[Letti per voi] – SHORT REVIEW | «Non avrai il mio shampoo» di Barbara Solinas (EmmaBooks)

Tanta roba, qui dentro. E tutta scritta molto bene. Curiosi?

Leggete qui #lettura #lettori #libri #recensione #shortreview #feedbacklettura #barbarasolinas #nonavraiilmioshampoo #emmaBooks #umoristico #vita #lettipervoi #scintilledAnima #lorianalucciarini


Provate a immaginare: una mattina vi svegliate e sentite qualcosa di “peloso” sul cuscino. Pensate sia il gatto, ma non è così. Vi alzate dal letto, vi guardate allo specchio: siete quasi calve. Vi toccate la testa e i pochi capelli che avete ancora vi rimangono in mano come ciuffi d’erba.È quello che accade a Gio in “Non avrai il mio shampoo”, colpita all’improvviso da una forma di alopecia areata.“Noi portatori di testa nuda abbiamo piccole convinzioni: l’alopecia capita alle persone sensibili; non è mai per caso; ti rende, tuo malgrado, migliore. Credo sia vero, ma non per meriti, piuttosto per la fattispecie della malattia stessa: l’alopecia ti lascia sano, non hai dolori, non ti ricoverano da nessuna parte, non devi occuparti di tamponare ferite, di fare riabilitazione. Niente. Non fa altro che portare via la tua immagine, te la strappa di dosso come l’imbianchino la tappezzeria vecchia.”E così, tra pareri medici e parrucche, vacanze al mare, vergogna e moti d’orgoglio, Gio riesce finalmente a guardare in faccia la realtà e a raggiungere il traguardo più difficile, ma anche quello che dà la soddisfazione più grande: accettarsi per come è e volersi ancora più bene.


LA MIA SHORT REVIEW

Un romanzo che racconta con ironia e leggerezza argomenti importanti, scavando nei problemi e nelle maree dell’animo, senza però essere pesante ma anzi, arrivando a sfiorare momenti di liricità intensi, riuscendo a commuovere.

Avevo già avuto modo di apprezzare Barbara Solinas e la sua scrittura sagace, il suo punto originale e puntuale, preciso a raccogliere ombre e luci, piccole sfumature e trasformarle in sorriso, stemperando i problemi.

L’autrice ha un modo personale di portare con sé il lettore e riuscire a farlo immergere nella storia. Immergere è il termine giusto, perché si empatizza con la protagonista, si arriva a fare il tifo per lei, ci si commuove per le sue vicende, si sente e si percepisce un’intesa e una solidarietà tutta d’anima, su argomenti che trovano sensibilità comune.

Come dice anche la sinossi, l’alopecia è una malattia strana che cambia una persona dall’oggi al domani in modo irrimediabile e che colpisce la protagonista nella sua femminilità per farla precipitare in un incubo dove si alternano vane speranze, illusioni, rabbia e depressione.

Ma noi fra queste paginem abbiamo una donna straordinaria, capace di una forza altrettanto straordinaria e che, con ironia, sarcasmo e tanti colori, decide che imparerà a reinterpretarsi, di nuovo, in modo differente.

In un percorso complicato, fatto anche di sconfitte, Gio arriverà a scoprire un nuovo modo di amarsi e volersi bene.

 

Consigliato, davvero.

Non lasciatevi scappare questa deliziosa piccola chicca!

Loriana Lucciarini

 

[Ospiti] – Ironia e sensibilità, la penna fatata di Barbara Solinas | Aperitivo letterario con l’Autrice

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un’autrice affermata per gli incontri di aperitivo letterario.

BARBARA SOLINAS ha talento, ironia e nei suoi romanzi offre un mix speciale di emozione e sorrisi…  E ve lo posso assicurare, la sottoscritta è stata travolta dallo stile di Barbara tanto che ha letto di fila tutti i suoi romanzi! 🙂

Sono quindi felice di presentarvela e onorata di averla qui nel mio piccolo Salotto letterario… ;.)

Pronti a scoprire tanto di lei? Via!

 


Chi è Barbara Solinas?

