[Ospiti] – Poesia donna: i versi di Marilena Ferrante | AperiPoesia nel Salotto Letterario di Scintille

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita per la sua abituale pausa #AperiPoesia una poetessa e scrittrice impegnata nell’organizzazione di eventi culturali e rappresentante di prestigio del panorama letterario per il territorio Molisano. Lei è MARILENA FERRANTE, che si racconta in questa bella intervista…

Pronti a cominciare? Dai, prendete posto e appuntatevi questi hastag, saranno il filo conduttore di questo incontro con l’Autrice… #aperibook #aperipoesia #aperiautore #ospiti #concorsiletterari #poesia


Chi è Marilena Ferrante?

Nata a Isernia, dove vive, è docente di Lettere nella locale scuola secondaria di I grado “Andrea d’Isernia”.

Ama la propria attività professionale, il mondo della scuola e il rapporto con le giovani generazioni che rappresentano punto di arrivo e di partenza per lei in una continua volontà di evoluzione che la vede impegnata in un fecondo interscambio tra realtà sociale e scolastica. Animata da profonda la passione per la scrittura è autrice di poesie, di racconti e di recensioni letterarie. Marilena Ferrante è anche operatrice culturale e referente del network “Borghi della lettura” per il Comune di Isernia, nonché socia Ewwa (European Writing Women Association).

 


Le pubblicazioni di Marilena Ferrante?

 

«Quel che avrei potuto dirti» 

(di Marilena Ferrante, Volturnia Edizioni, 2015)

Rappresenta la sua silloge d’esordio

 

 

 

 

 

«Un passo dal cuore»

(di Marilena Ferrante – Volturnia Edizioni, 2016)

È la successiva con la quale la Poetessa intende continuare ad incidere, seguendo le linee della sua poetica, nel proprio cuore ed in quello dei suoi lettori.

Sinossi: In una presentazione che voglia comunque invitare il lettore a percorrere la sua strada – e a scoprire per sé, a cibarsi per sé (direbbe Dante) quello che c’è da assaporare in questo banchetto dei sensi apparecchiato, messo innanzi, da Marilena -, in una lettura giocoforza veloce di un libro che invece merita senz’altro più di un livello di approfondimento lessicale e semantico, non ha molto senso, non occorre segnalare i testi meglio riusciti (nel connubio tema-forma), o quelli più espressivi, perché ricchi di formule retoriche o perché suadenti nel tono, allusivi nelle suggestioni proposte: qui davvero conviene che ognuno prenda per sé – l’offerta è ricca, molto ricca di belle vivande, per rimanere nella metafora del banchetto, e c’è da gustare, e godere, e carezzare con lo sguardo, con i sensi…

 


 

Scintille – Ciao Marilena, benvenuta. Dicci subito chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Marilena Ferrante – Salve a tutti, sono Marilena Ferrante, una docente di lettere che ama molto il suo lavoro, la spinta vitale delle giovani generazioni e il trasporto verso modelli educativi nuovi e partecipati. Il valore umano è al primo posto sia nel mio lavoro che nella mia attività di scrittrice.

Scrivo per un giornale telematico locale Isernianews articoli di letteratura, costume e società. Sono referente per il Comune di Isernia del network Borghi della lettura, creato nel 2015 dalla operosità di Roberto Colella e Davide Vitiello e ormai realtà in molte regioni italiane a partire dal Molise.

La mia attività non si ferma dunque all’attività di docente e di scrittrice, ma allarga i suoi orizzonti attraverso la diffusione della cultura letteraria e non sul mio territorio. Sono stata e lo sono ancora promotrice di diversi eventi che vorrei farvi conoscere per rendervi partecipi della mia attività. Ne cito solo alcuni quali l’ideazione e coordinamento del Concorso Letterario “Anime vicine e lontane nel nostro patrimonio artistico“, alla terza edizione. Ho realizzato anche il coordinamento e ideazione in collaborazione con la Soprindentenza delle Arti e Paesaggio del Molise e la Scuola secondaria di 1° grado  “Andrea d’Isernia” del progetto “Il Cuore di Isernia nel cuore”. Ho curato il coordinamento del Seminario di formazione “Don Milani Educatore” promosso da Proteo Fare Sapere. Ho curato anche l’edizione 2017 de La Notte dei Borghi della lettura  “Antiche leggende in musica” con Il Tratturo, che si è tenuta al Chiostro di Palazzo San Francesco. Ho ideato e realizzato lo spettacolo di musica e poesia “Poeti africani”, che si è svolto nella chiesa di san Lorenzo di Macchiagodena, agosto 2017. Sempre nello stesso anno ho ideato e realizzato lo spettacolo “Viaggio nella poesia, specchio dell’anima” al Castello Medievale di Macchiagodena. Mi sono occupata, nel recente passato, del coordinamento delle attività di Libriamoci e del Maggio dei libri, con progetti di lettura nella scuola secondaria di primo grado “Andrea d’Isernia”. Ho curato l’incontro-dibattito, “Morire d’amore” in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale della violenza contro le donne presso la Libreria Enzo Della Corte.

In tutte queste attività vorrei poter dare sempre il massimo per riuscire a far arrivare a molti il mio messaggio e poter essere apprezzata non solo nel mio territorio.

 

Scintille – Che rapporto hai con la poesia?

Marilena Ferrante – Ho conosciuto la poesia quando nella mia vita avevo un grande vuoto. È stata ed è la mia ancella, il modo più assoluto per uscire dalla noia e dalla sofferenza.

 

Scintille – Cosa significa per te?

Marilena Ferrante – La poesia è per me il modo più efficace per esorcizzare il dolore, ma anche l’esplosione più netta e prorompente della mia gioia interiore.

