[letti per voi] – Lettera a se stessa, cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra – Maria Chiara Ucciardi

bannercop“LETTERA A SE STESSA, Cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra” di Maria Chiara Ucciardi

 

Un romanzo non facile, questo dell’esordiente Ucciardi.

Un romanzo bello, complesso, sfiancante e avvincente.

Tutto questo in dense pagine di riflessioni, pregne di un viaggio interiore necessario e sincero, alla ricerca della verità, del proprio sentire, della propria individualità.

Maria Chiara Ucciardi ha una penna elegante e profonda e riesce a descrivere bene i moti dell’anima, le sue maree, le tempeste e gli incendi di un animo tormentato, precipitato nella cupa nebbia della disperazione.

Il romanzo, scritto come una lettera della protagonista a se stessa, parte con confusi pensieri, verità certe e poi negate, onde di mareggiata continue e costanti, che portano a riva e poi sottraggono repentinamente i faticosi propositi della protagonista per arrivare a conoscersi, a sentirsi davvero, ad avere consapevolezza di sé.

Ad un certo punto però, la narrazione diventa più netta e chiara, questo a lasciar intendere che le nebbie personali son lentamente diradate e si arriva a una serenità faticosamente conquistata, di cui la protagonista ne è artefice e attrice. Il lungo cammino di quest’anima giunge infine a rive chete, dopo un percorso difficile e sofferto, con un risultato che infonde luce e speranza per chi arranca ancora nel buio della depressione.

Ben scritto e ben strutturato. Coinvolgente e commovente, capace di arricchire il lettore, pur nelle differenze del sentire.

Un plauso all’autrice, che ha saputo narrare la storia di un’anima con profondità e accuratezza.

Lettura consigliata per chi ama l’introspezione e sondare le evoluzioni interiori della psicologia umana.

∼ Loriana ∼


Altre info

Titolo: Lettera a se stessa, Cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra

Autore: Maria Chiara Ucciardi

Editore: selfpublishing

Genere: Introspettivo – Epistolare

Anno: 2015

Isbn: 9788892507708

Formato: ebook Kindle

Prezzo: 1.99 euro

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Sinossi

Questo scritto è stato realizzato con l’intento di imparare a parlare al proprio sé, con la finalità di acquisirne una conoscenza più profonda, rendendosi chiaramente consapevoli di tutti quei meccanismi dell’animo che apparentemente si disconoscono.
In prima persona, Mara, personaggio fittizio che non esclude la partecipazione emotiva e del trascorso del mio reale essere, parlerà di sé in una lettera inizialmente del tutto improvvisata e scomposta e che pian piano si dispiegherà ordinatamente in nome della consapevole coscienza, insaziabile fonte di luce, attraverso la quale proverà a salvare il proprio animo colpito da una delle più comuni malattie dei nostri tempi: la depressione. Illuminare coni d’ombra con il prezioso aiuto della parola, sostenitrice di riflessione, purezza e meditazione. Ed è proprio grazie alla parola che la crisi individuale di Mara travolge come il perpetuo scorrere di un fiume in piena quella dell’intera umanità. Corale si fa il suo urlo di liberazione, in un continuo alternarsi tra il “sé” e il “noi”.
Un percorso interiore, un flusso di coscienza, dei pensieri che somigliano tanto a delle “scosse di assestamento” verso l’equilibrio e la pace dell’essere.

 

[forum] – Educare alla completezza di sé

EDUCARENel forum di oggi si parla di Educare…

Un tema sicuramente complesso che non può esaurirsi in un semplice post di poche righe.

Ma, per iniziare, vi offro alcuni stralci tratti dal mio articolo relativo al Seminario “Educare al benessere sessuale” tenutosi ad Orvieto il 3 ottobre 2015 [se volete leggere l’intero articolo andate qui], ci sono ottimi spunti di riflessione per tutti!

Se volete commentare o dare ulteriori spunti di dialogo potete farlo, sotto questo post utilizzando il tasto “Rispondi”; sarò lieta di accogliere i vostri pensieri e punti di vista per parlarne insieme…

Buona giornata

∼ Loriana ∼ 

 

Come fare, nella società civile, nella scuola e nella famiglia, a sviluppare nei giovani una sana individualità, una personalità equilibrata e rispettosa, completa di cognizioni tecnico-scientifiche ma anche degli strumenti per comprendere appieno a saper gestire le proprie emozioni?

Le nuove generazioni dopo un’attenta valutazione sono visti come: iperattivi, iperstimolati, incapaci di concentrazione, fragili e insicuri perché i genitori si sostituiscono a loro nelle scelte e nelle decisioni che li riguardano, ipersensibili.

Con un’attenta educazione i lati negativi possono essere ridotti mentre, lavorando sui lati positivi, si può arrivare a educare le nuove generazioni come migliori. Purtroppo però molti dei progetti, nonostante gli ottimi risultati raggiunti, non vengono socializzati nelle scuole e nel territorio nazionale, permettendo delle esperienze educative solo in alcuni territori e in alcune realtà.

Il corpo è l’aspetto fondamentale per il nostro benessere. È l’involucro dell’anima che vive l’esterno e riceve stimoli e manda segnali alla nostra psiche. Una profonda consapevolezza delle proprie emozioni e, quindi, la padronanza e consapevolezza di comunicazione tra corpo-mente [Consapevolezza emotiva], sviluppa nell’individuo la capacità di saper riconoscere le emozioni e i messaggi del proprio corpo, e gli permette di avere un filo unico tra testa e corpo che porta a una pienezza di sé generando anche l’altrui rispetto. L’individuo che ha consapevolezza emotiva non sviluppa violenza, evita i rischi perché sa riconoscere i segnali esterni e quelli del proprio corpo rispetto a situazioni di stress e di pericolo, riesce a sviluppare rapporti con gli altri equilibrati e appaganti. Saprà scegliere ciò che è bene per lui, perché saprà riconoscere i propri bisogni e desideri arrivando a soddisfarli.

(…)

Il controllo delle emozioni avviene a livello socio-culturale (con il ruolo degli individui, all’essere maschio o femmina), secondo il livello biologico (rispetto delle diversità), a livello riproduttivo (informazioni corrette sia scientifiche che emotive), e sotto il profilo relazionale/affettivo (sui rapporti con gli altri, rispetto all’affettività e all’emotività, rispetto dell’altrui individualità).

I metodi possono essere diversi:

Il metodo integrato educazione socioaffettiva (Roger & Maslow) agisce sul singolo (nella conoscenza di sé), potenzia le capacità di risolvere i problemi (e quindi anche a sopportare lo stress emotivo), sviluppa le relazioni con gli altri (rispetto per gli altri, tolleranza delle differenze nei rapporti sociali).

Il metodo Life Skills Education (supportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), lavora principalmente su questi aspetti: l’autostima, l’atteggiamento positivo anche di fronte alle sfide (fiducia in sé e nella vita), sviluppa la positività individuale.

L’altro metodo, quello di Ricerca-Azione (Kurt Lewin) agisce principalmente su:

  • il sapere (fornisce strumenti conoscitivi),
  • il saper fare (fornisce le competenze pratiche per fare),
  • il saper essere (fornisce e sviluppa la persona rendendola capace, grazie al proprio vissuto, di relazioni e rapporti equilibrati e appaganti).