l’affetto di tante persone che si sono mobilitate per lei, quanto pensi l’abbia aiutata?

R.: Tantissimo, non c’è da commentare. Si è sentita sicuramente meno sola e dai commenti che le sono arrivati sulla sua pagina di Facebook, ha capito che non tutti sono imbecilli.

D. – L’Aurora di oggi, a distanza di qualche mese dall’accaduto, come vive ora? Quanto pensi l’abbia segnata un episodio del genere e quanto pensi ancora la condizionerà nel futuro?

R.: Innanzitutto ha conosciuto un ragazzo in via di transizione anche lui (F to M) con il quale ha iniziato una bella storia. Vive altrove e dopo qualche giorno dall’accaduto se l’è portata a casa con lui per farla distogliere. Aurora ha deciso però che la sua vita futura, comunque vada, non sarà più ad Aprilia.

D. – Tua figlia sta cercando di ricostruirsi una nuova vita, andando via dalla sua città e ripartendo da zero, altrove. Quali sono i tuoi sentimenti di mamma?

R.: Sono sempre stata del parere che un figlio debba, laddove trovi la sua felicità, spiccare il volo. Purtroppo andar via per i motivi di Aurora è come, secondo me, una sconfitta di tutta la società civile. Veder andare via una figlia perché costretta, non è la stessa cosa.

D. – Ci sono tante persone che, come Aurora, si ritrovano in situazioni di abusi e minacce che ne condizionano l’esistenza e che, a differenza di tua figlia tacciono vivendo una vita fatta di paura e di soprusi, subendo in solitudine il dramma della propria diversità e inadeguatezza con un’angoscia quotidiana che li divora. Cosa ti senti di dire a chi può trovarsi a subire episodi di questo tipo? Quale consiglio vuoi dare?

R.: Il mio consiglio è quello di non arrendersi mai e di far valere i propri diritti, senza paura, combattendo affinché possano dimostrare a tutti che le differenze non esistono. Siamo tutti uguali, ognuno nel suo essere e meritiamo rispetto.

D. – A sostegno di Aurora c’è stata la mobilitazione di tanta gente, purtroppo però non è sempre così per molte altre situazioni. Cosa secondo te si può fare per evitare episodi di questo tipo, a livello sociale e culturale?

R.: Bisogna andare nelle scuole attraverso le associazioni che si occupano di queste problematiche. Devono essere inseriti dei programmi che prevedano un informazione corretta, sia per i ragazzi che per i genitori, sulla omosessualità e la diversità di genere. Solo così forse si formeranno le nuove generazioni che usciranno dall’ottusità nella quale si è vissuto finora.

D. – C’è un messaggio che vuoi lanciare, dalle pagine di questo blog?

R.: Posso dire, dall’esperienza che sto accumulando, di non buttare mai la spugna ma anzi andare avanti a testa alta e cercare di combattere per far valere i propri diritti e la propria felicità. Un pensiero va anche ai genitori: non vergognatevi se vostro/a figlio/a non è a vostra immagine e somiglianza perché l’amore di un genitore deve essere assolutamente incondizionato.


Grazie Anna per queste belle parole.

Ora ti lascio spazio e tempo per rispondere alle domande dei lettori, se ne arriveranno. Ci ritroviamo qui tra poco, per i saluti finali

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50 thoughts on “[forum] – Aurora che sogna. Aurora che subisce. Aurora che reagisce/2 intervista

  1. Pingback: [forum] – Aurora che sogna. Aurora che subisce. Aurora che reagisce | Scintille d'Anima

  2. Carissima Anna,

    il vostro coraggio è di esempio per tutti noi.

    Vorrei chiederti se hai mai sentito, quando e in che modo, che tutta questa situazione abbia fatto trascendere la vostra situazione personale e la vostra condizione familiare ad un livello superiore, ad una dimensione pubblica; se cioè, sentite il peso e la responsabilità di manifestare ed esprimere la voce anche di tutti quelli che ancora non trovano il coraggio di farlo.

