[letti per voi] – SHORT THALES di Giulia Mastrantoni | “Giovanni e Lisette”: una storia dove l’amore ha più facce e arriva con le lacrime

Messaggera di messaggi positivi, Giulia scrive storie – come queste della serie SHORT TALES – per riflettere o sognare, con finali a sorpresa, proponendo racconti introspettivi o divertenti, comici o drammatici, horror o quasi fiabeschi… un mix speciale, che riflette la sua personalità.

Oggi commento in due battute il suo GIOVANNI E LISETTE, un racconto breve sull’Amore, a volte sincero, a volte distorto, che fa parte della serie Short Tales…


La  storia drammatica, che fa riflettere e emozionare. Quando la società diventa crudele e un amore che non amore prende i colori del buio, mentre l’amore vero diviene trasparente, perché non capito. I temi della violenza e della passione, dell’amore quello che sostiene e della furia cieca che distrugge, sono amalgamati insieme in una storia che sa di fango, terra, sangue, lacrime, rimpianti.

Loriana Lucciarini


 

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[letti per voi] – IL SOGNO DELL’ISOLA di Tamara Marcelli | La lenta marea delle onde di un’anima inquieta

Buongiorno! 😀

Oggi vi parlo di un libro che merita, profondo, introspettivo, capace di scavare e – a volte fare male – ma dotato di luce e poesia: da leggere!

Sto parlando de: IL SOGNO DELL’ISOLA di Tamara Marcelli

Tara ha una personalità complessa e sfaccettata, che si ritrae e si espande, proprio come il moto ondoso del mare. Profonda, come gli abissi. Mutevole, come il mare in tempesta. In questo romanzo introspettivo scopriamo la sua vita, il passato, i pensieri, le tante forme che il suo animo prende e che si lascia scoprire, a poco a poco.

La Tara fragile, che annaspa nelle relazioni con gli altri.

La Tara debole, che si rifugia nel rifiuto al cibo.

La Tara affannata, che si perde nei suoi amati libri.

La Tara creativa, che recita a teatro, interpretando mille maschere e che balla, al ritmo dell’amata musica.

Tara e i suoi icuccioli, Tommy e Leo. Tara e la felicità delle piccole cose, del suo mondo fatto di spazi speciali. Tara e la determinazione, i successi professionali, il bisogno di stare sola, la necessità di gettarsi in abbraccio. Complessa Tara, piena di contraddizioni. Fragile, con l’anima di carta velina eppure forte, lo sguardo di tigre, il cuore di leonessa.

E poi… Tara e Lawrence. L’amore. Loro sono una coppia destinata a stare insieme, legata da  un amore straordinario e unico. Lawrence è un uomo che ha il dono di saper amare davvero, anche nei silenzi, con gli sguardi che arrivano dentro e accarezzano e la profonda complicità. Lui ama Tara, con tutte le sue fragilità e la supporta nella scelta di ricerca di maternità, una maternità che però non arriva, nonostante il forte desiderio. 

Una mancanza che diventa un vuoto doloroso e crudele. Un vuoto che si espande ma che non porta alla rinuncia. L’agognato desiderio pertanto diventa un percorso fatto di sofferenza, sogni, incubi, paura, speranza.

In un finale che spiazza eppure pieno di poesia, salutiamo questa donna forte, con l’anima di carta velina e lo scintillio negli occhi dei felini, certi di portarla assieme a noi con affetto. Perché Tara non va via, rimane.

Complimenti all’autrice, Tamara Marcelli, che con abilità e capacità ha saputo tessere una storia che scende sì negli abissi, ma rimane  piena di colore, luce, emozione, poesia.

Loriana Lucciarini


TITOLO: IL SOGNO DELL’ISOLA

AUTRICE: TAMARA MARCELLI

EDITORE: Amazon

COSTO: 1.67 €

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[letti per voi] – Da donna violata a guerriera, una storia di rinascita | LA RAGAZZA DI KOROS, di Nadia Toffanello – Le Mezzelane edizioni

Può una donna rinascere dopo aver attraversato l’inferno?

 

Può riuscire a ignorare la sua anima lacerata per continuare a camminare verso un futuro incerto, ma comunque meno terribile di quello che si è lasciata alle spalle?

 

Può un sogno distrutto essere ricomposto e – anche se graffiato, incompleto, spezzato, infangato – essere comunque in grado di dare forza e luce a un cuore stritolato dalla paura?

