[libri] – “Caro Papà”… le parole da dire per far fluire l’emozione | intervista con le curatrici dell’Antologia

Carissim* follower! ❤

Vi avevo già informato dell’uscita dell’antologia “Caro Papà, le parole non dette“, un progetto del collettivo de Gli Scrittori della porta accanto, ripubblicato in versione rinnovata e con contenuti aggiuntivi, proprio in questi ultimi giorni, ricordate? 😀 [comunque, per chi se lo fosse perso ecco il link]

Un volume intenso, poetico, struggente, che scava a fondo nei sentimenti.

Proprio partendo da ciò, oggi parleremo…

♥ Delle emozioni che fermano o liberano le parole ♥

img3E lo faremo con il team delle admin* [vedi scheda in calce]  che ha dato vita al volume, in un’intervista collettiva come collettivo è stato il progetto che ha creato quella sinergia speciale che ha permesso a più autori di legarsi insieme in questo lavoro complesso, corale.

Mi sono divertita a buttare lì alcune domande e a raccogliere le risposte, ne è venuto fuori un affresco di cuori e sentire complesso e sfaccettato…

La vita porta spesso a toglierci le parole… quali sono le cose che non hai detto e che avresti voluto dire?

Ornella Nalon: L’ho scritto anche nella poesia con cui ho partecipato alla silloge: “…Vi leggerò, ne sono certa, il perdono che sto cercando, per non essere riuscita a dirti mai – Ti ringrazio, papà, perché ci sei -“ A volte si è portati a non esprimere i propri sentimenti con i familiari, dando per scontato che già li conoscano. Ma quando si crea un vuoto, si vorrebbe averlo riempito di abbracci, di coccole e di “Ti voglio bene”.

Stefania Bergo: Mi sono resa conto di aver sprecato troppi “ti amo” per altri e non aver mai detto abbastanza “ti voglio bene” ai miei genitori. Ma sto cercando di recuperare… 🙂

Tamara Marcelli: Non ho rimpianti, solitamente esprimo quel che sento, tuttavia avrei voluto, in qualche caso, comunicare i miei desideri, non pensare sempre a quelli degli altri.

img1

E’ stato catartico partecipare a questo volume dove si scava a fondo nell’animo umano?

Valentina Gerini: Il rapporto con il padre spesso é pieno di argomenti mai toccati e parole non dette. Scavare dentro per cercare quelle parole, dare voce ai pensieri, cimentarsi nella poesia é stato interessante. Un po’ come un viaggio.

Tamara Marcelli: La poesia presentata per questa antologia ha una storia immediata che però affonda le radici nel tempo di una vita intera, in un rapporto profondo tra parole dette e non dette. Ed è per far emergere queste parole dall’oblio fisiologico del tempo delle nostre vite che la poesia è nata, scaturita in pochi attimi, tra un ricordo e un pensiero, emergendo quasi autonomamente. D’istinto. Senza veli.

Stefania Bergo: Non catartico, il mio rapporto con la figura paterna non aveva bisogno di essere “risolto”. Ma è stato emozionante ripensare all’affetto che mi lega a lui, quello senza dubbio. Anche perché non lo manifesto mai abbastanza.

Se dovessi dare un colore al tuo scritto qui inserito, quale sarebbe?

Stefania Bergo: Uhm… direi ROSSO, perché con passione “pretendo” da Lui, chiunque regni i cieli, di lasciarmi il mio papà il più a lungo possibile!index

Silvia Pattarini: Il mio colore sarebbe il MARRONE, come la terra che mio padre ama tantissimo, marrone il colore dei funghi che ama raccogliere, marroni le foglie e le castagne nei boschi d’ autunno, marroni i ceppi di legna che infila nel camino, marrone il vetro delle bottiglie piene di vino!

Tamara Marcelli: Il CELESTE. Il colore immenso del cielo e del mare nelle giornate d’inizio estate.

Se dovessi dare un’emozione, a rappresentare la tua partecipazione a questa antologia, quale sarebbe?

Tamara Marcelli: La gratitudine.

Stefania Bergo: Commozione. Sempre quando penso ai miei genitori. Forse perché mi sento in difetto nei loro confronti. E solo adesso che sono mamma me ne rendo conto…

img2

A conclusione di questo incontro con alcune delle Autrici del volume, aggiungo il commento di Samantha Terrasi, proprio in merito all’Antologia:

“Caro Papà, le cose che non ho mai detto” è un Ti voglio bene nel momento del bisogno, quando dopo la bufera arriva quel senso di famiglia che è nodo che si stringe attorno ai problemi per risolverli. Ci tenevo a scriverlo perchè ci sono questi post un po’ catartici, fanno uscire cose che non pensavi di conservare così stretto. Quindi grazie.


 

Le parole che non ho mai detto un viaggio dentro il cuore, un viaggio nella vita…

Acquistatelo qui


stefaniabStefania Bergo: Nella vita sono un ingegnere biomedico, specializzata nella progettazione di ospedali. Per me scrivere è un hobby che ho coltivato fin da piccola. Poche volte ho raccontato storie inventate o poesie. Più spesso ho descritto le mie esperienze significative, raccogliendole prima in un blog e poi nel mio libro “Con la mia valigia gialla”.

 

vgeriniValentina Gerini: Le sue più grandi passioni sono i viaggi e la scrittura. Dei viaggi ne ha fatto la sua professione, diventando accompagnatrice turistica; della scrittura il suo hobby, occupandosi degli articoli per un mensile dedicato alle storie di paese e ai fatti che accadono nella zona della Valdera (Pi), Il Ponte di Sacco. Suoi i romanzi: “La notte delle stelle cadenti” e “Volevo un marito nero”

 

tmarcelliTamara Marcelli: Dopo la maturità conseguita al Liceo Classico, ha studiato Lettere e Tecniche dello Spettacolo e ha conseguito la Laurea in Psicologia Giuridica.
Scrive poesie, romanzi, testi teatrali, articoli e saggi. Ha studiato canto e recitazione per oltre dieci anni e ha lavorato come attrice in alcuni importanti Teatri di Roma e del Lazio. Artista poliedrica, decisamente eccentrica, un’ amante dell’arte in tutte le sue forme. Si definisce una sognatrice folle. Ha scritto: “Il sogno dell’isola” e “Il blu che non è un colore”

onalonOrnella Nalon: Sono diplomata in ragioneria e lavoro, come impiegata amministrativa, in una ditta di costruzioni immobiliari della mia zona. Ho una splendida figlia di ventotto anni. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie. Suoi i titoli: “Non è tutto come sembra“, “Oltre i confini del mondo”, “Ad ali spiegate”, “Quattro sentieri variopinti”.

 

spattariniSilvia Pattarini: Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita. “Biglietto di terza classe” è il suo romanzo d’esordio.

 

Annunci

3 thoughts on “[libri] – “Caro Papà”… le parole da dire per far fluire l’emozione | intervista con le curatrici dell’Antologia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...