[ospiti] | Elisabetta Vittone: dare futuro, scegliere il sociale

Benvenut* car* followers a questo nuovo appuntamento con il Salotto di Scintille, che oggi ospita una donna eccezionale che conosco personalmente da tempo e che ho finalmente il piacere di avere nel mio blog: ELISABETTA VITTONE. Lei, donna eclettica, piena di energia e idee, ci parlerà delle sue mille iniziative, delle sue attività per il sociale.

Fermatevi nel salotto e scopritela in questa intervista breve…


Scintille – Ciao, Elisabetta, benvenuta su Scintille! Presentati: chi sei, cosa fai, come ti definisci, che tipo di persona sei e come ti approcci alla società e ai suoi complessi problemi quotidiani?

Elisabetta Vittone – Ciao Loriana, grazie. Un saluto a tutte le lettrici ed ai lettori di Scintille.

Sono Elisabetta Vittone, sto per compiere 55 anni e sono un’insegnante della formazione professionale, insegno nel carcere di Torino da vent’anni e sono cofondatrice di un comitato e di un’associazione di promozione socialeSono una persona empatica e molto positiva, cittadina di un mondo senza confini; mi entusiasmo per le piccole cose belle della vita, soffro per le sue brutture e mi impegno a modificarle trovando progetti alla mia portata da sostenere insieme alle socie ed ai soci, alle ed ai simpatizzanti delle mie associazioni.

Scintille – Tu incarni perfettamente i due modi di dire, quali: L’unione fa la forza e in più è meglio. Di quale associazioni sei promotrice e perché?

Elisabetta Vittone – Come dicevo, sono cofondatrice del Comitato Mahmud e cofondatrice e presidente dell’Associazione Domino, affiliata all’Arci.

Il primo è nato dopo mesi di impegno per salvare un bambino siriano molto malato che viveva in un campo profughi che si chiama appunto Mahmud; mentre la seconda è scaturita dal desiderio di essere di sostegno ai profughi che abitano nella mia città, Torino

Scintille – Quali progetti/finalità persegue l’associazione? Chi sono i fruitori?

Elisabetta Vittone – Il comitato Mahmud si occupa soprattutto di aiutare bambine e bambini in difficoltà; Domino invece promuove l’insegnamento dell’italiano in un ambiente amichevole, familiare.

Scintille – Cosa ha realizzato, sul campo in questi anni?

Elisabetta Vittone  – Il Comitato è stato d’aiuto nei campi profughi in Siria, Turchia e in Europa, in Nepal e a Capricchia frazione di Amatrice.  Domino ha accolto una ventina di ragazzi africani e una decina di coppie siriane a cui insegnare l’italiano.

Scintille – Cosa altro realizzerà? Anticipazioni di nuovi progetti?

Elisabetta Vittone – Attualmente stiamo sostenendo un importante progetto in Sud Sudan per la cura della Tbc dei bambini e delle bambine col Comitato.

Per quanto riguarda Domino, accanto all’insegnamento dell’italiano, stiamo promuovendo la diffusione di un pamphlet scritto da un mio allievo della Sierra Leone. Abbiamo trascritto questo manoscritto originale in inglese rivolto a chi ‘sbarca’ in Italia proveniente da terre che vivono situazioni drammatiche su file e l’abbiamo tradotto in italiano, creando due pdf ed una piccola pubblicazione.

Grazie alla sollecitazione e collaborazione di alcune fantastiche scrittrici del blog ‘Gli scrittori della porta accanto’ ne pubblicheremo i contenuti ‘come si deve’ aggiungendo la traduzione in francese e, speriamo, in arabo.

Scintille – In che modo possiamo sostenervi?

Elisabetta Vittone – Per quanto riguarda i progetti del Comitato ogni contributo in denaro ci permette di salvare i bambini e le bambine di cui ci stiamo occupando.

Per quanto concerne invece Domino la possibilità è doppia: diventare volontari/e per l’insegnamento dell’italiano alle nostre ragazze e ragazzi, oppure sostenere con un contributo in denaro le nostre attività.

