[ospiti] – Federica Gaspari, con “Talento Letale” una nuova rinascita targata Arpeggio Libero

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Buongiorno a tutti, car* followers, oggi il Salotto Letterario di Scintille d’Anima ospita Federica Gaspari, un’autrice che già abbiamo avuto modo di incontrare in altre occasioni: è stata ospite del Salotto per l’uscita del suo primo volume e in merito al suo romanzo pubblicato in self. [qui]

E oggi è di nuovo qui con noi per l’uscita del suo ultimo lavoro, TALENTO LETALE, un’antologia di racconti appena pubblicata con Arpeggio Libero editore; un volume che Federica sta presentando con ottimi riscontri di pubblico e di critica, di cui parleremo oggi.

Intanto… benvenuti! 😀

Come sapete c’è il buffet in fondo alla sala di cui vi invito a servirvi, è tutto ottimo e a 0 calorie! 😀

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Mentre vi deliziate introduco alcune brevi informazioni sull’Autrice, per chi non avesse ancora avuto modo di conoscerla…

L’Autrice: Federica Gaspari

foto-gaspariPubblicata in alcune antologie, anche come finalista di concorsi letterari.

E’ una mEEalers e numerosi suoi racconti possono essere letti gratuitamente nel portale online di mEEtale, la community di scrittura, incubatore di autori .

Ha un blog e collabora con testate letterarie online

Ha pubblicato Scheletri nell’Armadio (edizioni Youcanprint), per poi passare alla Montecovello editore con il volume Di morte e di vita, di sangue e d’amore (la mia recensione è qui), tornare self con il suo romanzo Ragnarok (ve ne parlo qui) e entrare, infine, nel team di autori Arpeggio Libero con la raccolta di racconti Talento Letale.

Tante cose, tante esperienze, molte storie.

Sono certa che quest’incontro per voi sarà ricco di interessanti spunti e molte scoperte intriganti, quindi mettetevi comodi che andiamo a iniziare! 😀

La prassi ormai consolidata, che ormai conoscete bene, prevede anche l’apertura di un evento social su facebook correlato a questo, che si svolge in contemporanea. Eccovi il link

INTERVISTA logo

Loriana Lucciarini – Ciao Federica, benvenuta!

Intanto complimenti per aver raggiunto obiettivi importanti: in poco più di un anno. Un sacco di cambiamenti (letterari e personali, direi!), vero?

Federica Gaspari – Ciao Loriana, piacere di essere qui con te e con i tuoi lettori. Beh, che dire, questo ultimo anno e mezzo è stato particolarmente interessante sotto tanti punti di vista: matrimonio, nascita del mio marmocchietto, le Olimpiadi Letterarie di mEEtale dell’anno scorso dove mi sono accaparrata parecchie medaglie arrivando seconda anche nel decathlon, le pubblicazioni e tanti tanti progetti.

Loriana Lucciarini – Ti avevo già ospitata nel Salotto letterario di questo blog in occasione dell’uscita del tuo primo volume di racconti, edito con la Montecovello Di morte e di vita, di sangue e d’amore.

A distanza di pochi mesi hai pubblicato in self un romanzo (Ragnarok, l’inizio della fine) e, infine, è andata alle stampe la tua nuova raccolta di racconti Talento letale con il marchio Arpeggio Libero, il tuo nuovo editore. Vuoi darci maggiori dettagli?

Federica GaspariIl volume pubblicato con Montecovello è uscito a marzo 2015 e non ha avuto purtroppo il successo sperato. Si sa che con i piccoli editori è dura, ma c’è chi si impegna nella promozione e chi no. Ecco il motivo che mi ha spinta a proporre la mia nuova antologia ad Arpeggio Libero: la possibilità di avere un supporto diretto da parte della casa editrice, una realtà che crede nel talento (sia esso “Letale” o meno) e negli autori che si danno da fare.

Loriana LucciariniIntanto per farti conoscere da chi non ha ancora avuto modo di leggere qualcosa di tuo, descriviti brevemente: chi sei? Cosa fai? Dove vivi? Perché scrivi? Quando hai iniziato? Che genere affronti? Che tipo di scrittrice sei?

Federica GaspariQuante domande in così poche righe! Sono una che vorrebbe continuare a sperare, che vive un po’ troppo sulle nuvole. Scrivo da sempre ma ho iniziato a farlo seriamente da un paio d’anni, buttandomi subito sulle pubblicazioni su piattaforme online; scrivo e ho sempre scritto di tutto ma spesso viro più sul nero, ironicamente o no. Sono una scrittrice sentimentale atipica, tendo a trasportare le mie emozioni su carta trasformandole in qualsiasi cosa.

