[ospiti] – Una birretta e quattro chiacchiere con… Marzio Pellegrini | Graffi morsi versi gioia poesia

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un autore per un aperitivo letterario. Qui con noi c’è Marzio Pellegrini…


Chi è Marzio Pellegrini?

Mi chiamo Marzio Pellegrini e sono nato a Roma nell’Agosto del 1993. Sono da sempre un amante della scrittura, passo gli anni scolastici a riempire ogni foglio bianco, allontanandomi dalla realtà. Ho partecipato ad alcune antologie di racconti brevi e poesie. “Come una goccia”, “Oltre le nuvole, al posto delle stelle” sono i due miei primi romanzi pubblicati. “Cose”, una raccolta di racconti, è il terzo lavoro pubblicato, tutti da Edizioni Arpeggio Libero. Mi sono diplomato alla scuola alberghiera nel 2012, alla fine dello stesso anno ho dovuto rinunciare all’università per problemi economici, ed ho iniziato a lavorare. Mi sono dedicato più assiduamente alla scrittura proprio da quell’anno.


Le pubblicazioni di Marzio Pellegrini

«Come una goccia» [2014 Arpeggio Libero, Narrativa] Acquistalo qui  Arpeggio Libero – Acquistalo qui  Ibs – Acquistalo qui Amazon

«Oltre le nuvole, al posto delle stelle» [2015 Arpeggio Libero, Narrativa] Acquistalo qui Arpeggio Libero – Acquistalo qui Ibs – Acquistalo qui Amazon

«Cose» [2016 Arpeggio Libero, Raccolta di Racconti] Acquistalo qui Arpeggio Libero – Acquistalo qui Ibs – Acquistalo qui Amazon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Scintille –  Iniziamo subito, partendo con le domande: Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Marzio Pellegrini – Sono Marzio Pellegrini e sono tante cose. Sono un cuoco, un barman, un piccolissimo imprenditore e soprattutto un giovane italiano, motivo per cui sono tutte queste cose. Sono, però, prima di ognuna di queste cose sopra elencate, uno scrittore. Oltre a piccoli lavori precari, stagionali o di qualche mese, ho gestito insieme a mio fratello maggiore una piccola attività nella provincia di Roma, nel borgo medievale di Nettuno. Attualmente sono tornato a dedicarmi con maggiore attenzione alla scrittura, come qualsiasi altro scrittore della mia età, immagino, ho tanti progetti aperti che, chissà.

Sono nato a Roma nel 1993, quasi venticinque anni fa. Ho vissuto solo i primi anni della mia vita al centro storico della capitale, il resto del tempo fino ad oggi, giorno più giorno meno, l’ho vissuto ad Ardea, piccolo comune nella provincia di Roma, sul mare. Nel 2012 ho conseguito il diploma all’istituto Alberghiero e dopo non ho avuto il coraggio di iscrivermi all’università, un po’ per mancanza di certezze, un po’ perché non sono mai stato uno studente modello.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Marzio Pellegrini – Diciamo che per ora il mio è un rapporto a senso unico, con la scrittura. Io do tutto ciò che posso e lei in cambio mi da poco e niente. Sono come uno di quegli innamorati che non si arrende, che continua con serenate, sorprese romantiche senza rinunciare mai al fare una corte spietata ad una bella (la scrittura) che mi da solo le giuste attenzione per tenermi all’amo, per non perdermi del tutto. Penso sempre che prima o poi la conquisto.

