[Letti per voi] – “La borsa da viaggio blu” – l’avvincente thriller di Giancarlo Molinari

Coinvolgente, appassionate, divertente, interessante…

C’è davvero tutto in questo romanzo d’esordio di Giancarlo Molinari: ben congeniato, ottima prova, consigliatissimo, che prende un 10 pieno per il viaggio avvincente in posti del mondo, tra culture cibo, ansia e criminalità, di cui il nostro autore riesce a dare una realistica, vivida e, purtroppo amaramente vera, ricostruzione.

 

Sto parlando di “La borsa da viaggio blu”, romanzo dell’autore Giancarlo Molinari, edizioni Arpeggio Libero

 

Titolo: “La borsa da viaggio blu”, Autore: Giancarlo Molinari, Editore: Arpeggio Libero, Collana: Necatrix, Anno: 2014, Genere: Thriller, Pagine: 288 pp.; Formato: cartaceo copertina brossura – Prezzo: 16€ (scontato a 12.90 sul sito dell’editore) –  Acquistalo qui


 


Sinossi

Una sera come tante, nel locale dove svolge il suo lavoro da barista aggiunto, a Giancarlo Merini, un ragazzo dal carattere incompleto, viene affidata una borsa in custodia temporanea, un’ora gli è stato detto. Quella borsa, si rivelerà ciò che il ragazzo cercava da tempo: una svolta nella monotonia della vita. Certo, la svolta sognata era diversa: meno drammatica.
Sente di doverla accettare, perché un rifiuto costerebbe la distruzione di se stesso, la fine di ogni passione, la fine dell’intensa storia d’amore, con la sua Cristina, la fine di ogni rapporto affettivo, persino con i genitori, soprattutto costerebbe la vita a un alto numero di ragazzine e ragazzini allo sbando. Così verrà coinvolto in una vicenda, dove i pericoli sono occulti, non si vedono, ma sono presenti ogni minuto durante il suo viaggio, con una sola meta davanti: o riesce a salvare le vittime, oppure verrà
distrutto insieme a loro.

L’Autore: Giancarlo Molinari

molinari_120x120La mia vita è schizzata in più direzioni, a seconda dell’occasione. Proverò a metterla in ordine. Studi: liceo, con maturità (maturità?) risicata da allievo pigro. Biennio a Giurisprudenza con altrettanto impegno scarso. Abbandono anziché andare fuori corso.  Attività in parallelo: sport. Calciatore di buone speranze, e discreto tennista, con delusione finale dovuta a uno strappo muscolare, mal curato, alla coscia destra. Per tenere a freno l’esuberanza fisica, Giancarlo(io) si era dato totalmente all’alpinismo, pratica svolta perlopiù in solitaria. Compagno occasionale di Walter Bonatti; oltre ad apprendere come ci si arrampica, Walter mi era stato utile per capire il modo di contenere la paura, conseguenza di un passaggio estremo. Vita sentimentale: qualche storia senza seguito, e una relazione con una donna, durata cinquant’anni, senza arrivare al matrimonio, con il frutto, gradito, di mia figlia. All’età della pensione nuova sterzata verso una direzione imprevista. Vent’anni a seguire la mia Paola, nella sua professione di restauratrice d’oggetti d’arte. Che altro? L’età, ecco: “esordiente, seppur non più giovanissimo” è stato un simpatico eufemismo usato al momento di accettare il mio primo scritto… 83 (da sei giorni sono in corsa per l’ottantaquattresimo.)


La mia recensione

Una storia pressante, dai contorni foschi, su una realtà che è fin troppo conosciuta e in cui il giovane Giancarlo Merini (omonimo dell’autore), si trova catapultato per uno strano gioco del fato.

Una borsa da viaggio blu, lasciata in custodia da uno sconosciuto avventore, è ciò che darà il via a questo romanzo: un messaggio misterioso per il prescelto con la richiesta d’aiuto nell’accettare di svolgere una rischiosa missione, fingendosi qualcun altro.

Giancarlo è intelligente, ironico, spensierato e innamorato di Cristina, esperto conoscitore delle sue amate montagne e barman a tempo perso, ottimo studente universitario, con una famiglia alle prese con la crisi lavorativa. Un ragazzo come tanti, magari con qualche spiccata caratteristica personale, ma comunque un giovane normale, che conduce un’esistenza normale tra università e le ore trascorse al bar dove lavora, tra le sere in casa davanti alla tv a seguire le vicende politiche italiane degli anni Novanta. Eppure… proprio lui è il destinatario di quella richiesta d’aiuto!

Una richiesta a tratti assurda: la partecipazione a una rischiosa missione contro trafficanti di bambini. La verità, di cui il ragazzo verrà a conoscenza, lo sconvolgerà così tanto per toccarlo fin nell’animo, impedendogli di tirarsi indietro, nonostante il compito sia arduo e pericoloso, nonostante lui non si addestrato a tale scopo, nonostante non abbia doti da 007.

Incapace di rifiutare Giancarlo vive giorni pieni di dubbi e domande: “Sarò capace?”, Mi tradirò?”, “Come potrò fare la cosa giusta al momento giusto?”, “Come muoversi in certi ambienti di cui non conosco nulla, senza farmi scoprire per via della mia estraneità?”. E poi, la domanda delle domande: “Perché proprio io?”