 

Scintille – Cosa vuoi comunicare?

Marilena Ferrante – Vorrei che arrivasse ai lettori la mia energia interiore mai nascosta nella mia vita quotidiana, ma che esprime il meglio di sé nei versi e nelle parole che diventano “gioco dell’anima”, provengono dal mio profondo, a volte scandalosamente troppo vicini alla mia interiorità.

 

Scintille – Una domanda circa la tua produzione poetica. Hai pubblicato qualche silloge? Ce ne vuoi parlare?

Marilena Ferrante – Certo. Ho pubblicato due raccolte poetiche la prima nel settembre 2015 dal titolo “Quel che avrei potuto dirti” e la seconda, “Un passo dal cuore”, nell’ottobre 2016.

La prima raccolta (“Quel che avrei potuto dirti”) è un parafrasario d’amore dedicato al mondo degli affetti e ispirato da un grande vuoto provocato da uno strappo affettivo. Non mancano versi dedicati alle persone a me più care.

La seconda (“Un passo dal cuore”) tocca tre tematiche: la prima di carattere interiore legata alla memoria, al mondo sconosciuto che a volte ci appartiene. La seconda, più corposa all’Amore e all’Eros con liriche dettate da questi sentimenti. La terza è dedicata alla Bellezza che salverà il mondo, liriche di carattere civile e sociale legate al senso di appartenenza al genere umano nella sua variegata composizione (Immigrazione, Terrorismo, Amicizia ecc..)

 

Scintille – Come componi?

Marilena Ferrante – Quando sono investita dalla impellenza di scrivere mi sento attraversata da una sensazione di benessere, di leggerezza ed è allora che compongo piccoli gioielli.

 

Scintille – Cosa ti ispira?

Marilena Ferrante – Qualcuno ha detto che lo scrittore non possa scrivere senza vivere ed aveva ragione. Non riuscirei a scrivere senza entrare in collisione con il mondo esterno, solo quando divento partecipe dell’universo allora riesco a sentirmi pronta per scrivere, per far passare il vissuto in quella luce che attraversa le mie composizioni.

 

Scintille – In che modo nasce il processo creativo?

Marilena Ferrante –

Scrivo per esistere ed esisto per scrivere .

Nel senso che quando si accende quel fuoco sacro quello è il momento di librarsi e farsi trascinare dall’ignoto, dalle lettere che si accavallano e trovano la strada per dire tutto o quasi tutto si voglia comunicare in quel momento.

È questo un momento unico, sacro, inviolabile e solo ed esclusivamente mio.

 

Scintille – In generale, quali tematiche affronti e in che modo?

Marilena Ferrante – La tematica fondamentale è la vita, questa forza che trascina, la curiosità che fa indugiare, la bellezza nell’esplorare l’animo umano. Insomma tutto ciò che fa vibrare il cuore. Mi piace molto l’indagine psicologica e sociologica e di conseguenza tutto ciò che fa riflettere sugli eventi e sull’umanità in movimento.

 

Scintille – Se dovessi definire la tua produzione poetica, con quali colore, immagine, profumo o suono la descriveresti?

Marilena Ferrante – Il colore violetto , l’immagine di una carezza, il profumo di gelsomino e il suono di un violino.

 

Scintille – C’è qualche autore o poeta a cui ti ispiri?

Marilena Ferrante – Sono molti gli autori che amo, ma quello che mi entra dentro più degli altri è Pablo Neruda.

 

Scintille – Puoi dirti un titolo che in qualche modo ti ha segnato/folgorato sulla strada della poesia?

Marilena Ferrante – Faccio richiamo ai versi di Dante: «Amor ch’a nulla amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte che, come vedi, ancor non m’abbandona.» (Canto V dell’Inferno – Paolo e Francesca).

 

Scintille – Nel panorama letterario e editoriale italiano per un poeta è sempre più difficile trovare posto in case editrici free. Puoi parlarci del cammino fatto fin qui e di come sei arrivato a pubblicazione? Hai consigli da dare a colleghi e/o aspiranti poeti? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Marilena Ferrante – Io ho pubblicato con una piccola casa editrice della provincia di Isernia, la Volturnia Edizioni, tuttavia credo che sia molto difficile entrare nel campo editoriale free. Bisogna che lo scrittore sia prima lui a dover credere alla sua opera e poi non arrendersi mai.

 

Scintille – Concorsi letterari: cosa ne pensi e quali sono i presupposti giusti per partecipare. Inoltre, so che sei tra le organizzatrici di un concorso di poesia. Ce ne vuoi parlare?

Marilena Ferrante – Ho partecipato a diversi concorsi letterari e penso che siano un buon banco di prova, almeno con questo spirito mi sono avvicinata. Certo, bisogna scegliere organizzazioni serie che valutino con obiettività i lavori per poi procedere ad un eventuale riconoscimento.

Io stessa ne ho promosso uno, che ora è alla III edizione: il concorso letterario dei Borghi della lettura “Anime vicine e lontane nel nostro patrimonio artistico” e devo dire che la mia giuria, di cui io sono la presidente, cerca di essere sempre obiettiva e seria con figure competenti anche nel campo archeologico.

 

Scintille – Prima di salutarci, ci regali una tua poesia?

Marilena Ferrante – Certamente. Prima di lasciarvi i miei versi invio un caro saluto a tutti e grazie per questa intervista!

Donna violata

Il capo abbassato,

la voce rotta,

le scarpe infilate,

tutta una vita accampata.

 

Muove il ricordo,

giorni felici,

carezze provate,

poi il sole bruciato,

il calore incendiato,

il pensiero rotto

nel fragore del corpo

mosso da inesistente vanità,

l’anima compressa

tra la vita e la morte.

 

Fatalità congiunta,

amore violato

di un giorno mai nato.