Loriana LucciariniMi ha colpito molto il tuo migrare da un editore all’altro, traghettandoti anche attraverso il self publishing. Quindi, ovviamente, inevitabilmente le prossime domanda sono legate proprio a questo aspetto. La prima è: la migrazione è stata voluta o dovuta? Perché la scelta di abbandonare il primo editore arrivando a autopubblicare il romanzo? Motivazioni?

Federica GaspariCome ho detto prima con Montecovello non c’è stato un gran rapporto, condito anche da problemi tra la CE e l’editor che faceva da tramite tra me e loro.

Ragnarok ha una storia particolare: è un romanzo che doveva nascere in quel momento e che in qualche modo non poteva aspettare; è stato uno sfogo, un aiuto a uscire da un brutto periodo. Il self per questo era il modo migliore.

Loriana LucciariniCosa ci puoi dire della tua esperienza self? Ho trovato originale e inusitato il fatto che tu abbia messo il tuo romanzo in omaggio, senza voler guadagnare nulla dalla sua distribuzione. Puoi dirci qualcosa in più su questa tua scelta?

Federica GaspariIl romanzo ora, dopo diversi mesi e centinaia di copie scaricate gratis, è a pagamento. La scelta iniziale era dettata dalla volontà di farmi conoscere come autrice pur non guadagnandoci, con un romanzo in cui credevo ma su cui non avevo di certo lavorato abbastanza. Il cambio di prezzo è invece dovuto alla decisione di pubblicarlo anche in cartaceo con IlMioLibro.

Loriana LucciariniIn questo ti ha facilitato far parte della community di mEEtale, dove si sperimenta la diffusione degli scritti a fruizione anche gratuita, come spinta a rendere accessibile a tutti i propri scritti?

Federica GaspariHo sempre amato molto mEEtale proprio per il suo spirito di condivisione: è bello dare la possibilità a tutti di leggere buoni racconti gratis, come è bello anche il fatto di avere un confronto costruttivo con altri autori e con interessanti figure del panorama editoriale.

Loriana LucciariniDopo aver intrapreso la strada autopubblicazione sei infine arrivata a una successiva pubblicazione con la tua nuova casa editrice, Arpeggio Libero. Perché da self hai ricercato nuovamente un editore? E perché proprio Arpeggio Libero?

Federica GaspariArpeggio Libero l’ho conosciuta proprio su mEEtale e ho sempre apprezzato il loro modo di lavorare, oltre ai loro autori.

Come ho spiegato prima il mio salto nel self era legato principalmente a quel romanzo nello specifico, per questo non definirei la mia nuova pubblicazione un “ritorno” a un editore. Diciamo che le CE hanno pro e contro rispetto al self ma per molti motivi sono più nelle mie corde, Arpeggio Libero in particolare.

Loriana LucciariniVisto che hai potuto provare di persona le due strade editoriali più in auge (editoria classica e self publishing), puoi dirci i pro e i contro di ogni tua esperienza editoriale? Qualche consiglio da dare a giovani aspiranti autori o a emergenti che stanno valutando le stesse prospettive?

Federica GaspariPersonalmente, come ho già accennato, preferisco il rapporto con le CE, soprattutto se è un rapporto umano come quello che si crea con Arpeggio Libero. Il self ha un diverso approccio alla vendita e diversi canali distributivi ma per la mia personale esperienza e per il mio modo di essere preferisco le care vecchie case editrici.

Ovviamente ogni autore può preferire un modo di pubblicazione o l’altro e l’unico consiglio che voglio dare ai nuovi autori è di informarsi bene prima di intraprendere qualsiasi scelta.

Loriana LucciariniDicevamo, due raccolte di racconti e un romanzo e tanta esperienza in più. Quanto è cambiata Federica Gaspari dal trasformarsi da aspirante scrittrice a autrice emergente? Quali aspetti hanno influito sulla tua crescita/cambiamento?

Federica GaspariDevo dire che la vita “da adulta” mi ha cambiata parecchio: matrimonio, convivenza e la nascita di un figlio ti cambiano anche se non vuoi. Le priorità sono altre, i pensieri e i problemi molti e diversi. Allo stesso modo, vivendo in maniera diversa, cambia e cresce anche lo stile di scrittura, cambiano i temi e i punti di vista.

