[Ospiti] – Un Bloody Mary con Annalisa Rizzi | Aperitivo letterario tra horror e crime

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita una scrittrice giovane e talentuosa. Qui con noi, per la ormai consueta pausa dell’aperitivo letterario, c’è ANNALISA RIZZI, autrice Arpeggio Libero ma non solo… anche molto altro!

Scopriamola qui in questa bella intervista…


Chi è Annalisa Rizzi?

Nasco a Taranto nel 1979. Cresciuta sul mare a pane e inchiostro, comincio a scrivere sin da bambina.

Appena adolescente, partecipo al concorso locale di poesia Il chiostro per due anni consecutivi, e vedo le mie opere pubblicate nelle antologie che ne seguono.

Nel 2001 mi arruolo nella Marina Militare, diventando una delle prime donne ad indossare con orgoglio il grado di Maresciallo. Non lascio mai cadere la penna, però: immagino che siano state anche le esperienze in ambito militare a consentirmi di arricchire il mio bagaglio culturale e la mia scrittura.

Nel 2013 Stampasud, il giornale online di Capitanata, si accorge di me e pubblica alcune mie liriche sotto lo pseudonimo di Lisablu.

Nello stesso periodo scopro le piattaforme di scrittura interattiva e, assieme ad altri autori, nel 2014 partecipo per due volte consecutive al concorso indetto da 20lines e Fabbri Editore per il periodico Scrivere, ottenendo la pubblicazione di entrambi i racconti vincitori all’interno di un inserto speciale. Si tratta di un anno particolarmente fortunato: partecipo anche al Magla X Writers, contest nazionale indetto da Magla – l’isola del libro, con il patrocinio di Arpeggio Libero Editore. Il mio racconto La sbavatura si classifica al primo posto e viene pubblicato sull’antologia Attraversami.

Nel 2015 il mio racconto Mia per sempre ottiene la menzione speciale nel concorso letterario nazionale Ispirare la fantasia, promosso dal web-journal Il piacere di scrivere.

Nello stesso anno approfitto del riposo obbligato a causa di un bel pancione, e scrivo Heim – il naufrago senza passato, il mio romanzo d’esordio pubblicato nel 2016 da Arpeggio Libero Editore.

Nel 2017 pubblico E. S. P., un racconto gratuito disponibile su Amazon, e partecipo quale membro della giuria di qualità al concorso letterario Fiori di Vite, in occasione dell’omonimo festival di Crocetta del Montello (TV). Inoltre, una mia novella viene selezionata dal gruppo editoriale Quadratum per la pubblicazione su una testata a tiratura nazionale. Sempre nel 2017 prende il via la collaborazione tra la piattaforma di pubblicazione Pubme e Righe Gemelle, la coppia editoriale formata con la collega Federica Gaspari: nascono così le collane no eap Crime Line e Dark Twin.

Attualmente vivo, scrivo e sogno nella provincia ionica assieme a mio marito e alle nostre tre bambine.


Le pubblicazioni di Annalisa Rizzi?

Heim, il naufrago senza passato [edizioni Arpeggio Libero]

In una notte d’autunno, gli abitanti di un’isola di pescatori si svegliano nella confusione. Un misterioso vascello si è arenato a pochi metri dalla battigia e gli isolani accorrono per portare il proprio aiuto ai naufraghi, ma la nave ben presto si rivela essere spettrale e deserta. Eleanor, giovane e malinconica moglie dello spietato prefetto Filippo, è l’unica a non esserne intimorita. Nell’oscurità, poco lontano dal veliero, trova in condizioni disperate quello che presumibilmente è l’unico superstite del naufragio, e decide di accompagnarlo in segreto alla Casa del Fanciullo. Lì suor Novella e i coniugi Biagio ed Estella si prenderanno cura di lui e gli offriranno un nuovo inizio. Ma chi è quest’uomo senza nome e senza memoria? Cosa significano i continui flashback che gli dilaniano la mente? Un incredibile mistero durato più di duecento anni sta finalmente per essere svelato, ad un prezzo terribilmente alto.

 

E.S.P.

