[Ospiti] – Lo sguardo attento di Ornella Nalon per vite letterarie | Viaggio alla scoperta dell’Autrice

Buonpomeriggio followers! 😀

L’ospite di oggi è un’autrice emergente. La incontreremo durante l’Aperitivo Letterario nel consueto Salotto di Scintille. Mettetevi comodi che iniziamo subito subito 🙂

Qui con noi c’è… Ornella Nalon!


Chi è Ornella Nalon?

Sono di Venezia, diplomata in ragioneria e lavoro in uno studio commercialistico. Circa cinque anni fa sono stata colta dalla passione della scrittura e, da allora, scrivo con frequenza quotidiana. Sinora ho pubblicato cinque libri: “Quattro sentieri variopinti” edito dalla Arduino Sacco Editore e “Ad ali spiegate” pubblicato da Edizioni Montag, entrambi sono antologie di racconti per ragazzi. Successivamente ho pubblicato “Oltre i Confini del Mondo” edito dalla 0111 Edizioni, genere “mainstream”, “Non tutto è come sembra” edito sempre da 0111 Edizioni ma di genere giallo e, infine, “Una luce sul futuro” che ho scelto di autopubblicare.

Oltre ad occuparmi delle pubbliche relazioni, sono anche redattrice per l’web-megazine culturale Gli scrittori della Porta Accanto, che ho fondato con alcune colleghe autrici.

Scrivo sempre con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di questa emozione a coloro che leggeranno le mie storie.


Le pubblicazioni di Ornella Nalon

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Oltre i confini del mondo

Assireni è una donna poco più che quarantenne appartenente al popolo dei Masai che vive in un piccolo villaggio sugli altopiani della Rift Valley, esteso territorio situato tra il lago Vittoria e il monte Kilimanjaro, in Tanzania. A qualche chilometro di distanza è stata costruita una struttura ospedaliera con lo specifico compito di dare assistenza sanitaria alle popolazioni dei paesi circostanti, sprovvisti anche delle infrastrutture di base e in cui imperversa la povertà più assoluta. Fa parte del personale sanitario Eleonora, medico chirurgo sessantenne di nazionalità italiana, alla quale Assireni racconterà la sua vita.Al racconto delle esperienze della donna masai si intrecceranno i ricordi della dottoressa italiana che, in un crescendo di emozioni, metteranno a confronto due vissuti derivanti da origini e culture diametralmente opposte ma che, tuttavia, ne determineranno alcune similitudini riconducibili al loro iniziale smarrimento e al loro successivo riscatto. L’AutriceOrnella Nalon è nata a Mira (VE) nel 1960, dove tutt’ora risiede.È diplomata e lavora come impiegata amministrativa in una ditta di costruzioni immobiliari della sua zona. È separata da tredici anni e ha una splendida figlia di ventisei anni.Scrive con passione e trasporto e riesce a emozionarsi mentre lo fa. La sua spe-ranza è di trasmettere almeno un po’ di quella stessa emozione a coloro che legge-ranno le sue storie.Nel mese di febbraio del 2013 ha pubblicato la raccolta di racconti per ragazzi “Quattro sentieri variopinti”, edito da Arduino Sacco Editore.“Oltre i confini del mondo” è la sua seconda pubblicazione. LINK

 

Non tutto è come sembra

A bordo di un’auto recuperata in un fiume viene rinvenuta la salma di Giancarlo Visconti, un giovane e rinomato psicologo. La morte sembra accidentale, ma il maresciallo dei Carabinieri Giovanni Colucci ricorda che altri due psicologi dello stesso comune sono morti negli ultimi due anni e comincia a insospettirsi. Convince i suoi superiori a non derubricare il caso come un semplice incidente stradale e si adopera per dimostrare che si tratta di un omicidio. L’autopsia accerta che Visconti non presenta segni di annegamento e che la causa del decesso è dovuta allo sfondamento della scatola cranica per mezzo di un corpo contundente. Ottenuta la conferma dei suoi sospetti, il maresciallo, con l’aiuto della sua piccola squadra, indaga per trovare l’assassino e per stabilire un collegamento tra le morti dei tre psicologi, elemento che suffragherebbe la tesi di un serial killer. Approfondite e scrupolose indagini volgono a comprovare questa teoria e, da quel momento, la vita di numerose persone sarà passata al setaccio. In apparenza sembrano tutti innocenti, anche se alcuni di loro presentano dei lati oscuri. In questa trama intricata, riusciranno i nostri valenti militari dell’Arma a individuare l’omicida seriale? LINK