(Marilena Ferrante)

 


L’appuntamento, carissim* follwers, si conclude qui. Prima di salutarci anche io voglio ringraziare voi per esserci stati e l’Autrice MARILENA FERRANTE per questa bella intervista e il tempo che ci ha dedicato in questo appuntamento del Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK UTILI…

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[Ospiti] – VitainVersi | Incontro con Vinicio Salvatore Di Crescenzo, poeta

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un poeta che ha già all’attivo varie sillogi: qui con noi VINICIO SALVATORE DI CRESCENZO che, in quest’intervista, ci racconterà molto di sé e della sua produzione letteraria.

Pronti per l’aperibook, il consueto aperitivo letterario del blog di Scintille?


Chi è Vinicio Salvatore Di Crescenzo?

Vinicio Salvatore Di Crescenzo nasce a Fondi (LT) nel 1961. Naturalmente portato per le materie artistiche in generale, affina ed arricchisce le proprie qualità e capacità   partecipando dapprima a corsi di disegno e pittura, successivamente frequentando per svariati anni corsi di musica per lo studio del pianoforte. Si dedica infine con maggiore intensità e passione alla composizione di racconti brevi e in particolare, in maniera più incisiva, alla poesia. Acuto e riflessivo osservatore, di grande sensibilità ed efficace ricercatore di quei lati oscuri e inesplorati del mondo circostante, inizia fin da subito ad occuparsi della descrizione di quegli elementi che riescono a “catturare” nell’animo sensazioni, emozioni e quanto di più apprezzabile nasca dalla percezione umana nei confronti degli elementi della vita.  Fa della poesia il proprio sfogo artistico, attraverso la quale narra i propri stati d’animo e le proprie sensazioni, naturali e spontanei sentimenti, che molto spesso si ritrovano anche nelle coscienze del singolo lettore.

L’autore è stato Finalista al concorso “Poetamare” 1^ edizione indetto dall’associazione culturale “Clemente Riva”; Premiato alla 1^ Ragunanza di narrativa breve indetta dall’APS Le Ragunanze con il racconto “Il triste canto della natura”; Premiato alla 2^ Ragunanza di poesia indetta   dall’APS “Le Ragunanze” con la poesia “La mia strada”; Premiato alla 4^ Ragunanza di poesia – 3^ posto – sezione libro edito con “Assoli”.


Le pubblicazioni di Vinicio Salvatore Di Crescenzo?



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La sua ultima pubblicazione?

ASSOLI

Questa raccolta di poesie si divide in tre distinte sezioni, attraverso le quali l’autore descrive minuziosamente le proprie impressioni percettive e affronta un tema che risulta essere parte integrante dell’esistenza di ogni persona. Attraverso questa raffinata forma espressiva, l’autore narra della natura e dell’amore in generale. Natura senza la quale non si potrebbe dare voce alle proprie sensazioni, che “imprigiona” con le proprie meraviglie ogni sensibile attenzione. E amore, per la donna o l’uomo della nostra vita, per un oggetto o per la nostra terra. Amore per una madre o un padre che ci hanno generati. Un’analisi a tutto campo attraverso gli elementi che ci accompagnano ogni giorno.

Il volume, curato da Maria Grazia Beltrami e edito da Le Mezzelane casa editrice è acquisabile qui


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Vinicio Salvatore Di Crescenzo – Sono un osservatore del mondo che adora pescare dentro i suoi elementi, tutto ciò che sappia creare interesse emotivo e ispirazione.

Mi dedico con passione all’accurata descrizione dei miei stati d’animo attraverso la mia poesia, elemento mediante il quale, rivelo il mio personale punto di vista libero e spontaneo. Grazie a questa forma di comunicazione, sono arrivato alla quarta raccolta di poesie. Spero di poter continuare a raccontare le mie percezioni anche nel futuro, non escludendo l’eventualità di poter scrivere anche racconti e romanzi.

Scintille – Che rapporto hai con la poesia? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Vinicio Salvatore Di Crescenzo

La poesia è lo sfogo artistico più vicino alle mie esigenze di comunicazione.

La sento fortemente presente in tutte le mie attività e credo che sia il metodo più efficace per poter instaurare un rapporto personale ed esclusivo con il lettore. Un’unione di intenti finalizzati alla ricerca interiore e alla scoperta di nuovi territori emotivi da esplorare e conquistare.

La ricerca di inconsuete dimensioni e la descrizione accurata delle stesse attraverso i versi di una poesia rappresentano, a mio modo di vedere, la pura esaltazione dei sentimenti umani sugli elementi circostanti. Un idillio di forme e colori che sanno penetrare dentro le coscienze in maniera garbata ed elegante.

Scintille – Parlaci della tua produzione poetica. Di cosa parlano le tue sillogi?