Una bambina, un uomo disperato. Attorno a loro, un mistero che aspetta di essere svelato. Dopo la morte di Mara, Andrea decide di trasferirsi in un minuscolo paese di mare assieme a sua figlia Bea, nella speranza che l’allontanamento da una casa pregna di ricordi possa aiutare la piccola a superare il dolore. L’incontro con un bambino della stessa età di Bea e con la sua anziana nonna, però, stravolgerà profondamente le loro vite. Cos’è accaduto trentaquattro anni prima? Chi è davvero Tony, e perché riesce a comunicare in una maniera tanto sorprendende?

 


 

Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Annalisa Rizzi Ciao Loriana! Sono mille e una e ne faccio mille e due. Mi si può velocemente riassumere in “mamma, moglie, ex Maresciallo della Marina Militare, impiegata statale, editor, scrittrice, talent scout”… insomma, ho tante sfaccettature ed è difficile catalogarmi, ma se dobbiamo concentrarci sul campo editoriale al momento quella che mi dà più soddisfazioni è l’identità di codirettrice delle collane Crime Line (link) e Dark Twin (link), incarico che svolgo assieme alla mia amica/collega Federica Gaspari. 

Riguardo al cosa combinerò… beh, chi può dirlo? 🙂

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Annalisa Rizzi Beh, ho cominciato a scrivere alle elementari e da allora non mi sono mai fermata. In realtà non so spiegare cosa sia per me la scrittura: è talmente radicata in me che, se per qualche motivo non potessi più farlo, perderei il concetto di quello che sono. Non ho neanche ben chiaro se si tratti del bisogno di comunicare qualcosa, o se invece sia puramente una necessità d’esprimersi.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Annalisa Rizzi – È  facile che nelle mie pubblicazioni vi imbattiate nella sopraffazione dei più deboli, siano essi bambini indifesi o donne che lottano per emanciparsi. Cerco di analizzare i motivi che portano un carnefice a comportarsi in un certo modo, e di far immedesimare il lettore nella sofferenza che determinate azioni provocano. Voglio cercare di far vivere l’ingiustizia sulla pelle di chi segue la storia, provocare un moto di sdegno per sensibilizzare il più possibile.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Annalisa Rizzi Spero il più credibili possibile! Scherzi a parte, non ho una preferenza per un certo tipo di caratterizzazione. Anche nei racconti mi piace inventare personaggi sempre diversi: credo sia un modo abbastanza valido per sperimentare, perché calarsi nei panni dei personaggi più disparati non è semplice.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Annalisa Rizzi Quelle che riescono a sorprendere.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Annalisa Rizzi Partiamo da un colore: blu. Proseguiamo con un sapore: sale. Chiudiamo con un suono: onde sulla rena. A questo punto, l’immagine che vorrei suggerirvi l’avrete già ben chiara: siate i benvenuti nel mio mondo marinaresco.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Annalisa Rizzi Da quando ho cominciato a scrivere di strada ne ho fatta parecchia: prima come autrice e, a seguire, come editor. Si è trattato di un misto di costanza, audacia e fortuna. Forse mi sono semplicemente trovata nel posto giusto al momento giusto e sono riuscita a sfruttare le occasioni che mi si paravano davanti. Non ho dei veri consigli da dare, perché ognuno di noi compie un percorso ben diverso, ma qualche regola credo che sia universale:

  • primo, provateci. Non lasciate mai nulla d’intentato. Non fatevi scoraggiare dal pessimismo, perché non è vero che le cose belle capitano sempre e solo agli altri.
  • Secondo, siate umili. Accettate le critiche costruttive e usatele a vostro vantaggio. Non temete di sbagliare, perché gli errori servono a crescere. Il talento da solo non è sufficiente, bisogna coltivarlo con la pratica.
  • Terzo, non svilite il vostro lavoro. Non pagate per pubblicare e non fatevi affascinare da promesse false e vuote. Siate accorti.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Annalisa Rizzi – Certo, eccolo qui!

«Finalmente siamo arrivati.» Disse lui sorridendole.

Lei lo guardò accigliata. «No, non è vero. Nella vita non si è mai davvero arrivati.»