Barbara Solinas è nata in un’alba fredda e nevosa di gennaio. Di quanto fosse fredda e nevosa, nei ricordi dei suoi genitori, il racconto si arricchisce di anno in anno e pare certo che solo per un caso non sia nata in un igloo di fortuna approntato in piazza, a Varese. Da questo inizio discendono due cose: ama follemente la neve; ama anche di più il mare, le spiagge calde e stare al sole; vive, è evidente, di contraddizioni. Lavora, è una mamma, osserva, si appassiona e ha una convinzione: tutto cambia, sempre, anche quando non vorremmo. Nella vita di tutti i giorni corro tra casa, ufficio e altre cose. Quando si ferma e respira, scrive. Un giorno andrà a vivere al mare. (presentazione tratta dalla sua pagina autrice nel sito Emma Books)


Le pubblicazioni di Barbara Solinas?

 

Il caso Tricot  (ediz. EmmaBooks)

Rosa Cipria è un commissario con un nome bizzarro, una sensibilità unica e un hobby… singolare. Dopo la morte dell’ingegner Netti, lei e la sua squadra dovranno avviare le indagini partendo da due indizi: una busta écru con un biglietto e una rosa lavorata a maglia. Si apre così il caso Tricot, e per risolverlo il commissario dovrà vedersela con il mistero di un libro inedito, il mal d’amore di una scrittrice, la sorellanza di tre amiche, il tricot e un’insolita quanto fatale passione per la lettura.
Barbara Solinas esordisce nel genere giallo-rosa e ci regala un personaggio originale che vi conquisterà. Come la sua penna.

 

Non avrai il mio shampoo

(ediz. EmmaBooks)

ACQUISTALO QUI

Svegan, ricette d’amor vegano con una storia intorno (ediz. EmmaBooks)

Cibo e amore vanno spesso di pari passo. Molte storie nascono a tavola o a tavola trovano il loro compimento. Cucinare è quindi un atto d’amore che può, in certi casi, diventare una vera e propria dichiarazione. Ma cosa succede se invece è proprio il cibo a scavare un solco di incompatibilità tra due persone che si piacciono? Come si riconcilia una storia che doveva nascere su un brasato e invece sembra naufragare nel tofu? Cucinando, ovvio! Nasce così il primo ricettario vegano con una storia d’amore intorno. Attraverso i sapori semplici della tradizione e quelli speziati tutti da scoprire, i due protagonisti impareranno a conoscersi, ad avere più cura di sé e a pensare al cibo in modo più consapevole. Aiutati da un narratore serissimo e da sei menù originali, il racconto è un viaggio che si snoda tra diffidenze, pregiudizi, curiosità, passione e divertimento; un vademecum per orientarsi nell’imprevedibile mondo dei vegani radicali e di quelli semplici (Svegan, appunto); per imparare a gestire un ospite vegano e, perché no, per imparare ad amare.


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Barbara Solinas – Sono un pesce fuor d’acqua, in tutti i sensi. La mia passione è il mare ma abito, da molti anni, a Milano; sogno fortissimamente che un giorno la scrittura sarà il mio lavoro, ma faccio l’impiegata; amo il silenzio e sono sempre in mezzo al caos; Milano la odio e la amo a giorni alterni; lavoro in una grande multinazionale di servizi HR, gestisco i grandi clienti soprattutto del settore moda, ma amo le sneakers, gli abiti comodi e il no-logo; ho 49 anni e un figlio di 7.

Fin qui ho avuto una vita intensa, ricca di cambiamenti, di curve improvvise e tratti accidentati. Per me tutte le strade devono necessariamente portare al mare, per cui sono certa che prima o poi è al mare che tornerò. Finalmente potrò essere un pesce nell’acqua e allora sì, mi divertirò moltissimo.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Barbara Solinas – Con la scrittura ho un rapporto molto profondo da sempre. Imparare a scrivere, alle elementari, era un obiettivo preciso: avrei potuto finalmente avere un quaderno su cui scrivere le storie che già inventavo, ma che dovevo necessariamente tenere a mente.