Mi permetto quindi di indicare di seguito i codici Iban di riferimento:

Comitato Mahmud;  IT72M0501801000000000176799 – Banca Etica Torino

Domino –  IT41Y0501801000000000244666   – sempre presso la Banca Etica

Scintille – E se ci fosse, tra i lettori di Scintille, chi volesse proporre una collaborazione e/o un aiuto concreto, cosa potrebbe fare per contattarvi?

Elisabetta Vittone – Tramite la nostre pagine facebook oppure agli indirizzi di posta elettronica:  comitatomahmud@gmail.com e  associazione.domino.torino@gmail.com

io ed Elisabetta Vittone, foto scattata al Salone Internazionale del Libro di Torino, 2018

Scintille – Bene, Elisabetta, l’intervista è giunta al termine. Ti faccio i miei complimenti per le tante iniziative e ti confermo il sostegno del mio blog. Sei invitata a tornare quando vuoi per illustrarci i progressi dei tuoi progetti o per parlarci di nuove attività. Io, Loriana, sono molto sensibile a queste tematiche e ti offrirò tutto il supporto di cui hai bisogno.

Spero di aver dato l’opportunità ai miei followers di conoscere ciò che fai e che questo possa spingerli a una dimostrazione di impegno oppure a una donazione verso le tue associazioni. Ti rinnovo la mia stima e lascio aperte le porte del mio Salotto per te…

Elisabetta Vittone – Vi ringrazio per essere state/i con me. Seguitemi nelle mie attività, sostenete ciò che di buono facciamo. Buona giornata a tutti e a presto!


Contatti: posta elettronica:  comitatomahmud@gmail.com e  associazione.domino.torino@gmail.com

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13 pensieri su “[ospiti] | Elisabetta Vittone: dare futuro, scegliere il sociale

  1. Ringrazio Loriana per l’invito a questo salotto umanitario, e ringrazio anche Elisabetta, che mi ha permesso questo incontro con due realtà così interessanti. E’ sempre bello incontrare persone come lei, che sostengono progetti umanitari così interessanti, che richiedono impegno, sì, ma che alla fine ti lasciano qualcosa dentro l’animo e nel cuore!
    Grazie ad entrambe, buon fine settimana! ❤

  2. Buon pomeriggio, Elisabetta e Loriana. Fa piacere sapere che ci sono persone che sanno aiutare, impegnarsi, donare se stesse e il proprio tempo e le proprie energie. Soprattutto in un periodo come questo così complesso è drammatico. A. Elisabetta vorrei fare una domanda, forse banale mache sento molto: come possiamo tentare di superare questo oscurantismo, questa ignoranza arrogante tanto pericolosa, questo nazionalismo ottuso? E chiedo ancora se una soluzione possibile non potrebbe essere investire seriamente, fattivamente in aree meno fortunate evitando esodi di masse che qui sembrano destinate a una forma di moderna schiavitù. Grazie, un saluto cordiale Laura

  3. Buon pomeriggio ragazze, leggendo l’intervista mi sono emozionata. Elisabetta, grazie per l’impegno e per l’altruismo, ahimè, non più scontato nei nostri tempi. Ricordiamoci che siamo tutte persone, ovunque viviamo, qualsiasi religione o lingua, colere della pelle, simpatici o antipatici, siamo tutti uguali.

  4. E’ veramente bello sapere che esistono persone impegnate nel sociale come questa signora che persegue nobilissimi intenti, sarebbe una cosa normale in una società normale, nella nostra invece che sta virando verso il nazionalismo e l’intolleranza razzista penso sia una cosa preziosissima e da premiare con la diffusione… e da lodare.

  5. Ciao Elisabetta e Loriana, ho letto questa interessante intervista e porgo i miei complimenti a Elisabetta per il lavoro che svolge aiutando le persone che hanno bisogno di sostegno e grazie per avere segnalato che esistono queste iniziative. Un grande in bocca al lupo a queste associazioni e a Elisabetta per il suo impegno che mi ha colpita.

  6. Grazie Loriana per il racconto di queste storie bellissime che ogni volta ci regali. Elisabetta come traspare dalle righe è davvero una persona dal cuore grande che non antepone i suoi interessi a quelli degli altri. Spero di leggere ancora storie così.

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