    Vi auguriamo tutto il bene di questa vita e vi abbracciamo.

    Michael, gli amici di Esedomani e di Agedo Terni.

      • RISPOSTA DI ANNA * (PROBLEMI WEB LE IMPEDISCONO DI POSTARE PERSONALMENTE LA RISPOSTA) *

        Si, questa situazione che si è creata ha spinto noi non solo ad aiutare ancora di più Aurora nel passaggio ma a cercare di impegnarci per far si che altre famiglie che si trovano nelle stesse condizioni non abbassino mai la guardia rimanendo sempre uniti per far valere i propri diritti. L’importante è rimanere uniti.

  3. Cara Anna, ho letto con molto interesse la VOSTRA storia. Una storie di DONNE, di cui mi occupo da tanti anni. Io cambio nazione ogni pochi anni, non è una scelta (lo faccio per lavoro), ma ritengo che sia una grande occasione di crescita personale, che aiuta a comprendere che la diversità è in tutti. Tuttavia, nel caso di tua figlia, avrei preferito leggere che all’esilio fossero costretti, moralmente, i suoi aggressori. Un libro che leggerò e promuoverò, nel mio piccolo, perchè di coraggio e forza abbiamo bisogno, di esempi di persone grandi, che possano oscurare i vigliacchi. Auguro ad Aurora tante soddisfazioni sul piano umano e professionale, è una figlia di cui essere orgogliosi. Credi che la pubblicazione di un libro sia un atto di rivalsa o di perdono per la meschinità di alcuni? O forse entrambi i motivi…

    • grazie Emma per essere qui e per il tuo bel commento. Una precisazione: la storia di Aurora è stata raccontata solo dai media e dai giornali, non esiste ancora un libro… ma chi può dirlo? Magari qualche brava scrittrice può trovare le motivazioni per darle voce… 😀

    • RISPOSTA DI ANNA CHE NON PUO’ RISPONDERE DIRETTAMENTE VIA WEB PER PROBLEMI TECNICI:

      Credo che qualsiasi fonte possa servire a far capire alle persone che la diversità non esiste e che ognuno é libero di rappresentare la propria esistenza come vuole. L’importante che sia felice e che non debba reprimere, solo per paura quello che ha dentro.

  4. Ciao Anna! Ho letto l’intervista e ritrovato cio’ che ho provato molti anni fa. Sono stata anch’io vittima di bullismo anche se per motivi diversi. Ho sempre pensato che gli unici colpevoli di questi atti siano i famigliari di questi ragazzi che crescono senza un’educazione al rispetto altrui: tu come genitore cosa ti senti di dire ai nuovi educatori che sempre piu’ si trovano a fronteggiare questi problemi? In bocca al lupo! Laura

  5. Grazie a Loriana per aver portato alla mia attenzione una vicenda di cui purtroppo non ero ancora a conoscenza. E dico purtroppo perché la storia di Aurora e della sua incredibile famiglia dovrebbe essere conosciuta da tutti. Anna, tu e tua figlia siete un esempio di forza e coraggio senza eguali. Siete due anime immense, che hanno compreso quanto sia importante la lotta per il raggiungimento della propria felicità. Sono molto dispiaciuta per tutto ciò che tu e tua figlia avete subito, ma il vostro racconto mi riempie di speranza. Se è vero che il suo allontanamento è, come tu stessa hai affermato, una “sconfitta di tutta la società civile”, la vostra storia mi porta a credere che, fortunatamente, c’è tanta gente che è disposta ad andare oltre e ad accettare “il diverso” senza giudicare, senza condannare, semplicemente “abbracciandolo”. La battaglia che tu e Aurora state portando avanti è una battaglia che dovremmo, nel nostro piccolo, sostenere anche noi. Perché in una società che si autodefinisce democratica, civile e libera, certi soprusi e certe crudeltà sono imperdonabili. Ammiro tantissimo il vostro coraggio e la vostra tenacia. Sei una madre esemplare e mi auguro tu possa vedere un giorno tua figlia finalmente serena, libera di vivere la felicità che merita, come noi tutti.
    Ti abbraccio forte, anche se solo virtualmente.
    Grazie per aver condiviso la tua storia, che emoziona e fa riflettere.

