[eventi] – Al Salone internazionale del libro di Torino: report di un sabato libridinoso!

#SalTo2018. Diamo i numeri: l’edizione di quest’anno ha avuto 144.386 visitatori a cui si aggiungono quelli degli eventi fuori salone (Salone Off), dislocati in varie aree della città. L’edizione 2018, dunque, surclassa quella dell’anno precedente, quella della rottura con le big e della diatriba con Tempo di Libri di Milano, che era stata pure un successo con 143.815 biglietti venduti.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha visto circa 860 stand espositivi.

…una mecca per gli amanti della lettura! 😀

 

«Scintille d’Anima» era tra i blog accreditati per la stampa e quindi da inviata ho partecipato alla giornata di sabato, esattamente come nell’edizione 2017.

Appena arrivata ho notato subito delle piccole differenze: lo scorso anno si poteva girovagare con tranquillità tra i vari stand, la gente c’era ma non si accalcava. Quest’anno per arrivare a un altro padiglione per seguire una presentazione letteraria ho dovuto nuotare controcorrente neanche fossi un salmone che risale le Willamette Falls! :-O

Tanta (forse anche troppa) gente, con file ovunque: per gli eventi, per i firmacopie, per mangiare, per il bagno! A fine giornata episodi di nervosismo anche tra i visitatori, continuamente spinti dagli addetti ai lavori a “non sostare”, “non passare di qui”, “non interrompere la fila”, “non fare inutile calca”. Molti quindi gli appuntamenti segnati in agenda che sono saltati per via del girovagare distratto e anche nervoso tra i vari stand.

Eppure ero partita bene: ero entrata in pochissimo tempo, saltando la lunga fila d’ingresso che andava a rilento a causa dei controlli di sicurezza, proprio grazie all’accredito stampa ma ho immediatamente compreso che i programmi avrebbero dovuto avere una doverosa riorganizzazione. E infatti… gli eventi che avrei voluto seguire (la presentazione letteraria di Bianca Rita Cataldi per Harper&Collins e il seminario organizzato da Ewwa sullo Scrivere Rosa, ad esempio) li ho mancati, perché erano addirittura in contemporanea con la mia presentazione: infatti, io ero impegnata allo stand della Regione Marche per la presentazione della collana “Live&Love” de Le Mezzelane, con il mio ultimo romanzo «Ritrovarsi» (a cura del bravissimo editor Carlo Porrini), assieme alle altre brave autrici Lorena Marcelli e Manuela Chiarottino (ve ne ho parlato qui e poi, nel dettaglio, qui).

Purtroppo una sola giornata non basta, specie poi se hai anche la tua, di presentazione, da fare!

 

Eccomi quindi a farvi un breve riepilogo estemporaneo della mia avventura al SalTo2018, giusto per darvi l’idea della moltitudine di proposte, storie, approfondimenti che il Salone internazionale del libro di Torino ha permesso.

Il padiglione d’ingresso (pad. 5) era quello dedicato alla letteratura d’infanzia con numerosi eventi in cartellone e aree dedicate. Già preso d’assalto da bambini di tutte le età. Ottimo: creiamo nuove generazioni di lettori! 😀

Il padiglione 1 era quello dove avevano gli stand i miei due editori: Arpeggio Libero (ve ne parlo qui) e Le Mezzelane (ve ne parlo qui)

Il padiglione 2 vedeva concentrati gli eventi che più mi interessavano.

Il padiglione 4 non l’ho neanche visitato, non trovando indicazioni per come raggiungerlo. scoprirò poi che è stato il padiglione “fantasma” allestito all’ultimo minuto in una tensostruttura e che ha avuto poche visite, tanto che gli editori coinvolti hanno protestato per il trattamento ricevuto.

Nonostante alcune pecche organizzative – sabato hanno chiuso anticipatamente (sul sito indicavano le 22.00 e invece alle 20.00 siamo stati tutti invitati a lasciare gli stand….)  il Salone internazionale del libro di Torino si conferma un appuntamento da non perdere, per la capacità di avvincere i lettori e offrire approfondimenti e eventi di grande interesse.

