[Letti per voi ] – Sposami per un anno e un giorno | Lorena Marcelli

Titolo: «Sposami tra un anno e un giorno»

Autore: Lorena Marcelli

Editore: Le Mezzelane casa editrice

Anno: 2018

Collana: Live&Love

Versione: ebook 2.99 euro + cartaceo 7.90 euro

Link acquisto:  Le Mezzelane shop     Amazon


Sinossi

In un solo giorno Mila Mauri perde il lavoro e il compagno. Zia Milly, quasi novantenne, e la sua più cara amica, Deidre, la invitano a tornare in Irlanda, tacendole, però, che anche Konnyr, il ragazzo che tanto tempo prima le aveva fatto perdere la testa, è tornato sull’isola.


La mia recensione

«Sposami tra un anno e un giorno» è l’ultimo romanzo di Lorena Marcelli (nella narrativa rosa una penna conosciuta che, sotto pseudonimo di Laura Fioretti e con pubblicazioni EmmaBooks, Rizzoli e Sperling&Krupfer ha firmato numerosi romanzi apprezzati da pubblico e critica), il primo della neonata collana romance Live&Love pubblicata dalla casa editrice Le Mezzelane, che offre romanzi avvincenti capaci di far sognare, in un formato comodo da borsetta e a un prezzo che vi stupirà.

E il primo titolo a inaugurare la collana è proprio questo di Lorena Marcelli, che ne diventa idealmente madrina.

La storia è intrigante e romantica quanto basta, con situazioni divertenti e un approfondimento in tradizioni e storie magiche. D’altronde siamo in Irlanda (a Kinsale, per la precisione), una terra speciale già di suo, l’ambientazione perfetta per questa storia che un po’ magica lo è davvero.

Un romanzo che è come la marea: spumeggiante, imprevedibile con in suoi continui moti ondosi. Profondo, come gli abissi dell’Oceano. Che offre richiami ancestrali a epoche e miti lontani, portati dalla bruma mattutina, come le leggende tramandate dai pescatori. 

In «Sposami tra un anno e un giorno» c’è il sentimento, la rabbia, la delusione, il tradimento, la speranza. C’è magia e leggenda, ci sono tradizioni celtiche affascinanti e un rito speciale che vedremo svolgere sotto i nostri occhi di lettrici curiose… E poi c’è un nuovo inizio, dove il presente e il passato (certo e incerto) si riuniscono, legati da un amore senza tempo. 

I personaggi sono originali il giusto per essere credibili, senza essere eccessivi, divertenti e non scontati. La città che fa da sfondo alla storia di Mila e Connyr è una città affascinante, in una terra speciale tanto cara all’autrice (ne parla anche qui in questa intervista a cura di Maria Sabina Coluccia, che vi invito a leggere).

I due protagonisti sono contemporanei, di facile immedesimazione, ben connotati; insomma, sapranno conquistarvi! 🙂

Apprezzato: l’ho letto tutto d’un fiato.

Consigliatissimo per chi cerca una bella storia capace di far emozionare, sorridere, sognare, ben scritta e non banale.

Insomma… da leggere!

Loriana Lucciarini

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[eventi] – Al Salone internazionale del libro di Torino: report di un sabato libridinoso!

#SalTo2018. Diamo i numeri: l’edizione di quest’anno ha avuto 144.386 visitatori a cui si aggiungono quelli degli eventi fuori salone (Salone Off), dislocati in varie aree della città. L’edizione 2018, dunque, surclassa quella dell’anno precedente, quella della rottura con le big e della diatriba con Tempo di Libri di Milano, che era stata pure un successo con 143.815 biglietti venduti.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha visto circa 860 stand espositivi.

…una mecca per gli amanti della lettura! 😀

 

«Scintille d’Anima» era tra i blog accreditati per la stampa e quindi da inviata ho partecipato alla giornata di sabato, esattamente come nell’edizione 2017.

Appena arrivata ho notato subito delle piccole differenze: lo scorso anno si poteva girovagare con tranquillità tra i vari stand, la gente c’era ma non si accalcava. Quest’anno per arrivare a un altro padiglione per seguire una presentazione letteraria ho dovuto nuotare controcorrente neanche fossi un salmone che risale le Willamette Falls! :-O

Tanta (forse anche troppa) gente, con file ovunque: per gli eventi, per i firmacopie, per mangiare, per il bagno! A fine giornata episodi di nervosismo anche tra i visitatori, continuamente spinti dagli addetti ai lavori a “non sostare”, “non passare di qui”, “non interrompere la fila”, “non fare inutile calca”. Molti quindi gli appuntamenti segnati in agenda che sono saltati per via del girovagare distratto e anche nervoso tra i vari stand.

Eppure ero partita bene: ero entrata in pochissimo tempo, saltando la lunga fila d’ingresso che andava a rilento a causa dei controlli di sicurezza, proprio grazie all’accredito stampa ma ho immediatamente compreso che i programmi avrebbero dovuto avere una doverosa riorganizzazione. E infatti… gli eventi che avrei voluto seguire (la presentazione letteraria di Bianca Rita Cataldi per Harper&Collins e il seminario organizzato da Ewwa sullo Scrivere Rosa, ad esempio) li ho mancati, perché erano addirittura in contemporanea con la mia presentazione: infatti, io ero impegnata allo stand della Regione Marche per la presentazione della collana “Live&Love” de Le Mezzelane, con il mio ultimo romanzo «Ritrovarsi» (a cura del bravissimo editor Carlo Porrini), assieme alle altre brave autrici Lorena Marcelli e Manuela Chiarottino (ve ne ho parlato qui e poi, nel dettaglio, qui).

Purtroppo una sola giornata non basta, specie poi se hai anche la tua, di presentazione, da fare!

 

Eccomi quindi a farvi un breve riepilogo estemporaneo della mia avventura al SalTo2018, giusto per darvi l’idea della moltitudine di proposte, storie, approfondimenti che il Salone internazionale del libro di Torino ha permesso.

Il padiglione d’ingresso (pad. 5) era quello dedicato alla letteratura d’infanzia con numerosi eventi in cartellone e aree dedicate. Già preso d’assalto da bambini di tutte le età. Ottimo: creiamo nuove generazioni di lettori! 😀

Il padiglione 1 era quello dove avevano gli stand i miei due editori: Arpeggio Libero (ve ne parlo qui) e Le Mezzelane (ve ne parlo qui)

Il padiglione 2 vedeva concentrati gli eventi che più mi interessavano.

Il padiglione 4 non l’ho neanche visitato, non trovando indicazioni per come raggiungerlo. scoprirò poi che è stato il padiglione “fantasma” allestito all’ultimo minuto in una tensostruttura e che ha avuto poche visite, tanto che gli editori coinvolti hanno protestato per il trattamento ricevuto.

Nonostante alcune pecche organizzative – sabato hanno chiuso anticipatamente (sul sito indicavano le 22.00 e invece alle 20.00 siamo stati tutti invitati a lasciare gli stand….)  il Salone internazionale del libro di Torino si conferma un appuntamento da non perdere, per la capacità di avvincere i lettori e offrire approfondimenti e eventi di grande interesse.

A zonzo per il #SalTo – guarda la fotogallery

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Lo stand di Arpeggio Libero

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I colori e la verve dello stand Le Mezzelane

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Presentazione «Velluto nero» di Vito Introna, edizioni Dal Sud

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Presentazione collana “Live&Love”  con le autrici Lucciarini, Chiarottino, Marcelli presso stand Regione Marche – edizioni Le Mezzelane

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Gli incontri ❤

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Loriana Lucciarini