Vinicio Salvatore Di Crescenzo – Ho iniziato a scrivere, e credo come tanti, in età adolescenziale, quando più forti si fanno sentire i conflitti interni, l’accettazione della propria persona con tutti i supposti e spesso infondati difetti, e la lotta continua nel dover affermare la propria personalità nella vita sociale e soprattutto con i propri coetanei. Noi tutti credo, abbiamo confidato i nostri segreti a un diario in questo periodo. Molto spesso questi pensieri rimangono chiusi in un cassetto o peggio ancora gettati via. Io ho avuto il coraggio di “riesumarli” e riproporli con coraggio nella mia prima silloge datata 2012 dal titolo “Poesia da mio diario”. Una raccolta di cinquanta poesie scritte in un arco di tempo di oltre quarant’anni. Soltanto un anno più tardi poi, ho voluto sperimentare un’inconsueta unione di forme espressive, facendo convivere poesie e pensieri in un unico volume. “Il coraggio dei pensieri la timidezza della poesia” infatti, racchiude al suo interno il messaggio diretto dei pensieri, che si alternano con la forma più dolce espressa dalla composizione della poesia, il tutto fruibile in un unico volume. Un paio di anni più tardi decido di espormi in maniera ancora più “sfacciata” pubblicando “Segreti Svelati”, una sorta di confessioni reali dove le poesie sono composte con l’autore in prima persona, che confessa i suoi segreti attraverso le parole della poesia. Arriviamo quindi ad “Assoli”, un inno vero e proprio alla natura e ai sentimenti umani. La raccolta infatti, si divide in tre distinte sezioni quali Osservazioni, riflessioni e sentimenti, in quest’ultimo caso, verso gli amori in senso ampio. “Assoli” vuole metaforicamente indicare come la natura, con i suoi perfetti sincronismi tra gli elementi, sia paragonabile una grande orchestra che esegue una pacata sinfonia e solo a tratti concede la propria base melodiosa all’assolo dello strumento principe, che in questo caso è rappresentato dalla poesia.

Scintille – Se dovessi definire la tua produzione poetica, con quali colore, immagine, profumo o suono la descriveresti?

Vinicio Salvatore Di Crescenzo – La poesia ha i colori dell’arcobaleno e le sue tinte sono frutto di mille sfumature impresse negli occhi di chi le sa apprezzare.

I profumi sono intrisi di natura effervescente, dai suoni pacati del vento e dei mari.

Scintille – C’è qualche autore a cui ti ispiri? Puoi dirti un titolo che in qualche modo ti ha segnato/folgorato sulla strada della poesia?

Vinicio Salvatore Di CrescenzoLa poesia usa un linguaggio universale, ognuno può plasmarlo, modificarlo e renderlo estremamente personale con le proprie capacità percettive, facendolo aderire il più possibile al proprio stile. I poeti che mi hanno maggiormente influenzato rendendo bene l’idea di cosa volesse dire descrivere il mondo attraverso personali sensazioni e proprie interpretazioni sono stati veramente tanti, ma uno su tutti spicca in maniera decisiva: Libero de Libero, poeta e scrittore del 900, fondano e quindi mio concittadino, mi ha sempre molto affascinato. La visione della propria terra come una delle varie fonti che lo hanno ispirato, con riferimenti alla vita contadina,  alla povertà e al sacrificio, lo portano alla luce della mia attenzione quale artista estremamente affascinante, maturo e allo stesso tempo, interprete puro della realtà italiana del suo tempo. Identificato e connotato come poeta espressamente ermetico, di fatto, molto spesso amava raccontare attraverso i suoi scritti quali forme e quali usanze identificassero la vita quotidiana della sua terra di origine, usando un linguaggio espressamente più realistico e scorrevole.

Scintille – Nel panorama letterario e editoriale italiano per un poeta è sempre più difficile trovare posto in case editrici free. Puoi parlarci del cammino fatto fin qui e di come sei arrivato a pubblicazione? Hai consigli da dare a colleghi e/o aspiranti poeti? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Vinicio Salvatore Di Crescenzo – La poesia è donare quanto di più intimo si riesca a produrre attraverso i propri sentimenti. Proprio per questo ritengo il lavoro del poeta preziosissimo. Dover pagare per donare mi appare assai incomprensibile, e soprattutto incoerente, poiché va a sminuire proprio quella ricchezza artistica che deve dare lustro a questa intensa forma espressiva. Infatti, attraverso questo compromesso economico, non si è più in grado di capire se il lavoro svolto sia degno di essere fruito perché valido, correndo così seriamente il rischio di offrire al lettore componimenti scadenti in virtù di leggi di mercato. Una casa editrice che crede nei valori di un autore e soprattutto nei suoi scritti non dovrebbe mai offrire una pubblicazione a pagamento. Per chi si avvicina a questo mondo consiglio umiltà, sempre. In ogni colloquio, rapporto o riunione nell’ambito letterario, anche con l’ultimo arrivato, c’è sempre un elemento da apprendere per arricchire il nostro sapere. L’esperienza si fa considerando sempre ogni fatto, come un possibile prezioso elemento per la nostra coscienza,

Scintille – Domanda lampo sui concorsi letterari, che per la poesia sono moltissimi. Tu che ne pensi?

Vinicio Salvatore Di Crescenzo – Sono una bella esperienza per arricchire il nostro bagaglio di conoscenza, ma senza esagerare, e soprattutto senza alcun senso di competizione: la poesia è solo forte e sana emozione.


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Vinicio Salvatore Di Crescenzo per averci raggiunto nel Salotto Letterario, con lui abbiamo parlato di vita, emozioni, poesia e scrittura…

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 🙂

Loriana Lucciarini



VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK DOVE POTETE SERGUIRLO…

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pagina social https://www.facebook.com/viniciosdicrescenzo.officialpage/

[Ospiti] – Dal fantasy all’horror passando per il racconto breve | Le mille storie di Alessandra Leonardi

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita ALESSANDRA LEONARDI, blogger e scrittrice, recensora e esperta di fantasy, lavora freelance nel settore della post produzione cine-tv e molto altro ancora.

Partiamo subito con l’intervista che vi permetterà di scoprire molto di lei e delle sue passioni…


Chi è Alessandra Leonardi?

Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, città in cui vive e lavora free lance nel settore della post produzione cine-tv, ma nel corso della vita ha svolto anche altri impieghi. Ha un compagno, Salvatore, e non ha figli. Ha tantissimi interessi che spaziano dall’archeologia al calcio, dal cinema ai fumetti alle serie tv. Colleziona modellini e action figures dei personaggi dei cartoni animati giapponesi e non solo. Ha un diploma di Ayurveda e crea bijoux. Grafomane da sempre, scrive poesie, racconti, articoli per la rivista online “Polis SA Magazine” e cinerecensioni per il sito Showlandia, e ha un blog, Infiniti universi fantastici (https://infinitiuniversifantastici.blogspot.it/ ).