È una lunghissima storia d’amore quella tra la scrittura e me, siamo cresciute insieme. Scrivere è passione e necessità: scrivo per passione, scrivo perché senza farlo non sto bene. Mi viene la gastrite se non posso scrivere, mi trema l’occhio sinistro, secondo me divento anche più bassa di qualche centimetro e più grassa di qualche kg, se non scrivo e di certo divento molto antipatica. Scrivendo comunico prima di tutto con me, mi racconto qualcosa che mi sta a cuore, ragiono su temi che mi interessano, do forma alle emozioni che mi attraversano ogni giorno. Poiché sono una persona comune, immagino che ciò che colpisce me possa colpire anche le altre persone e che possano trovare pezzettini di sé in ciò che scrivo. Più che comunicazione di qualcosa, mi piace pensare alla mia scrittura come condivisione.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Barbara Solinas – Sono ancora, e forse ci starò sempre, in una fase sperimentale. Ho scritto una biografia per parlare di diversità; un libro di ricette con un romanzo intorno, per parlare di cucina vegana; ho raccontato di un atelier speciale per condividere sogni, ho sperimentato il giallo per raccontare la fine di un amore, la violenza sulle donne che ha molte facce.

Come dicevo, mi piace raccontare ciò che mi sta a cuore o mi colpisce in qualche modo e ogni tema ha bisogno di un suo genere. La mia tematica di fondo preferita è comunque il cambiamento: a volte voluto, altre subito, altre ancora sorprendente.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Barbara Solinas – I miei personaggi sono persone che conosco, ho conosciuto, potrei senz’altro conoscere, o che potresti conoscere tu. Questo per dire che li cerco in ciò che osservo più che nella mia fantasia. Forse per questo i miei personaggi hanno generalmente più di 40 anni, vite complesse e parecchie contraddizioni: vivono nel mio mondo. Ogni personaggio però ha anche una briciola di magia, una connotazione poetica. Come ognuno di noi, del resto 😉

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Barbara Solinas – Le storie delle persone che incontro o che mi piacerebbe incontrare. Storie di vita, comunque. A parte quelle che invento per mio figlio, credo non riuscirei a scrivere favole o fantasy. Per il momento almeno.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Barbara Solinas – Immagina il mare, immagina le sue infinite sfumature, come cambia a seconda del cielo, della spiaggia su cui si rompe; il profumo di salsedine e vento, il rumore delle onde in certe giornate di vento teso o quello dolce, leggero, che fa in certe notti di bonaccia. Ecco

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Barbara Solinas – Ahhahahaha, scusa, è una risata sincera. Non riesco ancora a vedermi come esordiente, figurati come emergente (anche se con il mare emergere ci sta benissimo).

Sono una persona che ha avuto una possibilità, l’ha accolta a braccia aperte e lavora con impegno perché la possibilità resti e non svanisca nei molti “avrei potuto, ma poi…”. A imboccare la strada della scrittura pubblicata mi ha aiutata una cara amica, lei fa la scrittrice sul serio, non a tempo perso come me. Ci siamo conosciute prima virtualmente, poi di persona. Mi ha incoraggiata molto, lo fa tutt’ora. È la mia coscienza di narratore, la mia fata turchina, ma meno bacchettona e molto più simpatica.

Comunque, per come la vedo io, scrivere è soprattutto una questione di onestà con se stessi: se sei veramente, ma veramente, convinto di avere qualcosa da raccontare e di saperlo fare, lanciati, scrivi. Per saperlo fare, leggi molto, esercitati tantissimo, non accontentarti mai, soprattutto non compiacerti né mentre scrivi, né dopo. Scrivere richiede grande umiltà, disponibilità ad ascoltare se stessi e gli altri, è un mettersi a servizio. Punta su ciò che ami, ma più di tutto non scrivere mai di cose che non hai superato, rielaborato e messo nella giusta prospettiva. Per scrivere bisogna prendere la giusta distanza da ciò che si scrive, altrimenti non funziona.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Barbara Solinas –  Autocitarmi no dai, è proprio lontano da me.

Così auguro ai lettori, non solo ai miei, di trovare sempre nuove storie che siano d’ispirazione e di leggere con la stessa passione tutto ciò che li circonda e ciò che hanno dentro di loro…


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Barbara Solinas per averci raggiunto nel Salotto Letterario e averci contagiato con la sua personalità vibrante.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI LE SUE PUBBLICAZIONI…

⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il suo profilo sulla pagina dell’Editore Emma Books –> link