[letti per voi] – Regina diAmante, di Andrea Franco

“Regina diAmante” è un racconto breve scritto da Andrea Franco, che gioca su due piani: quello narrativo e quello psicologico.

Ci troviamo catapultati in una situazione irreale e fantastica ma che ha le sue basi sugli istinti e sulla carnalità e che viene svelata lentamente e arricchita poi da connotazioni emotive.

Un castello di cristallina luce, dove una dimora la Regina Diamante, amante di uomini che – si dice – se sazieranno la sua brama avranno esaudito un desiderio.

Ombra di un riflesso. É così che l’attesa si confonde con il desiderio nel castello di diamante. Dove tutto è luce, dove tutto è straordinariamente prezioso da essere superfluo, l’unico punto oscuro lo fa l’attesa. Tra uno e l’altro. E poi un altro ancora. E un altro e un altro e un …

I due giovani, Giorgio e Alessio, sono lì proprio per questo. Giorgio almeno, lui sì, ha un peccato da farsi perdonare… mentre Alessio? Alessio, l’amico, ha una motivazione segreta che non è solo l’amicizia…

Solo gli uomini con un grande desiderio o con un grande peccato conoscevano la Regina. Alessio, dimenticando il suo amico e contando per sé, adesso, rifletté sulmotivo che lo aveva condotti fino a lì. Accompagnare un amico non era sufficiente. No,non bastava. Giorgio non era lì da solo. Insieme a lui c’era un altro uomo, Alessio. Con un altro desiderio. O un altro peccato. O tutti e due.

Un tradimento, un peccato, un desiderio di passione che sarà eterna condanna, una sfida.

…attendeva la Regina, con l’impazienza dell’amante inappagat. E se avess potuto intuire un fremito questo avrebbe preso la forma di una venatura, tagliando in due ilgelido freddo della pietra lucente che la componeva.

Diamante.

Questa la sua condanna, di lei che tutto aveva dato di sé, di lei che era la Maestra tra le lussuriose. Di lei, pietrificata nell’attesa….

La tensione sale e la lettura si conclude freneticamente, con un finale non scontato.

Ben orchestrato tra desiderio e paura, i sussurri del narratore sono presagi di inquieta vendetta.

Intrigante, coinvolgente, bello.

∼ Loriana ∼

n.b.: il testo è stato donato dall’Autore a Magla, l’isola del libro, in occasione del contest arcobaleno d’inchiostro, genere horror, in cui Andrea Franco è stato il giudice super partes. Per leggere il racconto cliccare qui


L’AUTORE: ANDREA FRANCO

andrea franco fotoGiallista di successo, vince nel 2013 il Premio Alberto Tedeschi Mondadori con il giallo storico “L’odore del peccato”. Scrive per le testate della Mondadori dal 2009 (con oltre 20 pubblicazioni).Tra gli altri testi: “1849: guerra, delitti, passione” (Delos Digital), la serie “Scrivere Fantasy” e il romanzo “Lo sguardo del diavolo”, vera storia di Jeffrey Dahmer. 
Si occupa di editing e professional reading. 
Per la collana Segretissimo Mondadori scrive la serie El Asesino, con lo pseudonimo Rey Molina.

[letti per voi] – Il Canto nero, di Andrea Franco

ilcantoneroTitolo: “Il canto nero”  – Autore: Andrea Franco – Editore: Delos Digital  – Anno: 2014 – Acquistalo qui


Sinossi

RACCONTO LUNGO FANTASY – Il nemico è alle porte e la vecchia magia sembra davvero poter sottomettere il potere del Canto…

I ricordi del passato sono di nuovo vivi e dolorosi, per la “hel’erendis”. Ma l’alleanza di tanti anni prima sembra non trovare la stessa forza. Jamis guarda negli occhi Èlhear e non ricorda la promessa fatta alla donna amata: “non ti dimenticherò mai”. Ma non c’è tempo e spazio per l’amore. Il Canto delle Armi è assordante e sembra pronto a spezzare il dominio di Èlhear su “al’ajis.” Questo “Il Canto Nero” è la seconda parte del libro “Il Canto delle Armi” (la prima parte è “Il grande protettore”), che fa seguito al romanzo “Il Signore del Canto” (Delos Books, 2009).

