[letti per voi] – La principessa che credeva nelle favole – Marcia Grad Powers

powers libro

La principessa che credeva nelle favole (sottotitolo: come liberarsi del proprio principe azzurro) di Marcia Grad Powers, ha un titolo è tutto un programma e promette alle principesse come Victoria, grazie alla narrazione di questa favola moderna piena di peripezie, di trovare elementi per riempirsi di sé senza avere la necessità di un principe azzurro da anelare.

Perché Victoria, proprio come tante donne, vuole amare: la giovane ha il cuore pieno d’amore e purtroppo lo dona al principe sbagliato: al principe Sorriso che troppo spesso si trasforma in signor Sbagliato, distruggendo tutto ciò che di bello ha attorno con il suo rancore e la sua rabbia.

Victoria soffre e non capisce perché una cosa tanto bella come l’amore possa dare tanto dolore…

Victoria assaporava ogni sua parola, e gli credeva con tutto il cuore. La scintilla nei suoi occhi le faceva battere più forte il cuore e tremare le ginocchia, e si scioglieva tra le sue braccia, dicendo: “Mio adorato Principe azzurro, io preziosissimo dottor Sorriso, grazie al cielo sei tornato!”. E il ricordo dello sguardo gelido del signor Nascosto scivolava via dalla sua mente come se non fosse mai esistito. (…) Farla soffrire era per lui motivo di grande piacere, oltre che un compito che gli riusciva incredibilmente bene: conosceva infatti tutte le intime cose che la principessa aveva confidato al marito e i suoi pensieri più intimi, oltre che le paure e i sogni che racchiudeva in sé, e imparò a usarle con maestria per ferirla. (…) “Senza il tuo aiuto non potrò mai farcela. Tu sei molto più esperta di me in queste cose. Se mi ami davvero, scopri come liberarmi…” [la supplicava il principe, riemergendo da una delle sue crisi di cattiveria]

Neanche il potere dell’amore salva Victoria dal dolore e da una storia che finisce con rancore e tristezza… Ma perché? Perché anziché stelle luminose si è ritrovata frammenti di sogni distrutti? Cosa non è andato? Victoria se lo chiede continuamente…

Così, proprio durante un pomeriggio di solitudine la giovane incontra finalmente Doc, che l’aiuterà con i suoi saggi ragionamenti. Ma Doc non da suggerimenti né soluzioni: è Victoria a doverle trovare dentro di sé.

Inizia così il viaggio avventuroso della giovane, che è poi un viaggio dentro il suo animo. Un percorso lungo e complesso, difficile e tortuoso, ma per ogni passo in avanti Victoria acquisisce una nuova saggezza e si arricchisce di nuova lezione appresa.

Grazie al suo amico Doc trova la spinta per arrivare alla comprensione degli elementi che le causano sofferenza e dolore, riuscendo lentamente a rimuoverli dal proprio animo e dalla propria vita… Con lui Victoria parla del problema del principe, principe Sorriso che troppo spesso si trasforma in signor Nascosto, diventando cattivo e collerico contro di lei. Chiede quindi aiuto, un consiglio su come risolvere la questione…

“Doc, io ho provato di tutto per cambiare le cose, ma non ha funzionato niente.”

“Hai ragione, non funziona niente.”

“Ero sicura che tu avresti escogitato qualcosa che a me non era venuto in mente.”

“E infatti so cosa occorre: il nulla.” Victoria meditò sulle parole di Doc, arricciando il nasino.

“Questo significa non fare niente?”

“Esatto. Il nulla è qualcosa che non hai ancora tentato. Devi smettere di fare qualunque cosa e cominciare a non fare e non dire nulla: niente spiegazioni o difese, non sistemare la situazione, non implorare, chiedere scusa, minacciare, preoccuparti o restare alzata di notte a pensare, programmare ed elaborare. Hai capito?”

“Ma io non posso restare senza fare nulla!”

“E invece in questo modo farai davvero qualcosa, e aiuterai il principe standogli alla larga.”

“Questa non è una cosa molto bella da dirsi” ribatté lei indignata. “Io sto solo cercando di aiutarlo”

“Perdonami, non volevo offenderti, ma il principe è troppo occupato a cercare di capire cosa non va in te per sforzarsi di vedere cosa non funziona in lui. Se tu non fai nulla, è probabile che si accorga che lui sta facendo qualcosa.” (…)

“Ma mi ha chiesto di aiutarlo!”

“Il fatto che qualcuno ti chieda aiuto non è una ragione sufficiente per concederlo, e spesso aiutando si finisce per fare del male.”

“Affinché le cose possano cambiare, tu stessa devi cambiare.” (…)

“Finché continui a fare quello che hai fatto finora, continuerai a ottene quello che hai ottenuto” le spiegò Doc. “Non devi più fare quello che non funziona.”

Vittoria, lentamente, imparerà ad amarsi…

“L’unica sicurezza durevole è quella che ci consente di sapere che siamo in grado di prenderci cura di noi stessi.”

