[recensioni & commenti] – Ragazza in rosso recensisce " Il cielo d’Inghilterra"

“Il romanzo, di tipico genere femminile, quasi una sorta di favola moderna, ha una lettura agevole e uno stile scorrevole, semplice, diretto ed estremamente efficace. L’autrice riesce a cogliere e a mettere su carta i sentimenti e le emozioni dei protagonisti, i loro turbamenti e i loro desideri.”
“Particolarmente importante sono le descrizioni dei luoghi e delle persone che introducono direttamente il lettore nel cuore delle situazioni, così da renderlo quasi un protagonista attivo della vicenda.”
“Un romanzo capace di coinvolgere pienamente il lettore e di tenerlo incollato alle pagine fino alla fine dell’opera. Un’opera ben fatta. Un buon mezzo di evasione dalla realtà.”
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[interviste] – Ginevra Wilde nel suo blog intervista Loriana Lucciarini

leggi tutto l’articolo del blog di Ginevra Wilde QUI

Cari lettori e lettrici, questo venerdì sono felicissima di presentarvi un’eccellente poetessa e scrittrice, Loriana Lucciarini.
Loriana è sempre in attività, sempre pronta a provare nuove e gratificanti esperienze in campo artistico. La sua parola d’ordine è sinergia e proprio grazie all’unione della sua forza con quella di altri artisti ha creato diverse iniziative, tra le quali 4 writers 4 blogs e il concorso letterario ed artistico Frecce d’inchiostro per San Valentino. Al momento collabora con il blog letterario dedicato ai lettori e agli scrittori italiani Magla, l’isola del libro e si dedica alla poesia, componendo versi e partecipando a concorsi nazionali.
Ma adesso basta chiacchierare e diamo voce a questa brava artista tutta italiana…

Ciao Loriana! Benvenuta nel mio blog. Iniziamo ad una domanda classica: presentaci le tue diverse opere.
Finora ho pubblicato 5 volumi. Due di poesie (“I legami sottili dell’anima” e “Sotto le nuvole”). Uno di racconti brevi/short stories (“Little Thoughts”). Un racconto di narrativa per ragazzi (“Una fantastica caccia al tesoro”) e un romanzo (“Il cielo d’Inghilterra”).

Sei una poetessa, ma ti piace anche lavorare con la narrativa per ragazzi e per adulti. Con quale genere ti destreggi meglio e come mai?

In passato pensavo che la narrativa in genere fosse quella che mi rispecchiava di più. Ultimamente invece mi dedico molto di più alla poesia e trovo che sia proprio questa a permettermi di esprimermi al meglio. Ma sono una che ama molto sperimentare e mettersi alla prova. Sto infatti ragionando sul cimentarmi nella composizione di testi narrativi fantasy e giallo-noir… vedremo quel che ne esce fuori!

Hai iniziato la tua carriera artistica come la poetessa Charlotte Ridley. Come è emersa, in seguito, la poetessa Loriana Lucciarini?
Charlotte Ridley è stato il mio alter ego per un bel po’. Mi ha difesa dalla paura di “farmi leggere dentro”(non tanto dalle critiche ma dal fatto che ciò che scrivo nasce da me ed è il prodotto personale delle mie emozioni), lasciandomi credere di potermi proteggere . Ma poi in realtà non è mai stato così, perché, anche se nascosta dall’anonimato, ero sempre io a scrivere e sempre una parte di me comunque veniva svelata. Quando ciò mi è stato chiaro, diventare Loriana è stato il passo successivo. Il percorso non è stato facile e ha richiesto moltissimo tempo… però alla fine eccomi qui!

Qual è la scintilla che fa illuminare la tua anima quando concepisci nuovi versi?
La nascita di una poesia è completamente differente dalla nascita di un racconto, almeno per me avviene un processo complesso e personale. Gli eventi scendono piano in profondità. Quando arrivano nel profondo, lentamente risalgono le emozioni. In questo processo, però, tornano a galla ripulite, terse, più nette e precise. E’ proprio in quel momento che scatta la scintilla della creazione…

Loriana, come molti, anche tu sei un’artista che ha deciso di autopubblicarsi. Come sei giunta a questa scelta e quali consigli dai agli altri autori che si autopubblicano?
L’autopubblicazione è l’unica alternativa valida per uno scrittore emergente, a parte quella di trovare un serio editore che crede in te e che pubblica con fiducia le tue opere. Ma nel mondo editoriale (sempre più in crisi e sempre più disperso e frammentato) è molto difficile trovare una casa editrice seria di questo tipo. Il più delle volte si trovano editori a pagamento che propongono la pubblicazione dei tuoi scritti al patto però di sostenere costi tecnici che diventano onerosi per chi vuole emergere. Questa cosa la trovo scorretta (perché fa leva sulla voglia di emergere di un esordiente e sul desiderio di vedere il suo libro pubblicato) e ingiusta (uno scrittore, se ritenuto valido, non deve pagare per poter pubblicare la sua opera, anzi al contrario dovrebbe essere ritenuto una risorsa dalla casa editrice)! C’è sempre chi si vuole approfittare dei sogni delle persone e anche in questo campo c’è chi non si fa scrupoli. A questo punto l’autopubblicazione diventa una reale possibilità di emergere. Stampi il tuo libro a costo zero, ti pubblicizzi, ti fai conoscere e poi… se son rose fioriranno. Ma almeno hai provato con tutto te stesso a far avverare il tuo sogno, senza che nessuno ci abbia speculato sopra.
L’autopubblicazione ha ovviamente una grossa pecca: decide tutto lo scrittore, in autonomia e spesso capita, nella fretta, di pubblicare lavori che necessitavano di una revisione dei testi (sia ortograficamente che in termine di editing). Ma forse, tra tutti i rischi che si corre affidandosi a case editrici a pagamento, questo è il rischio minore perché basta dedicare molta attenzione ai propri scritti, rivederli con spirito critico e obiettività, per riuscire a fare un buon lavoro. In più anche questo diventa un’arricchimento professionale, non trovi?