Le pubblicazioni di Alessandra Leonardi?

 

«Cupole» (GDS edizioni) è un racconto sci-fi del 2014, disponibile sia nell’antologia DREAMSCAPES 2 che in singolo.

– Sinossi –

Anno 2099. In seguito a una guerra nucleare contro gli alieni, le più grandi città del pianeta vivono protette da enormi cupole, mentre le persone passano le loro giornate a divertirsi con intrattenimenti di ogni genere.  A Roma, un gruppo di giovani studenti universitari scopre che le cose non sono come sembrano.

SCARICALO GRATIS QUI

«Alberi» è un breve racconto fantasy gratuito disponibile in tutti gli store online.

– Sinossi –

Una ragazza, Kelyssa, si sta trasformando in un albero, e non ne conosce il motivo. Il giovane Helyo cercherà di aiutarla, insieme a sua madre, l’erborista Dalylah, che dovrà fare i conti col suo passato per scoprire cosa è accaduto, e perchè. La magia della vita vegetale e la questione del libero arbitrio sono i temi principali di questo breve racconto fantasy.

LINK PER L’ACQUISTO

«La fine del Tempo, la fine del Mondo» è un racconto fantasy lungo, pubblicato dalla Collana Starlight , disponibile in tutti gli store online.

– Sinossi –

“Tutti sapevano che in quel periodo i Sapienti del Santuario del Ki giravano per i villaggi alla ricerca di bambini “speciali”, ma Taitun era distante dalle loro solite rotte.
Invece quel giorno arrivarono.”
Inizia così la nuova vita di Aleysha, prelevata da casa ad appena dieci anni e costretta a vivere nel Santuario insieme ad altri bambini come lei.
Aleysha ha un dono speciale e, proprio per l’energia che possiede e le abilità che apprende durante l’addestramento, si trova suo malgrado coinvolta in un progetto molto ambizioso: salvare il Mondo dalla distruzione.
Eppure, quello che desidera davvero la ragazza è di essere libera. Libera di tornare dalla mamma, di innamorarsi e seguire la strada che più preferisce. Libera di fare la sua scelta al di là di ogni obbligo. E l’incontro con Krynon la getta ancora di più nella confusione. Chi è quel ragazzo misterioso che l’aspetta nel bosco ogni giorno sempre alla stessa ora? Cosa le nasconde?
Combattuta tra scelte difficili e segreti da scoprire, Aleysha deve decidere se seguire il suo cuore o portare avanti il compito che le spetta. Il passo per liberarsi dalle catene è breve, ma ogni scelta ha le sue conseguenze… a volte imprevedibili.

 

RACCONTI & ANTOLOGIE + POESIE…  Un sacco di titoli per Alessandra Leonardi!

Ha pubblicato anche numerosi racconti presenti in varie antologie:  il racconto fantasy “Le Tessitrici” per l’antologia “Destini incrociati” edito da Le Tazzine di Yoko, il racconto “Wiccan” per l’antologia “Halloween all’italiana” edito da Letteraturahorror, il racconto “Roma Nord” nell’antologia “Racconti Capitolini”  e “Nebbia” ne “I racconti di Cultora-Lazio” della Historica Edizioni, il racconto “Dal mare” nell’antologia “Z di Zombie” edito da Letteraturahorror, il racconto “La Porta” contenuto nell’antologia “Halloween Novels” di Dark Zone,  il racconto urban fantasy “I Cosiddetti fantasmi” nell’antologia “I mondi del fantasy VI” e “L’altra dimensione” in “I mondi del fantasy VII”, Limana Umanita edizioni. Ha partecipato all’antologia in favore delle vittime del sisma “Io scrivo per voi”, col racconto “Il giardino giapponese”, e ad altre antologie a scopo benefico tra cui  “Letture a sbaffo” di Sad dog project  con il racconto umoristico “..sempre piaciuta!”, “E dopo?” di Le Mezzelane con la favola “La bambina cattiva”, “Il femminicidio di Ferragosto” nell’antologia “Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza”. Per le antologie di Ensemble editore scrive “Angeli”, contenuta in “Fast Writing 2”, e “De Urbe Aeterna”, in “Metropolis”. Flash fiction: “Troppo caldo”, racconto pubblicato in “Orrore al sole” per Letteraturahorror , e “Fecondazione”, racconto di fantascienza selezionato per “Brevi autori vol. 3” di Bravi Autori. Ha inoltre ricevuto il premio “Napoli Cultural Classic 2016” nella sezione “Nanoracconti”, col racconto “Effetto domino”, terzo classificato. Sei nanoracconti sono pubblicati nell’antologia “Tutte le storie del mondo” di Homo Scrivens Editore.

Poesie:  “Angelo barocco”, corredata da fotografia, è stata selezionata per l’antologia “Prospettive differenti”, a cura dell’Associazione Licenza poetica; ha inoltre pubblicato cinque poesie nell’antologia a scopo benefico “La pelle non dimentica 1”, di Le Mezzelane editore.


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Alessandra Leonardi – Me lo chiedo tutti i giorni anch’io! Non mi è facile parlare di me stessa, anche perché la visione che ho di me cambia a seconda del periodo: a volte mi sento soddisfatta perché ho fatto un sacco di cose, tenendo conto del mio carattere volubile e sempre alla ricerca di nuove passioni, nuove idee, nuovi entusiasmi; altre volte mi sembra di non aver concluso niente, non essendomi laureata né sposata benché felicemente accompagnata da anni, e neppure con un lavoro stabile. Speriamo di concludere almeno una cosa nella vita, prima o poi! Cosa combinerò? Lo scopriremo solo vivendo…!