Eppure, pur sapendo i rischi che corre, pur dovendo infiltrarsi in un mondo criminale duro e spietato di cui non conosce i meccanismi, Giancarlo accetta. E parte, seguendo le istruzioni dettagliate che i servizi segreti gli hanno lasciato. Da questo momento in poi il giovane si ritroverà immischiato in una spirale di eventi che metteranno a repentaglio la vita di molti, la sua per prima.

Gli ultimi capitoli sono una discesa senza freni dentro l’orrore della violenza.A Giancarlo servirà tutta la determinazione per non esserne sconfitto e sopraffatto.

Il finale è una presa di realtà dura e consapevole, il lettore non può che esserne segnato nell’anima.

Narrazione perfetta, ritmo incalzante che non perdona, il romanzo si inizia e finisce in breve tempo perché il lettore non riesce a staccarsi dagli avvenimenti. Le vicende sono raccontare in prima persona dalla voce del protagonista, con uno stile ironico, eviscerato dal superfluo.

A tratti ho goduto di momenti descrittivi di alto livello letterario: la rude poetica di Giancarlo Molinari, scevra da orpelli ma toccante e vivida, mi ha reso lo scrittore affine ad altro grande autore italiano (anche lui esperto scalatore), che apprezzo molto per il modo diretto e immediato di far arrivare le emozioni.

Leggetelo.

Loriana Lucciarini

[eventi] – Loriana Lucciarini presenterà il suo romanzo “Il cielo d’Inghilterra” alla kermesse culturale “A tutto tondo Art Festival” di Canepina

 

…Vi aspetto il 19 settembre alle ore 18.00 presso il Museo delle Tradizioni Popolari (largo Maria De Mattia, 7) a Canepina!

banner art festival canepina programma art festival canepinaMaggiori informazioni? Leggi questo post

NEWS: Il Cielo d’Inghilterra è in vendita online!

E’ conCOPERTINA IL CIELO D'INGHILTERRA molta emozione che vi annuncio che da oggi è possibile acquistare la copia cartacea del mio romanzo “Il Cielo d’Inghilterra” direttamente sul sito di Arpeggio Libero a questo link

Prossimamente saranno organizzate alcune presentazioni, che prontamente vi comunicherò nella nuova sezione “NEWS” del blog dedicato proprio a “Il Cielo d’Inghilterra”  ma nel frattempo non perdete l’occasione per acquistare la vostra copia! 🙂

∼ Loriana ∼

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[salotto letterario] – “Più libri più liberi” la fiera del libro di Roma

Buongiorno a tutti car* followers!

Oggi vi parlerò della 13^ edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, che si è svolta nei giorni 4-8 dicembre al Palazzo dei Congressi a Roma.

In fiera c’ero anche io: allo stand di Arpeggio Libero per l’iniziativa che, con le altre autrici di Magla, l’isola del libro, abbiamo lanciato a sostegno della piccola editoria. Ricordate l’hastag #iosostengolapiccolaeditoria? Beh, quello è stato creato da noi, assieme ad altre iniziative correlate, proprio per sostenere e incentivare il lavoro dei piccoli editori.

Così, nel blog di Magla l’isola del libro, nei giorni precedenti alla fiera abbiamo intervistato case editrici, autori e distributori editoriali per dare una visione ampia e articolata del settore e cercare di capire i punti di forza e i punti deboli del lavoro delle piccole CE.  Tanti editori hanno aderito rilasciandoci un’intervista e mettendo dei libri in palio per l’estrazione finale web dell’evento. Abbiamo creato, infatti, anche un evento social su Facebook dove i lettori hanno partecipato inviando i propri selfie-libreschi con suggerimenti di lettura per tutti. Iniziativa che ha avuto un grande partecipazione e che nei prossimi giorni si concluderà con la grande estrazione web dei premi offerti, appunto, dalle case editrici aderenti.

Insomma, un grande evento…

ovviamente restate collegati per i premi da assegnare! 🙂

Ma con Magla non ci siamo fermate qui e abbiamo realizzato anche un evento “live” in fiera: chi si è recato allo stand C09 di Arpeggio Libero ha potuto partecipare alle estrazioni giornaliere di libri messi in palio dalla casa editrice di Lodi fra i tanti in catalogo (tra questi anche quelli delle autrici maglozze).

Insomma son stati giorni impegnativi, che ci hanno visto occupate a diffondere l’iniziativa di Magla e a prendere nuovi importanti contatti con altri piccoli editori per continuare a proporre nuovi eventi legati a #iosostengolapiccolaeditoria!

Due info sulla fiera: 400 editori presenti, oltre 300 eventi e presentazioni.

Tanta l’affluenza di lettori appassionati e interessati che hanno potuto trovare un’ampia offerta di prodotti editoriali di qualità, dai generi più disparati, sicuramente in grado di appagare qualunque richiesta editoriale. La competenza e la professionalità della piccola editoria ha avuto una location importante e sicuramente una vetrina d’occasione unica.

Io, girovagando tra gli stand, ho trovato un’edizione straordinaria di scritti giovanili di Jane Austen che mi sono prontamente accaparrata!  😀 yeah

Seguono un po’ di foto…

Alla prossima.

∼ Loriana ∼

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Incetta di libri! Incetta di autori Arpeggio Libero (qui con Riccardo Gavioso, Alessandra Nitti e Valerio Marchisio) e… incetta di contatti per le nuove iniziative di Magla, l’isola del libro! Non male, eh? 😀

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Le autrici di Magla, l’isola del libro: Alessandra Nitti, Marta Tempra e Loriana Lucciarini

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Istantanee della fiera