[ospiti] – 7 domande a… | intervista a Angy C. Argent

Buonpomeriggio, carissim* ❤ !

Con la riapertura del blog, riprendono gli incontri letterari nel Salotto di Scintille d’Anima. Oggi, aperitivo pomeridiano con ANGY C. ARGENT, poetessa e scrittrice.

Chi è Angy C. Argent?

Angy C. Argent nasce, nel 1965, a Bologna dove si diploma all’Istituto Magistrale. L’autrice, fin da piccola manifesta un vero amore per la scrittura, essendo una bambina solitaria e introspettiva comincia a scrivere su un quaderno i suoi  pensieri che, più tardi, diventano le prime poesie. Le letture classiche sono, da sempre, le sue preferite: Hermann Hesse, Verga, Pascoli, Prévert, la Bibbia e vari testi filosofici, l’accompagnarono in un percorso che le permise di trovare punti di riferimento con cui domare la sua indole inquieta e curiosa.  Lavorerà prima come arredatrice poi, ricalcando le orme paterne, nel campo della ristorazione e questo le permette di viaggiare lungo l’Italia, la Spagna e  la Francia. L’autrice vive alternandosi tra Biarritz e Bologna dove risiede la sua famiglia.  Angy ama il mare, il lago e ogni luogo ameno dove potersi rifugiare, nel suo tempo libero, a leggere, scrivere, ascoltare musica. Le sue opere, principalmente poesie, sono l’espressione delle sue introspezioni, della sua fantasia, passione e creatività che trovano nella scrittura il loro compimento. Nel 2016 vince il contest Besharewood con il racconto “Biarritz, coup de coeur” che è stato pubblicato sul magazine online Travelnews24.it; il contest Visionivivaio2016 con la poesia “Mondo Nuovo” che è stata letta in diretta all’expop di Milano. Ha partecipato all’iniziativa internazionale “Centomila Poeti per il cambiamento”. Alcune sue poesie sono presenti nell’Antologia “La pelle non dimentica” edita dalla Associazione Culturale Euterpe e dalla Casa Editrice Le Mezzelane.

L’ultima pubblicazione di Angy C. Argent?

La raccolta poetica “Sfumature d’amore” (Le Mezzelane editore)

Si potrebbe definire l’amore un caleidoscopio di colori che sfumano l’uno nell’altro: dal rosa romantico al grigio nostalgico, dal bianco candore al nero dolore. A volte l’amore è complicato perché non è immutabile, si trasforma sotto i nostri occhi e non ce ne accorgiamo.

Scintille –  Ciao Angy, benvenuta! 🙂 Iniziamo subito, partendo con le domande: presentati ai lettori…

Angy C. Argent – Ciao a tutti 😀 e grazie per questa opportunità! Mi presento: sono nata nel 1965 a Bologna da padre e madre ristoratori. Ho una sorella che amo anche se non abbiamo condiviso molto la nostra gioventù, non per differenza d’età ma per motivi caratteriali. Ho un diploma magistrale, anche se il mio sogno sarebbe stato quello di frequentare il conservatorio. Sono sempre stata una fervida lettrice, anzi da piccola forse più di ora. A scuola gli insegnanti mi spingevano a continuare a scrivere ma la vita ha altre esigenze per cui, dopo qualche anno passato a lavorare per un negozio di arredamento in stile, proseguii le orme paterne fino a diventare, in breve tempo, uno chef di cucina. Questo mestiere mi ha portata a spostarmi di continuo, anche all’estero. Oggi vivo tra la Francia e l’Italia dove risiede la mia famiglia. Ho sempre scritto poesie. Le ho conservate. Dopo essermi confrontata su vari siti per scrittori, avere partecipato a gare letterarie, vinsi un concorso indetto dalla Casa Editrice Le Mezzelane. Così, in agosto 2017 è uscita la mia prima silloge poetica: «Sfumature d’amore».