Info sull’Autore

Andrea Franco nasce a Ostia Lido, nel 1977. Divide da subito il proprio tempo tra due grandi passioni: il pianoforte e i libri. Compone e scrive testi sin da giovanissimo, in attesa di una maturità che gli permetta di farlo in modo più professionale. Pubblica oltre venti racconti, tra i quali si ricordano “Più nes­suno è incolpevole” (“Delitto Capitale”, Hobby & Work, 2010), “La Si­gnora delle Storie” e “Come una palla di fuoco” in appendice a vo­lumi dei Classici del Giallo Mondadori e il racconto “L’odore del dolore” nell’antologia Mondadori “Giallo 24”. Da un paio d’anni cura una rubrica sulla scrittura fantasy per la rivista “Writers Magazine Italia”. Ha pubblicato anche alcuni racconti in formato digitale per la Graphe.it Edizioni (“La maschera” e “Shalim”). Sem­pre in appendice al Giallo Mondadori, ha pubblicato una serie di articoli sulla storia del genere, da Ed McBain a Anne Perry. Nel 2009 pubblica il romanzo fantasy per ragazzi “Il Signore del Canto” (Delos Books). È il curatore della collana Fantasy Tales, per Delos Digital. Vince il Premio Tedeschi 2013 con il romanzo “L’odore del Peccato” (Gialli Mondadori n. 3092). Sito personale: http://www.andreafranco.net


La mia recensione

In questo breve volume, che è il seguito de “Il Signore del canto”, ritroviamo i protagonisti – Èlhear e Jamis – ormai adulti. Le loro strade si sono divise e hanno scelto ciò che la vita aveva predisposto per loro: Èlhear è diventata hel’erendis superiore e ora si occupa delle sue mansioni magiche. Jamis l’ha dimenticata, a causa del potente incantesimo di cui è stato vittima, e ora vive con la moglie e la figlioletta, svolgendo funzioni di erensell.

La loro vita procede su binari prestabiliti, regalando a entrambi soddisfazioni e gioie, soprattutto a Jamis che si è creato un presente fatto di amore e serenità.

Tutto cambia quando il potente esercito nemico è alle porte della città e sta per sferrare l’attacco e la vita di tutti, Èlhear e Jamis in primis, verrà completamente stravolta…

La narrazione apre in media res con un ritmo incalzante e ben strutturato. L’autore, spostando di volta in volta l’attenzione sui vari personaggi che sono gli attori di questa nuova storia, riesce a renderli realistici e tridimensionali, raccontando le loro speranze e paure, le azioni e le scelte.

C’è Kitah, prigioniera nelle file del nemico, con il suo sentimento di impotenza di fronte all’imminente attacco e distruzione della propria città. Subito dopo scopriamo Drin, il fiero condottiero tra le schiere di Re Khobe, che s’appresta ad una nuova battaglia sapendo in cuor suo che forse – tra le tante – è quella più ingiusta. Poi troviamo Èlhear che, dall’alto della sua saggezza, farà una scelta che le cambierà completamente la vita. E infine Jamis, ormai adulto, fare i conti con ciò che davvero il destino ha in serbo per lui e che si manifesterà nel momento più difficile.

L’azione si svolge su più piani e s’intreccia ai punti di vista soggettivi dei personaggi. La narrazione è ritmata e serrata e scorre che è un piacere.

Da leggere per scoprire che fine hanno fatto i personaggi tanto amati del primo volume.

Da leggere per una serata d’azione ed emozione.

Da leggere per una sana evasione.

∼ Loriana Lucciarini ∼

[letti per voi] – Il signore del canto, di Andrea Franco

Il signore del canto di Andrea Franco

cop libroTitolo: Il signore del canto – Autore: Andrea Franco – Edizioni: Delosbooks –

genere: fantasy – pp. 103 – anno: 2009 – prezzo: 6,90 euro – acquistalo qui

 

Dalla IV di copertina

Nel mondo di al’ajis la Magia è ancora molto potente, ed è dominata dal Canto. Sono lontani i tempi in cui maghi di ogni sorta gestivano i poteri arcani per scopi poco nobili.
La Magia è controllata dalle di’erendis, uniche custodi di segreti antichi.
Quando la Signora del Canto, l’eterea Halædris, si rende conto che l’incredibile potere di un ragazzo, Jamis, può sconvolgere le basi di quella rigida società, fa di tutto per ostacolarlo, limitandone le capacità.
Ma l’amore del giovane per la talentuosa di’erendis Èlhear sarà difficile da frenare. Riuscirà Jamis a infrangere la Regola e a raggiungere nuovamente la sua amata, relegata nella zona più segreta della Scuola? Riuscirà il suo potere a infrangere le basi di quella società le cui regole sono dettate dalla Signora del Canto?


La mia recensione

Nel mondo di Jamis il canto è il modo in cui si controllano i poteri magici.

Tutti i giovani e le giovani, al compimento dei dodici anni, vengono ammessi alla scuola di Canto per imparare a controllare la voce che darà loro potere di realizzare magie. E anche lui, come altri, va a vivere tra le mura della scuola per lunghi anni, da questo momento in poi potrà usare la propria voce, mentre prima ciò è negato.

Sospirò, pensando alla soffocante Regola del Silenzio che dovevano rispettare tutti i bambini. Sembrava chissà quale costrizione. Ognuno di loro aveva atteso con esagerata impazienza la soglia dei dodici anni e poi la vita cambiava all’improvviso, senza lasciare nemmeno troppo tempo ai rimpianti.

