[letti per voi] – I miei primi Primo Maggio, Maurizio Landini – Umberto Romagnoli

maurizio landini

Spiegare i concetti di lavoro, di dignità, rispetto, diritti sindacali, lotte operaie e sciopero a dei bambini non è affatto facile, soprattutto se lo si vuole fare con precisione e verità, senza rendere artefatti conceti per edulcorarli e farli diventare adatti ai più piccini.

Maurizio Landini, sindacalista Cgil e segretario generale delle tue blu della Fiom e Umberto Romagnoli, professore emerito di diritto del lavoro, ci provano utilizzando un linguaggio chiaro ma sincero, offrendo concreti comprensibili in questo breve volume “I miei primi Primo Maggio. Ma perché oggi non vado a scuola?” rivolto ai più piccoli.

Sto andando a scuola, e ci andrò ancora per un po’, eppure so già che sono una persona che lavorerà.

E se mi immagino da grande, mi immagino a fare un lavoro.

Ciò che sono fin da ora, ciò che sogno di diventare, è legato al lavoro. Ad un lavoro.

In questo libretto si affrontano i temi di cos’è il lavoro, cosa significa lavorare per vivere, la differenza tra lavoratore autonomo e lavoratore dipendente, perché nasce il movimento sindacale e perché proprio la data del Primo Maggio è diventata il simbolo della festa del lavoro.

Un volume interessante che permette anche ai più piccoli di comprendere i meccanismi base del mondo del lavoro e dei diritti di chi lavora e che fornisce ai genitori e agli adulti informazioni che magari per molti erano sconosciute, ad esempio come è nato il Primo Maggio e alcune tappe fondamentali della lotta del movimento sindacale.

Per questo tutti, o quasi, abbiamo bisogno del lavoro e l’averne bisogno può spingere ad accettare tutte le condizioni, anche le peggiori, pur di averlo.

Lavoro perché ne ho bisogno, e questo bisogno può rendermi debole e dipendente, mentre rende molto, troppo, forte, chi il lavoro me lo dà.

Per non costringermi a tutto, ci sono i diritti.

Per impedire che chi mi dà il lavoro possa pretendere da me tutto, ci sono i diritti.

I diritti sono gli strumenti che dicono al mio capo, a chi dirige il posto dove lavoro, al padrone dell’azienda per la quale penso, fatico e in cui passo molto del mio tempo, e un po’ anche a me stesso, che il lavoro è lavoro e non sfruttamento; che il lavoro è lavoro e non ricatto; che il lavoro è lavoro e non un regalo, non un regalo che faccio e neppure un regalo che ricevo. Insomma, dicono a tutti, che il lavoro non è una merce.

Lettura necessaria, questa, per comprendere appieno il senso della festa del Lavoro, una festa che ultimamente ha perso di significato con molti lavoratori del commercio costretti a turni di lavoro per l’apertura anche in questa data.

Ed è proprio per questo motivo che nasce il progetto delle edizioni L’io e il mondo di Tj e della Coop Adriatrica, perché – come scrive Adriano Turrini (presidente della Coop Adriatica) nella prefazione:

La Coop è aperta molte domeniche. Perché allora il 1° maggio è chiusa? Perché è un giorno davvero speciale ed anche la Coop vuol festeggiare il lavoro. E quindi, il 1° maggio “è chiusa per scelta”: come per il 25 aprile, Festa della Liberazione e per Pasqua, Pasquetta, Ferragosto, Natale, Santo Stefano e Capodanno. Il lavoro per noi è fondamentale: alla Coop Adriatica infatti lavorano moltissime persone, oltre 9.000. Le cassiere che vedi quando vai a fare la spesa con mamma e papà, ma anche i magazzinieri che trasportano i prodotti fino agli scaffati, i cuochi dietro ai banchi della gastronomia, gli impiegati degli uffici e tutti quelli che fanno della Coop un bel posto dove andare. Anche per loro il primo maggio è festa e staranno a casa.

 

Proprio per ridare spessore e importanza ai valori fondamentali del Primo Maggio che nasce questo progetto, per affermare l’importanza e il riconoscimento del valore profondo di questa festa, nata dalle lotte dei lavoratori del passato e ora eredità per un futuro da non disperdere e da mantenere.

perchè…

Per questo il Primo Maggio è anche la mia festa. Perché mi dice che ci sono dei diritti che altri hanno conquistato prima di me, ma lo hanno fatto anche per me.

(…)

È la festa mia, di mamma e papà, delle maestre e dei bidelli, di quelli che ci puliscono la scuola, dei loro amici e dei miei, perché loro sono lavoratori, e perché noi lo saremo.

Consigliato alle mamme e ai papà, da leggere ai propri bambini.

∼ Loriana ∼


Altre info

Titolo: I miei primi Primo Maggio

Autori: Maurizio Landini e Umberto Romagnoli

Editore: Tj e Coop Adriatica

Edizione: 2015

Pagine: 50

Prezzo: 5 euro

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