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Alessandra Leonardi – Con la scrittura ho un ottimo rapporto da sempre. Ho imparato a leggere e scrivere prestissimo, e non ho mai smesso! Scrivere per me significa creare mondi, storie che riescano a coinvolgere ed emozionare il lettore, magari spingerlo a riflettere sui temi che affronto nei miei racconti, temi che variano a seconda di quel che sento di voler comunicare nel momento in cui prendono forma le idee.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Alessandra Leonardi – Finora ho pubblicato solo racconti, davvero molti, sparsi in numerose antologie e anche in singolo. Ho affrontato diversi temi: nel racconto di fantascienza «Cupole» (GDS edizioni – anno 2014) affronto quello del controllo sociale tramite l’intrattenimento totale, il “panem et circenses” degli imperatori romani; nel racconto «Alberi» (2016), autopubblicato e disponibile in lettura gratuita, parlo della libertà, soprattutto della libertà di poter scegliere, ovvero il libero arbitrio. Il tema della libertà compare anche nel fantasy «La fine del Tempo, la fine del Mondo», edito dalla Collana Starlight, un racconto lungo di recente pubblicazione (dicembre 2017). 

Prediligo affrontare ogni tema utilizzando i generi fantastici, perché sono i generi che preferisco e che mi sono congeniali per mostrare le idee e i concetti che desidero esprimere.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Alessandra Leonardi – I miei protagonisti sono di vario genere; in generale preferisco i personaggi tormentati, imperfetti, messi alla prova, mai bianchi o neri insomma, sfaccettati.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Alessandra Leonardi – Amo raccontare storie con molti dialoghi, molti colpi di scena e molti sentimenti, non necessariamente l’amore:  l’amicizia, la solidarietà, l’affetto ma anche l’odio, il rancore… Tutto ciò che fa parte della vita insomma.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Alessandra Leonardi – Non c’è un colore unico per descrivere i miei mondi fantastici, dato che spaziano tra dimensioni ed epoche differenti e trattano disparati argomenti e tematiche; direi che un bel caleidoscopio sarebbe perfetto.

Anche le immagini evocate possono essere le più disparate: lo spazio infinito, boschi incantati, montagne innevate…

La colonna sonora si dovrebbe adattare al contesto, per i fantasy direi una bella musica medievale, oppure i rumori della natura. Per i fantascientifici una musica elettronica, per gli horror qualcosa che sottolinei il thrilling!

Scintille – Da autrice esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Alessandra Leonardi – Ho esordito partecipando a un concorso letterario bandito dalla GDS col racconto  «Cupole», di cui ho parlato sopra, e ho proseguito per un po’ su questa strada, ovvero mandando racconti a concorsi (rigorosamente gratuiti).

Circa i romanzi, ne ho scritto uno per ragazzi e ho trovato anche l’editore, ma ancora non mi ha fatto sapere quando intende pubblicarlo. Nel frattempo sto scrivendo un romanzo storico che mi sta impegnando molto. 

Non so se sono in grado di dare consigli, credo di averne ancora bisogno io! L’unica cosa che posso consigliare per certo è di non pubblicare mai e poi mai con le case editrici a pagamento, al limite c’è il self publishing. Per il resto, leggere moltissimo, utilizzare manuali di scrittura o se possibile frequentare corsi per migliorare il proprio stile e ascoltare i consigli di chi è più esperto.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Alessandra Leonardi

Dovremo lottare insieme per rendere il Mondo un posto migliore e far sì che le persone aprano i loro cuori alla compassione e alla fratellanza. (Tratta dal racconto “La fine del Tempo, la fine del Mondo”)

Grazie Loriana, per lo spazio che mi hai concesso nel tuo bellissimo blog “Scintille d’anima” e un saluto a tutte e a tutti!


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Alessandra Leonardi per averci raggiunto nel Salotto Letterario e aver allietato il nostro AperiBook con questa bella chiacchierata.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK DEI CONTATTI E QUELLI ALLE  SUE OPERE…

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CUPOLE  Link: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=cupole+alessandra+leonardi

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[Ospiti] – Andrea Pistoia: Humor e caos per dar voce e colore alla vita | Le interviste del Salotto Letterario

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi è lieto di ospitare un autore emergente ANDREA PISTOIA. Scopriremo tanto di lui, delle sue passioni e di ciò che ama scrivere, in questa intervista per l’#aperilibro: l’aperitivo letterario di questo blog! 😀

Lui è scrittore ma anche sceneggiatore, designer, blogger, poeta… insomma vi assicuro: sarà una bella scoperta chiacchierare con lui. Prendete posto, alzate i calici, servitevi pure e… iniziamo!


Chi è Andrea Pistoia?

Andrea Pistoia è nato a Vigevano il 20 luglio 1976.

In più di vent’anni di passione letteraria, è stato sceneggiatore, poeta, giornalista, soggettista, blogger, paroliere, game designer e direttore editoriale.

Molto di più ci racconterà in questa interivsta.


Le pubblicazioni di Andrea Pistoia?

