[ospiti] – GIORNATA AUTORE: Sara Bezzecchi & Grazia Cioce autrici YouFeel #allDay!

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Buongiorno car* followers, oggi qui con noi abbiamo ben due autrici: Sara Bezzecchi e Grazia Cioce, una copia affiatata che ha appena firmato il romanzo “Ti dispiace se ti amo?” con la Youfeel Rizzoli!

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Del loro nuovo romanzo, “Ti dispiace se ti amo?” ve ne ho già parlato qui, nella mia segnalazione, e c’è da dire che il romanzo sta ottenendo buoni riscontri su Amazon a pochi settimane dalla sua uscita! 😀

Una bella soddisfazione per Sara e Grazia, di cui oggi daremo molte più informazioni!

Insomma, giornata speciale questa odierna, perché le avremo ospiti l’intera giornata per poter chiacchierare con loro e scoprire mooooolto di più:

oltre a un titolo e a una storia c’è un intero meraviglioso mondo di emozioni e esistenze da scoprire… quello che nasce dalla penna di queste due autrici!

***

Sara e Grazia sono ospiti della GIORNATA AUTORE, il nuovo format approntato su Scintille, che consentirà ai lettori e ai followers di collegarsi durante tutta la giornata per poter seguire l’intervista e incontrare le scrittrici. Quindi con la formula #allDay siamo certi che la partecipazione non mancherà e che in molti riusciranno a seguirci, dall’alba al tramonto 😛

Per questo ho preparato un supermega virtual buffettone che questa volta spazia dal caffè-cappuccino-brioches (per chi viene a trovare la mattina), dal té delle cinque alla cioccolata calda con biscottini alla cannella (per chi passa nel pomeriggio), all’happy hour con stuzzichini e aperitivetto (per chi fa un salto in serata), alla classica tisana relax con zenzero e profumati bouquet di infusi (per chi riuscisse a incrociarci per la buona notte)! 😀

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Il Salotto è un luogo comodo dove stare, spero vi sentiate “a casa” e trascorriate ore piacevoli in mia compagnia e, anche se non mi trovate, sappiate che oggi le porte sono aperte per voi senza limiti!😀 Tutto chiaro?

 

Per cominciare ecco un breve accenno al loro ultimo romanzo


“Ti dispiace se ti amo?”

Viola è una giovane architetta. Bella, forte, convinta di avere tutto quello che si possa desiderare: un bel lavoro, un fidanzato innamorato, un bambino in arrivo… Ma bastano poche ore e il suo castello di carta crolla miseramente. Da una parte sorprende il suo compagno, Luca, con un’altra donna, dall’altra l’architetto Massari, il suo bellissimo e scontroso capo, le comunica che Casa Viola, il progetto su cui sta lavorando da anni, è arrivato al capolinea: i fondi sono terminati, si chiude. Fortemente scossa dalla notizia, alle prese con gli ormoni impazziti, senza l’appoggio di un compagno e piena di dubbi sul futuro del suo bambino, Viola decide di affrontare Massari. Il confronto finisce con i due che, dopo aver messo per iscritto le rispettive emozioni, si scambiano i foglietti con i loro sfoghi impegnandosi a rileggerli di lì a un anno, quando tutto si sarà sistemato per il meglio. Ma la vita non va mai come ci si aspetta. E nel giro di un anno le sorprese non mancheranno.

Una bellissima favola, un manuale d’amore per sopravvivere a un uomo bastardo senza troppo soffrire e conservando la fiducia nel lieto fine.


 

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Loriana: Ciao ragazze, intanto benvenute! Sono molto felice di avervi qui oggi, Sara era già stata ospite di Scintille d’Anima e quindi per le un ben ritrovata, mentre per te Grazia, un grande benvenuta. Ho un sacco di curiosità su questo vostro romanzo. Le prime sono legate proprio alla scrittura a 4 mani, perché anche io ho affrontato il lavoro con ben due coautrici per progetti diversi di scrittura, in via di completamento; quindi sono davvero affascinata da come poi ogni coppia di autrici trovi la sua “quadra” nel lavoro a due. Quindi preparatevi perché vi farò una raffica di domande! 😛 La prima è: com’è scrivere insieme?