A zonzo per il #SalTo – guarda la fotogallery

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Lo stand di Arpeggio Libero

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I colori e la verve dello stand Le Mezzelane

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Presentazione «Velluto nero» di Vito Introna, edizioni Dal Sud

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Presentazione collana “Live&Love”  con le autrici Lucciarini, Chiarottino, Marcelli presso stand Regione Marche – edizioni Le Mezzelane

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Gli incontri ❤

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Loriana Lucciarini

 

[ospiti] – Il romanzo storico di Furio Thot | Incontro con l’Autore

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un autore affermato, penna attenta e apprezzata di romanzi storici: FURIO THOT ma, al contempo, qui con noi sarà anche FABIO DESSOLE, della casa editrice Arpeggio Libero, ospite nella doppia veste di editore e autore.

Pronti a questo nuovo appuntamento dell’aperitivo letterario? 😀 dai, che prendete posto, che andiamo a cominciare…


Chi è Fabio Dessole e… chi è, invece, Furio Thot?

Fabio Dessole è laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano, città dove è nato alla fine degli anni cinquanta. Con la firma di Furio Thot ha pubblicato fino ad oggi una raccolta di racconti e quattro romanzi (Il sogno di EuridiceLe cesoie di AtropoIl destino di PsicheL’abbraccio di Thanatos e Conspiratio), tutti con Arpeggio Libero.
Ha partecipato, inoltre, con sette racconti, all’antologia Le teste di Cerbero con Anna Piazza (autrice di Arpeggio Libero) e Simone Salvetti.
Attualmente risiede a Lodi con la propria famiglia e dedica alla scrittura quasi ogni momento lasciatogli libero dalla propria professione. Dopo aver terminato il romanzo storico Conspiratio, si è dedicato alla ricerca per la stesura di un altro romanzo storico che ruota attorno alla mitica figura di Federico II di Svevia, quest’ultimo romanzo scritto in collaborazione con Marta Tempra ha ottenuto attestati di merito, premi e riconoscimenti nonché un ottimo riscontro da parte del pubblico dei lettori: A.D. 1243 – L’ultimo assedio.

 


Le pubblicazioni di Fabio Dessole/Furio Thot

 

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IL SOGNO DI EURIDICE, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Raccolta di sedici racconti nei quali l’autore descrive l’amore, la gioia, le pene e la sofferenza. I personaggi vengono tratteggiati dalla sua penna con la consueta maestria nel descrivere le emozioni, senza mai abbandonare la sottile ironia che lo contraddistingue. Lo scrittore lodigiano alterna racconti che inducono al sorriso ad altri che spingono il lettore ad una riflessione più profonda sulla complessità dell’animo umano.
I protagonisti dei racconti rappresentano le più savriate categorie di persone che possono costellare la vita di tutti i giorni. Galleria di ritratti che spazia da una commessa di un negozio di dischi e il suo difficle rapporto con un anziano reduce dai lager, ad un architetto alle prese con i lavori di ristrutturazione di un hotel. Non solo umani: uno dei racconti ha, infatti, per protagonista un gatto. Malinconia e dolcezza come quelli descritti ne “La vedova” si alternano a momenti di tensione e brutalità come quelli narrati nel racconto più lungo “La metà oscura della luna”.

 

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LE CESOIE DI ATROPO, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Giulio, Francesco e Antonio sono tre uomini giunti alla soglia dei cinquant’anni e hanno in comune una crisi familiare.
Giulio, professore di Storia dell’Arte si accorge quasi improvvisamente di provare un senso di rifiuto per quella famiglia che fino al giorno prima sembrava essere l’unica certezza nella sua insignificante esistenza.
Francesco tormentato dai rimosrsi a causa di una sbandata per una ragazzina molto più giovane di lui e infine
Antonio la cui famiglia è divorata da lotte intestine per la spartizione di un’eredità non riesce a trovare pace nemmeno nel proiprio lavoro. Il destino li farà incontrare per condurli o meglio trascinarli verso un inatteso finale.
Furio Thot con Le Cesoie di Atropo ha saputo coniugare una scrittura scorrevole e una trama originale alla profondità dei temi trattati: famiglia, amore, destino. La vicenda si svolge ai giorni nostri e vi ritroviamo gli argomenti della vita quotidiana quali l’immigrazione, la crisi economica, facebook.
A tratti ironico, scava nella profondità dei sentimenti di Giulio, il protagonista principale e dei due comprimari, Francesco e Antonio seguendo le vicende nel loro intrecciarsi fino all’inaspettata conclusione.

