[libri/segnalazione] – Ospite inatteso, Scarlett Douglas Scott

Buongiorno care e cari followers! Ogni tanto mi affaccio nel mondo web per pubblicare qualche nuovo contributo, come oggi  e… quindi un caro saluto a tutt*! ❤

Oggi vi segnalo l’uscita di un nuovo romance-storico scritto da Scarlett Douglas Scott, una storia avvincente di cui vi dò maggiori dettagli qui a seguire.

Sono certa che incuriosirà molte e molti di voi!

∼ Loriana ∼


OSPITE INATTESO copy web

Titolo : Ospite inatteso – Autore: Scarlett Douglas Scott – Anno uscita: gennaio 2016 – Pagine: 126 – Genere : romance storico – self – Prezzo 2,99 – Acquistalo qui


 

Sinossi

Inghilterra, 1827. La flotta britannica ha sconfitto i Turchi a Navarino, riportando una grande vittoria e scacciando definitamente le navi degli invasori dal Mediterraneo.
Il tenente Wright ritorna a Londra il 24 dicembre portando con sé una lettera per Miss Vianna Murray, la sorella del suo migliore amico.
Vianna, orfana e affidata alle cure di una zia nubile, la terribile Miss Amelia Hatkins, di tutto si aspetta tranne che una visita a mezzanotte con le peggiori notizie che si potrebbero ricevere la notte di Natale.
Suo fratello è gravemente ammalato, e Wright riesce a ottenere per lei un imbarco sulla Confidence, la nave da guerra inglese comandata dal Capitano Anderson.
Vianna , lungo il viaggio burrascoso che la porterà in Italia, sarà presa da sentimenti di affetto per Wright e per la sollecitudine che dimostra nei suoi confronti, ma anche da una irresistibile attrazione per il Capitano Anderson, dal carattere indomito e leader indiscusso dell’equipaggio della Confidence.


 Estratto dal romanzo

Siamo al porto di Gibilterra. Entro un paio d’ore, sbrigate le carte di sbarco, scenderemo a terra per incontrare l’Ammiraglio Codrington. Immagino che avrà notizie fresche di Sir Murray per voi.”

Io me lo auguro” fu tutto quello che riuscì a dire Vianna, dopo un breve inchino.

Anderson tornò a guardare  il traffico portuale, piccole barche a remi che si allontanavano per lasciar passare la corvetta.

Sapete di trovarvi in una situazione poco felice, non è vero Miss Murray?”

Ne sono consapevole. Come sta il Nostromo Williams?”

È vivo, se è questo che vi preme sapere. Per fortuna la vostra pistola è caricata con proiettili di piccolo calibro, e Williams è piuttosto grosso. Non ha subito danni gravi a organi vitali, ma ha un bel buco in corpo che lo costringerà a terra per il prossimo mese.” Anderson si decise a voltarsi interamente verso di lei, dedicandole la massima attenzione.

Vianna rabbrividì. Voltare le spalle a una persona durante una conversazione non era educato, ma avere di fronte  Anderson, con il suo sguardo dorato puntato addosso, non la faceva sentire  a suo agio. 

Il Capitano fece alcuni passi verso di lei, fermandosi giusto lo spazio che avrebbe potuto contenere una sola persona fra loro.

Vianna trattenne il respiro, posandosi le mani sullo stomaco, che iniziava a sentire aggrovigliarsi per la tensione.

Come si è giustificata la vostra cameriera? Quale versione vi ha dato dei fatti?”

Vianna chiuse un attimo gli occhi, prese un respiro profondo, poi decise di mentire. Perché se avesse detto la verità, se solo la verità fosse uscita dalla bocca di Milly, sarebbero state perdute entrambe.

L’ha aggredita, la voleva prendere contro la sua volontà. Quando sono arrivata alla cabina, Williams la stava colpendo per renderla docile. Ho tentato di fermarlo, ma ha colpito anche me e mi ha mandato a sbattere contro i bauli e sul pavimento. La mia lanterna è caduta, siamo rimasti al buio. Io ho agito d’impulso, sembrava impazzito. Ho preso la pistola e ho sparato. Avrei potuto colpire Milly, ora che ci penso…”

Anderson sorseggiò il suo liquore con molta calma, senza togliere lo sguardo da lei. Nell’aria aleggiava il profumo del Porto, che già alle dieci del mattino per Vianna sembrava eccessivo. Ma la cabina era poco riscaldata, e sapeva che la gente di mare beveva alcol più spesso del dovuto.

Anche suo padre era fra quelli, nonostante non avesse mai ecceduto e non si fosse mai fatto vedere dai figli. Vianna lo aveva sorpreso una sola volta, in biblioteca, ma lui non se n’era accorto.

E tuttavia, non riusciva a giudicare Anderson alla stregua di un ubriacone. L’uomo che aveva di fronte era ben vigile e sufficientemente sobrio da farle tremare i polsi e annebbiare le poche idee coerenti che tentava di tenere insieme nella mente. Non riusciva a distogliere lo sguardo dalla sua bocca, da quel sorriso di sfida che si era dipinto addosso per farla cadere in una trappola sensuale in cui lei non era preparata a difendersi. Boccheggiò un attimo per continuare il suo discorso, per spezzare quel silenzio che si stava quasi materializzando come un macigno tra loro due.

Capitano io…”

Se state tentando di salvarvi dalla pena prevista per aver sparato a un marinaio addossandogli la colpa di quello che è accaduto, vi assicuro che siete una pessima attrice.”