Loriana LucciariniTre volumi, tre emozioni diverse, puoi affiancarne una ad ogni titolo?

Federica GaspariSpero che mi perdonerete anche se non sono propriamente emozioni e sono più che altro le sensazioni che danno a me come autrice. Per quanto riguarda i lettori, lascio loro la possibilità di definire i miei scritti come meglio credono.

Di morte e di vita, di sangue e d’amore: Speranza.

Ragnarok: Chiusura, il voltare pagina.

Talento letale: Rinascita

Loriana LucciariniDi solito il genere in cui ti cimenti è il thriller/horror, ma questa tua nuova pubblicazione affronta racconti di vario genere. Questo è il segno di voler sperimentare nuovi generi narrativi e nuove possibilità?

Federica GaspariNon mi sono mai data limiti in questo: amo sperimentare e l’ho sempre fatto.

Loriana LucciariniEntriamo nel merito di quest’ultimo lavoro: Talento Letale. Com’è nato il volume? Come è stato strutturato? C’è un filo conduttore che lega tutti i racconti?

Federica GaspariTalento Letale è nato per raccogliere alcuni dei miei racconti, alcuni dei quali erano stati scritti per gare delle Olimpiadi Letterarie 2015 di mEEtale. Il filo conduttore dei 17 racconti può essere la morte, che in un modo o nell’altro è sempre presente, ma anche l’ironia che è un classico dei miei scritti. Anche l’oscurità, il buio, la notte sono tipiche di ciò che scrivo, sia per quanto riguarda le ambientazioni e le tematiche, sia per i personaggi e la loro psicologia.

Loriana LucciariniFacciamo un gioco: se dovessi dare quattro colori (rosso-bianco-verde-nero) ad altrettanti racconti presenti in questo volume, quali sarebbero e perché?

Federica GaspariBIANCO: “La mela infuocata”; è il colore che ho collegato con maggiore facilità ma non so dire perché; il racconto è ambientato a New York e ha come colonna sonora immaginaria un album dei Dream Theater: tutto questo mi fa pensare al bianco ma, giuro e ribadisco, non so perché. VERDE: “Trovare il titolo è sempre la cosa più difficile”; verde è il colore della speranza e con questo racconto spero davvero di far divertire i miei lettori, anche se il mio non è un umorismo che tutti apprezzano. Per gli altri due COLORI è un po’ più complicato visto che sono ricorrenti in molti dei racconti. Potrei dire nero per “Braccato”, uno dei racconti dal ritmo più incalzante e dall’ambientazione più oscura e rosso , il colore della passione, per “Il sogno dello scrittore”.

Loriana LucciariniTra tutte le storie che sono in questo tuo ultimo volume, qual è quella cui sei maggiormente legata e perché?

Federica GaspariDevo dire che sono legata a tutte, in maniera diversa. Non posso fare nomi, sarebbe come fare preferenze tra i propri figli. O tra i propri gatti.

Loriana LucciariniE quella che senti più rappresentare il tuo mondo interiore?

Federica GaspariAnche qui ci sono tutte.

Loriana LucciariniQuanto c’è di te nei tuoi scritti? Dove ti si può trovare?

Federica GaspariIo sono ovunque e da nessuna parte in quel che scrivo, sempre. C’è molto di me, della mia vita e delle vite che mi stanno attorno.

Loriana LucciariniVuoi dirci qualcosa di più? Svelarci qualche piccola curiosità? Un aneddoto particolare legato alla stesura di questa antologia?

Federica GaspariUn aneddoto particolare? Beh, la copertina è stata creata a partire da una foto fatta da me (quella che si vede è la mia scrivania, con la mia macchina da scrivere, uno dei miei coltelli da cucina, ecc ecc) in cui è presente anche una bellissima creazione handmade di una bravissima artista Veneziana, in arte Vania Knell; è una candela a forma di cervello che ha anche un nome (si chiama Brian Brain) completamente prodotta a mano, come tutte le creazioni di questa ragazza. Era un regalo che ho preso lo scorso Natale per mio marito e mi sembrava più che adatta alla mia nuova copertina.

Loriana Lucciarini – Interessante! Davvero insolita la nascita dell’immagine che da volto al tuo volume! E dicci un po’… hai già fatto alcune presentazioni? Puoi raccontarci questa tua esperienza e darci le date dei prossimi appuntamenti?

