[letti per voi] – Le leggende di Ferhaven, di AA.VV.

Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi vi presento una bella raccolta di racconti in tema fantasy “Le leggende di Ferhaven” pubblicate dal collettivo autori Specchio Nero.

Una pubblicazione innovativa e insolita, ideata curata e realizzata da Alessandro Fusco, di cui vi avevo già dato una bella anticipazione a questo link e che ho provveduto ad acquistare durante la kermesse fantasy di Fantasya, di cui vi ho parlato approfonditamente in questo post.

Gli autori – tutti talentuosi e dalla bella penna – hanno creato un insieme di personaggi che compongono l’universo di Ferhaven; così, durante la pausa estiva, mi sono immersa nelle pagine di queste storie: maghi, stregoni e draghi, eserciti impavidi, elfi e troll, battaglie e apprendisti alchimisti, gonne guerriere e goblin.. c’è tutto il variegato mondo del fantasy!

Tutte le storie sono intense e vibranti e i protagonisti sono affascinanti e ben delineati.

Ecco i titoli:

Le Torri del Silenzio – Alessandro Fusco

La cosa più preziosa . Alex Goetling

La pietra nera – Andrea Paiusco

La Tigre di Vlhakir – Aurora Evans

Il canto di Larenth Frangifuoco – Fabrizio Corselli

La caduta di Eltàrill – Matteo Facchini

Le sabbie delle Balakhad – Monica Serra

La seguace di Rosanera – Nagra Demaria

Chi trova un goblin, trova un tesoro – Roberto Riccioli

Fuoco di vendetta – Stefano Rizzi

Il volume poi è corredato da belle illustrazioni evocative e preziose, realizzate da Elisa Urbinati, Ilaria Marino, Livia De Simone, Sandara Tang, Valentina Liviero.

Tra tutti, ho apprezzato “La cosa più preziosa” di Alex Goethling e “Le sabbie di Balakhad” di Monica Serra, di cui vi riporto qui alcuni stralci.

La cosa più preziosa”, narra di una battaglia epocale tra due eserciti e di come uno abbia la meglio sull’altro grazie all’astuzia del suo capitano e all’appello a un antico patto con una creatura terribile e potente. L’autore, Alex Goethling riesce a descrivere i pensieri del condottiero Askariel prima dell’ultimo attacco con capacità di immedesimazione e trasporto.

Askariel alzò lo sguardo alle cime bianche, puntate come lance verso le stelle. Tra non molto si sarebbero tinte del rosa dell’aurora. L’ultima, si trovò a pensare con profondo rammarico. Per i soldati caduti e per quelli condannati, per le loro famiglie e per la propria. Per Yelàr, Pariel e la piccola Siveth, che non avrebbe mai più riabbracciato.

Scritto bene, dal ritmo in crescendo, si avvale di descrizioni efficaci e di momenti di introspettivi che è ben difficile trovare in un racconto così breve. Storia efficace e ben congeniata costruita su elementi interessanti.

Il suono del corno era stato un muggito potente, salito al cielo insieme al sole. Aveva scacciato i corvi e frantumato la brina. A esso avevano risposto schiocchi e sibili mortali. Una salva di frecce contro il fianco sinistro del nemico, per portare morte e confusione. Gli orchi avevano reagito urlando, ruggendo, scomponendo i ranghi: solo allora i cavalieri avevano caricato.

Nel racconto “Le sabbie di Balakhad” ci ritroviamo in un’ambientazione completamente differente dalla precedente: non siamo più fra catene montuose e nevi perenni ma nel deserto, fra dune di sabbia. Monica Serra, un’autrice che ho imparato ad apprezzare con la lettura di alcuni suoi romanzi e che nel genere fantasy trova il ritmo a lei congeniale, è abile a narrare l’intera storia, che lascia aperti scenari ancor più intriganti verso la conclusione.

Le due sorelle, Nadua e Djamila, sono in fuga dalla città di Zalimar caduta in mano ai nemici per raggiungere l’unica parente rimasta in vita, che sia in grado di provvedere al loro sostentamento e futuro, a Karabath. Per farlo devono necessariamente superare le terre assolate, aride e insidiose della Distesa delle Balakhad, ove pare dimori una terribile creatura.

La polvere soffocò Nadua, nascosta dalla duna. Un sapore amaro, caustico e indesiderato, le irritò la gola mentre guardava sua sorella fare un passo avanti in direzione del mago.

Anche Djamila urlò e levò in alto le mani. La sfera prese vita baluginando.

Il loro viaggio avventuroso, tra rischi e peripezie, metterà a dura prova la tempra delle due ragazze e, soprattutto, si concluderà con la sconvolgente scoperta di poteri magici latenti e sconosciuti per una, mentre l’altra vivrà i turbamenti profondi dell’amore.

Senza aggiungere altro, si allontanò in un ondeggiare di seta. Djamila cercò di rialzarsi ma i colori si fusero in un caleidoscopio vorticoso, prima che tutto divenisse bianco e silente.

Vi segnalo anche “Le Torri del Silenzio” di Alessandro Fusco (che ha tutti gli elementi del fantasy e del fantastico), “La Tigre di Vlhakir” di Aurora Evans (quest’ultimo scritto con uno stile molto particolare), “Chi trova un goblin, trova un tesoro” di Roberto Riccioli (ironico e divertente, un racconto un po’ atipico per questa raccolta, ma che mi ha strappato più di un sorriso) e “Il canto di Larenth Frangifuoco” di Fabrizio Corselli (un testo epico che merita una menzione speciale).

Il collettivo di autori Specchio Nero per questo 2015 ha già in programma una nuova raccolta, sempre sul mondo di Ferhanven, un mondo complesso, articolato, affascinante, dalle mille sfaccettature, con una propria evoluzione e con personaggi che meritano la nostra attenzione.

Per gli amanti di questo genere l’antologia “Le leggende di Ferhaven” contiene tutti gli elementi del fantasy con storie originali e accattivanti.

Non mancate quindi di leggere questo volume e seguire le evoluzioni del progetto per la prossima edizione; ve lo consiglio!

Loriana

composit


Altre info

Titolo: Le leggende di Ferhaven – volume primo

Autore: AA.VV.

Editore: collettivo Specchio Nero

Genere: Fantasy

Anno: 2015

Pagine: 169

Prezzo: 12 euro

acquistalo qui

Sinossi

Dalle antiche lande di Nethariell ai gelidi fiordi di Valhakir, dal Mare del Crepuscolo alle distese sabbiose delle Balakhad, dalle rovine perdute degli Eletti alla città sacra di Helthor: le Terre Antiche si dispiegano di fronte al viaggiatore come un vasto e variopinto mosaico creato dal ferro e dalla magia, dal sangue di molti popoli e dagli Antichi Custodi, i draghi delle origini. Prima che il Sole di Alur sorgesse, prima che il Portatore del Sigillo salisse sull’erta scala del Grande Tempio di Hérion, altri uomini, esseri straordinari e creature mitiche solcarono ogni terra e ogni mare, altri eroi lasciarono il proprio segno e il marchio del destino sul più conosciuto dei continenti. Quelle racchiuse fra queste pagine sono le storie di alcuni di loro: maghi e guerrieri, uomini ed elfi, draghi e nani, che hanno fatto grande la storia del mondo di Ferhaven. Che ogni leggenda abbia dunque inizio…

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