 

Una luce sul futuro

Cosa possono avere in comune un cantante rock e una ragazza vissuta nel 1800? Potrebbe sembrare nulla, ma la storia di Richard e Lydia vi dimostrerà che un collegamento può esserci. Dopo una breve gavetta, Richard Harvey riesce ad affermarsi nel panorama musicale londinese ed europeo. Ha rincorso la celebrità, sacrificando le amicizie, gli affetti familiari e i propri valori. Alla soglia della vecchiaia, si accorge che quanto ha ottenuto non lo ripaga di ciò che ha perduto. Un forte senso d’inutilità, il rimorso e la solitudine lo stanno conducendo verso un grave stato depressivo. Decide di affittare un piccolo castello a Filey, nel North Yorkshire e di rimanervi rinchiuso finché avrà scritto la sua biografia. Svelerà tutti i suoi segreti come atto di riscatto per una intera vita di bugie. In quello stesso castello, più di duecento anni prima, aveva vissuto Lydia, la figlia dei custodi. Una ragazza semplice, dolce e intelligente che, fin da piccola, coltivava il suo profondo amore per il figlio dei castellani. Un sentimento maturato con il trascorrere degli anni, ma destinato a incontrare molti ostacoli. Due storie totalmente diverse e separate dal tempo, ma che conosceranno un punto di connessione. Sarà quella fugace interconnessione che costituirà la salvezza per entrambi. LINK



Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Ornella Nalon – Sono una signora diversamente giovane 🙂 in cui l’età anagrafica è qualche volta in contrasto con quella biologica. La prima vince sempre quando mi trovo davanti a uno specchio oppure nelle occasioni in cui necessita l’esperienza, in compenso, l’altra va più forte nelle circostanze gioviali.

Proprio in considerazione dell’età di cui sopra, sinora ho combinato tante cose. Alcune di buonissime, come avere messo al mondo una figlia che mi fa sentire molto fiera, altre buone, come avere preso coscienza della mia forza interiore grazie alla quale sono sempre riuscita a superare le circostanze avverse, ed altre meno buone che definisco inevitabili incidenti di percorso, i quali, comunque, hanno avuto una fondamentale rilevanza per farmi diventare quella che sono.

Cosa combinerò? Non ne ho idea. Non ho in mente grandi progetti se non quello di cercare di preservare la serenità, per quanto possibile.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Ornella Nalon –  Il mio rapporto con la scrittura è di dipendenza. Lo so, di solito le dipendenze non sono una bella cosa, ma in questo caso, come in quello della lettura, posso affermare con sicurezza che è asintomatica e senza effetti collaterali, anzi, che può avere soltanto dei risvolti positivi.

E quanto ho appena detto, mi serve da liaison per la tua seconda domanda: cosa significa per me? È un modo per rilassarmi dallo stress quotidiano anche se, in verità, a volte scrivere comporta uno stress proprio come quando, ad esempio, le parole che riesco a trovare non esprimono esattamente ciò che vorrei.

Scintille – Parlaci dei tuoi libri. Quali tematiche affronti e in che modo?

Ornella Nalon – Sinora ho pubblicato cinque libri.

I primi due sono antologie di racconti per bambini della seconda infanzia che ho intenzione di rielaborare e ripubblicare inserendo qualche illustrazione. Il terzo è un romanzo che ha due donne per protagoniste: un medico italiano che lascia la sua vita agiata ma oramai vuota per trovare qualcosa in cui credere in una missione in Africa, e una donna africana che diventerà sua amica. Nel romanzo metto a confronto i due mondi diversi, ma evidenzio anche le similitudini dell’essere femminile. Il quarto è un giallo che ho ambientato nella mia città e, infine, l’ultimo nato è un ibrido tra lo storico, il romanzo di formazione e il drammatico, con una sfumatura di giallo. Come vedi, ho spaziato tranquillamente tra un genere e l’altro e da questo si può immaginare che non ci sia una tematica ricorrente.