Scintille –  Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Angy C. Argent –  Sono una donna che è prima di tutto madre e nonna e poi un’autrice. Queste sono le uniche certezze che ho. Cosa faccio? Bella domanda! Ancora oggi me la sto ponendo. Lavoro, scrivo, vivo. Ascolto musica, che amo, leggo e cerco di aiutare il mio prossimo quando posso. Fin qui ne ho combinate tante e non tutte sempre giuste (tuttavia, credo che non sia una prerogativa solo mia). Cosa combinerò? Non lo so… Vivo alla giornata perché credo che il tempo non esista, quindi quello che faccio ora in questo momento avrà un seguito, o conseguenza, che a sua volta avrà un altro esito e così via nel perpetuarsi dell’eterno momento che  ci è stato dato. Credo che il cammino di ognuno sia già tracciato ma io continuerò a scrivere perché questo mi fa stare bene e mi fa sentire viva.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Angy C. Argent – Le parole per me hanno sempre rappresentato qualcosa di più che l’essere semplici segni scuri su un foglio bianco. Complice, forse, il mio amore per la musica ne sento il suono. Credo che la musica, le parole e i numeri siano collegati tra di loro. Le parole hanno un ritmo, un ordine, un suono, una cadenza, una propria vita e ragione d’esistere. Per me, la scrittura, ha significato apertura: verso il mondo esterno, gli altri esseri umani e, di conseguenza, una capacità maggiore di autoanalisi. Come potete vedere scrivo molto, in realtà parlo poco. Con le parole desidero comunicare speranza. Anche dove c’è tristezza, dolore, morte, paura, incertezza, la speranza è là, vigile, pronta a sostenerci. Desidero parlare d’amore, quell’amore che è capace di abbracciarci tutti, senza differenze o confini. Desidero che le persone leggendo si pongano dei quesiti e possano riflettere oltre che emozionarsi e anche, perché no?, divertirsi.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo? [se c’è una tematica in particolare possiamo creare un paio di domande ad hoc per parlare del romanzo nello specifico]

Angy C. Argent – Ho pubblicato, per ora, solo una silloge poetica: «Sfumature d’amore». Scrivo anche racconti dei quali uno, «Biarritz coup de coeur», è stato pubblicato sul magazine online Travelnews24.it

La raccolta poetica affronta la tematica dell’amore universale, se così si può dire. L’amore come concetto o visto come un grande contenitore (la vita stessa) al cui interno ci sono gli strumenti che ci permetteranno di renderlo reale: i sentimenti. Questi sentimenti, secondo me, sono le sfumature dell’amore. Ogni sentimento ha un colore: il rosa rappresenta gioia, felicità; il rosso la passione, l’ira, la vendetta; Il nero il dolore, la rinascita e così via. In questo modo possiamo rappresentarli usando un linguaggio che possiamo capire. Il fine ultimo è la costruzione dell’amore, o il dipinto che ne possiamo fare per renderlo tangibile. Non credo che arrivi così, da un momento all’altro. Anche quando conosciamo qualcuno, che potrebbe diventare la nostra metà, se diamo tutto per scontato non avremo mai nulla di duraturo. La struttura di questa raccolta è circolare, la vita e la morte si inseguono e l’unico ponte tra di loro è la speranza. Queste tematiche, o alcune di esse, sono presenti anche nei miei racconti e altre sillogi che sto terminando. La vita stessa è la mia fonte d’ispirazione.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Angy C. Argent – Posso dire che ci sono anche dei protagonisti nella mia raccolta di poesie. All’interno sono contenute tre storie: una coppia che è arrivata insieme alla vecchiaia e ci dice come questo sia avvenuto nel loro caso; un uomo disilluso e amareggiato che crede di non riuscire più ad amare e non si accorge che, pur nella sofferenza, sta cercando proprio l’amore; e una storia d’amore antica, dei tempi dei nostri nonni dove si dava importanza a valori che oggi sembrano scomparsi. E, visto che tutte le poesie si prestano a interpretazioni diverse, vi dico anche che c’è una poesia che tratta un sentimento in particolare e succede qualcosa di inquietante e purtroppo molto attuale. Ma credo che nessuno fino a ora lo abbia intravisto. Nei romanzi non prediligo un personaggio piuttosto che un altro ma vorrei che ognuno avesse un suo carattere.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Angy C. Argent – Per quel che riguarda la narrativa amo molto il thriller, l’horror, il surreale, la fantascienza. Mi piace scendere dentro l’abisso del genere umano, cerco di comprendere cosa possa spingere un uomo a commettere delitti efferati o da cosa può essere motivato un essere umano nel credere in Dio o nel credere a un demone. Mi interessa molto mettere in risalto la psicologia dei personaggi. Amo scavare, fare ricerche nel passato, nella storia, nei miti poi adattarli ai giorni nostri. Anche nelle storie fantasy c’è sempre un fondo di reale, non slego mai completamente la narrazione da quello che possono essere esperienze concrete e che tutti noi conosciamo.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e di inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Angy C. Argent – Tinte forti e definite, immagini sfocate quasi eteree, profumo di gelsomino e incenso, suono di un corno. Non chiedetemi perché ho solo chiuso gli occhi pensando alla domanda e questo ho visto.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano: parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Angy C. Argent – Il cammino proseguirà, la strada è la stessa dell’inizio e su questa strada ho capito che nessuno mi separerà mai dalla scrittura. Ho letto e continuo a leggere, ripasso spesso la grammatica e la punteggiatura perché sono sempre insicura, sperimento diversi stili di scrittura pubblicando racconti e poesie sui social, sul mio sito, sui siti per scrittori, partecipo a contest che mi permettono di confrontarmi con bravi autori (perché, credetemi, bravi autori ce ne sono abbastanza) e grazie appunto a un concorso ho incontrato la Casa Editrice della quale faccio parte e che ringrazio per la fiducia accordatami. Ma questo è solo un punto di partenza, da qui in poi io dovrò lavorare il doppio di prima: farmi conoscere e continuare a migliorare la mia scrittura, essere umile per apprendere anche dalle critiche che ci saranno.