ANCORA E MAI PIU’ (NELLE MUTANDE) – Andrea Pistoia – self Youcanprint- Genere: narrativa – formato: cartaceo + ebook

Può un amore tradito dare il colpo di grazia a tutto ciò che di buono c’è in Edmondo, spingendolo a manifestare il suo lato più irriverente e cinico? Naturale, dato che in certe situazioni si può solo soccombere o reagire. Ma da un ventitreenne (che si fa soprannominare Mondo e che vacilla continuamente tra il complesso di Edipo e quello di Rocco Siffredi) non ci si può aspettare di certo la resa. D’altro canto, resta sempre un ragazzo gettato nella fossa delle leonesse milanesi. E allora, cosa può fare se non chiedere aiuto ai suoi sempre-ingrifati amici e al suo datore di lavoro (un latin lover fatto e finito) e gettarsi in mirabolanti avventure nella Milano modaiola, sperando non di uscire vincitore ma almeno di sopravvivere alla notte e di trovare un po’ di felicità ‘sottocoperta’? Ma è a tutti gli effetti una ‘mission impossible’, tra ragazze snob, insicure o mentalmente instabili e seduttori più agguerriti ed implacabili di lui. Trascinato dagli eventi, il protagonista alterna momenti di cinismo acuto ad inaspettata sensibilità, comicità da scaricatore di porto ad intelligenza arguta. Ma non possiamo neanche fargliene una colpa; è semplicemente un ragazzo immischiato negli ingranaggi della vita.

DI DONNE, DI AMORI E DI ALTRE CATASTROFI – Andrea Pistoia – self  Youcanprint- Genere: narrativa – formato: cartaceo + ebook

Basta collezionare rapidi fotogrammi di amori in salsa agrodolce da film rosa di serie Z. Basta alla patetica routine quotidiana e al sesso insipido. Ma soprattutto, basta essere relegato nella panchina degli sfigati. È così che Mondo decide di dare un taglio netto al suo vecchio io ed applicarsi nella nobile arte della seduzione in trasferta, certo di diventare a Londra ciò che in quell’Italia a rischio noia non è mai stato: un cinico uomo Alpha, pronto ad affrontare le sfide amorose a braghe calate e senza esclusioni di colpi. Scontrandosi di petto con emozioni scomode, sentimenti non calcolati e un passato che reclama la sua importanza, il protagonista s’immergerà senza più freni inibitori in una città tanto caotica quanto ricca di opportunità, vivendo mirabolanti avventure notturne sottocoperta e conquiste last minute, certo che non sopraggiungerà il vero amore a rovinargli i piani. Perché anche sedurre è una guerra da vincere e lui, modestamente, è sceso in battaglia con una corazza sul cuore e venti centimetri d’amore sotto la cintola. Il seguito di ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’ ma che può tranquillamente essere letto anche come storia a sé stante.


 

Scintille –  Ciao Andrea, benvenuto, sono molto felice e anche onorata di averti qui nel salotto di Scintille! 🙂 Iniziamo partendo subito con le domande. In molti ti conoscono già però ti chiedo di presentati comunque ai lettori…

Andrea Pistoia –  Innanzitutto buongiorno a tutti e grazie, Loriana, per l’opportunità e l’onore che mi concedi intervistandomi. Detto questo, passiamo subito alle risposte…

Nel cammin di nostra vita mi ritrovai”… ad essere il classico quarantenne aspirante scrittore che cerca attraverso le sue opere di far divertire; infatti entrambi i romanzi pubblicati sono scritti con uno stile goliardico e spensierato.

Come tutti, ho un lavoro che mi permette di (soprav)vivere e tanti, forse fin troppi, hobby.

Cosa combinerò? Mah, non so cosa sarà il mio futuro ma spero almeno di arrivare alla fine soddisfatto di ciò che ho realizzato e di aver lasciato ai posteri qualcosa che possa esser stato utile.

Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Andrea Pistoia –  Nasco nell’ormai lontano 1976 in una mite cittadina in provincia di Pavia. A dodici anni scoppia l’amore per la lettura. Durante il servizio militare mi getto nella mia prima esperienza da scrittore. Negli anni a venire porto avanti molti progetti in veste di sceneggiatore, giornalista, recensore, blogger e coordinatore di una fanzine. Nella primavera del 2015 pubblico il mio primo libro, ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’, mentre circa due anni dopo ‘Di donne, di amori e di altre catastrofi’.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Andrea Pistoia – Resto affascinato, ma a volte anche terrorizzato, dal potere delle parole e di come riescano ad influenzare le persone. Al tempo stesso, mi stupisco di come ogni dialogo, episodio o romanzo sia qualcosa di estremamente personale; non si sa da dove scaturisca ma il fatto di sentirlo proprio lo rende unico.

Per quanto mi riguarda, scrivere è un modo per mettere su carta lo sfaccettato e variopinto mondo che ho dentro di me, di conseguenza alterno opere comiche a drammatiche, introspettive ad avventurose, sentimentali a commoventi.

Infine, cosa voglio comunicare? Credo che ogni cosa debba provocare emozioni, belle o brutte che siano.

Nei due libri pubblicati, il mio intento è stato quello di divertirmi nello scriverli e al tempo stesso di far divertire le persone. Il primo obiettivo è stato pienamente soddisfatto. Speriamo lo sia anche il secondo!

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo? [se c’è una tematica in particolare possiamo creare un paio di domande ad hoc per parlare del romanzo nello specifico]

Andrea Pistoia –  Come dicevo poc’anzi, ho dato ai due romanzi un’impronta prettamente comica, ma non per questo meno realistica. D’altro canto, come ogni storia che si rispetti, nel ‘sottobosco narrativo’ ci sono delle piccole e grandi verità che il lettore può cogliere.

L’idea era quella di mostrare come sia difficile e faticoso per un ventenne trovare la via maestra per la propria stabilità emotiva, combattuto com’è tra il ‘mettere su famiglia’ e l’essere un instancabile seduttore, tra l’abbracciare il cinismo sessuale e il ponderare quali siano i veri valori della vita. Il tutto attraverso le esperienze mondane e il divertirsi ovunque e comunque.

I due romanzi, in apparenza simili, affrontano la crescita interiore del protagonista dipanandosi su percorsi distinti.

