[letti per voi] – Il segreto di Gaudì, Daniel Sànchez Pardos

gaudì

Titolo: Il segreto di Gaudì – Autore: Daniel Sànchez Pardos – Editore: Il Corbaccio – Anno 2016 – Link per l’acquisto


 

Ammetto: ho visto la pubblicità del volume al mio ritorno da Barcellona e ne sono rimasta incuriosita, perché richiamava la città e i luoghi che avevo appena visitato. Il battage mediatico mi aveva lasciato perplessa e le poche recensioni avevano alimentato i miei dubbi, ma non ne ho voluto tenere conto così, alla fine fine, il libro mi è stato regalato dal mio compagno Andrea e avidamente ne ho iniziato la lettura.

L’inizio è intrigante, peccato che il ritmo e lo stile narrativo prolisso rallentino lo svolgimento della storia.

Sui vari personaggi, tra cui spicca l’affascinante e ambigua figura di Fiona Baggs, si scatenano una serie di eventi delittuosi e cospirazioni politiche; ma nonostante il loro impegno nulla si chiarisce se non nelle pagine finali.

Gaudì risulta alquanto irritante: mille misteri sulla sua persona e sulle sue poco chiare attività, che si dipanano solo alla fine, non sufficienti per renderlo avvincente agli occhi del lettore; su di lui posso dire che le pagine finali ne riscattano la figura che risulta sicuramente volutamente ambigua (forse però anche troppo) per tutto il romanzo. Il protagonista, poi, Gabriel Camarasa, lo è addirittura di più: lento di comprendonio, incapace di fare la domanda giusta al momento giusto, pare navigare incerto in balia degli eventi, senza mai comprenderne davvero le dinamiche. Un po’ di tenerezza riesce a stimolarla ma il sentimento più forte in assoluto è l’irritazione.

La sensazione che rimane è di un romanzo che ha voluto mettere tanti elementi in un unico calderone, gestendoli male a livello narrativo perché il ritmo è lento, le notizie degli eventi e delle relative indagini dei protagonisti sono continuamente ripetute (Gabriel prima le racconta in prima persona mentre si svolgono, poi le racconta di nuovo a chiunque gli capiti a tiro, anche senza troppo discernimento o selezione del proprio interlocutore). Insomma, lo sprint iniziale va via via scemando e ci si impantana in una noia mortale.

Ciò che mi aveva spinto alla lettura (il personaggio estroso e geniale di Gaudì e le sue opere, le sue teorie architettoniche e le sue creazioni straordinarie, nonché la splendida città di Barcellona con il suo fascino) esiste solo come sfondo alle vicende, alcuni di questi elementi non risultano neanche mai approfonditi e sembrano più uno specchietto per le allodole, una scelta di marketing per attirare pubblico.

L’autore usa un linguaggio prolisso, pieno di incisi e disgressioni, che rallentano notevolmente il ritmo e snervano il lettore.

Un romanzo al di sotto delle aspettative, quindi, che ho faticato a concludere e che si riabilita un po’ negli ultimi capitoli finali, senza però lasciare quel retrogusto di noia che non mi ha abbandonato mai.

∼ Loriana ∼

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3 thoughts on “[letti per voi] – Il segreto di Gaudì, Daniel Sànchez Pardos

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