Non sto facendo nulla di tutto questo!” Vianna sgranò gli occhi dalla collera, arrossendo come una bambina colta con le mani nella marmellata. E questo la fece ancora più agitare, perché era consapevole di non saper mentire, ma nessuno poteva confutare il fatto che Williams avesse aggredito Milly, e che lei per fermarlo gli aveva dovuto sparare. “Milly è una mia dipendente, è sotto la mia responsabilità. Tocca a me prendermi cura di lei, in assenza di un altro membro più autorevole della mia famiglia.”

Quindi volete anche assumervi la responsabilità della stupidità di una cameriera? Volete farmi credere che Williams di punto in bianco decide di aggredire una donna? Conosco molto bene il mio Nostromo, non è il tipo di persona che si permetterebbe un simile azzardo. Non sulla mia nave.”

Eppure è questo che è accaduto!” insistette Vianna stringendo i pugni nelle braccia rigide, paonazza per lo sforzo di negare le accuse. “Di cosa accusate Milly? Di averlo provocato volutamente e di essersi poi rifiutata di concedersi? Sappiate che davanti a un giudice negherò le vostre accuse. Milly porta ancora sul viso i colpi ricevuti, e sul corpo ha i graffi delle unghie del Nostromo quando le ha strappato gli abiti.”

Ma non è Milly ad avere sul capo un’accusa di tentato omicidio. Di questo spero ne sarete consapevole. Siete voi quella che affronterà la corte marziale, non la vostra cameriera. E se Williams, come credo farà, non si dichiarerà colpevole dell’aggressione, voi sarete condannata ai lavori forzati o alla deportazione.” La voce di Anderson non aveva mai superato il tono della calma e della consapevolezza. Parlava lentamente, quasi stesse ripetendo una lezione imparata a memoria, ma imprimeva in quelle parole una tale drammaticità che lo faceva sembrare quasi un esecutore della pena che stava per esserle  comminata. Oltre al fatto di incombere su di lei come un falco, con lo stesso sguardo da predatore che stava puntando la vittima  e una volta presa l’avrebbe fatta a pezzi.

Non mi potete accusare di tentato omicidio. Ho difeso una persona da un’aggressione. Dovrebbe essere Williams a sostenere il processo per le sue azioni.” Vianna sentì che i nervi stavano per cederle. Iniziava già ad avere gli occhi lucidi, sentendosi perduta.

Non aveva nessuno della sua famiglia a proteggerla, e sola, senza Edward, non sarebbe mai uscita viva da quella questione. Lei avrebbe pagato per la stupidità di Milly, il Capitano aveva ragione. Per la stupidità di Milly e le brame da infoiato del Nostromo, che tanto santo non era neppure lui, nonostante Anderson lo difendesse dalle accuse di aggressione.

Perché mi volete fare condannare, cosa vi ho fatto?” gli urlò addosso, in preda a una crisi isterica. 

Anderson posò il calice sul tavolino e la prese per le spalle, avvicinandola pericolosamente a lui. 

Non ho intenzione di farvi condannare, Vianna. Voglio però che vi rendiate conto che non basta un titolo nobiliare per salvarvi dalle prigioni. Siete di quella cerchia di persone che pensa di poter stare al di sopra della legge, solo perché avete un conte in famiglia. Non è così che funziona, e lo dovete capire. Voi siete nelle mie mani adesso, e so che Murray questo non lo approverebbe. Tocca a voi decidere adesso. Cosa sareste disposta a fare per salvare voi stessa?” 


L’Autrice:

Solange Mela vive e lavora a Piacenza.  Si occupa di editing e grafica di copertina. Pubblica anche con lo pseudonimo di Scarlett Douglas Scott.

Presiede l’Associazione Culturale Piazza dei Bardi, e si occupa di creazione d’eventi culturali e rievocazione storica.

Il sito personale dell’autrice: www.solangemela.it

Pubblicazioni:

1998 – Notte senza Stelle, sul quotidiano piacentino “La Libertà”.

1999 – Amadron (Blu di Prussia), scritto a quattro mani con la sorella Lizzia.

2000 – Savanne (Effedue Edizioni).

2001 – “Leggende piacentine di Donne, Streghe e Sante” (Effedue Edizioni)

2002. “I Signori di Sarmato” (Effedue Edizioni)

2003 – Il testamento degli O’Connors (Effedue Edizioni).

Curatrice per le opere della Effedue Edizioni tra il 2000 e il 2004.

Nel 2006 apre la casa editrice Edizioni Domino con le quali pubblica le opere successive:

2007- “Placentia: Streghe, santi e cavalieri” (Libro e Autore dell’anno 2008 con Laurea ad Honorem – Accademia F. Petrarca di Capranica (Viterbo)

2009 – “Il Codice Morrigan”

2010 – “Christmas Island – Ho vinto te” (come Scarlett D. Scott)

2010 – “Casta Diva”, contenuto nella raccolta “365 racconti erotici per un anno” Delos Books.

2011 – “Evangeline”, racconto (La Corte Editore)

2011 – “Coelo Aureo” contenuto nella raccolta “I Vampiri? Non esistono…” (come Scarlett D. Scott).

Pubblica in self-publishing:

2015 – “La verità nel cuore – Meine Liebe”, racconto romance

2015 – “Infusi & refusi”, racconto racconto mainstream

2015 – “Cuore Impavido”, racconto storico

2016 – “Ospite Inatteso” romance storico


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