 

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L’ABBRACCIO DI THANATOS, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

L’intreccio delle vicende narrate ne L’abbraccio di Thanatos ruota attorno all’agenzia letteraria Penne in libertà di Firenze.
Uno dei soci, Carlo Locatelli, riceve un manoscritto da valutare. La sua esperienza e professionalità sono messe duramente alla prova: se da un lato egli apprezza lo stile di scrittura e la storia, dall’altro la personalità dei Fabrizio Malabarba, il presunto autore del romanzo, non lo convince.
Carlo nel frattempo incarica Chiara, una collega, di seguire l’editing del romanzo di Malabarba, ma quest’ultima dimostrerà, fin dal primo incontro, una forte avversione per lo scrittore che, pur risultando inspiegabile ai più, in realtà affonda le proprie radici nell’adolescenza di Chiara.
Contemporaneamente alle vicende narrate a Firenze a Milano Luca, il vero autore del romanzo che Malabarba
spaccia per proprio, si rende protagonista di una serie di eventi che lo coinvolgeranno in una storia di sfruttamento della prostituzione e di degrado che coinvolge personaggi insospettabili.
Un romanzo coinvolgente che si snoda, fra colpi di scena e cambio di scenari, narrato da Thot con il consueto amore per i dettagli e la presenza di un notevole numero di comprimari e personaggi secondari caratterizzati con l’ironia che contraddistingue, sin dal suo esordio con “Le cesoie di Atropo”, lo scrittore lodigiano.

 

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IL DESTINO DI PSICHE, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Tre ragazze, cresciute in un piccolo paese di provincia, si trasferiscono a Milano per frequentare l’università. Tre

giovani amiche dalle personalità eterogenee in contrasto tra loro. Forte e decisa Rodica, di origine rumena. Alice, allegra e spensierata e Sabrina introversa e rifessiva, che porta con sé, dai tempi dell’adolescenza, un pesante fardello.
Quest’ultima tiene un diario nelle cui pagine si paragona a Psiche per aver perso l’amore, nei primi anni dell’adolescenza, a casua della sua insistenza nel volero vedere. Il loro cammino incontrerà quello di una ragazza marocchina, Shamira, che cerca di sfuggire ai condizionamenti di una famiglia e di una cultura che le stanno strette.

 

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COSPIRATIO, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

1476 Jan, un mercante di Bruges, si trasferisce a Firenze dove conoscerà Francesca giovane orfana che assieme
al fratello Lapo si occupa dell’attività che era del padre: il commercio della seta.
Alla tormentata storia d’amore fra i due fanno da sfondo le tumultuose vicende di quegli anni, intrighi, congiure, e infine una guerra. Vicende che vedono coinvolte le figure di spicco del XV secolo: i Pazzi, i Medici, gli Sforza, Fedrico da Montefeltro, papa Sisto IV, Re Ferrante.
Un romanzo storico nel quale le vicende dei protagonisti si intrecciano con quelle realmente accadute nel periodo che va dal Torneo del gennaio 1475 per celebrare l’alleanza fra Firenze, Milano e Venezia fino alla cosiddetta “Guerra dei Pazzi” e all’invasione turca di Otranto 1480.
Furio Thot ci regala un affresco dell’ultimo quarto del XV secolo con la precisione dettata da una profonda conoscenza della storia del periodo e dalla cura dei dettagli storici, nata da una ricerca approfondita durata più di un anno.

 

A.D. 1243 – L’ULTIMO ASSEDIO, , Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

1237. Sono gli anni dei contrasti tra l’impero e i comuni sostenuti dal papato, lotte intestine che spaccheranno le città, dividendo i padri dai figli, i fratelli dai fratelli.
A Viterbo, Giacinta Brettoni, giovane nobile di parte guelfa, è destinata al convento fin dalla nascita, ma l’avversa fortuna della famiglia la porterà a rinunciare al velo per diventare moglie di un nuovo ricco della città.
Nel frattempo, il poeta siciliano Jacopo degli Altofonte viene convocato alla corte di Federico II e l’iniziale meraviglia si trasformerà in angoscia quando s’innamora perdutamente di Selvaggia, figlia naturale del sovrano e destinata in sposa all’uomo più crudele del suo tempo.
Alle loro storie si unisce quella di Guido, speziale lombardo in fuga con la famiglia da Lodi dopo che la città si arrese all’impero.
Amori infelici, rocambolesche fughe e impetuose battaglie si intrecciano in un romanzo corale in cui le vicende di tutti finiranno per convergere proprio nella città di Viterbo, culminando nella battaglia in cui la valorosa cittadina fronteggerà l’immenso esercito imperiale.
Gli epici giorni dell’anno domini 1243, l’ultimo assedio di Viterbo.



