[ospiti] – Sara Bezzecchi, una penna per tante storie e mille emozioni

Buongiorno e buona domenica car* followers! 😀

foto-sara-bezzecchi

Oggi, giorno inusitato per questi eventi – domenica -, apro i battenti del Salotto Letterario di Scintille d’Anima, per presentarvi una giovane brava autrice: Sara Bezzecchi, suoi “Come il mare in tempesta” (di cui vi ho segnalato la recente uscita con la collana Youfeel Rizzoli, qui) e “E alla fine arrivi tu” (pubblicato con Genesis Publishing).

Ci tenevo ad averla qui a tutti i costi, così abbiamo concordato la data a lei più congeniale… spero quindi che anche voi siate in tanti, approfittando del giorno di riposo e dell’ora di pieno relax… il mio Salotto è lieto di ritrovarvi! 😀

Innanzitutto voglio ringraziare l’Autrice per essere qui e dedicare il suo tempo a questo incontro e poi saluto tutti voi, carissimi!

Vi invito a prendere posto in fretta, perché stiamo per iniziare. In fondo alla sala, com’è consuetudine nel nostro Salotto, trovate dei virtualdolcetti e virtualbevande gustose e a calorie zero! 😀 E’ il mio modo per accogliervi e farvi sentire a casa! 🙂

composit Salotto virtual dolcettibevande

Vi ricordo che dopo questa breve intervista l’Autrice rimarrà in chat per rispondere alle vostre domande e alle vostre curiosità; quindi vi invito a rimanere collegati perché dalle 16 alle 17,30 potrete conversare direttamente con lei, utilizzando il tasto “commenta” in fondo a questo post. Sara Bezzecchi interagirà con tutti e, qualora i vostri quesiti arriveranno in ritardo a chiusura di questo evento, si è impegnata a ripassare nei giorni successivi per non lasciare inevasa nessuna domanda.

Allora, pronti? Andiamo a iniziare…

INTERVISTA logo

Loriana – Ciao Sara, benvenuta nel Salotto Letterario!

Sara – Ciao Loriana, grazie infinite per avermi invitata. Buon pomeriggio a tutti!

 

Loriana – Ti presento: sei romana ma abiti al Nord, in Lombardia. Sei scrittrice in forza alla Rizzoli con il tuo “Come il mare in tempesta”, di recente pubblicazione nella collana Youfeel, ma hai anche un altro romanzo pubblicato con la Genesis Publishing: “E alla fine arrivi tu”.

Insomma… due storie romantiche che sanno far battere il cuore delle lettrici!

Sui social network sei admin de Il club delle lettrici compulsive con il blog omonimo e la pagina facebook, dove segui rubriche sempre legate alla letteratura e all’editoria.

Inoltre sei una Ewwa, l’associazione delle scrittrici di cui anche io faccio parte e che si contraddistingue da altre associazioni per il clima di supporto reciproco e sodalizio artistico fra le tante autrici che vi aderiscono.

…Insomma, sei infaticabile e fai mille cose. Spero che da questa intervista molto di ciò che fai e della tua energia possa essere mostrato al pubblico qui oggi 😀

Partiamo con delle di tipo generale, per permettere a chi non ti conosce di scoprire qualcosa di te come scrittrice, poi andremo più sullo specifico parlando del tuo ultimo romanzo.


♦ La Scrittura

Loriana – Iniziamo approfondendo il tuo rapporto con la scritturaCome nascono le tue storie? Cosa ti ispira una nuova trama di un romanzo? Da cosa trai ispirazione?

Sara – La mia principale fonte d’ispirazione è la musica. Ne ascolto molta, specialmente quella tra gli anni ’70 e ’80, ma non disdegno anche la dance anni ’90 o i gruppi femminili anni ’50, dipende da come mi sento. E in questo modo mi vengono anche le idee. Mi capita che mentre ascolto una particolare melodia, mi vengano in mente alcune scene, tipo flash e se mi suscitano emozioni particolari ci ricamo attorno una trama, ma non è detto che sia per forza valida, poi, alla fine dei conti. Può capitare anche che l’ispirazione sopraggiunga guardando semplicemente un’immagine, un disegno o una fotografia che sia. Viene così, d’improvviso.