Federica GaspariCon questa pubblicazione sono arrivata finalmente nel magico modo delle presentazioni. Che posso dire a riguardo? Ansia, tanta, ma appena parto a parlare non mi fermo più. Se poi ho una spalla d’eccezione come Fabio Dessole di Arpeggio Libero, potete credermi, sono capace di numeri da circo o, almeno, di spettacoli comici irresistibili.

Loriana LucciariniSei un’autrice prolifica e io sono certa che starai già lavorando a qualcosa di nuovo. Puoi anticiparci qualcosa sui prossimi lavori e su progetti futuri?

Federica GaspariI progetti sono tanti tanti tantissimi. Ho detto che sono tanti? Sto lavorando – bimbo permettendo… il tempo da quando sono mamma non è molto – a diversi romanzi, a un progetto ancora top secret di antologia e a molte altre idee, tra cui l’organizzazione di un evento per la primavera. Ho anche aperto un nuovo sito web con mini blog, che non riesco mai ad aggiornare… insomma, c’è tanta carne al fuoco e vi consiglio di stare tonnati (traduzione di stay tuned…)

Con questo, cara Loriana, ti ringrazio per lo spazio che mi hai dedicato e per le interessanti domande. Mi auguro di avere presto interessanti novità da portare sul tuo blog!

I ringraziamenti sono da parte mia, cara Federica, per essere stata qui e esserti messa a disposizione per l’incontro con i lettori! ❤

Prima di partire con la chat vi lascio la sinossi dell’ultimo lavoro dell’Autrice, una raccolta di racconti dal titolo “Talento Letale” – edizioni Arpeggio Libero.


taleltal1acopTALENTO LETALE

Talento letale è un’antologia di diciassette racconti brevi e brevissimi che hanno come filo conduttore la morte. Una morte che diventa protagonista, sedendo al posto d’onore e trasformandosi di volta in volta in arma, in mano, in pensiero, in evento catastrofico. in ogni brano Lei è presente con una diversa connotazione, spaziando fra i generi, dal noir alla fantascienza, ed è spesso accompagnata dalla musica, danzando lieve su note e parole fino a raggiungere, indisturbata, l’epilogo di ogni storia. Musica, sentimenti e black humor si intrecciano senza sosta in questa pubblicazione, in una sorta di rito, quasi scaramantico, quasi apotropaico, per scongiurare la morte.

Titolo: Talento letale

Autrice: Federica Gaspari

Editore: Arpeggio Libero

Genere: racconti

Anno: 2016

pagine: 112

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E ora… la chat con voi lettori è attiva: chiedete, intervenite, commentate, interagite!

Federica è qui per voi… Pronti? Via! 😀

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69 thoughts on “[ospiti] – Federica Gaspari, con “Talento Letale” una nuova rinascita targata Arpeggio Libero

  1. Ciao Federica, complimenti per i tuoi traguardi! Ti faccio una domanda sulle piattaforme.
    Che differenze trovi tra quella che usi tu e wattpad?Quale pensi sia meglio?
    Sempre se la conosci.
    Ti chiedo anche un’altra cosa.
    Pensi che valga la pena cambiare genere per confrontarsi sempre con sé stessi e le proprie capacità?
    Oppure credi sia meglio rimanere fermi su un genere per migliorarsi sempre di più e non farsi distrarre?
    Auguri per le tue pubblicazioni!

    • Grazie per i complimenti e buongiorno a te.
      Su Wattpad sono iscritta e ho pubblicato un solo racconto, più di un anno fa. Mi sono sempre ripromessa di frequentare più spesso sia quella che altre piattaforme (sono iscritta anche a theincipit, 20lines, ecc) , ma mi manca sempre il tempo di farlo; anche per questo rimango legata a mEEtale, quella che conosco meglio e da più tempo. In generale mEEtale è quella con cui mi sono trovata meglio anche come interfaccia utente.
      Per quanto riguarda i generi, come ho detto a Loriana nell’intervista, amo sperimentare: passo da un genere all’altro per mettermi alla prova, talvolta scrivendo cose che solitamente non sono nelle mie corde.
      Credo che sia cosa buona e giusta, però, trovare una sana via di mezzo tra la sperimentazione e l’allenamento su un genere specifico, per il quale magari si è più portati; credo che i racconti brevi abbiano il pregio di poter aiutare l’autore a spaziare tra i generi mentre per i romanzi possa avere più senso concentrarsi su un genere specifico, visto che si parla di una tipologia di scritto che prevede tempi più lunghi e su cui bisogna in qualche modo impegnarsi di più.