Scintille – Ciao Fabio, benvenuto. Benvenuto anche a Furio! 😛

Iniziamo subito… Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Fabio Dessole/Furio Thot Fabio Dessole non è che abbia combinato molto nella vita, (unico suo vanto sono le due figlie ma sicuramente non è suo il merito)…. Il suo alter ego, invece, Furio Thot, ha pubblicato fino ad oggi una raccolta di racconti e quattro romanzi (Il sogno di Euridice, Le cesoie di AtropoIl destino di Psiche, L’abbraccio di Thanatos e Conspiratio più il romanzo A.D. 1243 – l’ultimo assedio scritto in collaborazione con la scrittrice Marta Tempra). Tutti i romanzi sono pubblicati con Arpeggio Libero.  Attualmente sta lavorando a un nuovo romanzo: La nidiata dell’aquila, sempre in collaborazione con Marta Tempra.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Fabio Dessole/Furio Thot – La scrittura è il miglior modo di comunicare, qualsiasi cosa si voglia comunicare.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Fabio Dessole/Furio Thot – I tre romanzi ambientati ai nostri tempi e i due romanzi storici non hanno una tematica specifica, trattano degli esseri umani dei loro vizi e delle loro virtù.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Fabio Dessole/Furio Thot – I personaggi devono essere reali, avere luci e ombre come ogni essere umano reale,

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Fabio Dessole/Furio Thot – Amo particolarmente il romanzo storico, cui mi sono dedicato con gli ultimi due libri e con il prossimo. Attraverso questo tipo di narrazione vorrei dimostrare che, pur cambiando i tempi e le conoscenze, i sentimenti e gli atteggiamenti umani: odio, amore, meschinità, generosità, perdurano immutati con il passare dei secoli.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Fabio Dessole/Furio Thot – Suono, le note iniziali della 5° sinfonia di Beethoven, ossia Il destino che bussa alla porta.

Scintille – Da autore esordiente ad autore affermato nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Fabio Dessole/Furio Thot –  Per tutti gli esordienti la cosa più difficile è farsi conoscere. Cosa evitare? Evitare di pensare che una volta pubblicato il libro sia finito il lavoro. Al contrario è lì che inizia la parte più difficile: promuoversi.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Fabio Dessole/Furio Thot –  Certamente e con piacere…

 

“Solo i giusti che sanno di operare nel giusto

non temono l’altrui giudizio.”

(AD 1243 Parte terza – cap. 7)

 

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Fabio/Furio per averci raggiunto nel Salotto Letterario e lo invito a tornare qui appena il nuovo romanzo sarà ultimato, magari in compagnia della coautrice, Marta Tempra…

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK SU ARPEGGIO LIBERO…

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[Ospiti] – Un Bloody Mary con Annalisa Rizzi | Aperitivo letterario tra horror e crime

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita una scrittrice giovane e talentuosa. Qui con noi, per la ormai consueta pausa dell’aperitivo letterario, c’è ANNALISA RIZZI, autrice Arpeggio Libero ma non solo… anche molto altro!

Scopriamola qui in questa bella intervista…


Chi è Annalisa Rizzi?

Nasco a Taranto nel 1979. Cresciuta sul mare a pane e inchiostro, comincio a scrivere sin da bambina.

Appena adolescente, partecipo al concorso locale di poesia Il chiostro per due anni consecutivi, e vedo le mie opere pubblicate nelle antologie che ne seguono.

Nel 2001 mi arruolo nella Marina Militare, diventando una delle prime donne ad indossare con orgoglio il grado di Maresciallo. Non lascio mai cadere la penna, però: immagino che siano state anche le esperienze in ambito militare a consentirmi di arricchire il mio bagaglio culturale e la mia scrittura.

Nel 2013 Stampasud, il giornale online di Capitanata, si accorge di me e pubblica alcune mie liriche sotto lo pseudonimo di Lisablu.