…Imparerà a fare scelte per il proprio benessere, pur se difficili…

Sopraffatta da una sensazione ormai familiare di sconforto, si rese conto che per gran parte della sua esistenza anche lei aveva chiesto agli altri le sue risposte, colta dal panico ogni volta che doveva prendere una decisione, terrorizzata all’idea di compiere un sbaglio.

(…)

“Alcune persone devono toccare il fondo prima di essere disposte a imparare a salvarsi, e ci sono sempre alcuni che non vogliono correre il rischio di provare. Tu sei imbarcata in questo viaggio per evitare di andare a fondo con una imbarcazione che stava affondando: sei sicura di voler colare a picco con questa?” chiese Dolly.

Scoprirà di aver fatto molti progressi di tale portata da cambiare radicalmente ciò che è sempre stata…

“Ne hai fatta di strada” si complimentò Doc.

“Un tempo avevi bisogno di amare per sentirti bene. Adesso puoi scegliere di amare perché ti senti bene!”

E di aver compreso profonde verità…

“La vita è difficile. Alcune persone entrano nella nostra esistenza e ci lasciano la loro impronta sul cuore, trasformandoci completamente. Ma a volte essere diversi da prima può rappresentare un miglioramento.”
“Com’è possibile che qualcuno stia meglio dopo essere stato ferito?”
“Non sei forse diventata più saggia per ciò che riguarda l’amore, imparando finalmente a distinguerlo? E non hai imparato molte cose in merito a chi sei e chi invece non sei? Adesso sei in grado di fare affidamento sulla tua forza interiore, un potere che non sapevi nemmeno di possedere.”

E comprenderà perché il suo Principe la faceva sentire così inutile: non era lei è essere sbagliata, ma lui a sentirsi inadeguato e incapace di ricevere amore. Amare non è mai sbagliato…

“Il principe, ancora prima che ci incontrassimo, era già arrabbiato per un sacco di cose, e in seguito si è sfogato con me Non ho mai avuto alcuna possibilità: ha usato l’amore che provavo nei suoi confronti per farmi soffrire, godendo del mio dolore. Ma per molto tempo non son riuscita a lasciarlo.”
“Se il bisogno di amore di una persona sovrasta la sua esigenza di rispetto, la spinge a diventare la vittima di qualcuno che lo è stato in precedenza. Ognuno ottiene ciò che vuole, niente di più o di meno” le spiegò il mago.

Un libro di formazione, da far leggere alle più giovani che si affacciano all’amore, per riuscire a comprendere valori importanti su sé stesse e sulle relazioni personali. Un libro da leggere perché offre spunti di riflessioni profondi e importanti, con la leggerezza di una favola.

Ringrazio l’amica Maria che mi ha invitato alla lettura di questo bel libro, che consiglio a tutti!

∼ Loriana ∼


ALTRE INFO

Autore: Marcia Grad Powers – Titolo: La principessa che credeva nelle favole – Genere: narrativa di riflessione – Editore: Piemme – Anno: 2008 – pag, 222 – prezzo: 8 euro – acquistalo qui

Dalla IV di copertina

Questa favola ha una protagonista speciale. Perché Victoria è una principessa, ma anche qualcosa di più. Lei è tutte quelle donne che, dopo aver trovato il proprio principe azzurro, scoprono come non è tutto azzurro quel che somiglia al cielo, e che non c’è dolore più grande dell’essere ferite dalla persona amata.
Sgomenta, incredula, Vittoria decide di accettare l’invito di uno strano personaggio, lascia tutto e intraprende il viaggio alla scoperta di sé, sul Sentiero della Verità. Lungo il cammino rischia di annegare nel Mare delle Emozioni, è costretta ad attraversare la sconcertante Terra delle Illusioni. A poco a poco impara a distinguere la realtà dai sogni e comprende che una persona può amarne un’altra solo nello stesso modo in cui ama se stessa: con tenerezza e accettazione o con intransigenza e rifiuto. E per quanto sia faticoso abbandonare la strada già segnata e apparentemente più sicura, scopre che è possibile trovare nuove vie, e che ci vogliono sia il sole sia la pioggia per fare un arcobaleno.
Saper sognare è un dono, ma il sogno può diventare una gabbia dorata se per realizzarlo si accettano così tanti compromessi da perdere di vista la felicità. Perché è giusto credere nelle favole. L’importante è saper accettare che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato.

L’Autrice

Vive in California. Specializzata in psicologia, tiene seminari presso scuole e università e insegna tecniche di crescita personale a gruppi di manager e professionisti. Oltre a Il cavaliere che aveva un peso sul cuore, è autrice di altri volumi di grande successo, primo fra tutti La principessa che credeva nelle favole, uno straordinario bestseller internazionale che ha venduto milioni di copie nel mondo, ed è considerato da molte donne una lettura imprescindibile e illuminante.


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