Ecco perché in ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’ vediamo Edmondo, il protagonista, presentarsi nelle prime pagine al lettore mentre affronta una brutta storia di tradimento. Ma è proprio questa a spronarlo a buttarsi nella movida milanese a caccia di donne. Il tutto, però, imbastito da tragicomici epiloghi, dato che le donne da lui conquistate hanno seri problemi di gestione dell’emotività e della vita in generale.

Di donne, di amori e di altre catastrofi’ è il naturale seguito del primo libro, pur potendo essere letto tranquillamente anche come libro a sé stante. Qui troviamo il protagonista sempre intento a fare stragi di cuori ma in un contesto a lui per nulla famigliare se non addirittura ostile: quello londinese. Soprattutto perché deve fare i conti con l’incombente peso dello sbarcare il lunario, dell’affrontare le sfide di una città straniera e di cercare, al di là della sua naturale predisposizione al cinismo, sensazioni che lo facciano sentire ancora vivo e, perché no, innamorato.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Andrea Pistoia –  Predilezione per un certo tipo di personaggio? Più che altro cerco quelli che mostrino le loro debolezze, anche quando sono celate dietro atteggiamenti spavaldi, ma con quel pizzico d’imprevedibilità che spiazza e diverte il lettore.

Ad esempio, il protagonista è Edmondo ma, in quanto egocentrico e narcisista, si fa chiamare Mondo. Passa dall’essere il fidanzatino ingenuo al single tradito e disincantato. Di conseguenza reagisce diventando cinico e, ammettiamolo, un po’ bastardo con l’altro sesso anche se, in fondo, resta un ragazzo insicuro e timido. Ciò lo porta da una parte a godersi le mille leggerezze di una tardo-adolescenza e dall’altra a rincorrere emozioni pure e sincere. Il tutto, ovviamente, imbastito dai piaceri dalle ‘avventure sottocoperta’.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Andrea Pistoia –  Diciamo che dentro di me vorticano mille emozioni (come tutti, d’altronde). Ergo, a volte predomina la mia indole comica, altre quella malinconica, irosa, triste, avventurosa, folle, ecc. Di conseguenza, nell’arco della mia vita, ho seguito lo stato d’animo o l’ispirazione del momento, realizzando storie, canzoni, poesie e sceneggiature che lo rispecchiassero.

Attualmente scrivo opere che strappino una risata al lettore in quanto più in sintonia con la mia indole da burlone. C’è troppa tristezza e negatività nel mondo per alimentarla con ulteriori sentimenti deprimenti.

Diciamo che mi piace di più far ridere le persone che farle piangere 😀

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Andrea Pistoia –  Bella domanda! Se pensassi ai miei romanzi pubblicati, come colore direi un bel rosso passione ma anche un giallo vitale.

Sui profumi mi cogli impreparato perché ho un raffreddore cronico, di conseguenza non ricordo più gli odori 🙂 Però a occhio e croce direi qualcosa di pungente ma non per questo meno gradevole.

Per quanto riguarda un suono, mi viene in mente una canzone che è un inno al godersi la vita appieno: ‘Tieni il tempo’ degli 883 (lo so, canzone un po’ datata… ma quanto spacca ancora? 🙂 ).

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Andrea Pistoia –  Sono vent’anni che scrivo e che “sperimento sul campo” le tragicomiche avventure di un esordiente. Per quanto mi riguarda, ho ottenuto a volte risultati soddisfacenti e altre deludenti. Tradotto: alcune mie opere sono state pubblicate mentre altre sono rimaste nel cassetto a prendere polvere.

Sono soddisfatto di questo risultato? Beh, come tutti gli autori emergenti mi piacerebbe essere l’Umberto Eco del nuovo millennio, ma alla fine

ciò che più conta è che chi legge i miei libri, fossero anche quattro persone, si diverta e chissà, magari impari anche qualcosa.

Personalmente agli esordienti consiglio d’inviare il proprio manoscritto alle case editrici e incrociare le dita. Se si dovessero ottenere solo risposte negative, evitare come la peste le case editrici a pagamento (che spesso offrono servizi scadenti e zero visibilità del proprio libro). Piuttosto punterei al self-publishing. Anche perché, ammettiamolo, tenere un libro chiuso nel cassetto è come non averlo mai scritto.

L’obiettivo principale per un autore, secondo me, non è tanto diventare ricco e famoso ma poter offrire la propria opera all’umanità. Poi ciò che verrà verrà.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Andrea Pistoia – Fermo restando che cliccando su questo indirizzo potrete leggere le prime venti pagine dei miei libri, vi riporto qui sotto uno degli incontri che ha tolto il fiato al nostro latin-lover Mondo.

Colgo anche l’occasione per ringraziare Loriana per la sua disponibilità e voi lettori per aver investito un po’ del vostro tempo leggendo questa intervista.

Grazie!

Alza la mano salutandomi. Io tento di ricambiare ma sono paralizzato.

La mia bocca riesce a farfugliare un saluto ma è precario quanto il mio stato mentale.

Mi sono sempre state sul Ceppo le rosse.

Ora le adoro.

Lei si mette a ridere. Le guardo il viso angelico e il sorriso luminoso come una supernova; mi sento come se mi fossi appena fatto una dozzina di pere.

Mi chiedo se a questo mondo ci sia qualcos’altro che possa stupirmi e sconvolgermi allo stesso modo.

 


Bene, followers, l’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Andrea Pistoia, per aver partecipato con noi a questo aperitivo letterario e, salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille e del suo Salotto letterario.

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? QUI DI SEGUITO L’ELENCO DELLE SUE PUBBLICAZIONI E I CONTATTI SOCIAL

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ANCORA E MAI PIU’ (NELLE MUTANDE)

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