Nello stesso periodo scopro le piattaforme di scrittura interattiva e, assieme ad altri autori, nel 2014 partecipo per due volte consecutive al concorso indetto da 20lines e Fabbri Editore per il periodico Scrivere, ottenendo la pubblicazione di entrambi i racconti vincitori all’interno di un inserto speciale. Si tratta di un anno particolarmente fortunato: partecipo anche al Magla X Writers, contest nazionale indetto da Magla – l’isola del libro, con il patrocinio di Arpeggio Libero Editore. Il mio racconto La sbavatura si classifica al primo posto e viene pubblicato sull’antologia Attraversami.

Nel 2015 il mio racconto Mia per sempre ottiene la menzione speciale nel concorso letterario nazionale Ispirare la fantasia, promosso dal web-journal Il piacere di scrivere.

Nello stesso anno approfitto del riposo obbligato a causa di un bel pancione, e scrivo Heim – il naufrago senza passato, il mio romanzo d’esordio pubblicato nel 2016 da Arpeggio Libero Editore.

Nel 2017 pubblico E. S. P., un racconto gratuito disponibile su Amazon, e partecipo quale membro della giuria di qualità al concorso letterario Fiori di Vite, in occasione dell’omonimo festival di Crocetta del Montello (TV). Inoltre, una mia novella viene selezionata dal gruppo editoriale Quadratum per la pubblicazione su una testata a tiratura nazionale. Sempre nel 2017 prende il via la collaborazione tra la piattaforma di pubblicazione Pubme e Righe Gemelle, la coppia editoriale formata con la collega Federica Gaspari: nascono così le collane no eap Crime Line e Dark Twin.

Attualmente vivo, scrivo e sogno nella provincia ionica assieme a mio marito e alle nostre tre bambine.


Le pubblicazioni di Annalisa Rizzi?

Heim, il naufrago senza passato [edizioni Arpeggio Libero]

In una notte d’autunno, gli abitanti di un’isola di pescatori si svegliano nella confusione. Un misterioso vascello si è arenato a pochi metri dalla battigia e gli isolani accorrono per portare il proprio aiuto ai naufraghi, ma la nave ben presto si rivela essere spettrale e deserta. Eleanor, giovane e malinconica moglie dello spietato prefetto Filippo, è l’unica a non esserne intimorita. Nell’oscurità, poco lontano dal veliero, trova in condizioni disperate quello che presumibilmente è l’unico superstite del naufragio, e decide di accompagnarlo in segreto alla Casa del Fanciullo. Lì suor Novella e i coniugi Biagio ed Estella si prenderanno cura di lui e gli offriranno un nuovo inizio. Ma chi è quest’uomo senza nome e senza memoria? Cosa significano i continui flashback che gli dilaniano la mente? Un incredibile mistero durato più di duecento anni sta finalmente per essere svelato, ad un prezzo terribilmente alto.

 

E.S.P.

Una bambina, un uomo disperato. Attorno a loro, un mistero che aspetta di essere svelato. Dopo la morte di Mara, Andrea decide di trasferirsi in un minuscolo paese di mare assieme a sua figlia Bea, nella speranza che l’allontanamento da una casa pregna di ricordi possa aiutare la piccola a superare il dolore. L’incontro con un bambino della stessa età di Bea e con la sua anziana nonna, però, stravolgerà profondamente le loro vite. Cos’è accaduto trentaquattro anni prima? Chi è davvero Tony, e perché riesce a comunicare in una maniera tanto sorprendende?

 


 

Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Annalisa Rizzi Ciao Loriana! Sono mille e una e ne faccio mille e due. Mi si può velocemente riassumere in “mamma, moglie, ex Maresciallo della Marina Militare, impiegata statale, editor, scrittrice, talent scout”… insomma, ho tante sfaccettature ed è difficile catalogarmi, ma se dobbiamo concentrarci sul campo editoriale al momento quella che mi dà più soddisfazioni è l’identità di codirettrice delle collane Crime Line (link) e Dark Twin (link), incarico che svolgo assieme alla mia amica/collega Federica Gaspari. 