 

LA RAGAZZA DI KOROS di Nadia Toffanello, edizione Le Mezzelane

Ecco gli interrogativi che ha suscitato in me questa storia e che, sono certa, porterà anche voi lettori a soffermarvi su questioni di questo tipo, che non hanno risposta univoca. Ogni storia è a sé, è vero, ma le storie di rinascita e forza lasciano tutte la stessa sensazione di possibilità raggiungibili, di occasioni e vita da cogliere, nonostante tutto. Storia come questa, “La ragazza di Koros”, di Nadia Toffanello, un romanzo che – lo dico subito – mi è piaciuto e molto.

La storia è raccontata in prima persona da Azzurra, la protagonista, con narrazione che si alterna a flashback sotto forma diaristica, ben strutturati e congeniati, che subito catturano l’attenzione e le emozioni di chi legge, in modo tale da avvincere, nonostante le vicende.
Sì, perché questa è una storia che tratta in modo attento e sensibile un tema delicato: la violenza domestica. Quella violenza di cui Azzurra è vittima, fatta di minacce attuate e promesse dal proprio carnefice: Alessio, suo marito, l’uomo che lei ha scelto come compagno, l’uomo che le ha promesso eterno amore e che, dopo appena pochi mesi di vita in comune ha trasformato le promesse in bugie e il quotidiano in un orrore dove la furia esplode presto.

Azzurra ne viene travolta e si perde tra i detriti dei suoi sogni infranti; reagirà solo quando arriverà alla consapevolezza della sua immutabile condizione, anzi, quando arriverà alla certezza che la sua esistenza potrà solo peggiorare. Così prende coraggio e fugge dall’inferno, per tentare di ricostruirsi, di tutelarsi, di salvarsi da un amore che diventa presagio di morte.

Koros, una piccola isola della Grecia piena di sole, di colori intensi e dal profumo del mare, l’accoglie e diventa il punto di ripartenza. Qui, la sua anima, piano piano, si apre nuovamente alla vita, a una ricercata e agognata serenità, ma i mostri del passato e i segni nel corpo e nell’anima diventano zavorre che la trascinano a fondo e le impediscono di volare, fino a quando un nuovo sentimento non porta un vento nuovo, capace di colorare la sua esistenza…


Lautrice, Nadia Toffanello, è brava a descrivere sensazioni ed emozioni, affrontando situazioni delicate senza cadere nei soliti stereotipi, riuscendo a tratteggiare la personalità di Azzurra e degli altri personaggi di contorno con attenzione e capacità.

Ritengo questo un bel romanzo e lo consiglio a tutti per i temi impegnativi e per la resa narrativa, che appassiona e non si appesantisce nonostante la tensione emotiva.  Lo consiglio anche per la forza della protagonista, che rinasce dalle ceneri di vittima e si trasforma in guerriera per riscoprirsi, finalmente, capace di afferrare a piene mani il proprio futuro, nonostante il passato, nonostante gli sbagli, nonostante tutto.

Loriana Lucciarini


Sinossi

Azzurra ha trent’anni e si è appena trasferita in una piccola isoletta della Grecia per vivere con da Delia, la sua migliore amica di quando era bambina. È scappata da un marito violento, da un inferno domestico durato cinque anni e un po’ anche da se stessa. L’idea era quella di non morire, ma presto diventa anche quella di ricominciare a vivere. L’affetto e la vivacità dell’amica e la vita sull’isola e leniscono le sue ferite, come se il mare cicatrizzasse anche i lividi sull’anima. Tuttavia ciò che ha vissuto negli ultimi cinque anni l’ha cambiata fin nel profondo, così Azzurra decide di scrivere tutto ciò che ha passato, come se metterlo su carta possa in qualche modo permetterle di esorcizzarlo, analizzarlo, forse capirlo. Un giorno d’estate al Cafè del Mar, dove lavora Azzurra, arriva un uomo un po’ all’antica, simpatico e gentile, che le fa battere nuovamente il cuore. Simone ha l’hobby della pittura e un giorno dipinge un ritratto di Azzurra che cambierà le sue prospettive. Quando il quadro viene esposto però, Azzurra capisce di essere in pericolo, e se qualcuno la riconoscesse e suo marito risalisse a lei?
“Siamo granelli di sabbia, tanti, tantissimi e la marea a volte ci accarezza, ci sommerge e poi ci lascia andare, la vita ci calpesta, il sole ci scalda e non possiamo fare altro che vivere al meglio, cercando di goderci i momenti migliori. Di vivere mentre sopravviviamo a ciò che a volte non abbiamo scelto consapevolmente, e altre sì. Tutti diversi eppure tutte uguali lì, in quel punto nevralgico del nostro corpo che chiamiamo cuore, ma che in fondo è la nostra anima.”