Andrea sospirò.

Si guardò le mani che stringevano ancora il volante, senza dire nulla. Poi si riscosse. «Hai ragione» le rispose «ma,

dopotutto, da qualche parte si deve pur cominciare.» [tratto da E.S.P.]

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Annalisa Rizzi per averci raggiunto nel Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI LE SUE PUBBLICAZIONI…

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HEIM

ESP

 

 

link collana Dark Twin –> https://collanadarktwin.wixsite.com/darktwin

 

link collana Crime Line –> https://collanacrimeline.wixsite.com/crimeline

 

 

[Ospiti] – Uno Spritz con… Vanessa Sacco | l’Aperitivo letterario di Scintille tra creatività e emozione

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un’autrice esordiente per la ormai consueta pausa dell’aperitivo letterario.

Ha da poco pubblicato il suo romanzo «Amorevoli asimmetrie» che è fra i primi nella classifica vendita della casa editrice Le Mezzelane. Lei è VANESSA SACCO, poliedrica, spumeggiante, piena di vena creativa e artistica. Scorpiamola in questa bella intervista…


Chi è Vanessa Sacco?

Sono nata a Catanzaro nel 1973 ma vivo a Roma, dove ho lavorato come attrice a teatro.

Ora insegno.

I libri pubblicati sono: «Il viaggio di Joëlle» (Roundrobin edizioni) e «Amorevoli Asimmetrie – l’arte di fuggire ancor prima di essere inseguiti» (Le Mezzelane edizioni)

 


Le pubblicazioni di Vanessa Sacco?

«Il viaggio di Joëlle» (Roundrobin edizioni)

La promessa di un viaggio è sempre la speranza di una rinascita. Non serve andare troppo lontano. Per riscoprirsi a volte basta solo staccarsi un po’ da sé stessi. Due donne e un uomo, estranei l’uno all’altro eppure indissolubilmente legati, incroceranno i loro destini sulle orme di un padre fantastico da chi odiato, da chi sognato, da chi semplicemente amato come Natura vuole che il figlio ami il padre in giro fra la vecchia Europa e i sogni che non hanno confini. Solo così rinasceranno una seconda volta. Solo così saranno liberi.

 

L’ambizioso Lio si imbatte per caso nel problematico Sam, in preda a una crisi di nervi davanti a un cartellone pubblicitario raffigurante una donna col collo tagliato. Nasce così una conoscenza che catturerà Lio al punto da portarlo a disegnare gli incubi, le allucinazioni e tutti gli strani disturbi psichici del suo nuovo amico e a credere di poterne addirittura ricavare un fumetto. Allo scopo però di realizzare il suo sogno Lio dovrà prima riuscire a svelare i segreti che l’amico ha custodito per quasi trent’anni, per appropriarsi del suo vasto mondo immaginifico. Lio si imbatterà così nel personaggio di Luna, fanciulla amata e mai dimenticata dal suo bizzarro amico e sarà catturato dalla storia di Nemo Gareffi, padre di Sam, venuto a mancare prematuramente. Lio dovrà fare i conti anche con i propri fantasmi: il compromesso mal digerito di trasferirsi dalla sua rampante Milano in una sperduta località del sud per obblighi morali verso suo padre; una relazione ancora non dichiaratamente naufragata con la propria compagna; un’identità di genere mai pienamente accettata; la propria onestà intellettuale vanificata dall’entrata in scena del subdolo direttore editoriale di una nota testata fumettistica. In un epilogo imprevisto, le parti finiranno per capovolgersi: l’approfittatore si ridurrà a tramite inevitabile per la rinascita dell’ignara vittima; il mentecatto da usare asservirà sempre più il proprio aguzzino, trovando nel suo aiuto interessato la via per la verità.