Sono il classico scrittore che anche quand’è in giro estrae il cellulare per appuntarsi qualcosa, per poi tornare a casa e riprendere il discorso su un file Word. Spesso mi ci dedico la notte, prima di dormire e a volte anche durante [*ride*] 😀

Personalmente sono un amante delle piccole cose, della vita e dell’individuo. Ciò che spesso cerco di comunicare è poesia, soprattutto nei miei romanzi e racconti. Cercare poesia nei gesti umani, nella semplice esistenza e nelle frasi. Amo infatti in maniera smodata i dialoghi. Molte delle mie storie non spiccano per originalità a livello di trama o intrecci o intrighi, sono a volte storie già raccontate o fatti di cronaca, mi piace però dare una mia versione alle cose e raccontarle col mio stile di scrittura. Dedico ogni mia parola alla narrativa.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Marzio Pellegrini – Attualmente ho due romanzi pubblicati: “Come una goccia” e “Oltre le nuvole, al posto delle stelle”. Il primo racconta la storia di un ragazzo appena diplomato che ha deciso di partire per cercare lavoro a Londra, parlo di tutto ciò che si prova nel momento prima della partenza, tristezza, emozione, paura e disperazione. La storia nasce da una mia esperienza mancata, era ciò che avrei dovuto fare ma che non ho potuto, mi ci sono infatti dedicato quando mi sono ritrovato a casa senza lavoro e con molto tempo libero. L’idea era quella di scrivere un intero romanzo (tra l’altro lungo 88 pagine) tenendo il protagonista statico, infatti inizia descrivendolo seduto in attesa dell’aereo.

Il secondo racconta di un giovane di cui non si sa l’età né il nome. L’esperimento in questo romanzo è la narrazione in prima persona e al presente, quindi avviene tutto durante la lettura, raccontato direttamente dal protagonista. Dopo alcuni mancamenti scopre un brutto male e si ritrova ad affrontare un viaggio col suo migliore amico, il suo cane Sam, e l’amica che credeva ormai persa. Il romanzo, per quanto tragico, è raccontato con humor, simpatia e aneddoti simpatici. È pur sempre un libro scritto da un ragazzo di venti anni.

Il mio terzo lavoro pubblicato è una raccolta di racconti scritti tra il 2014 e il 2015, “Cose”. È uno dei miei lavori che più amo proprio per questa sua diversificazione in tutto e per tutto. Nei ringraziamenti pubblicati alla fine della raccolta, scrivo:

«Questa raccolta mi rappresenta probabilmente molto più dei miei due lavori pubblicati fino ad ora, ha mille sfaccettature, ha mille emozioni, contiene e, spero, comunica più cose contemporaneamente. Ha la sua dose di paura d’esistere, ha un volume maggiore, quindi più prorompente.

Chi mi conosce mi riscopre, chi non mi conosce potrebbe immaginarmi in maniera distorta.»

C’è chi descriverebbe questa come “multi-personalità”… e un po’ è così. [*ride di nuovo*] 😀

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Marzio Pellegrini – Molto spesso sono persone solitarie, introspettive e pensierose, quindi è un po’ questa la mia predilezione. È così un po’ per forza di cose, le storie che racconto raramente parlano di gruppi o famiglie, un po’ perché prendo spunto da ciò che conosco e situazioni che vivo in prima persona. 

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Marzio Pellegrini – Sarò onesto al 99%, amo raccontare le storie d’amore. Questa è una confessione con la quale prima o poi dovrò fare i conti, perché per quanto mi possa piacere raccontare incontri, persone, amori finiti male o grandi passioni, ho sempre la paura di cadere nel banale, quindi spesso mi do dei limiti, o magari prendo e cancello tutto. Ciò che più amo del raccontare queste storie è che non necessariamente devono cadere nell’essere sdolcinate a tutti i costi. Spesso infatti le mie sono storie di amori assurdi, o persi, o alla fine di un percorso. Persone che si amano male, che non si capiscono. Chiaramente non è il genere di cui si parla principalmente nelle mie storie, ma credo ci sia sempre qualcosa che richiami.

Amo raccontare anche storie infantili, parlo di politica, o, come dicevo prima, fatti di cronaca. Una cosa che apprezzo e che amo fare è la citazione, o meglio, rendere omaggio a qualcuno nei miei racconti. Mi capita spesso, infatti, di aggiungere qualcosa preso da altre opere (cinema, musica o scrittura).