  2. Ciao Federica, la morte è l’altra faccia della vita, ma che resta in ombra, sconosciuta. Cosa ti affascina delle zone oscure? Il mistero?

    • ciao Emma, vedo con piacere che sei dei nostri. Come consuetudine intanto faccio gli onori di casa per accoglierti e invitarti a servirti del virtualbuffet con mille virtualdolcetti 😀 Voglio poi aggiungere un plauso per una domanda così intrigante. Leggerò con attenzione la risposta di Federica 😀

    • Ciao Emma e grazie per la domanda.
      Spesso mi capita di scrivere generi e temi “neri” e devo dire che per me tutto questo ha una valenza positiva, in quanto ha un effetto catartico e credo possa mettere anche il pubblico dei miei lettori di fronte a temi che solitamente possono creare timori, ansie o sensazioni di inadeguatezza. Il fatto di trattare queste tematiche con una vena ironica (spingendomi fino al black humour) può far capire che il mio è più che altro un tentativo di esorcizzare queste umane paure.

  3. Ciao Federica, ho letto la tua intervista e hai detto di non scrivere un genere letterario specifico, ma ti pace sperimentare. Ma c’è un genere in particolare che ti piace leggere e che ti da più emozioni?

  4. Ciao Loriana e Federica, complimenti a entrambe per la bellissima intervista!
    C’è una qualità di Federica che ho sempre ammirato, ed è il suo essere un autentico vulcano di idee! Sono certa che saprà continuare a stupirci ed ammaliarci con la sua scrittura.
    Un abbraccio!

  5. Ciao cara Federica e tanti complimenti per il tuo nuovo libro! Ho ammirato molto la tua scrittura dopo che ti ho letto varie volte su mEEtale . Complimenti ancora per il tuo matrimonio e il tuo bel bambino.La vita di una donna sposata, e con un figlio, certo e’ molto impegnativa .Io ti chiedero se trovi tempo libero ,e se lavori. Quando scrivi di solito?e come sei?Sei una persona che scrive ovvunque ?oppure ti devi isolare e vuoi avere silenzio mentre scrivi? Un altra domanda che ti vorrei fare e’ hai letto molti libri di genere horror e thriller( di generi neri diciamo) per riuscire a produrre opere cosi belle? Pensi che serve leggere tanto ?oppure basta solo avere grande talento ?Grazie per le tue risposte .Demetra.

    • Ciao Demetra cara, sono contenta che tu sia qui nonostante i tanti chilometri di distanza. Ma l’amicizia e la passione comune ci avvicinano sempre. Eccomi quindi ad accoglierti con un grande abbraccio e a invitarti a servirti del virtualbuffet: ci sono tante buone cose da bere e da mangiare e, per giunta, assolutamente senza calorie perché virtuali 😛 eheheheh Dai, allora, mettiti comoda che Federica ti risponderà subito! 😀

      • Ciao carissima Loriana e grazie per aver creato questa bella intervista .’E un piacere leggere come pensano gli amici scrittori e potergli fare delle domande ! Un dolcetto italiano lo mangiero’ sicuramente , e con la immaginazione sentiro’ anche il suo sapore 🙂

      • Grazie Dem per il tuo bel commento. Ti invio un grande abbraccio che, sono certa, riuscirai a percepire vivo e reale… proprio come il gusto dei dolcetti del web! :-* a presto!

    • Ciao carissima Demetra. Non so perché ma ho visto solo ora il tuo e altri messaggi che prima non mi comparivano…
      Ti ringrazio tantissimo per i complimenti e ti mando un grande abbraccio!
      Devo dire che è molto difficile trovare tempo per scrivere ora con un bimbo piccolo e una casa da tenere anche perché mio marito è spesso via per lavoro. mi sono ridotta a scrivere nei ritagli di tempo, quando il piccolo dorme durante il giorno, dopo aver sbrigato le faccende di casa: puoi immaginare quanto sia il tempo che rimane! Fortunatamente ho sempre scritto in tutte le situazioni, ascoltando musica o con la TV accesa, quindi il fatto di non avere più momenti di silenzio non mi crea problemi.
      Leggo e ho sempre letto molto e credo che farlo sia importante per scrivere bene: è utile per migliorare il proprio stile, cercando di riportare nei propri testi il modo di scrivere di autori che si ammirano senza ovviamente copiare!
      Il talento comunque è una base imprescindibile.