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Vanessa Sacco Sono una donna complicata che ha voglia di semplicità, vivo più di immaginazione che di concretezza, credo nell’ironia e nella fortuna sfacciata. Il mio motto è: vorrei ma… ora non mi va.   Sono nata a Catanzaro ma vivo “ancora” a Roma. Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere ma adoro la mia lingua come nessun’altra. Per diversi anni ho coltivato il sogno della recitazione, ora insegno.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Vanessa Sacco Per me la scrittura è come la recitazione: mi fa indossare i pani di qualcun’altro. Non è, ahimè, puro divertimento ma fatica fisica e mentale, e poi esaltazione e poi di nuovo buio e maledizione. Un po’ come un giro sulle montagne russe. Quello che comunico è ciò che comunicherebbero i miei personaggi se fossero reali; probabilmente vi si cela qualcosa di me, ma solo la psicanalisi, forse, riuscirebbe a svelarlo. 

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Vanessa Sacco Finora ho pubblicato due romanzi: ll viaggio di Joelle (Roundrobin editrice) e Amorevoli Asimmetrie – l’arte di fuggire ancor prima di essere inseguiti con Le Mezzelane.

Il primo romanzo è molto femminile, intimista, dalle atmosfere malinconiche. Ho cominciato a scriverlo quando mi sono trasferita a Roma, e quindi forse ha risentito nello stile di questo distacco dalla mia vita precedente di figlia che vive ancora in famiglia. Anche qui ho cercato di calarmi nei panni di qualcuno che ha vissuto esperienze molto distanti dalle mie; spero di esserci riuscita.È un romanzo sulla libertà: dai pregiudizi degli altri e dalle limitazioni senza senso che ci poniamo ogni giorno. Il viaggio di cui parla il titolo è in realtà più concettuale che reale.

Con il mio secondo romanzo desideravo affrontare una narrazione meno contratta, di più ampio respiro, e soprattutto volevo assumere il punto di vista di un uomo, infatti i protagonisti sono maschi. Anche questo è un romanzo sull’identità, sessuale ma non solo, ed è più caustico, più cinico, forse più adulto nel senso più brutto del termine ma anche più ironico e spumeggiante. In entrambi ci sono riferimenti a due mie esperienze di vita che probabilmente mi hanno molto segnata se sento il bisogno – anche nel mio terzo romanzo, tuttora in lavorazione –  di farvi riferimento: lo scoutismo e il teatro.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Vanessa Sacco – I protagonisti dei miei romanzi sono romanzeschi, nel senso che sono verosimili nel senso più ampio del termine (non hanno le antenne e non sono blu) ma sono squisitamente personaggi, non persone, come in ogni altro prodotto artistico (un musical o un cartone animato).  

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Vanessa Sacco Mi piacciono le storie dove ci sia un pizzico di magia, di follia, dove la fantasia porti il lettore lontano, verso altri modi possibili di interpretare la realtà. 

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Vanessa Sacco I colori sono tanti, un’immagine che mi viene immediatamente alla mente è un fuoco d’artificio, il profumo è quello dei cornetti e del pane appena sfornati e i suoni quelli di un complesso di musica jazz

Scintille – Da autore emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Vanessa Sacco Credo che farebbe bene essere molto intransigenti con se stessi, proprio perché il panorama dell’editoria è saturo e chi non ha santi in Paradiso non può che puntare sulla qualità del proprio lavoro. Poi un po’ di tenacia nel proporsi e di umiltà nell’accettare le porte chiuse, che però non devono fermare la propria corsa, se si crede di valere qualcosa e di meritare un’altra possibilità.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Vanessa Sacco – Con molto piacere, saluto te e tutti i lettori con questa citazione:

«I pensieri sono solo pensieri, basta non farli e spariscono; basta disegnarli, colorarli, inglobarli in uno storyboard assurdo e ironico e non sono più incubi ma tortuosi svaghi della mente, gotiche divagazioni della logica per prendere in giro la vita.» 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Vanessa per averci raggiunto nel Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK DOVE POTETE SERGUIRLA…

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Vanessa Sacco – contatti ->  https://www.facebook.com/vanessa.sacco.10

LE SUE PUBBLICAZIONI

  •  Il viaggio di Joëlle (roundrobin ed)  –> LINK
  • Amorevoli Asimmetrie – l’arte di fuggire ancor prima di essere inseguiti (Le Mezzelane c.ed.) –> LINK