[recensione] Sotto le Nuvole – di Loriana Lucciarini (poesie)

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 Faber Albert Fissi: recensione a “Sotto le nuvole”  L’autrice Loriana Lucciarini appare orgogliosa della sua opera, ma soprattutto è appagata di poter abbracciare il proprio destino, dopo aver pagato personalmente ogni scelta che ha portato ad esso. Le sue liriche, fin dall’inizio, sono illusioni bruciate e tutto crolla al suo interno: anche l’anima, la sua anima in particolare, lentamente muore fino a trasformarsi in cenere. Persino l’Amore fa male e lascia bruciare ogni sogno. Loriana si difende tenendo ben saldi i suoi afetti più cari per paura di perderli o che scivolino dalle sue mani senza riuscire ad impedirlo. Il suo senso di impotenza è dilaniante, non riuscendo a darsi delle risposte alle sue domande. Tutta l’opera è contornata da questo suo velo di angoscia, ma soprattutto paura di perdersi e di perdere il controllo di tutti gli eventi e delle sue emozioni. Propongo ora un suo brano ai lettori: “Il dolore, diventa solido e si espande fino a squassarmi, fino a dilaniarmi. Raccolgo ciò che resta di me in piccoli pezzi sparsi. Sarà un lavoro duro ricompormi ma giuro, lo giuro nel pianto e nella rabbia, nell’angoscia e nell’impotenza, giuro che non permetterò più a nessuno di distruggermi così”.
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Giuseppe Calcerano: recensione a “Sotto le nuvole”  – Pensieri poetici lapidari e tristi. Proseguirò nella lettura e… io che sono un inguaribile ottimista… cercherò qualche raggio di sole (avevo scritto nel commento all’anteprima). In effetti, spesso leggendo i libri, soprattutto di chi fa poesia, si ha l’impressione di muoversi nel difficile percorso delle nevrosi, talvolta gravi e individualmente connaturate nella mente degli autori. Non sono uno psicanalista. Tuttavia la filosofia che deriva dalla mia formazione scientifica (ne parlo nel mio libro “Il Supermondo”) mi fa pensare che si possa vivere serenamente se, solamente, si è capaci di accettare che la vita statisticamente ci offre eventi positivi e negativi, rispetto ai quali non possiamo che cercare di minimizzare quelli negativi. Ho tifato perciò per Loriana Lucciarini e gioito, giungendo a pag.32 quando ella scrive:”PENSIERI DI LUCE-Io sono il mio centro. la mia forza.-Io non mi abbandonerò mai,-sarò sempre con me-non permetterò-di vivermi giorni disperati di angoscia…”. E a pag.49: “CAMBIARE-Pioggia lava i frantumi.-Pioggia lava le illusioni.-Pioggia lava il fango nel cuore,-i miei occhi impauriti.-Pioggia lava il buio.-E il cielo sarà blu.-” E, finalmente, a pag.55: “RINASCITA-Oggi splende sole fuori e dentro me-riscalda paesaggi nevosi-e sparge colori e riflessi d’oro.-Lentamente, inizia il disgelo”. Brava!
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