  6. Se c’è una cosa che il tuo cammino di scrittrice dimostra è che non hai paura del cambiamento e hai una gran capacità di andare avanti affrontando le esperienze più disparate.
    Questa versatilità si rispecchia nei tuoi scritti in cui riesci spesso a creare finali spiazzanti o personaggi non comuni. Credo che il tuo punto di forza sia la capacità di sorprendere sempre e di rendere tutto interessante e nuovo.
    Qual è il tuo segreto?

    • Ciao Viola, bentrovata!
      Da questo tuo commento si evince che sono la tua scrittrice preferita… 😉
      Scherzi a parte… è un segreto, mica posso dirlo a tutti!… anche se in realtà non c’è niente di segreto. Semplicemente ho sempre avuto una grande fantasia e ho la fortuna di riuscire a trasformare nella mia mente tutto e tutti in quello che voglio; il criceto nel mio cervello non sta mai fermo e credo sia questo il mio “segreto”.

  7. Ciao! Federica, come sempre loriana ti ha già domandato di tutto e anche le altre intervenute ti hanno già posto domande interessanti! Allora ti chiedo: dato che anche io amo scrivere racconti, la cui caratteristica è, più o meno, l’essere brevi, e col lungo invece incontro ostacoli, volevo sapere se nel passaggio tra i racconti brevi e il romanzo hai avuto qualche ostacolo, qualche difficoltà, oppure ti sei trovata subito a tuo agio.

    • Ciao Alessandra e grazie di essere qui.
      Devo ammettere che essendo abituata a scrivere racconti è difficile cimentarsi con qualcosa di più lungo (infatti il mio primo romanzo è piuttosto breve), anche perché ho la tendenza a preferire uno stile di scrittura che lascia molto all’immaginazione del lettore, dalla caratterizzazione fisica dei personaggi alla definizione dei luoghi.
      Per scrivere qualcosa di lungo l’impostazione è completamente diversa, sono diversi i tempi e la concentrazione che si devono impiegare per la stesura, ci si trova a dover rileggere non poche pagine ma molti capitoli, impegnandosi di più sull’editing che per i racconti brevi è una minima parte.
      Credo, però, che anche scrivere racconti sia complicato per chi magari è abituato a concentrarsi più su testi lunghi. Infatti riuscire a condensare in poche pagine una storia credibile e che colpisca i lettori non è poi così semplice.

      • Mi ritrovo alla perfezione in ciò che hai detto sui romanzi 🙂 Credo dipenda molti dalle attitudini personali il riuscire meglio nei racconti piuttosto che nei lunghi… Io ad esempio sono dotata di sintesi e non amo dilungarmi! Per altri è più difficile come hai detto concentrare in poche pagine una storia credibile. Grazie della risposta e in bocca al lupo!

      • ciao Alessandra, benvenuta! Sei arrivata quasi allo scadere dell’evento ma credo che Federica sia ancora online per risponderti in diretta, in caso contrario passerà a lasciarti un messaggio nei prossimi giorni.
        Ti ringrazio davvero per essere passata di qui, so perfettamente che ognuno di voi ha impegni quotidiani che difficilmente riesce a conciliare con il resto, per me quindi è davvero un segno di interesse, stima e rispetto, il fatto che tu sia riuscita a passare. ❤
        Serviti con i virtualdolcetti e se vuoi ti faccio un caffé, resta ancora un po' che ci facciamo due chiacchiere! 😉

  8. Innanzitutto, ringrazio Loriana, per avermi invitato a questo spazio, che seguo sempre con piacere, visto l’affetto che mi lega a lei! ❤ E poi, ringrazio Federica, perché mi ha dato modo di conoscerla un po' di più… Sono solidale con lei per quanto riguarda il rapporto con la CE; anche io, molti anni fa, ho avuto problemi con quella che ha pubblicato i miei racconti; anche loro mi avevano detto che mi avrebbero presentato una tipa per fare presentazioni in pub letterari, ma ad oggi non so ancora che faccia abbia…
    Non mi sono ancora mai cimentato con il self publishing, anche se un tentrativo lo vorrei fare. Ma più cxhe altro, mi piacerebbe molto entrare a far parte del Team Arpeggio Libero…
    In bocca al lupo, Federica! 🙂
    Un abbraccio grande a te e Loriana, ottima padrona di casa!