Loriana – Come lavori alla stesura del testo? Sei una che pianifica dettagliatamente tutta la trama o ti lasci portare dall’ispirazione del momento, per poi rivedere il tuo lavoro e dargli organicità in tempi successivi?

Sara – Dal “flash” ( chiamiamolo così) dell’ispirazione, passo a ragionarci su per giorni, anche per settimane. Immagino la trama, sviluppo i passaggi e il filo logico. Cerco di farla mia, di entrare nei personaggi, assorbirli diciamo. Faccio la loro conoscenza. Solo quando sono completamente entrata nel mood che mi serve, mi metto al pc e inizio a scrivere. Purtroppo non riesco a buttar giù parole di pancia, magari comincio scrivendo frasi rapidamente, ma l’istinto di sistemare il tutto subito prevale, quindi posso dire che scrivo un capitolo e correggo, ne scrivo un altro e correggo. Solo alla fine rileggo tutto e correggo nuovamente 🙂 e poi rileggo tutto e correggo ancora. e ancora. e ancora 😀

Loriana – Che genere di storie scrivi?

Sara – Rosa. Rosa classici principalmente, con storie d’amore in grande stile, quell’amore forte e potente che sogniamo un po’ tutte, quell’amore travolgente del quale non se ne può far a meno, ma mi sono dilettata anche in un romanzo più leggero, un rosa ironico che deve ancora uscire, quindi shhhhh!!! 🙂

Loriana – Sara e i lettori… come ti relazioni con loro? Come vivi i feedback positivi o le critiche ai tuoi romanzi? Come riesci a fidelizzarli?

Sara – Io sono sempre molto disponibile con i lettori, un po’ timida a volte, questo sì, ma mi si può trovare sia sulla mia pagina personale, sul mio profilo o sulla pagina del club delle lettrici compulsive… rispondo sempre, a meno che non sia impossibilitata. Ovviamente quando ricevo feedback positivi sono stra felice e ringrazio sempre l’autore, oltre a condividere ovunque la recensione. Le critiche… eh… le accetto. Se c’è da imparare cerco di farne buon uso per i successivi scritti, se invece sono critiche sterili o incoerenti (come mi è capitato), pazienza, generalmente non rispondo. Non amo le diatribe inconcludenti e soffro fortemente d’ansia, quindi ne sto alla larga. Mi dispiace però se una mia opera non piace, ma non posso farci nulla e non posso pretendere di piacere a tutti.

Loriana – Come promuovi i tuoi lavori? Che canali utilizzi? Pensi che i social network siano utili? In che modo?

Sara – Sono una pessima venditrice. Mi sforzo di usare gruppi di lettori su facebook e usando gli hashtag per girare su twitter. Sono uscita anche su diversi giornali della mia zona, le mie amiche condividono sulle loro bacheche e questo è quanto. Purtroppo lo spam compulsivo mi fa sentire a disagio e quindi cerco di limitarlo, nonostante sappia che questo va a mio svantaggio, ma pensare di rompere continuamente le scatole al prossimo, boh, non mi piace.


♦ Storie & Personaggi

Loriana – Ora parliamo delle tue storie e i personaggi… Quanti e quali sono i tuoi romanzi?

Sara – Ufficialmente, i romanzi pubblicati sono due: “E alla fine arrivi tu”, il primo uscito nel 2015 con la Genesis Publishing e “Come il mare in tempesta”, uscito il 30 settembre 2016 per la Youfeel di Rizzoli.

Loriana – Qual è il romanzo che più senti rappresentarti, come scrittrice?

Sara – “Come il mare in tempesta”, sicuramente. E’ un romanzo che ho scritto con più consapevolezza del primo, con più esperienza, anche se ho ancora tantissima strada da fare e altrettante cose da imparare.

Loriana – Sara, per il tuo romanzo, nasce prima l’uovo o la gallina? Cioè nasce prima il personaggio e, a seguire, la storia o viceversa?

Sara – Prima la trama. Poi cerco di individuare quale personaggi sta meglio in quel contesto e quale personalità deve avere per rendere il tutto credibile e fluido.