Sara: Io e Grazia ci conoscevamo già da qualche anno e per motivi non legati alla scrittura o ai libri. Quando abbiamo scoperto di condividere entrambe questa passione, ci siamo dette: Bé, proviamoci! Ammetto che per trovare il passo giusto ci abbiamo messo del tempo, ma una volta trovava la sintonia siamo andate avanti come fulmini, dando vita a Ti dispiace se ti amo? Un’esperienza che rifarei sicuramente, ci siamo divertite.

Grazia: Grazie per l’accoglienza, innanzitutto! 😀  Concordo con Sara, scrivere insieme è stata un’esperienza entusiasmante e divertente, ma al tempo stesso sono certa che sia una cosa che non si possa fare con tutti. Credo ci voglia, comunque, una bella sintonia per poter scrivere insieme, perché una cosa è buttar giù una storia, un’altra è renderla credibile e soprattutto fluida, senza che si notino le due diverse mani di scrittura. Con Sara il lavoro è stato abbastanza spontaneo perché abbiamo condiviso un altro percorso, la gravidanza, che in qualche modo ci ha unite ad un livello molto profondo. La scrittura è stata il naturale confluire dei nostri percorsi.

Loriana: Come riuscite ad intervenire sul lavoro della coautrice? Avete trovato difficoltà per integrare lo stile dell’una con quello dell’altra? E se sì, come l’avete superate?

Sara: Credo che possiamo ritenerci molto fortunate, ci siamo trovate in perfetta sintonia con stili e idee molto simili. Non è stato complicato.

Grazia: Come dicevo prima, è stato abbastanza naturale… per fortuna!

Loriana: Vi siete avvalse del lavoro di un editor?

Sara: No, ci siamo avvalse di tantissime riletture, iper criticità e ottime Beta Readers.

Grazia: Ti dispiace se ti amo? è nato due anni fa e da allora è stato editato (da noi) un numero infinito di volte… siamo entrambe pignole al limite del maniacale e ci siamo avvalse di beta readers altrettanto meticolose. L’editor della nostra casa editrice, Rizzoli, infine, ha svolto il lavoro finale, in sinergia con noi, con accuratezza e professionalità.

Loriana: In che modo vi siete ripartite la stesura del romanzo? Avete scritto in contemporanea i testi oppure vi siete suddivise il lavoro? E se ve lo siete suddivise, in che modo avete ragionato? Per peculiarità? Per stili narrativi?

Sara: Abbiamo lavorato entrambe su tutto il testo. La prima ha cominciato e dopo una settimana l’ha passato all’altra. L’altra leggeva quanto scritto e proseguiva agganciandosi. Il lavoro di rifinitura è venuto alla fine, ma c’era abbastanza coerenza in tutto il testo.

Grazia: Abbiamo tracciato la storia fin dall’inizio. Sapevamo come iniziava e dove volevamo andare, ma a volte i nostri personaggi hanno preso il sopravvento. Mentalmente abbiamo lavorato in grande sinergia, una agganciata all’altra, capitolo per capitolo, aggiungendo o tagliando di volta in volta. Sara ha una vena stilistica molto romantica, io ironica; entrambe propendiamo per una certa riflessività e per un percorso emozionale di crescita nei nostri personaggi: abbiamo, quindi, fuso gli stili, accompagnando Gabriel e Viola in tutto il viaggio.

Loriana: Questa storia, come è stata orchestrata, nella trama e nella struttura narrativa, nei personaggi e nei colpi di scena?

Sara: Questa storia è stata riveduta infinite volte, sebbene la trama base non è mai variata. Nel tempo sono comparsi personaggi nuovi, ne sono scomparsi altri. I protagonisti e i co-protagonisti non sono mai stati in dubbio. Avevamo ben chiaro dove volevamo andare e come.

Grazia: Concordo con Sara, aggiungo solo che ci siamo davvero molto concentrate su Viola e sul suo percorso emotivo e su Gabriel e lo sbocciare della sua vera personalità.

Loriana: L’idea è nata a una sola e poi l’altra ha integrato la trama oppure volevate lavorare insieme e avete concordato un lavoro congiunto, gestendo insieme storia, trama e personaggi?