    • Annarita, ti ringrazio per la tua presenza qui oggi e per il commento che condivido al 100%. Grazie anche per le parole riconoscenti sul mio lavoro: ci tenevo a far conoscere la storia di Aurora, affinché non cada nel silenzio. In una oscietà civile è assurdo il ripetersi di situazioni di questo tipo. La solidarietà è fondamentale per non far sentire isolato chi subisce questi atti di violenza.

    • ANNA SCRIVE…
      Grazie a tutti voi e vorrei aggiungere che da madre ho solo fatto il mio dovere e penso che ogni madre lo farebbe per un figlio, poi io posso dire che mi sento speciale per il semplice motivo che mi è capitata una figlia come Aurora é quindi vuol dire che sono in grado di poter affrontare qualsiasi cosa ma, penso che la maggior parte delle mamme si sarebbe comportata come me.

  6. mi sono commossa a percepire l’amore e l’intelligenza di Anna, e’ una madre meravigliosa. E’ ora di finirla con le discriminazioni, Aurora è già una donna, forse anche di più di chi lo nasce biologicamente. Aurora ti auguro tutta la serenità che meriti. Un abbraccio

  7. Mi sono commosso leggendo le parole di Anna… Forse perché in un momento vuoi di sconforto, vuoi di qualcos’altro, quella è stata anche la soluzione che volevo adottare anche io.
    Ci sono momenti in cui non ci si sente adatti a questo mondo come mamma ci ha fatti, e quindi si ricorre a soluzioni… drastiche, forse, come quella di Aurora; soluzioni che nascondono in sé un malessere, o anche una non accettazione di sé.
    E’ stato bello leggere che c’è stata un’attenta partecipazione dei cittadini apriliani a questa iniziativa; purtroppo non sempre chi ci sta intorno capisce le motivazioni che ci spingono a soluzioni “estreme”.
    In ultimo, penso che le ultime parole di Anna debbano essere gridate ai quattro venti, per far capre a chi ancora, nel XXI Secolo, si scandalizza per certi atti, che anche se “diversi” siamo sempre e comunque persone. E questa è la cosa più importante.
    Un abbraccio, Anna. A tua figlia Aurora dico: Non sei sola, ti capisco!”
    E infine, grazie a Loriana, per avermi dato l’opportunità di intervenire in questo dibattito importante.

  8. Una testimonianza importante e una presa di coscienza coraggiosa che deve essere sempre di più tutelata oggi più che mai, oggi che si constata sempre di più una deriva verso l’intolleranza nei confronti chi è considerato diverso in ogni campo, sessuale, religioso, di pelle, di provenienza, di classe sociale… una intolleranza odiosa che va combattuta con la cultura e la conoscenza, con l’educazione anche a scuola…

  9. Buongiorno Loriana e Anna. La tua testimonianza spero possa essere d’aiuto per le persone come tua figlia Aurora . Sono inorridita dall’ignoranza che ancora esista sui temi così delicati; non sono ancora madre, ma comprendo il tuo stato d’animo colmo d’apprensione dopo quel tremendo episodio. Sei una madre meravigliosa e coraggiosa come del resto lo è Aurora ;è fortunata ad avere l’amore di una famiglia aperta di mentalità come la vostra .L’unico cruccio è che si sia dovuta allontanare in maniera forzata da Aprilia ,e non per scelta. Vi abbraccio virtualmente e spero che Aurora abbia la serenità che merita .