A chi vuole diventare scrittore dico: chiediti veramente cosa sei e cosa vuoi.

Con l’avvento dei social e il loro espandersi le persone sono convinte di avere il mondo in mano, di poter fare tutto, tanto basta farsi conoscere e avere molti ‘mi piace’. I social sono utili come strumenti di lavoro, non lo nego, ma non fanno di noi degli scrittori. Si devono utilizzare con intelligenza per far conoscere il nostro nome e la nostra opera per questo è necessario sapere almeno scrivere un post decente. La scrittura è un’esigenza, un amore, una dannazione. Punta su te stesso: la prima cosa da fare è leggere, studiare, cercare il proprio stile, migliorarlo, ascoltare i consigli, insomma padroneggiare il mestiere di scrittore. Punta su CE piccole non a pagamento per proporre i tuoi lavori. Sii umile, anche il lavoro più bello ha bisogno di editing, ascolta i consigli. Evita gli specchi per le allodole, coloro che ti diranno che pagando potrai pubblicare e sarai arrivato perché non funziona così.  Evita di scrivere tanto per: provarci, passare il tempo, sperare di essere notato da una CE e vendere milioni di copie, provare a diventare famoso e ricco. Chi ama la scrittura non ci pensa nemmeno sa che, anche se ha la fortuna di pubblicare un libro, sono pochi coloro che potranno vivere di sola scrittura. 

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Angy C. Argent – Saluto con versi tratti dalla raccolta poetica: «Sfumature d’amore». Una poesia che simboleggia, tra le altre cose, la vita stessa, vista come una stanza, dove qualcosa di noi rimarrà comunque.

Qualcosa di noi

Qualcosa di noi rimane

nel chiaroscuro della stanza

illuminata solo dalla luna.

Le nostre ombre dipinte d’amore

 

L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio l’autrice per essere stata con noi oggi e vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille e del suo Salotto letterario.

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? …ECCO I SUOI CONTATTI 🙂

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Angy C. Argent

Per acquistare «Sfumature d’Amore» andate qui:

 

 

 

 

 

 

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Le mie letture nell’anno 2018

LE MIE LETTURE ANNO 2018

Un nuovo anno… tutto da leggere!

Quest’anno cercherò di leggere i libri che presenti nella LISTA TOP 100 che non ho ancora in bacheca. Ma non temete, continuerò a premiare anche autori emergenti e italiani contemporanei. Lascerò però libera la fantasia e le mie saranno tutte

libere scelte libridinose 🙂

Ho chiuso infatti con la prenotazione delle recensioni per il blog al fine di poter gestire in piena autonomia le pubblicazioni privilegiando anche i progetti di scrittura personali.

Insomma, un anno leggero e pieno di novità – almeno mi auguro che sarà questo 2018…

 

  1. ChiaroScuro, poesie, aa.vv. (88 pp.)
  2. Ed è subito Natale, racconti, aa.vv. (iniziato a fine 2017 – terminato a inizio 2018) (153 pp.)
  3. Travel Therapy, Federica Brunini
  4. Situazione sentimentale: complicata, Mara Roberti
  5. Il gatto, l’astice e il cammello, Valeria Corciolani
  6. Sposami per un anno e un giorno, Lorena Marcelli

[Letti per voi] – ChiaroScuro | poesia dell’anima

«ChiaroScuro» è la raccolta poetica realizzata dal collettivo de Gli Scrittori della porta accanto, pubblicato con StreetLib, in occasione del Centomila poeti per il cambiamento 2017 (il famoso 100TPC di cui vi ho ampiamente parlato in altri post precedenti, vedi qui, qui, qui, qui e qui): evento mondiale di poesia che ha visto eventi live, web e social in tutto il mondo).

