[forum] – Educare alla completezza di sé

EDUCARENel forum di oggi si parla di Educare…

Un tema sicuramente complesso che non può esaurirsi in un semplice post di poche righe.

Ma, per iniziare, vi offro alcuni stralci tratti dal mio articolo relativo al Seminario “Educare al benessere sessuale” tenutosi ad Orvieto il 3 ottobre 2015 [se volete leggere l’intero articolo andate qui], ci sono ottimi spunti di riflessione per tutti!

Se volete commentare o dare ulteriori spunti di dialogo potete farlo, sotto questo post utilizzando il tasto “Rispondi”; sarò lieta di accogliere i vostri pensieri e punti di vista per parlarne insieme…

Buona giornata

∼ Loriana ∼ 

 

Come fare, nella società civile, nella scuola e nella famiglia, a sviluppare nei giovani una sana individualità, una personalità equilibrata e rispettosa, completa di cognizioni tecnico-scientifiche ma anche degli strumenti per comprendere appieno a saper gestire le proprie emozioni?

Le nuove generazioni dopo un’attenta valutazione sono visti come: iperattivi, iperstimolati, incapaci di concentrazione, fragili e insicuri perché i genitori si sostituiscono a loro nelle scelte e nelle decisioni che li riguardano, ipersensibili.

Con un’attenta educazione i lati negativi possono essere ridotti mentre, lavorando sui lati positivi, si può arrivare a educare le nuove generazioni come migliori. Purtroppo però molti dei progetti, nonostante gli ottimi risultati raggiunti, non vengono socializzati nelle scuole e nel territorio nazionale, permettendo delle esperienze educative solo in alcuni territori e in alcune realtà.

Il corpo è l’aspetto fondamentale per il nostro benessere. È l’involucro dell’anima che vive l’esterno e riceve stimoli e manda segnali alla nostra psiche. Una profonda consapevolezza delle proprie emozioni e, quindi, la padronanza e consapevolezza di comunicazione tra corpo-mente [Consapevolezza emotiva], sviluppa nell’individuo la capacità di saper riconoscere le emozioni e i messaggi del proprio corpo, e gli permette di avere un filo unico tra testa e corpo che porta a una pienezza di sé generando anche l’altrui rispetto. L’individuo che ha consapevolezza emotiva non sviluppa violenza, evita i rischi perché sa riconoscere i segnali esterni e quelli del proprio corpo rispetto a situazioni di stress e di pericolo, riesce a sviluppare rapporti con gli altri equilibrati e appaganti. Saprà scegliere ciò che è bene per lui, perché saprà riconoscere i propri bisogni e desideri arrivando a soddisfarli.

(…)

Il controllo delle emozioni avviene a livello socio-culturale (con il ruolo degli individui, all’essere maschio o femmina), secondo il livello biologico (rispetto delle diversità), a livello riproduttivo (informazioni corrette sia scientifiche che emotive), e sotto il profilo relazionale/affettivo (sui rapporti con gli altri, rispetto all’affettività e all’emotività, rispetto dell’altrui individualità).

I metodi possono essere diversi:

Il metodo integrato educazione socioaffettiva (Roger & Maslow) agisce sul singolo (nella conoscenza di sé), potenzia le capacità di risolvere i problemi (e quindi anche a sopportare lo stress emotivo), sviluppa le relazioni con gli altri (rispetto per gli altri, tolleranza delle differenze nei rapporti sociali).

Il metodo Life Skills Education (supportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), lavora principalmente su questi aspetti: l’autostima, l’atteggiamento positivo anche di fronte alle sfide (fiducia in sé e nella vita), sviluppa la positività individuale.

L’altro metodo, quello di Ricerca-Azione (Kurt Lewin) agisce principalmente su:

  • il sapere (fornisce strumenti conoscitivi),
  • il saper fare (fornisce le competenze pratiche per fare),
  • il saper essere (fornisce e sviluppa la persona rendendola capace, grazie al proprio vissuto, di relazioni e rapporti equilibrati e appaganti).
Annunci

2 thoughts on “[forum] – Educare alla completezza di sé

  1. La prima educazione inizia in famiglia e questa oggi manca quasi del tutto. Genitori impegnati a tenere sempre in mano il cell, attenti solo ai messaggi e alle mail di sconosciuti, che non si accorgono di non conoscere i loro figli, che poi quando combinano danni vengono anche giustificati dai suddetti genitori, che non hanno capito cosa significa essere un genitore. Purtroppo i danni poi un figlio se li porti appresso per tutta la vita.

    • Concordo su quanto scrivi, Amleta. Essere genitori è un impegno e una responsabilità: si permette a una nuova vita di formarsi e all’individuo – che è nostro figlio – di diventare se stesso. E’ necessario seguirli, istruirli, spingerli a conoscersi profondamente e ad amarsi. Non tutti i genitori lo fanno, spesso delegano alla scuola e alla società il loro ruolo. Arrivare a giustificare i propri figli per comportamenti che andrebbero invece stigmatizzati e puniti è lo specchio – purtroppo – di questa distorsione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...