Sara: Volevamo lavorare insieme e così è stato. Una ha lanciato lì l’idea che la protagonista fosse un architetto, per esempio, e l’altra ha ricamato intorno. Insieme abbiamo trovato gli incastri ottimali.

Grazia: Con Sara ci sentiamo infinite volte al giorno… sento più lei che mio marito! Per cui, abbiamo avuto modo di parlare e parlare e riparlare della trama e lavorarla mentalmente prima di metterla su carta.

Loriana: Come avete proceduto per la stesura al testo e la sua revisione?

Sara: Come ho già detto, abbiamo proceduto più o meno a settimane alterne, intervenendo entrambe sullo stesso testo. Per la revisione evidenziavamo i cambiamenti in rosso oppure sbarravamo i pezzi tagliati, così che l’altra potesse vederli ed eventualmente dare il suo parere.

Grazia: Siamo entrambe cresciute molto in seguito a questa stesura e alla sua revisione, perché abbiamo imparato tanto l’una dall’altra, in uno scambio che sicuramente ci ha arricchite.

Loriana: Avevate già lavorato insieme? Cosa vi ha spinto a far partire questo progetto letterario?

Sara: Ti dispiace se ti amo? è stato il primo progetto insieme e non sarà l’ultimo. Abbiamo già delle idee per qualcosa di nuovo.

Grazia: Scuderia vincente non si cambia, si dice! Questo è il nostro primo romanzo a quattro mani, nato dalla voglia di cimentarci insieme in un romanzo che potesse accomunare il nostro stile. E’ stata una sfida e ci è piaciuta così tanto che, sicuramente, la ripeteremo a breve!

Loriana: Cinque righe per parlare di questo romanzo

Sara: E’ un romanzo che mostra che nella vita si può affondare, ma l’importante è continuare sempre a nuotare, specie se hai dei buoni amici accanto.

Grazia: Ti dispiace se ti amo? è un romanzo di rinascita e scoperta: Viola, la protagonista, scopre il vero amore, ma prima passa attraverso scelte sbagliate e… persone sbagliate. L’amore però, la trova e la travolge, nonostante tutto e tutti e svela una Viola nuova, più forte.

Loriana: Quali sono i punti di forza?

Sara: Secondo me il punto di forza è proprio la storia di Viola, la protagonista. Non ci sono molti personaggi letterari con il suo carattere e la sua forza.

Grazia: Concordo con la mia socia, Viola è la chiave di lettura di questo romanzo, non a casa la voce narrante è proprio la sua.

Loriana: Vi lascio la scelta di due colori, due aggettivi, 1 immagine e 1 melodia che siano in grado di ben rappresentarlo e che possano dare ai lettori un’idea empirica di questa vostra storia.

Sara e Grazia: I colori sono sicuramente il Viola e il Rosso. Due aggettivi potrebbero essere: Tenero e romantico. Un’immagine? Sicuramente una poltrona rossa (LOL) e la melodia di certo è Dreams di Gabrielle che abbiamo citato anche all’inizio.

Loriana: Chi sono i personaggi? Ce li presentate? Che caratteri hanno, che fanno nella vita?

Sara: Sono tutti architetti. Abbiamo Viola, con un carattere forte e determinato, i suoi bizzarri amici Tina e Stefano, sempre pronti a darle una mano, c’è Luca, anche detto Il mollusco e poi lui, Gabriel, il capo dello studio di architettura nonché nostro uomo ideale.

Grazia: Viola è estroversa e dolce, una donna forte e ironica che prende la vita col sorriso. Gabriel è un uomo introverso e tremendamente sexy… Tina, poi, è la mia preferita: parla per anagrammi e crede di essere una teenager, è spassosa e simpatica, oltre ad essere un’amica fedele. Poi ci sono anche Luca, Stefano e la perfida Alice…

Loriana: Ci potete dire quali sono gli ingredienti fondamentali di questo romanzo?

Sara e Grazia: L’amore in tutte le sue forme: nei confronti di un uomo, nei confronti di un amico e nei confronti di un figlio.

Loriana: Amore quindi, ma anche humor… un mix frizzante, perfetto per una lettura capace di far sognare ma anche sorridere. Come avete dosato i due ingredienti nella storia?