A parte il giallo, maturato dopo un paio di eventi accaduti nella mia città, tutti gli altri miei romanzi sono stati scritti su ispirazioni improvvise e non dalla volontà di trattare un argomento piuttosto che un altro, per lo meno, non a livello conscio.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Ornella Nalon –  Non ho un modello particolare di protagonista, ma di volta in volta si adatta alla storia che ho in mente di narrare e le storie sono sempre molto diverse. Nell’ultimo romanzo, «Una luce sul futuro», i protagonisti sono due, perché due sono le storie raccontate parallelamente. E uno non poteva essere più diverso dall’altro. La parte storica vede una bambina che via via si fa grande: è semplice, ingenua, di buoni principi. La parte contemporanea racconta di un ragazzo che si fa strada nel mondo della musica a suon di compromessi, per diventare un uomo che si ritrova solo, svilito e sopraffatto dai rimorsi.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Ornella Nalon – Non so se ci riesco, ma cerco di narrare storie che lascino qualcosa, che smuovano emozioni, che tra le righe si possa leggere qualche messaggio significativo.

La lettura deve essere anche distensione, ma se fosse solo questo avrebbe assolto solo una minima parte del suo compito.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Ornella Nalon – Proprio per rifarmi a quanto detto appena sopra, mi piacerebbe accostare la mia scrittura all’arcobaleno, dove ogni colore corrisponde ad un’emozione del lettore. E così ti ho risposto, in una sola volta, alle prime due domande. 😉 Il profumo potrebbe essere quello intenso, rilassante e un po’ mistico dell’incenso e il suono: una calda, ritmica, suadente musica brasiliana.

Scintille – Da autrice esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Ornella Nalon –  Non ero di certo una ragazzina quando ho cominciato a scrivere, tuttavia non sapevo assolutamente nulla del mondo editoriale. Di certo non sapevo e, nemmeno lontanamente immaginavo, quanto fosse un campo difficile e pieno di pericoli. Difficile per il basso numero di lettori e, per contro, del numero elevato di scrittori che rendono il mercato costantemente in crisi. Pieno di pericoli perché è facilissimo incappare in persone che proprio dell’ingenuità dell’esordiente vogliono approfittare, proponendo delle cifre esorbitanti per la pubblicazione, oppure dei contratti editoriali con clausole capestro.

Di sicuro, in questo senso, di strada ne ho fatta. Posso affermare di conoscere abbastanza bene il settore, per lo meno quel tanto da essere sufficientemente scaltra nella scelta del percorso da seguire per la pubblicazione di una mia opera e nell’avere la consapevolezza che più di tanto non mi devo aspettare. E se poi arriva qualche soddisfazione è una doppia vittoria.

L’unico consiglio che posso dare è di non avere fretta a pubblicare perché è facile cadere nella rete di coloro che promettono tanto per poi non dare nulla in cambio. Editori bravi, seri e professionali ce ne sono, basta avere la pazienza di cercarli. E comunque, cari esordienti, tenete presente che nessuno di loro vi farà diventare ricco e famoso, a meno che non siate dei novelli Dostoevskij con una grandissima dose di fortuna, per giunta! 😉

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Ornella Nalon –  Vorrei lasciarvi questo breve passaggio del mio romanzo «Una luce sul futuro»:

«…Si stese a pancia all’aria, con le mani dietro la testa a fargli da cuscino; cercò di imporsi di non ascoltare il tumulto dei pensieri che gli si affollavano nella mente, ma soltanto il sordo rumore del suo respiro e il ritmico sciabordio delle onde sulla riva.

Sentiva il bisogno di entrare in armonia con quel paradisiaco ambiente, di sentirsi in pace e, per qualche minuto, ci riuscì, finché sopraggiunse il sonno e con esso, a frotte, arrivarono i soliti sogni frammentati: un turbinio di visioni ed emozioni che lo avrebbero agitato, fin nel profondo dell’animo.»

E con questo, a differenza di quanto avviene al mio protagonista, Richard, auguro ai miei lettori una perdurante sensazione di pace e di armonia.

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Ornella Nalon per essere stata con noi oggi in questo appuntamento del Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire Scintille e le sue attività: tanti altri autori  e autrici emergenti italiani passeranno di qui!

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI I LINK DELLE SUE OPERE:

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Oltre i confini del mondo

Non tutto è come sembra

Una luce sul futuro:


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