[letti per voi] – In compagnia del caffé nero, Laura Rossiello

romanzo Rossiello

Titolo: “In compagnia del caffé nero” – Autore: Laura Rossiello – Editore: Edizioni La Gru – Genere: romanzo – Pagine: 146 pp. – Anno: 2016 – Acquistalo qui


Sinossi

Bianca è una ghostwriter che viene inviata dal suo capo a Volterra per curare la biografia di Guglielmina Bonomelli, una novantaduenne che ha qualche problema con i ricordi. Arriva nella città toscana insieme al suo gatto nero dagli occhi giallo ananas con la certezza che si tratti di un lavoro noioso e inutile, ma qualcosa scombina i suoi piani. L’incontro bizzarro con Filippo, il tuttofare del palazzo, con Giulio, il suo particolare vicino, e la vita stramba della sua anziana cliente le aprono porte segrete che le permettono di entrare dentro una storia forte, a tratti anche dolorosa, quella di un passato legato al San Girolamo, l’ex ospedale psichiatrico di Volterra. Grazie ai racconti confusi della vecchietta e ai vari avvenimenti che le ruotano intorno, la protagonista potrà scavare a fondo nei sentimenti e nelle certezze di una vita e intraprenderà un percorso inaspettato così come i segreti che scopre.


La mia recensione

Un bel romanzo “In compagnia del caffé nero” di Laura Rossiello, non solo ben scritto ma anche un ottimo prodotto editoriale di qualità, senza refusi e curato nei particolari.

L’ho letto avidamente in meno di due giorni per via dello stile e della trama, intrigante e ben sviluppata.

Un’intensa storia che scava in un passato recente, fatto di buio e defraudazione.

Un passato che nell’oggi cerca riscatto.

Per questo alla giovane ghostwriter Bianca – che si barcamena tra scrittura e precarietà – viene affidato il compito di ricomporre in narrazione gli stralci di immagini e i racconti confusi della vita di Guglielmina.

Quest’ultima è un’anziana a cui hanno tolto tutto: la vita, il futuro e i diritti, ma non i sogni o i ricordi. E anche se questi ultimi sono confusi e spezzettati per la donna ultraottantenne è diventata quasi una necessità far luce su tale vicenda oscura e dimenticata, in cui le persone sono state smembrate della propria identità e della propria essenza.

Bianca affronta il difficile compito con rigore e impegno anche se tutto ciò sembra non portare a niente. Troppo pochi gli squarci di attimi vissuti, narrati in modo confuso dalla donna che emergono con dubbia lucidità dall’oblio e troppo spesso Bianca si ritroverà a chiedersi quale sia l’esile confine tra il sogno e la realtà raccontatele dall’anziana.

Sciogliere le matassa ingarbugliata del passato sarà doloroso per molti e il riscatto non sarà così scontato. Tanti saranno gli elementi che si frapporranno alla ricerca della verità, per alcuni davvero scomoda. E Bianca dovrà fare i conti con la frustrazione della realtà e con la paura di fare e farsi del male…

Bianca è ben tratteggiata nella sua personalità complessa e sfaccettata. Grazie al Pov in prima persona diventa tridimensionale, così reale nei suoi pregi e nei suoi difetti da riuscire a far immedesimare il lettore nelle vicende che la coinvolgono. Diventa simpatica anche nelle sue piccole manie, ci si identifica nei suoi timori, nei freni che costantemente si pone per arginare le emozioni che la sua spiccata sensibilità le fa esplodere addosso.

Spesso avrei voluto avere anche solo un grammo di quella sua forza, per poter rincorrere ciò che desideravo, per impormi in molte situazioni. Ho sempre avuto la convinzione di essere fragile, di avere le ossa di burro. Mi sentivo spesso un po’ fuori da tutto quello che le persone chiamavano il giusto: la gente giusta, il posto giusto, l’abbigliamento giusto, il capello giusto. Mi chiedevo che collocazione avessi io che ero maldestra, io che al tacco spesso preferivo le sneakers, che anteponevo un libro a una serata in discoteca, io che non sapevo stare in posa nelle foto. Ma alla fine, ci credevo al mio essere un po’ fuori moda, fuori tempo, un po’ fuori da tutto e quando percepivo anche una sola di queste sensazioni chiudevo gli occhi.

I personaggi secondari – Niccolò, Giulio, Filippo e lo stesso Giustino – sono interessanti e interagiscono nella trama con precisione. Peccato che il finale arrivi troppo presto, avrei voluto leggere qualche pagina in più per trovarmi una vicenda finalmente chiara e ripulita dalla melma del passato. Lo avrei voluto – stranamente e in questo trovo ci sia anche un po’ di magia – soprattutto per i protagonisti!

Per tutti questi motivi vi sarà chiaro perché consiglio la lettura di questo romanzo, che considero un ottimo esordio per la brava autrice, Laura Rossiello.

Loriana Lucciarini


L’Autrice

Laura Rossiello nasce al mare, in Toscana in un anno caro a Orwell. Ha fatto di una passione un lavoro, diventando giornalista e copywriter. È affascinata da tutto quello che è francese con le sue atmosfere e da tutto quello che è parola perché crede che abbia una forza unica. Il suo blog è mokateller.it.

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