Jamis è un giovane che molto ha da apprendere su se stesso e sulle proprie capacità. Durante la cerimonia di ammissione alla scuola la hel’erendis (la grande custode del canto) dimostra subito un atteggiamento sospettoso nei suoi confronti. Il perché di questo comportamento e di quello a seguire sarà un nodo da sciogliere durante la narrazione.

Ritornò in sé appena in tempo per ammirare il sorriso disegnato sul volto della hel’erendis. Per un breve istante rabbrividì: aveva creduto di leggere un lampo d’ira nel suo sguardo, ma poi sfumò tutto rapidamente.

Jamis è legato a Èlhear, la giovane ha doti spiccate e diventa ben presto una delle migliori della scuola. I due si conoscono da piccoli e in entrambi alberga l’amore: i loro cuori sono destinati ad amarsi. Ma l’aver designato Èlhear al titolo di di’erendis superiore la obbliga a una vita da reclusa nell’ala più inaccessibile della scuola, per aspirare alla perfezione e diventare custode del canto magico. Questa decisione viene accettata dalla giovane, mentre Jamis prova un senso di desolazione e frustrazione profondi. Jamis, infatti, non riesce a provare felicità per questa decisione, anche se sa che è un grande riconoscimento per l’amica: in tanti anni solo alcune vi diventano, quelle dal talento più raro.

Di’erendis… ancora una volta quella parola risuonò nella sua testa mentre voltava le spalle all’insegnante e si avviava verso la sua stanza. Come poteva una cosa in cui aveva creduto con tanta devozione sin da quando era nato causargli adesso un dolore così profondo?

Il legame dei due si spezza quando Jamis, che non ha mai brillato in talento, esce dalla scuola e torna in seno alla sua famiglia; mentre Èlhear viene sottoposta alla cerimonia del titolo di di’erendis superiore. Durante questo evento tutti i suoi ricordi vengono cancellati per permetterle una nuova vita, senza più legami. Per la ragazza la notte prima dell’investitura è difficile e angosciosa, tra ricordi di un passato che a breve non ci sarà più e un futuro di dedizione alle arti magiche. Ecco il passaggio che racconta le emozioni contrastanti di Èlhear…

Per la prima volta avevano udito l’assenza di Canto. Questo le aveva stordite, all’inizio, ma poi ogni sensazione era stata sopraffatta da un senso di oleosa tristezza. (…) Quell’ultima notte, affogata nel silenzio, era per i ricordi. Era la loro notte, dedicata alla nostalgia, a perdersi nei vicoli scuri di un’identità che sarebbe stata ottenebrata.

Jamis prova un profondo dolore per il distacco dalla giovane. Il ragazzo arranca nella vita quotidiana tra i problemi di un destino, che non riesce a comprendere in che modo si debba realizzare, e lo sconforto per la perdita della ragazza che ama. Il ritorno a casa per lui è difficile e dovrà fare i conti con le aspettative deluse di una magia che non trova la sua ragione d’esistere.

La notte precipitò sulla città senza che Jamis se ne accorgesse. Stava camminando lungo un sentiero periferico quando si rese conto che la giornata era scivolata via, schiacciata dalla penombra del crepuscolo.

Tanta è la rabbia provata che, pur non avendo mai brillato per poteri particolari e abilità, Jamis sente il bisogno di opporsi a questo destino con tutte le sue forze, anche se ciò significa decidere di credere nel proprio talento e spingere il suo canto e i suoi poteri magici fino al limite estremo, per sfidare le regole della società.

Distolse lo sguardo dalla scuola di Canto e con decisione gli diede le spalle, pronto a tornare a casa. Provò a respirare a fondo, come se in quegli ultimi giorni si fosse fatto mancare anche l’aria, e sentì un senso di pienezza dentro di sé. Come se il mondo reale cominciasse a riprendere forma tutto assieme, decine di persone comparvero attorno a lui. (…) Avrebbe atteso che da guida avesse fatto l’esperienza, non il dolore.

…Potrà l’amore di Jamis sovvertire le regole e dare un futuro diverso a sé e a Èlhear?

…Le sue capacità, sottaciute e nascoste, riusciranno a essere sviluppate per combattere la Signora del canto?

Il finale è inaspettato e sorprende il lettore nelle ultime pagine.

Andrea Franco, un autore che passa con naturalezza dalle intricate trame noir e storiche al racconto fantasy, ci narra una storia intrisa di magia. Personaggi e scene ben tratteggiate, portano il lettore a immedesimarsi in questa breve avventura, che si legge tutta d’un fiato.

Consigliato ai giovani e agli amanti del genere fantasy, ma non solo.

∼ Loriana ∼