Riguardo al cosa combinerò… beh, chi può dirlo? 🙂

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Annalisa Rizzi Beh, ho cominciato a scrivere alle elementari e da allora non mi sono mai fermata. In realtà non so spiegare cosa sia per me la scrittura: è talmente radicata in me che, se per qualche motivo non potessi più farlo, perderei il concetto di quello che sono. Non ho neanche ben chiaro se si tratti del bisogno di comunicare qualcosa, o se invece sia puramente una necessità d’esprimersi.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Annalisa Rizzi – È  facile che nelle mie pubblicazioni vi imbattiate nella sopraffazione dei più deboli, siano essi bambini indifesi o donne che lottano per emanciparsi. Cerco di analizzare i motivi che portano un carnefice a comportarsi in un certo modo, e di far immedesimare il lettore nella sofferenza che determinate azioni provocano. Voglio cercare di far vivere l’ingiustizia sulla pelle di chi segue la storia, provocare un moto di sdegno per sensibilizzare il più possibile.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Annalisa Rizzi Spero il più credibili possibile! Scherzi a parte, non ho una preferenza per un certo tipo di caratterizzazione. Anche nei racconti mi piace inventare personaggi sempre diversi: credo sia un modo abbastanza valido per sperimentare, perché calarsi nei panni dei personaggi più disparati non è semplice.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Annalisa Rizzi Quelle che riescono a sorprendere.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Annalisa Rizzi Partiamo da un colore: blu. Proseguiamo con un sapore: sale. Chiudiamo con un suono: onde sulla rena. A questo punto, l’immagine che vorrei suggerirvi l’avrete già ben chiara: siate i benvenuti nel mio mondo marinaresco.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Annalisa Rizzi Da quando ho cominciato a scrivere di strada ne ho fatta parecchia: prima come autrice e, a seguire, come editor. Si è trattato di un misto di costanza, audacia e fortuna. Forse mi sono semplicemente trovata nel posto giusto al momento giusto e sono riuscita a sfruttare le occasioni che mi si paravano davanti. Non ho dei veri consigli da dare, perché ognuno di noi compie un percorso ben diverso, ma qualche regola credo che sia universale:

  • primo, provateci. Non lasciate mai nulla d’intentato. Non fatevi scoraggiare dal pessimismo, perché non è vero che le cose belle capitano sempre e solo agli altri.
  • Secondo, siate umili. Accettate le critiche costruttive e usatele a vostro vantaggio. Non temete di sbagliare, perché gli errori servono a crescere. Il talento da solo non è sufficiente, bisogna coltivarlo con la pratica.
  • Terzo, non svilite il vostro lavoro. Non pagate per pubblicare e non fatevi affascinare da promesse false e vuote. Siate accorti.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Annalisa Rizzi – Certo, eccolo qui!

«Finalmente siamo arrivati.» Disse lui sorridendole.

Lei lo guardò accigliata. «No, non è vero. Nella vita non si è mai davvero arrivati.»

Andrea sospirò.

Si guardò le mani che stringevano ancora il volante, senza dire nulla. Poi si riscosse. «Hai ragione» le rispose «ma,

dopotutto, da qualche parte si deve pur cominciare.» [tratto da E.S.P.]

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Annalisa Rizzi per averci raggiunto nel Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI LE SUE PUBBLICAZIONI…

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HEIM

ESP

 

 

link collana Dark Twin –> https://collanadarktwin.wixsite.com/darktwin

 

link collana Crime Line –> https://collanacrimeline.wixsite.com/crimeline

 

 

[Ospiti] – Nicola Fiorin nel Salotto letterario di Scintille d’Anima | Aperitivo con l’autore alla scoperta degli intrecci gialli di Angelo Della Morte

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi è lieto di ospitare un autore affermato che, grazie ai suoi romanzi, ha conquistato il cuore dei lettori. Ebbene sì…

NICOLA FIORIN è con noi per l’aperitivo letterario! 😀


Chi è Nicola Fiorin?

foto tratta da Brescia Oggi

Nicola Fiorin (09.03.1976) vive e lavora a Brescia dove esercita la professione di avvocato penalista. Ama, non necessariamente in quest’ordine, il rock, viaggiare, l’inter ed i budini al cioccolato. Dal giugno 2009 è anche vicesindaco ed assessore alla cultura, sport, pubblica istruzione e politiche giovanili del Comune di Bovezzo (Bs). Scrive da quando aveva nove anni e di sé dice “Vivo per scrivere e scrivo per vivere.” Il suo romanzo d’esordio “Lentamente Muore” è stato il caso letterario dell’estate bresciana 2012, quasi subito in testa alle classifiche dei più venduti è stato ristampato sette volte. Il migliore dei mondi possibili è il secondo romanzo della trilogia dedicata ad Angelo Della Morte.