Grazie, Loriana, per aver scambiato quattro chiacchiere con noi oggi.   Ginevra

(leggi l’intervista completa qui)

[recensione] Sotto le Nuvole – di Loriana Lucciarini (poesie)

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Paolo Beretta: recensione a “Sotto le nuvole”  – LA LUCE IN UN CIELO SENZA STELLE… Esistono infiniti modi di scrivere e infinite ragioni per farlo, la scrittura è prima di tutto un fatto personale. Può essere allo stesso modo viatico e lamento espiatorio; inno di giubilo e cronaca di una caduta; singhiozzo di rimpianto, disperata ricerca di una luce e saluto di una nuova alba. Testimonianza, infine, di un equilibrio e una dignità ritrovati. In “Sotto le nuvole”, di Loriana Lucciarini, il lettore compie il percorso lineare che va dal buio sordo e profondo di un ventre d’abbandono e sconforto alla luce di una rinnovata fiducia in se stessi. L’autrice lo conduce per mano attraverso l’esperienza della solitudine e del disincanto, snocciolando versi che hanno il respiro raccolto di una litania necessaria. Con altrettanto lucida e serena disillusione, ella gli svela la via della felicità attraverso l’accettazione di sé e dei propri limiti, del proprio bagaglio di esperienze, passate e future, della ricchezza che la vita, comunque, ancor più nel male che nel bene, permette a ognuno di scoprire. Il proprio destino, voluto o imposto che sia. In tutto ciò, Loriana Lucciarini ci guida senza cerimoniali. Non brucia dolore sull’altare dell’arte per trarne prezioso incenso profumato con il rischio di offuscare e allontanare l’origine della propria presa di coscienza. Niente artifici, dunque, né sovrastrutture. La sua parola, così semplice e immediata, a tratti puro flusso di pensieri, nitidi e ricorrenti, e la sua voce, così dolce, ancorché forgiata dalla frusta del rancore e dell’autocommiserazione, dalle eco infinite del ricordo e dal pungolo feroce del rimpianto, placata solo dal sollievo di una fiducia ritrovata, ci conduce, pacata, attraverso la terra delle ombre. Non accelera il passo, non si infrange nell’urlo (raro esempio il verso “la vita bastarda ha vinto / e io ho perso”), non ha fretta di arrivare, perché lo sa, l’ha capito: non c’è motivo di sottrarsi al proprio destino. Costi quel che costi: la serenità apparente che precede la prossima caduta, l’enorme fatica di percorre l’arido solco della disillusione, tutto il tempo che ci vuole. Perché anche il tempo, atroce tiranno di interminabili notti insonni e giorni senza luce, un domani, all’alba del poi, sarà fedele alleato nell’abbraccio alla vita ritrovata nell’accettazione di sé. Perché, in fondo, è solo lì che si deve arrivare: “Dal te non si fugge / Dal te, invece, si ritorna”.
[vai alla recensione sul sito de ilmiolibro.it]  

[recensione] Sotto le Nuvole – di Loriana Lucciarini (poesie)

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 Faber Albert Fissi: recensione a “Sotto le nuvole”  L’autrice Loriana Lucciarini appare orgogliosa della sua opera, ma soprattutto è appagata di poter abbracciare il proprio destino, dopo aver pagato personalmente ogni scelta che ha portato ad esso. Le sue liriche, fin dall’inizio, sono illusioni bruciate e tutto crolla al suo interno: anche l’anima, la sua anima in particolare, lentamente muore fino a trasformarsi in cenere. Persino l’Amore fa male e lascia bruciare ogni sogno. Loriana si difende tenendo ben saldi i suoi afetti più cari per paura di perderli o che scivolino dalle sue mani senza riuscire ad impedirlo. Il suo senso di impotenza è dilaniante, non riuscendo a darsi delle risposte alle sue domande. Tutta l’opera è contornata da questo suo velo di angoscia, ma soprattutto paura di perdersi e di perdere il controllo di tutti gli eventi e delle sue emozioni. Propongo ora un suo brano ai lettori: “Il dolore, diventa solido e si espande fino a squassarmi, fino a dilaniarmi. Raccolgo ciò che resta di me in piccoli pezzi sparsi. Sarà un lavoro duro ricompormi ma giuro, lo giuro nel pianto e nella rabbia, nell’angoscia e nell’impotenza, giuro che non permetterò più a nessuno di distruggermi così”.
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