Sara: Abbiamo riso tantissimo, mentre raccontavamo le vicende di Viola! Ovviamente l’amore è il fundus, ma volevamo che Viola fosse anche esilarante. Abbiamo fatto un cinquanta e cinquanta.

Grazia: Viola è un personaggio estremamente ironico, quindi è stato spontaneo rendere le sue vicissitudini, i suoi pensieri, le sue parole, divertenti! Ci siamo davvero divertite…

Loriana: Potete anticiparci qualche piccolo colpo di scena? Cosa dobbiamo aspettarci dalle vicende dei protagonisti?

Sara: Sicuramente Viola aveva la risposta in mano già all’inizio di tutta la sua avventura. Cosa vi dovete aspettare? Tante risate e tanta tenerezza.

Grazia: Dovete aspettarvi tanti colpi di scena, ma vissuti col sorriso!

Loriana: In che modo vi siete ispirate per la creazione dei personaggi di questa storia? E per le scene più spassose? 😀

Sara: Non saprei sai? Sono sgorgate fuori quasi d’istinto in tutta la loro esilarante semplicità.

Grazia: Non abbiamo pianificato tutto nei dettagli! Ad un certo punto i personaggi erano talmente tanto ben definiti caratterialmente che hanno preso il sopravvento sulle nostre idee e hanno fatto di testa loro! 😉

Loriana: C’è un personaggio che vi ha messo più in crisi? E perché?

Sara: Forse è stata Alice, una sorta di antagonista. Non riuscivamo ad inquadrarla e siamo dovute intervenire più volte su di lei rispetto agli altri.

Grazia: Concordo su Alice… forse perché sia io che Sara siamo delle “buone”, per cui è stato difficile delineare una donna perfida.

Loriana: C’è un personaggio che avete amato in modo viscerale e per il quale avete fatto il tifo dall’inizio alla fine?

Sara: Gabriel, senza dubbio. Chi non vorrebbe un uomo così premuroso, forte e bello?

Grazia: Assolutamente Gabriel, è il personaggio dal quale non riusciamo ancora del tutto a staccarci mentalmente.

Loriana: C’è invece un personaggio che proprio vi stava sulle balle? Come avete resistito a questa antipatia e alla tentazione di ridurlo in cenere con l’uso della vostra penna?

Sara: Credo che possiamo concordare entrambe che il personaggio peggiore sia Luca. Ma avrà quel che merita alla fine.

Grazia: Luca, concordo. Onestamente, c’è stato un momento in cui avrei voluto che Viola lo prendesse a schiaffi!

Loriana: Ciao Sara, ci puoi dire in poche parole qualcosa di te? Come e quando nasci come scrittrice e quando è nata in te la consapevolezza di poter raccontare storie per gli altri? Quali sono i titoli dei romanzi editi e che generi affronti?

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Sara: Ho sempre avuto la passione per la scrittura, oltre che per la lettura, ma oltre a scrivere piccoli articoli per il giornalino della scuola o il mio diario personale, non ero mai andata. Ti dispiace se ti amo? è stata la mia fonte di illuminazione, il mio primo vero romanzo scritto, anche se non in ordine di pubblicazione. Ha dato il là a qualcosa che già covavo dentro. E oltre a ringraziare Gabriel e Viola per questo, ringrazio sempre anche la mia socia Grazia.

Dopo questo progetto ho scritto “E alla fine arrivi tu”, uscito nel 2015 con la Genesis Publishing e “Come il mare in tempesta”, uscito a settembre 2016 per la collana Youfeel di Rizzoli.

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Loriana: Ciao Grazia, ci puoi dire in poche parole qualcosa di te? Come e quando nasci come scrittrice e quando è nata in te la consapevolezza di poter raccontare storie per gli altri? Quali sono i titoli dei romanzi editi e che generi affronti?

Scrivo da quando andavo alle scuole medie: conservo ancora i miei quadernoni pieni zeppi di storie nelle quali mi perdevo. All’università, durante la stesura della tesi, il prof mi disse: “in alcuni tratti la tua non sembra una tesi, ma un romanzo! Dovresti scrivere!”. Quel commento mi turbò e lo lasciai sedimentare per un po’… finché un giorno ho pensato: ok, ci provo! Ho scritto tanto, ora provo a mandare qualcosa ad un editore e vediamo come va!