Le pubblicazioni di Nicola Fiorin?

«Lentamente muore»

(2012 – Arpeggio Libero editore)

Angelo Della Morte è un giovane avvocato bresciano in crisi sotto tutti i punti di vista. Abbandonato dalla fidanzata trascorre il tempo ubriacandosi nella casa che aveva comprato per lei e che, ora, ha trasformato nel suo studio legale. Senza lavoro, senza soldi ma, soprattutto, senza speranze Angelo rimane in attesa che il proprio destino cambi.
Il destino pare cambiare con un caso di omicidio, all’apparenza semplice, che vedrà Angelo assumere la difesa di un pensionato mite e tranquillo che una mattina ha massacrato la propria moglie con ventitre coltellate. L’omicida confessa subito ed il suo destino pare inevitabilmente l’ergastolo, anche perché del caso se ne occupa il sostituto procuratore Flaminio Capovilla, conosciuto negli ambienti giudiziari come “il cacciatore di ergastoli”.
Angelo, con l’aiuto di Francesca, giovane psichiatra, riesce ad intravvedere uno spiraglio di speranza intuendo che la realtà è ben diversa e molto più inquietante di ciò che appare. Inizierà così la sua personalissima discesa agli inferi, attraverso duelli in Tribunale, colpi bassi da parte dei colleghi, giornalisti a caccia di scoop, indagini complicate e la disperazione del suo cliente.
Un viaggio pericoloso attraverso le zone oscure dell’animo umano che lo condurrà a fare i conti non solo con la giustizia ma anche con la propria esistenza, fino alla sua personale rinascita interiore e fino al clamoroso colpo di scena finale.

 

«Il migliore dei mondi possibili» 

(2013 – Arpeggio Libero editore)

Angelo Della Morte il giovane avvocato bresciano che abbiamo imparato ad amare nelle pagine di “Lentamente muore” torna alle prese ancora una volta con un caso eclatante.
Questa volta non si troverà alle prese solo con un caso difficile, quello di un professore di filosofia che si è dedicato alla rapina, ma dovrà anche fare i conti con il proprio passato il professore /rapinatore è, infatti, un suo ex professore di liceo.
Angelo deve anche chiarire a se stesso se la fama e il successo lo stanno vermanete cambiando o se “sta ancora dalla parte degli indiani”.

 

«Il canto delle sirene» 

(2014 – Arpeggio Libero editore)

Un altro capitolo della trilogia dedicata all’avvocato bresciano Angelo Della Morte. La vita di Angelo Della Morte, avvocato penalista in Brescia, divenuto famoso grazie al caso Cominelli, procede tranquilla fino a rasentare la quasi perfezione: una professione che ama, l’amore di Francesca e il sostegno degli amici di sempre. Solamente un dettaglio potrebbe sconvolgere la tranquilla vita di Angelo: Patrizia, la ex fidanzata dalla quale era stato abbandonato anni prima senza una spiegazione. Sarà proprio lei, Patrizia, che ritornerà improvvisamente nella vita di Angelo: accusata di un efferato duplice omicidio, professandosi innocente, chiede ad Angelo di assumerne la difesa. Angelo contro il parere di tutti accetterà il caso, per trovarsi ben presto coinvolto in un gioco di luci ed ombre che sconvolgeranno la sua esistenza e metteranno in serio pericolo il rapporto con Francesca, fino a costringerlo a chiedersi chi fosse veramente Patrizia.


L’ultimo romanzo di Nicola Fiorin?

 

«Il tredicesimo arcano»

(2017- Arpeggio Libero editore)