Loriana – In genere, come sono le tue protagoniste donne? E i personaggi maschili? Ti ispiri a persone reali oppure lavori di fantasia?

Sara – Lavoro di fantasia, ma su stereotipi che piacciono a me, ovviamente. Avendo un carattere molto forte, fatico a vedere una donna frivola e alla completa mercé di un uomo, di conseguenza le mie protagoniste sono tutte forti, magari provate da un susseguirsi di eventi dilanianti, ma si rialzano sempre a testa alta. E per lo stesso motivo fatico ad accettare un protagonista maschile che vuole predominare. Assolutamente no! Per questo il mio protagonista maschile sarà sempre un uomo forte sì, ma uno sul quale la protagonista può sempre contare e con il quale si sente protetta e a suo agio. Insomma, un uomo che non può che farti perdere la testa.

Loriana – Nei tuoi personaggi c’è qualcosa di te?

Sara – Sì, c’è molto del mio carattere, appunto, come dicevo poco fa. Ho un carattere forte e indipendente (a sentir mio marito sono anche ingestibile, ma è tutta un’altra storia…) e tendo a non chiedere mai: faccio da sola 🙂 di conseguenza, come ho detto, avrei seri problemi a non picchiare un personaggio che fa il prepotente con me o con la mia protagonista. LOL


♦ Come il mare in tempesta

Loriana – Adesso invece illustriamo il tuo nuovo romanzo, uscito da poche settimane per Youfeel Rizzoli “Come il mare in tempesta”. Ci vuoi raccontare qualcosa di come è nata questa storia? Di come ha preso corpo nella tua testa?

Sara – Oh, “Come il mare in tempesta” è nato mentre pensavo che mi sarebbe piaciuto scrivere come Rosamunde Pilcher, quindi in Cornovagli con prati verdi, scogliere e il mare… ed ecco fatto! In questo caso mi ha dato una mano anche Elton John 😛

Loriana – Che tipo di storia è quella di “Come il mare in tempesta”? Che amore racconta?

Sara – Volevo che “Come il mare in tempesta” parlasse di un amore profondo. Un legame che va oltre… oltre tutto. Purtroppo per motivi editoriali non mi sono potuta dilungare nel raccontare, ma credo che quello che nasce tra Talitha e Lucas rappresenti il mio concetto dell’amore per eccellenza, quello che non conosce ostacoli e che alla fine vince sempre. (Lo so, nella vita reale non va quasi mai così, ma i libri servono per farci sognare e io sogno ancora il E vissero felici e contenti)

Loriana – Ci vuoi dire di più sugli intrecci delle storie dei personaggi di questo romanzo? C’è un filo che il destino persegue?

Sara – Eheheheh, non vorrai mica che spoileri l’intero romanzo? 😀 Mi limito a dire che a tutto c’è un perché.

Loriana – Puoi dirci qualche piccolo segreto di uno dei protagonisti? (perché tutti hanno dei piccoli segreti che non amano confessare e tu, sicuramente, li conosci tutti, quelli dei tuoi personaggi!) 😛

Sara – a parte il segreto di Talitha… non mi viene nulla in mente. Sapete che Lucas è un grande fan di Elton John, ma che quando lo imita… beh… non è un gran cantante, meglio lasciargli fare il biologo 🙂

Loriana – C’è un personaggio che vuoi suggerirci di tener d’occhio? E perché?

Sara – Sembrerà banale, ma seguite Talitha. Il suo nome spiega moooolte cose.

Loriana – Prova a convincere un lettore ancora indeciso: per quale motivo dovrebbe leggere la tua storia?

Sara – Mette di buon umore e fa sognare. Un suggerimento divertente? durante la lettura, provate ad ascoltare le canzoni di Elton John che cita Lucas, alcuni passaggi sono decisamente esilaranti.

Loriana – Sara, siamo arrivati a conclusione di questa intervista. Un’ultima domanda prima di lasciare spazio ai lettori per la chat: puoi dirci quali sono i progetti per il futuro? Ci puoi anticipare qualche novità? Stai lavorando a qualche nuova storia?