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta i inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Marzio Pellegrini – Probabilmente userei un pennarello dalla punta fina e disegnerei tre puntini vicini, e su entrambi i lati tre piccole righine: una formica.

Ultimamente sono “ossessionato” da questo pensiero del nulla, di non essere nulla, e penso che dall’altra parte della terra c’è un padre di famiglia che torna a casa dal lavoro con delle buste della spesa, una persona di cui io non so niente. E come lui altri sette miliardi e mezzo. E anch’io sono lo stesso per lui e per tutti gli altri. Ammetto che non è proprio un bel quadro, ma ho mille altri colori, solitamente.

Mi piace passare il tempo ad osservare le nuvole, o il sole che si nasconde alla fine di una giornata, che per me solitamente è l’inizio.

Se dovessi pensare a un profumo, invece, mi emoziono pensando all’aria che si respira in quelle domeniche primaverili in cui ci si ritrova in famiglia o tra amici per una brace all’aperto. Quell’alternarsi di fumo, freschezza e serenità.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Marzio Pellegrini – La mia esperienza è stata abbastanza fortunata, nel senso che dopo aver mandato email a destra e a manca dirette alle grandi case editrici, ho scoperto mEEtale, dove ho conosciuto Fabio e Arpeggio Libero. A loro “Come una goccia” è piaciuto fin da subito eM dopo aver capito che si trattava non solo di gente per bene ma anche di persone con una vera passione – amore per i libri e soprattutto, persone serie -, abbiamo programmato l’uscita e firmato il contratto.

Ci tengo a dire che prima di loro avevo ricevuto la “proposta” da una “casa editrice” che si offriva di pubblicarmi in cambio di 1100€, avrei ricevuto 100 copie e, credo, sarebbe finito lì il rapporto. Quindi ciò che mi sento di consigliare a chi vuole avvicinarsi alla pubblicazione è che se si decide di autopubblicarsi, cosa che non demonizzo affatto, almeno si scelga bene, perché pagare 11€ a copia è un bel furto.

Credo che oggigiorno la cosa che fa più la differenza, nella scrittura come in qualsiasi altro ambito ormai, siano i social. Se si sanno usare adeguatamente è possibile arrivare a migliaia e migliaia di persone. Lo abbiamo visto tutti con i grandi casi degli ultimi anni. A me piacerebbe portare avanti un messaggio del tipo, coltivate le vostre passioni, siate artisti in ciò che amate.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Marzio Pellegrini – Saluto e ringrazio tutti quelli che hanno passato qualche minuto a leggere queste poche righe su di me e sui miei libri, spero di non essere stato troppo pesante. Scelgo la citazione presente sul retro della copertina di “Cose”:

«Non ho paura di perdere ciò che possiedo,

ho paura di perdere ciò che sogno.

Cerchiamo di non perdere il sogno.»

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Marzio per aver partecipato con noi a questo aperitivo letterario e, salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille e del suo Salotto letterario.

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini

 


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Come una goccia

[2014 Arpeggio Libero, Narrativa]

 

 

Oltre le nuvole, al posto delle stelle

[2015 Arpeggio Libero, Narrativa]

 

Cose

[2016 Arpeggio Libero, Raccolta di Racconti]

 

 

2 pensieri su “[ospiti] – Una birretta e quattro chiacchiere con… Marzio Pellegrini | Graffi morsi versi gioia poesia

  1. Ringrazio Loriana per questo aperitivo letterario, e ringrazio anche Marzio con il quale – mi è sembrato di capire – ho almeno uno o due punti in comune. Come lui, dopo esserci passato, sono contrario alle CE a pagamento, che fanno pagare uno monte di soldi per poche centinaia di copie. Per quanto riguarda Arpeggio Libero ho conosciuto Fabio e la sua Casa Editrice un anno fa, durante l’edizione 2017 di Più libri, più liberi, e ne ho ricevuto un’impressione più che positiva!

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