    • Grazie mille Luca, sei sempre molto gentile. 🙂
      Purtroppo il mondo editoriale non è semplice come sembra dall’esterno.
      Chi non ha avuto modo di conoscerlo da dentro spesso si fa delle idee che sono completamente diverse dalla realtà, a partire dai guadagni (c’è gente che crede che il prezzo di copertina vada tutto in tasca all’autore) fino ad arrivare alle tipologie di case editrici.
      Arpeggio Libero è un’ottima realtà, assolutamente non a pagamento, che punta davvero sui suoi autori e sulle loro capacità, supportandoli in tutto per quanto possibile.
      Ti auguro tutto il meglio e ti ringrazio ancora! 😀

  9. Ciao Federica 🙂 Oggi ci sono anch’io XD Volevo chiederti se stai già pensando al prossimo libro 😀 Un abbraccio grande a tutti 🙂

    • Ciao Barbara!
      Come ho detto anche durante l’intervista con Loriana ho in ballo molte cose.
      Sto lavorando al progetto di un’antologia abbastanza particolare che dovrebbe vedere la luce il prossimo anno, oltre che al primo di una serie di romanzi non ancora ben definiti (quando scrivo ho in mente l’idea di fondo ma procedendo con la scrittura spesso la storia mi porta dove vuole lei). Il tempo è poco ma cerco di destreggiarmi come posso tra bimbo, faccende di casa, scrittura e altri progetti, come quello del Festival Letterario che sto organizzando per fine marzo 2017.
      Credo che nel 2017 le novità saranno parecchie! 😉

      • Il Festival verrà organizzato in collaborazione con il Comune di Crocetta del Montello, il mio comune di residenza, e a breve verrà reso noto il programma che prevede a grandi linee un concorso letterario, incontri con autori e una giornata di fiera con piccoli editori. Appena ci saranno notizie certe ve ne parlerò in maniera approfondita 😉

      • Ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto 🙂 So bene cosa vuol dire dividersi tra tante cose, ma quando si ha la passione di scrivere che scorre al posto del sangue il tempo alla fine si trova sempre XD Un abbraccio 🙂

  10. GIULIA ZANELLA, sull’evento facebook, pone a Federica questa domanda:

    “Hai un posto preferito oppure un orario per scrivere le tue idee? Non saprei in giardino in cucina o altro… oppure dove sei butti giù al volo l’idea? mi incuriosisce.”

    • Solitamente scrivo al portatile vagando tra le stanze di casa mia o dei miei, senza un luogo d’ispirazione particolare.
      Devo dire, però, che spesso le idee mi vengono di notte e al risveglio, prima di perderle, butto giù qualche appunto su carta o su cellulare.
      Altre volte mi posiziono davanti al monitor e la storia esce tutta d’un fiato: dipende dalle giornate. 😉
      Tempo fa trovavo grande ispirazione durante le vacanze in montagna… ora le vacanze me le sogno! 😉

  11. Bene, car* followers, l’evento si conclude qui.

    Vi ricordo che Federica ha promesso di passare nei prossimi giorni a rispondere alle domande che dovessero arrivare dopo la chiusura; quindi chiunque di voi voglia lasciare un saluto, un commento o una domanda potrà comunque farlo anche stasera.

    Mi auguro che siate stati bene e vi invito a servirvi ancora delle virtualbevande e dei virtualdolcetti: li ho preparati proprio per voi! 😀

    Ringrazio Federica Gaspari per essere stata qui con noi oggi e, salutandovi con affetto, vi invito a seguire le altre iniziative di questo blog. Alla prossima! 😀

    – Loriana

    • Grazie a te Loriana e grazie a chi è passato a leggerci e a chiedere qualcosa…
      Per i ritardatari passerò in serata e di nuovo domani… quando volete mi trovate qui! 🙂

      • Allora a presto Federica, grazie di tutto e ricordati: il Salotto è disponibile per prossimi appuntamenti con te, rispetto alle varie iniziative letterarie che stai organizzando. Ritieniti formalmente invitata! 😀
        Alla prossima!

  12. Ciao Federica e Loriana, scusate ma come sempre sono in ritardo snif. Complimenti Loriana per l’interessante e esaustiva intervista. E felicitazioni a Federica per i traguardi raggiunti nella sua vita personale. Una domanda: hai mai avuto dei momenti in cui non credevi più in te stessa? Se sì come li hai superati? Grazie mille e un abbraccio a tutti^^

    • ciao Angy, benvenuta! 😀 mi fa piacere ritrovarti nel Salotto, non importa del ritardo perché – come scrivevo anche a Alessandra – è importante che abbiate trovato il tempo per passare. Poi Federica terrà sotto controllo questo blog e passerà a rispondere anche nei prossimi giorni, quindi diciamo che l’evento pur se chiuso, prosegue dilatandosi nel tempo e nel web! Intanto un abbraccio grande e a presto e, ti invito a prendere qualche dolcetto: buonissimo e free diet! 😀