Ho pubblicato nel 2008 “Cioccolato Fondente Extra”, poi “A tavola con Bella ed Edward” per il Leone Verde nel 2013, “Una Mamma” nel 2014 ed. Genesis Publishing, “Francamente me ne infischio (o forse no)” per Rizzoli (collana Youfeel), “Insertion, L’oscuro potere” (primo volume di una trilogia distopica) ed. Genesis Publishing, ed ora “Ti dispiace se ti amo?” sempre per Rizzoli.

Loriana: Domanda finale per entrambe: Scriverete ancora insieme? Avete nuovi progetti per il futuro? Ci potete anticipare qualche novità?

Sara: Si, scriveremo ancora insieme, abbiamo già un progetto in ballo, ma viste le uscite soliste di ognuna di noi, l’abbiamo messo un momento da parte. A gennaio 2017 cominceremo una nuova avventura a quattro mani. Siamo socie ormai 🙂

Grazia: decisamente sì! Questa è un’esperienza da ripetere e abbiamo già una trama, un titolo e una data di partenza! Il nostro sodalizio artistico è solo all’inizio!

***

Bene ragazze, dopo questa lunga chiacchierata posso dire che mi ha fatto proprio piacere avervi qui ospiti!

Vi faccio i miei in bocca al lupo per tutti i progetti futuri e mi auguro di leggere presto nuovi romanzi a vostra firma. Inoltre, approfitto per rinnovare l’invito a passare per il Salotto Letterario, qualora vogliate tornare a farci un saluto sarete le benvenute! 😀

Ora mettetevi comode e servitevi dal vassoio dei virtual dolcetti, mentre lascio la parola alle amiche lettrici e ai followers di Scintille: la chat è aperta, lasciate i vostri commenti e domande. Pronti… via! 😀

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56 thoughts on “[ospiti] – GIORNATA AUTORE: Sara Bezzecchi & Grazia Cioce autrici YouFeel #allDay!

    • Ciao Emma, sicuramente il target di lettori, in questo caso, sono le donne di qualsiasi fascia d’età. Per letteratura d’evasione…bè, tutto ciò che ci trasporta in un’altra realtà, che rilassa e ci fa evadere, appunto. E’ un po’ anche il concetto dei nostri romanzi. Scriviamo storie d’amore e ci facciamo trasportare completamente dalle emozioni per poi finire con un lieto fine da fiaba.

    • Ciao Emma,
      grazie per la domanda!
      Ti dispiace se ti amo? nasce sicuramente per un pubblico femminile, come anche la collana Youfeel della Rizzoli. Mi sento molto a mio agio nel genere rosa che reputo uno dei generi di letture di evasione.

  1. Buonasera alle autrici e alla nostra ospite! Devo confessare che il romance non è il mio genere preferito, mi può piacere inserito in connubio con altro genere letterario o come sooottrama di una storia il cui tema pirncipale è un altro. Avete mai pensato di scrivere un romance storico, oppure un giallo-rosa, fantasy-romance ecc?…

  2. Ciao Sara e Grazia, ammiro sempre molto chi riesce a scrivere in coppia e ho visto che siete ben collaudate e ben rodate. Non avete paura che alla lunga si possano creare attriti o che l’essere sempre insieme non diventi soffocante?

    • Ciao Elena,
      la paura che un giorno possa succedere qualcosa che incrini la nostra amicizia c’è sempre anche se speriamo non accada mai. Devo dire che ormai ci conosciamo da più di sei anni e in tutto questo tempo ci siamo sentite più tra di noi che con i nostri rispettivi mariti LOL. Soffocanti no, ci aiuta, forse, anche il fatto di vivere a 200km di distanza ( più o meno).