Una studentessa modello muore per cause accidentali, ma il padre non si rassegna ad accettare la verità ufficiale. Un affascinante e ambigua cartomante, nota nell’ambiente della Brescia bene, è accusata di aver ricattato il marito di una facoltosa cliente. Un vecchio amico viene accusato di un odioso crimine. Tre storie apparentemente separate tra loro, che finiscono per intrecciarsi nella spirale di questa nuova avventura di Angelo Della Morte, avvocato penalista bresciano, fondendosi in un unico, intricato mistero per risolvere il quale sarà necessario risalire a uno scandalo che, cinquant’anni prima aveva infiammato Brescia. Con lui, vecchi e nuovi amici, tra cui un viscido investigatore privato, un generale in pensione e un improbabile collega bergamasco amante dei Pooh e tifoso dell’Atalanta. Ancora una volta, Angelo dovrà scendere nel sottobosco dell’umanità, misurarsi con la ferocia degli uomini ma anche con la loro debolezza, aggrappandosi al suo personale codice etico.  “Io sto con gli indiani” è l’unico antidoto all’indifferenza, l’unica arma per far cadere un castello di apparenze, depistaggi e segreti sotto cui si cela quella verità che nessuno, in fondo, vuole conoscere.  O quasi.  “Dipende da che genere di uomini si è. Io, per esempio, non ho scelta”.

 

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Scintille –  Ciao Nicola, benvenuto, sono molto felice e anche onorata di averti qui nel salotto di Scintille! 🙂

Iniziamo partendo subito con le domande. In molti ti conoscono già però ti chiedo di presentati comunque ai lettori…

Nicola Fiorin –  41 anni bresciano, laureato in giurisprudenza e avvocato in materia penale, da circa sette anni vicesindaco del comune di Bovezzo (Bs) con deleghe alla cultura, pubblica istruzione e lavori pubblici invento e scrivo storie da sempre. E da qualche anno le pubblico: ho cominciato nel 2012 con il mio primo romanzo che inaugurava una serie di legal thriller italiani a cui avrebbero fatto seguito altri tre libri, per ora.

Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Nicola Fiorin – Nicola Fiorin, di giorno avvocato e scrittore di notte, ho fatto cose visto gente, lo scopriremo solo vivendo.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Nicola Fiorin – È’ un modo per emozionare ma, soprattutto, emozionarmi.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo? [se c’è una tematica in particolare possiamo creare un paio di domande ad hoc per parlare del romanzo nello specifico]

Nicola Fiorin – In generale racconto una generazione, la mia, che fatica a trovare il proprio posto, stretta tra un passato che non tornerà e un futuro che pare essere sempre altrove. La racconto dalla prospettiva particolare del mio protagonista, un giovane avvocato costretto a misurasi con la contemporanità, le sue contraddizioni, le sfaccettature.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Nicola Fiorin – Come ti dicevo il mio protagonista è un avvocato penalista che dal particolare osservatorio della sua professione si confronta con l’umanità in tutte le sue dimensioni: dal male che gli uomini fanno e che, citando Shakespeare, sopravvive ad essi, al rapporto col potere e la politica, alla giustizia e all’etica. Ognuno dei suoi casi implica una discesa agli inferi dello spirito umano.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Nicola Fiorin – Le hanno definite legal thriller, ma è solo il punto d’appoggio del cannocchiale con cui osservo la vita.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Nicola Fiorin – Il profumo delle pagine del libro aperto per la prima volta, il tagliacarte che mi ha regalato la mia compagna per festeggiare il quattro romanzo su cui, lei che mi conosce bene, ha fatto incidere (in inglese) “Fa attenzione parlando con uno scrittore: potresti finire in un libro”. Il colore, invece? Nero: quello dell’inchiostro, quello del mio genere letterario.

Scintille – Da autore affermato nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Nicola Fiorin – Ho sempre scritto senza mai pensare che quello che usciva dalla mia penna potesse diventare un libro stampato vero e proprio: doveva essere così anche con Angelo Della Morte e, invece, tutte le persone che leggevano il manoscritto mi chiedevano perché non lo pubblicassi. Così mi sono cercato un editore: ne ho trovato uno che, come me allora, era alle prime armi e cercava autori da lanciare. Ci abbiamo provato e adesso siamo al quarto romanzo.

Due consigli: non cedere mai alle lusinghe dell’editoria a pagamento, che è una piaga che inquina il mercato editoriale e non prendersi troppo sul serio. L’editoria è un circo con lo spettacolo completo: acrobati, ballerine, bestie feroci e tanti pagliacci, meglio non prendersi troppo sul serio allora.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Nicola Fiorin – Con piacere, eccola:

“Sempre con gli indiani!”


 

L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Nicola Fiorin per aver partecipato con noi a questo aperitivo letterario e, salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille e del suo Salotto letterario.

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? …ECCO IL SUO PROFILO AUTORE SUL SITO DELL’EDITORE ARPEGGIO LIBERO –> QUI

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