Sara – Certo, a breve (ma non so essere più precisa) uscirà un chick-lit scritto a quattro mani con la mia collega Grazia Cioce e, al momento (a rilento mio malgrado), sto scrivendo una nuova storia d’amore, ma è ancora alle prime battute.


Loriana – Bene, Sara, ci hai illustrato davvero molte cose di te!

Grazie davvero per aver sopportato stoicamente la mia raffica di domande 😀 so che non ti ho dato tregua, ma ero troooppo curiosa! 😛

Sara – E’ stato un piacere, Loriana. Mi sono divertita molto e ho trovato le tue domande tutt’altro che invadenti 🙂


Vi annuncio che la prevista chat con i lettori è stata annullata per problemi tecnici

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51 thoughts on “[ospiti] – Sara Bezzecchi, una penna per tante storie e mille emozioni

  1. Complimenti Sara. Leggere e rileggere i propri scritti è indice di serietà, pazienza e competenza. Buona la compagnia della musica e encomiabile la scelta di non spammare continuamente il proprio lavoro sui vari gruppi. Ti auguro fortuna e successo per i tuoi romanzi d”amore.

  2. Anche secondo me rileggere più volte i propri scritti è sinonimo di serietà, e anche accettare le critiche (serie, non quelle insensate). Io i miei li rileggo fino all’inverosimile, ogni volta trovo un dettaglio, una virgola, una cosa che non va! -D LOL. Complimenti e in bocca al lupo per i tuoi prossimi lavori!

    • Ciao Isabella. Ho cominciato a “scrivere” credo in seconda media, forse 13 anni. Il professore di Italiano aveva istituito il giornalino della scuola. Ricordo ancora che il mio primo articolo ( da vera furba!) l’avevo copiato preciso da un quotidiano, lui se ne accorse e mi spiegò che non funzionavano così le cose e che avrei dovuto scriverlo di mio pugno. Era l’anno in cui ci fu il terremoto ad Assisi così, dopo quella lezione, mi venne l’idea di scrivere qualcosa sul terremoto. Chiesi ai miei genitori di portarmi proprio li, a Colfiorito ( che da Roma non distava moltissimo) e riuscii a fare fotografie originali e a scrivere il mio primissimo articolo. Fui orgogliosa di essere riuscita a scrivere qualcosa da sola. Dopo l’esperienza del giornalino scolastico terminata con la fine delle medie, la scrittura diventò incostante anzi, quasi nulla. Ripresi intorno ai 18 anni scrivendo pensieri, storielle, sogni… insomma, tutto quello che mi passava per la testa, ma scrivevo solo per me, come valvola di sfogo. Ma ammetto che, da grande lettrice quale sono, c’è sempre stato il sogno di scrivere un romanzo come quelli che leggevo continuamente. Poi all’improvviso, ecco l’idea ed ecco “E alla fine arrivi tu”, il mio primo romanzo pubblicato nel 2015. 🙂

    • Ciao Sarah! Purtroppo il tempo che ho a disposizione è poco, esco prestissimo la mattina e torno tardi la sera, poi avendo un bel bimbetto…
      Generalmente, quindi, scrivo nel week end, fissa, anche 8 ore di fila, ma è capitato anche che mi alzassi alle 4 la mattina, scrivere per un’oretta e mezza, vestirmi e andare al lavoro. Ogni momento libero è buono, specie se ho una trama in testa che preme 🙂
      Self o CE? Per ora solo CE, punto principalmente in quella direzione, anche se ammetto che il Self mi incuriosisce molto, ma paradossalmente mi spaventa anche molto di più.

  3. Ciao Sara, sono Laura! Innanzitutto complimenti per questo tuo secondo romanzo che mi ha catturata al primo colpo per due motivi: è il mio genere letterario preferito e parla di un amore forte come quello che ho descritto nel mio di romanzo anche se con scenari differenti. Volevo chiederti: come hai fatto ad approdare in Rizzoli? Credo anche tu (come me) che i libri siamo l’ultimo rifugio che e noi romantiche è rimasto per vivere un amore che nella realtà non troveremo mai?
    Grazie e in bocca al lupo!!