Titolo: LA RAGAZZA DI KOROS – Autrice: Nadia Toffanello – Editore: Le Mezzelane – Anno: 2017 – Disponbile:  ebook 4,99 € – Link per l’acquisto: ebook, cartaceo

[letti per voi] – Con la mia valigia gialla – Stefania Bergo | Un libro vero che ci riporta tutti all’essenza delle cose #stayhuman

Buongiorno a tutt* car* followers e ben ritrovat* su Scintille d’Anima!

😀

 

Riprendo con le pubblicazioni del blog, dopo la pausa estiva, per raccontarvi una delle mie ultime letture: CON LA MIA VALIGIA GIALLA di Stefania Bergo – edizioni StreetLib.

 

Un libro stra-consigliato!


Bello e intenso. Stefania Bergo usa una scrittura di qualità, riuscendo a trasferire la sua esperienza e il suo sentire tra i paragrafi di questo libro. Un romanzo EVOCATIVO, dove “senti” i profumi, ammiri i colori, percepisci il vento che si mischia, tingendosi, alla terra rossa.
Siamo in Africa, nell’ospedale della missione di Matiri. Qui, un drappello di volontari mette a disposizione esperienza, professionalità, energia e anima per salvare piccole vite. Le vite dei bimbi di Matiri, capaci – pur nella sofferenza – di sorrisi che scaldano il cuore.
L’autrice accompagna il lettore nella sua storia, una storia fatta di intenzioni generose, di vite spese per il prossimo, di gratuito dare. Una storia vera, fatta di buoni sentimenti VERI, non artefatti e per questo ancor più toccanti. In un mondo disilluso, dove sempre più spesso – come un’assurda consuetudine – vince la legge del più forte e la prepotenza, questo romanzo è un’iniezione di fiducia nel genere umano.

Ci ricorda che siamo ancora capaci di empatia. Ci ricorda che la nostra anima è capace di amare e, se lo fa in modo generoso, vale ancora di più perché è un amore ancor più potente, capace di grandi cose.


I piccoli eroi silenziosi del quotidiano ESISTONO, solo che ce ne dimentichiamo; per questo storie così sono importanti: vincono sullo scetticismo, sull’egoismo imperante, sull’abbrutimento generale.

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L’autrice tornerà dall’Africa con un nuovo soprannome, “Mwende” (amata) che dimostra quanto questa terra sia capace di moltiplicare quanto uno le dà. Partita con una valigia gialla piena di piccoli doni, Stefania Bergo torna con un bagaglio molto piu pesante, di un’esperienza formativa capace di togliere inutili orpelli e di andare dritta all’essenziale, alle cose importanti e dare un senso vero, profondo, all’esistenza. Una ragazza in viaggio, partita per DARE, che torna ARRICCHITA di esperienza straordinaria, perché quello che riceve è infinitamente di più.


Un viaggio ci cambia, un’esperienza così ti trasforma, per sempre.

Loriana Lucciarini

 


Titolo: CON LA MIA VALIGIA GIALLA

Autore: Stefania Bergo

Editore: StreetLib

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Sinossi: È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un’associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un’area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
“Con la mia valigia gialla” è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell’autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L’intenzione dell’autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d’Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall’autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l’immedesimazione.
La scelta dell’autrice per il selfpublished in seconda edizione, dopo la positiva esperienza con la casa editrice Zerounoundici, è stata dettata dal suo desiderio di devolvere il ricavato della vendita del suo primo libro all’associazione “Un ospedale per Tharaka – Kenya” onlus, che ha costruito e mantiene tutt’ora l’ospedale St. Orsola di Matiri, quello di cui l’autrice parla nel suo romanzo e cui è rimasta legata nel tempo. Per maggiori info: gliamicidimatiri.blogspot.it e http://www.tharakahospital.org/


L’Autrice

Stefania Bergo – Nella vita sono un ingegnere biomedico, specializzata nella progettazione di ospedali. Per me scrivere è un hobby che ho coltivato fin da piccola. Poche volte ho raccontato storie inventate o poesie. Più spesso ho descritto le mie esperienze significative, raccogliendole prima in un blog e poi in un libro. Profilo su: http://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com/p/stefania-bergo.html