      • Concordo e per questo ho profuso molte energie per creare questo luogo di scambio, condivisione, accoglienza e confronto in cui si affrontano vari argomenti ma regola fondamentale è il RISPETTO. Quello che merita Aurora: rispetto per ciò che è, rispetto per la sua vita, rispetto per le sue scelte.

    • ANNA SCRIVE…
      É vero non è bello allontanarsi dalla propria città in maniera forzata ma….Aurora è felice di aver preso questa decisione e come dici tu…sicuramente troverà da un’altra parte la serenità che merita.

  10. Ciao, Anna. Ho letto la tua intervista e mi ha colpito la tua forza d’animo. Tua figlia é fortunata ad avere una madre che combatte al suo fianco. Deve essere stato difficile, per lei, arrivare a trovare se stessa. Le auguro di essere felice.

  11. IL TEMPO A NOSTRA DISPOSIZIONE TERMINA QUI.

    *** RINGRAZIO TUTTI QUELLI CHE SONO INTERVENUTI, PORTANDO LA PROPRIA SOLIDARIETA’ E VICINANZA AD AURORA E ALLA SUA FAMIGLIA. GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE E PER IL SOSTEGNO, PER L’INTERESSE E LE BELLE PAROLE.

    *** RINGRAZIO ANCHE ANNA CHE CI HA DEDICATO IL SUO TEMPO E HA RISPOSTO ALLE DOMANDE CHE LE SONO STATE POSTE, COINVOLGENDOCI TUTTI CON LA SUA FORZA E LA SUA DETERMINAZIONE.

    *** AD AURORA VOGLIO DIRE CHE NON E’ SOLA: SE NE SARA’ ACCORTA DOPO LA MOBILITAZIONE NELLA SUA CITTA’, LO AVRA’ VISTO CONFERMATO DAI MESSAGGI NEL PROPRIO PROFILO FACEBOOK E NE AVRA’ AVUTO LA CONFERMA ANCHE OGGI. CONTINUA A PERCORRERE LA STRADA PER LA TUA SERENITA’, DA OGGI SAI CHE HAI QUALCHE AMICA E AMICO IN PIU’!

    un abbraccio a tutti, alla prossima!

    – Loriana

  12. ANNA SCRIVE…

    Ringrazio voi tutti per le belle parole e per l’interesse sincero verso Aurora e la sua situazione. Spero che questo supporto cresca sempre di più, per arrivare a smuovere le coscienze di tutti.
    Un abbraccio.
    – Anna

  13. Sei stata coraggiosa. Voglio solo dirti di andare avanti a testa alta e che tu sei una persona speciale e devi, in primis, stare bene con la tua anima.
    Non mollare mai.
    – Ilenia Leonardini, autrice e Sognatrice –

  14. Questa intervista e’ un esempio per tante persone che soffrono di questa cosa. Io penso che non dobbiamo mai guardare gli altri e andare avanti a testa alta. Purtroppo gli atti di bullismo ci sono dappertutto. Complimenti ad Anna per la sua forza e secondo me deve sempre appoggiare la figlia nelle sue scelte.

  15. Per fortuna non tutti sono così meschini e bigotti. Io tifo spregiudicatamente per Aurora e la ammiro moltissimo perchè già rendersi conto che non si è nati per come invece ci si sente di essere è un preannuciato inferno, affrontare poi la decisione di fare qualcosa per se stessi in merito, è ancora più difficile. E’ un percorso lungo dove non si vorrebbe altro che arrivare alla fine. Tutto il mio appoggio, con anima e core!

  16. ANNA SCRIVE MESSAGGIO PER FRANCESCA E PULCIONAVAGABONDA:

    Avete colto in pieno lo spirito con cui sia Aurora che io affrontiamo la situazione. Il percorso é lungo e doloroso ma siamo consci ed ormai preparati a doverlo affrontare
    L’importante come dicevo é. ..Non mollare mai
    Grazie ancora di cuore
    – Anna

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