    • Ciao Angy!
      Don’t worry, io sono qui, con la mia febbriciattola, sul divano con la copertina al calduccio…. quindi ti rispondo volentieri! 😉
      I momenti in cui non credo in me stessa (e nel mio lavoro) arrivano di continuo… le delusioni nella vita e in questo ambiente sono molte, soprattutto per chi come me sogna in grande. L’importante è non mollare. Mai. Si prova, si cade, ci si schianta, ci si rialza e si prova di nuovo; è questione di carattere, forse, ma dopo un giorno di depressione assoluta per una brutta notizia mi riprendo e cerco di ripartire con più grinta di prima, con nuovi progetti e nuove idee, provando a migliorarmi e di mettermi in gioco per l’ennesima volta, piena di cerotti e leccandomi le ferite ma senza mai cedere. 😉

  13. Su facebook arriva un’altra domanda a Federica da parte di ANTONIO BORGHESI:

    “C’era una domanda che avrei voluto fare se non fosse che ero in auto: come mai una ragazza così ironica come Federica Gaspari si sia lasciata prendere la mano e di conseguenza la penna con un argomento così…letale come la morte protagonista indiscussa dei suoi racconti.”

    • Eccomi qui, pronta a rispondere al carissimo Tony.
      Come dicevo anche prima l’ironia c’è sempre, in un modo o nell’altro. Diciamo che il mio è proprio un tentativo di sdoganare anche in Italia (che, diciamolo, su tante cose è un po’indietro) un tipo di umorismo nero che al momento si fa fatica a trovare. Ridere di e su argomenti che solitamente sono tutt’altro che divertenti (la morte, ma anche lo sterminio degli ebrei o altre tragedie) per me è un modo di esorcizzare quello che temiamo, quello che la gente teme. Per questo ne scrivo.

    • Ciao! Devo dire che per i personaggi che vengono uccisi spesso mi ispiro a gente che conosco, dal vicino rompiscatole al compagno di classe odioso: anche questo è catartico! 😉
      Per il resto viaggio molto con la fantasia, mi impegno sulla ricerca e sul tentativo di ricreare situazioni plausibili mantenendo un ritmo incalzante e una buona quantità di colpi di scena.

  14. Buongiorno Federica e Loriana. Cara Federica, innanzitutto suerte per il tuo nuovo libro. Volevo domandarti che meriti e limiti riconosci al self publishing. Non solo, quando hai deciso di autopubblica ti sei avvalso di una persona che curasse l’editing del tuo libro?
    Leggo che uno dei motivi di delusione nei confronti della tua precedente CE `stato la mancanza di supporto nella fase di presentazione, diffusione del tuo libro. Siamo d’accordo che una CE dovrebbe sicuramente aiutare e collaborare nella fase della post pubblicazione con il suo autore, ma dobbiamo anche riconoscere che le CE di piccole e medie dimensioni possono incontrare una serie di difficoltà. Fermo restando che comunque debbano sostenere l’autore, come credi che quest’ultimo possa efficacemente intervenire per diffondere il suo lavoro? Che valore in questo senso attribuisci alla rete? Credi che possa supplire e sostituire il contatto “fisico” con il lettore?

    • Ciao Laura e grazie per le belle domande.
      Il self è una buona via per farsi notare, sempre che si scriva bene o che si abbia un supporto in fase realizzativa (di editing, correzione, grafica e impaginazione) e una buona dose di pazienza e inventiva nella fase di distribuzione e marketing.
      Per quanto riguarda l’editing del mio romanzo breve fortunatamente me la cavo da sola (ho fatto editing e correzione bozze anche per altri autori), per questo non ho avuto problemi in fase di pubblicazione self.
      Come ho detto anche durante l’intervista la scelta di pubblicare con Arpeggio Libero è legata anche al loro impegno nella promozione: pur essendo una piccola CE con tutti i limiti del caso si danno molto da fare con fiere e presentazioni, supportando l’autore in tutto e per tutto.
      La rete ha la sua utilità ma non tutti i potenziali lettori la usano e, soprattutto, spesso la pubblicità online non basta. Credo che la gente voglia ancora vedere i libri fisicamente, rigirarli tra le mani, sfogliarli e leggere qualche passaggio prima di comprarli: per questo le fiere e le presentazioni sono, per le piccole CE, un’ottima e indispensabile risorsa.

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