    • Ciao Laura, grazie per i complimenti 🙂
      Come sono approdata in Rizzoli? Appena finito di revisionare il manoscritto l’ho inviato e ho atteso. Con estrema ansia anche. La collana Youfeel la conoscevo già da tempo, avevo inviato anche il mio primo romanzo, ma non ho mai avuto risposta. Quando invece è arrivato il SI per Come il mare in tempesta non potevo crederci. Un’emozione fortissima. E subito dopo la risposta di Rizzoli ho avuto altre due proposte contrattuali, sempre per Come il mare in tempesta, quindi direi che l’emozione di essere arrivata ad una grande CE si è amplificata a dismisura.
      Per rispondere, invece, alla tua seconda domanda… non so. Le storie d’amore che si leggono nei libri fanno sognare, ci trasportano in un’altra realtà…in un certo senso si, sono una sorta di rifugio, eppure, non mi sento di dire che nella vita reale non potrebbero MAI accadere, del resto io un piccolo esempio l’ho proprio vissuto 🙂 e, ovviamente me lo sono sposato eh… non ci ho pensato due volte 🙂

  4. Ciao, Sara 🙂 innanzitutto complimenti per le tue opere. Volevo farti una domanda a carattere sociale: cosa pensi dell’attuale situazione in materia di lettura in Italia? Secondo te cosa si potrebbe fare affinché durante le presentazioni si vedano più volti giovani? Grazie

    • Birra gratis! Scherzo 😛
      Può sembrare magari banale, ma credo che dovremmo affrontare il “problema” a monte, partendo dai bambini e cominciare ad educarli alla lettura PER PASSIONE, non solo come mero obbligo scolastico. Apriamo le loro menti e li invogliamo ad essere curiosi, ad esser avidi di sapere e ad interagire anche.
      D’altro canto, anche le CE non fanno molta promozione, eccetto per quei libri che vogliono spingere nel mercato, quindi, o sei già un accanito lettore e sai come, dove, quando e perché scegliere un determinato libro… oppure è dura essere attratti.

  5. Complimenti a Loriana e a Sara per la bella intervista. Anche se non rileggo il mio scritto capitolo per capitolo durante la stesura, per il semplice motivo che prima penso a scrivere e poi alla suddivisione in capitoli, trovo che rileggere tante volte il proprio scritto sia indice di serietà. Io stessa non so quante volte l’ho fatto da sola e insieme a mia madre prima di decidere di inserirlo sulla piattaforma di Narcissus (ora Streetlib) attraverso la quale ho pubblicato. Anche io, come te, soprattutto per i racconti e per il secondo romanzo, sono partita dall’ascolto della mia musica preferita e dalle immagini che mio sono venute in mente mentre la ascoltavo. Durante il corso di teatro di cui sono allieva ho imparato che la musica ti porta dove vuole lei e ti aiuta a immaginare in maniera più precisa le situazioni.

    • Ciao Renata, grazie mille!
      Ogni scrittore ha i suoi metodi di scrittura, e tutti sono corretti. Io dico che non riesco ad andare avanti se noto degli errori, in quello che ho appena scritto, per deformazione professionale… lavorando con i numeri deve QUADRARE per forza tutto, sono un po’ compulsiva e purtroppo non riesco a farne a meno, anche se so benissimo che a volte va a discapito dell’ispirazione. Ma nessuno mi corre dietro nello scrivere 😉

  6. Le domande le ha già fatte tutte Loriana e l’intervista è davvero interessante. Complimenti a Sara per i successi editoriali. Non mi resta che augurare in bocca al lupo per un futuro che sia pieno di sogni realizzati, come in un romanzo rosa! 🙂

  7. Che bella intervista! Sara, ho una domanda per te: come mai proprio la Scozia come ambientazione? Te lo chiedo da donna follemente innamorata della Scozia… Leggendo il tuo libro, mi pareva di essere lì, davanti ad una delle tempeste indomabili che colpiscono le sue coste!

  8. Ciao Loriana, passo molto tardi dal tuo salotto causa lavoro e palestra.
    Ciao Sara, piacere di conoscerti e complimenti per i tuoi libri!
    Pensi che scriverai sempre romance oppure vorresti sperimentare anche altri generi?
    Buon tutto con i tuoi libri,
    Laura.