    • Ciao Elena!
      il nostro è un bellissimo rapporto, lo sento molto solido. Spero la nostra amicizia resti salda, indipendentemente dalla scrittura o da qualsiasi altra cosa.
      I rapporti, che siano d’amore o amicizia, sono sempre una scommessa di cui non si conosce l’esito… ma si può sempre sperare per il meglio ed impegnarsi quotidianamente, con compromessi e intelligenza.
      conto su questo e scommetto tutto! 😉

  3. Salve a tutti. Ho letto con piacere questa bella intervista, della nostra Loriana, che è stata esaustiva. Sono felice di conoscere due autrici giovani e così entusiaste. Una sola domanda: scriverete insieme un libro di genere letterario diverso o continuerete con il romanzo rosa? Grazie e buona serata^^

    • Ciao Angy, ci troviamo bene con questo genere, e Grazia quando arriverà potrà confermartelo. In coppia, quindi, continueremo in questa direzione. Me quanto i miei lavori da “solista”, io tendo più verso un romance classico, non ironico, le grandi storie d’amore in grande stile, come quelle dei film per intenderci. Come ho scritto anche poco fa, in risposta ad un altro post, mi piacerebbe provare anche con il paranormal romance e sperimento anche l’horror. Mi piace misurarmi, se così possiamo dire, poi chissà se usciranno anche questi esperimenti 😛

    • Ciao! 🙂
      Abbiamo un progetto per il nostro futuro di coppia, sempre sullo stesso genere.
      Io prediligo il Chick lit, l’ironico, Sara il romantico, ma siamo aperte anche ad altre sperimentazioni.
      (amo il distopico, per esempio, mi ci sono cimentata di recente)

  4. Buonasera Sara e Grazia! Mi affascina molto l’idea di scrivere a quattro mani, e penso che un buon affiatamento come il vostro sia indispensabile.
    Volevo chiedervi qual è stato lo scoglio peggiore da affrontare durante la stesura del romanzo, e come siete riuscite a superarlo 🙂

  5. Buonasera. Vorrei chiedere se nel vostro lavoro a quattro mani c’è un aneddoto che potete raccontare, anche qualcosa di divertente, che so… una scena che avete pensato nello stesso identico modo senza saperlo o al contrario su cui avevate idee totalmente opposte. Grazie.

    • Ciao Manuela 🙂 Oh si che c’è! Grazie a questo romanzo mi sono beccata il soprannome di Ammazzavecchine… In effetti, nel romanzo nella sua versione integrale, c’erano altri due personaggi ( vecchine appunto), che io avrei voluto far fuori per dare quel tocco di pathos in più, ma Grazia non mi ha lasciata fare. Risultato: le ho fatte sparire comunque senza lasciar traccia. LOL ….

    • Ciao Manuela!
      sappi che per me Sara sarà sempre ammazzavecchine perché voleva uccidere due dolci nonnine presenti nella prima stesura!!!! per esigenze di lunghezza alla fine abbiamo comunque dovuto rinunciare alle mie adorate nonnine, ma ne soffro ancora!! 😉

  6. Ciao ragazze e innanzitutto complimenti! Anch’io ho scritto un romanzo e ammiro la vostra sintonia di idee ed intenti! Io da questo punto di vista sono un po’ egoista, nel senso che non riuscirei a scrivere con un’altra persona: sono abbastanza gelosa delle mie idee…
    Vorrei farvi un paio di domande: avete pubblicato sin da subito con una casa editrice o avete sperimentato il self? Quali pensare siano i vantaggi e gli svantaggi di entrambi? Grazie e in bocca al lupo! Laura

    • Ciao Laura, grazie! Come ho già detto prima, io e Grazia eravamo molto amiche già da prima ed è stato un progetto sognato da entrambe. Magari su un mio romanzo da “solista” sarei più gelosa, ma in questo caso è tutto frutto di entrambe le teste. Non c’era voglia di prevaricare l’una sull’altra o di mettersi in mostra. Ci siamo divertite tantissimo a plasmare gli eventi come piaceva a noi, ad immaginare i personaggi mentre compievano determinate azioni. Puoi fare tutto quello che vuoi con loro. Rispondendo, invece, alla tua seconda domanda, io ho pubblicato tre romanzi, tutti con casa editrice. Ammetto che non ho tempo per gestire un romanzo in self, tutto il mio tempo libero è già occupato dalla scrittura, quindi, se posso…casa editrice tutta la vita. Poi chi lo sa, magari cambio idea e tento da self, ma per ora non mi sento pronta.