Gli Scrittori della Porta Accanto | StreetLib | Silloge
ISBN 978-8826054971 | ebook 0,49€ | cartaceo 6,49€

 

Si tratta di componimenti poetici per lo più a verso libero di autori vari, afferenti al tema delle emozioni di luce e di buio. Un ChiaroScuro con tante sfumature, sfumature delicate e complesse, che possono portare a vivere in equilibrio personale e precario questa ambivalenza, dove un piccolo refolo di vento può trasformare la disperazione in speranza, il rimpianto in perdono, il presente in ricordo, l’ostinazione in sconfitta.

Nella sezione delle poesie di luce e di speranza, la parte iniziale del Chiaro, voglio segnalarvi Il mio amato angelo di Stefania Bergo, un inno all’amore che salvifica, che si butta nelle pieghe della vita; poche righe a racchiuderne l’essenza, un lavoro certosino di scelta di parole per arrivare dirette all’anima del lettore. Anche Parto di Valentina Gerini, ha in pochi versi una grande potenza espressiva, la chiusura rappresenta in emozione il miracolo della vita. Stesso tema, questa volta nella lirica di Francesca Gnemmi, In punta di piedi, breve componimento accarezzato dal sentimento dell’amore.

Per la sezione Scuro, Ilaria Biondi in Vola tesse profondi versi di un sogno infranto, dove però c’è ancora uno spiraglio che porta spicchi di sole, in cui si annidano semi di speranza. Il lungo componimento di Tamara Marcelli, Prigione, ha il ritmo delle onde che arrivano a riva, per portarci versi carichi d’emozione, con una musicalità che è tratto distintivo dell’Autrice, lo stesso che ritroviamo in Anima persa, altro componimento poetico che ho molto apprezzato. Un tema a me caro, il rispetto nelle relazioni e la violenza di genere, è affrontato in più componimenti, da Liliana Sghettini (Quanto male e Donna), da Silvia Pattarini (Se questo è amore) e da Tamara Marcelli (Prigione).

In «ChiaroScuro» la poesia è il perno su cui ruotano le mille emozioni cromatiche dalle sfaccettature di luce e quelle più nette e definite ma altrettanto stratificate e mutevoli, del profondo buio.

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Sillogi in cui il lettore potrà ritrovarsi, perché l’arte e la scrittura raccontano sentimenti universali, sondando le emozioni personali per elevarle a sentire comune capace di unire gli individui di questa umanità benché essi provengano da storie diverse.

Versi poetici che raccontano il complesso animo umano, versi di rabbia, versi di gioia, versi di rimpianto, versi di speranza, versi di cara memoria, versi di addii, versi di amore, versi di abbandono. Perché – come scrive nella prefazione al volume Tamara Marcelli, curatrice di questa antologia – «la Poesia è anche abbandonarsi. A se stessi.»

Poesia dell’animo appunto, ma non solo. Liriche accorate e pungenti fanno anche accenno a eventi recenti che hanno scosso la società, a disastri ambientali o memorie di guerra, come ad esempio il mio componimento Siria, aprile 2017, Muro d’acqua (18 novembre 2013) di Tamara Marcelli o 14 agosto di Samantha Terrasi.

Le autrici e gli autori che hanno sapientemente descritto la vita emotiva dell’anima sono:

  • Stefania Bergo: È ancora blu il mio cielo / Il mio amato angelo / Bambola / L’ultimo tramonto / Morta dentro / Le porte del tempo / Il mendicante / Addio
  • Ilaria Biondi: Tea / Vola
  • Valentina Gerini: Parto
  • Francesca Gnemmi: In punta di piedi
  • Loriana Lucciarini: Estate / Benvenuto pezzo di cielo / Come una sirena (in viaggio dentro me) / Ad arrancare / Ferite / Viaggio / Siria, aprile 2017
  • Tamara Marcelli: Piccole luci blu / Il figlio / Rinascere tra le righe / Prigione / Anima Persa (a l.e.t.) / Tamburi lontani (a Marta) / Strappi / Muro d’acqua (18 novembre 2013)
  • Vincenzo Mirra: Açores
  • Renata Morbidelli: Come una dea / Edelweiss / Flora / Afrodite / Con uno sguardo / Senza te!
  • Silvia Pattarini: Madre / Sinfonia d’inverno / Arcobaleno / Le mani di mio padre / Amica mia / Se questo è amore / Tiepido novembre / Finestra accesa / Foglie d’autunno
  • Liliana Sghettini: Pensieri / Primo maggio / Donna / Quanto male
  • Samantha Terrasi: 14 agosto / Stilizzati diaframmi / Madre di noi /
  • Emanuele Zanardini: Primo giorno di primavera

A tutti loro i miei complimenti.

Consigliatissimo per chi ama la poesia!

Loriana Lucciarini

Gli Scrittori della Porta Accanto | StreetLib | Silloge
ISBN 978-8826054971 | ebook 0,49€ | cartaceo 6,49€