  9. Che bella intervista!!
    anche io ho una domanda per Sara: la storia di Talitha è molto molto affascinante e la sua perdita di memoria crea nel lettore quella suspence verso l’evolversi degli eventi che inchioda al libro. Mi è piaciuta molto la descrizione molto intimistica delle emozioni di Talitha in tal senso.
    Da scrittrice, raccontaci, come si crea un personaggio con questo spessore? immagino non esca dalla penna per magia, ma con un bella dose di lavoro…

    • Ciao Grazia! Il lavoro su Talitha è stato molto arduo, sempre sul filo del rasoio mentre narra, proprio perché parla una persona affetta da amnesia, ma è lei a non ricordare più nulla, non io, quindi … 😉
      Devo dire che sono stata sempre ( mio malgrado o per fortuna, non saprei dire) una persona molto empatica e sentire le emozioni degli altri per poi descriverle mi risulta anche abbastanza semplice, perfino con personaggi inventati. Qui mi posso agganciare alla domanda di Loriana su come lavoro sul testo. I giorni e le settimane passati a pensare alle scene, immaginarle fino in fondo come un regista, la musica, mi servono anche a questo, a sentire il personaggio.

  10. Io arrivo in differita, e probabilmente in ritardo ma un salutino a Loriana e a Sara lo lascio.
    La mia domanda per Sara è quanto è complicato adattare un libro tu alle richieste del mercato? Se una CE ti chiedesse lo stravolgimento di una tua storia, assicurandoti un contratto ottimo, cosa faresti e come affronteresti la cosa? Domanda cattivella 😀
    E tra qualche giorno inizio il tuo “e alla fine arrivi tu” in cartaceo 😉
    Buona serata ragazze

    • Ciao Monica.
      Bisogna capire innanzitutto in che senso “adattare alla richieste di mercato”. Se mi parli di scrivere un genere piuttosto che un altro perché il primo vende e il secondo no, non mi interessa, scrivo quello che sento a prescindere, non riesco a scrivere a comando. Se invece si tratta di un lavoro di editing su un testo, beh, dipende. In come il mare in tempesta sono stati tagliate diverse parti senza influire sulla trama di base, qui ok. Sinceramente penso che se un editore avesse voluto stravolgere completamente la trama, non avrebbe proprio scelto il mio romanzo. Poi la fase di editing è un vero e proprio bagno di sangue, ma si imparano anche tante cose, quindi, a parte per dettagli sui quali proprio non transigo, mi fido degli editor e accetto.

      Buona lettura e spero che ti piaccia “E alla fine arrivi tu” 🙂

  11. Eccomi finalmente. Ciao Loriana complimenti per l’intervista e ciao Sara .
    Ho letto che adori Agatha Christie ed anch’io sono una sua estimatrice. Vorrei chiederti qual è il genere di lettura che preferisci e se c’è una scrittrice / scrittore di cui non perdi un libro. Grazie mille.

    • Ciao Pasqualina!
      Io leggo di tutto. Ultimamente l’80% delle mie letture sono rosa in tutte le sue sfumature (anche il paranormal) anche se gli YA non mi entusiasmano. Amo leggere gialli, anche se di quelli che piacciono a me se ne trovano pochissimi. Leggo Thriller, horror e, se capita, anche fantasy, ma di quest’ultimi davvero poco. Insomma, mi piace un po’ tutto 😀

  12. Ciao Loriana e benvenuta a Sara. Non sapevo dell’intervista, probabilmente non ho prestato attenzione alle notifiche e mi dispiace. Ho letto tutto e trovo interessante il tuo metodo di lavoro e soprattutto il tuo entusiasmo. Domande non me ne sono rimaste, gli altri lettori sono stati esaurienti così come le tue risposte. Mille in bocca al lupo per tuoi romanzi^^

  13. Ciao Loriana e benvenuta a Sara. Non sapevo dell’intervista, probabilmente non ho prestato attenzione alle notifiche e mi dispiace. Ho letto tutto e trovo interessante il tuo metodo di lavoro e soprattutto il tuo entusiasmo. Domande non me ne sono rimaste, gli altri lettori sono stati esaurienti così come le tue risposte. Mille in bocca al lupo per tuoi romanzi^^

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