    • Ciao Laura!
      io mi sono sempre affidata a case editrici, non ho mai sperimentato il Self. Credo sarebbe divertente provarlo, ma vedremo.
      La gelosia delle proprie idee è normalissima! in questo caso il progetto è come un figlio con due genitori, quindi ci siamo comportate come tali 😉

  7. Ciao ragazze, ho letto l’intervista di Loriana, davvero molto interessante. Cosa ne pensate dell’editoria in generale? Del nostro mercato? Pubblicare con editore significa necessariamente portare buoni risultati? So che è molto divertente scrivere in due, bisogna però avere l’umiltà di accettare i consigli dell’altro. Vi è mai capitato di discutere in modo accentuato e poi trovare una soluzione ottimale per entrambe? Come ci siete riuscite? Intanto vi faccio i miei complimenti e spero di “rileggervi presot”.

    • Ciao Concy, grazie mille.
      Io posso dirti che dell’editoria ancora non ho capito nulla. Non capisco nemmeno come mai in Italia fatichiamo rispetto l’estero. I mercati…vanno dove vogliono le CE, dove si investe maggiormente. Per ora il romance va alla grande…anche troppo, vista la terribile concorrenza nelle classifiche.
      Pubblicare con una CE significa dover portare risultati? Direi di, ma credo che sia lo stesso per il self, altrimenti si scrive per hobby, non per vendere. Uno scrittore cerca di fare al meglio il proprio lavoro, con impegno e professionalità.

      Rispondendo, invece, circa le nostre discussioni… no, non abbiamo mai discusso in modo accentuato. Nessuna si è mai imposta. Il bello di avere idee e stili molto molto simili è anche questo.

    • Ciao! 🙂
      editoria, editoria, editoria… un gran bel mondo con pro e contro! il mercato è super affollato, gli editori hanno i loro metodi di selezione, i lettori sono più selettivi, i social imperano. Come dicevo, un marasma con pro e contro..
      . Pubblicare con un editore significa avere buoni risultati? non lo so, sinceramente. Forse si, forse no. È sempre il lettore il giudice di questo spettacolo, in un modo o nell’altro, sia che si tratti di ce che di Self.
      Per la scrittura a due, invece, non abbiamo mai discusso per le nostre idee. Il confronto, anzi, è stato un motivo di grande crescita per entrambe.

  8. Buonasera a tutti 🙂 Io volevo chiedervi, quale genere non scrivereste mai e perché? Complimenti e in bocca al lupo per i vostri progetti futuri 🙂

  9. Buonasera Sara e Grazia, e grazie Loriana per avermi invitata.
    Vorrei chiedere alle Autrici: com’è il vostro rapporto con la rete? Credete che per chi scrive fornisca un’opportunità in più, oppure che costituisca un elemento di distrazione dalla scrittura?
    Come vivete la fase post pubblicazione?
    Grazie 🙂

    • Ciao Antonia!
      Facebook, come tutti i mezzi social, hanno dei pro e dei contro
      C’è di buono che ti avvicinano al lettore, c’è di negativo che rischi di essere fagocitata in un turbine di cose che distrae.
      Come in tutte le cose serve equilibrio, serve farne un buon uso.

    • Ciao Antonia,
      concordo con quanto ti ha già detto Grazia. La rete, i social, impegnano gran parte del tempo, non solo post pubblicazione. Distrae sicuramente dalla scrittura, la promozione è quasi un lavoro full time, però è anche utile…oltre che simpatico perché fai un sacco di conoscenze. Il lato negativo di tutto ciò è che il mio profilo, che una volta era personale, sta diventando pubblico e lo uso quasi esclusivamente per i libri

  10. Ciao ragazze! Complimenti a entrambe per l’impegno e le idee.
    Volevo chiedere: Oltre a scrivere romanzi insieme, partecipate anche a tornei e gare letterarie?
    E se sì, in che cosa vi sentite in grado di dare il massimo?

  11. Pingback: [ospiti] – #AllDay Giornata Autore: highlight Sara Bezzecchi e Grazia Cioce | Scintille d'Anima

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