[ospiti] – 3 | Manuela Chiarottino: “Vi racconto esistenze di donne, di forza, di vita e d’amore” #AllDay

header-chiarottinoBuongiorno followers! Eccoci al momento clou della giornata di oggi: il Salotto è in grande spolvero per ospitare Manuela Chiarottino.

L’Autrice sarà qui con noi fino alle 20.00 e risponderà alle vostre domande. Ma prima ci sono… le mie! 😛

composit Salotto virtual dolcettibevande

Ci accingiamo a iniziare quest’intervista, ma prima vi invito a servirvi dei soliti dolcetti e ad accomodarvi… che si va a cominciare 😀

 

intervista-logo

Loriana Lucciarini – Ciao Manuela, benvenuta. Mi fa piacere averti qui oggi e estendo il saluto anche ai lettori presenti nel blog. Iniziamo subito, con la prima domanda: quanti e quali sono i tuoi romanzi pubblicati?

Manuela Chiarottino – “Un amore a cinque stelle” (Triskell), “Una notte da ricordare”, due Youfeel: “Cuori al galoppo” e “Ancora prima di incontrarti”, “Melodie del cuore” un’antologia di racconti, “Due passi avanti un passo indietro”, un romance mm edito da Amarganta, “Il mio perfetto vestito portafortuna” (presentato al Salone del Libro di Torino), tre racconti lunghi per la collana Delos Chic & chick (La sposa felice, Non ditelo a Ella, L’uomo perfetto) e infine il primo self “Arriveranno le farfalle”.

Loriana Lucciarini – Che genere di storie scrivi?

Manuela Chiarottino – Spazio dal romance classico FM e MM allo chick-lit. Il filo che le unisce è l’amore, descritto nei suoi diversi aspetti, affrontando a volte tematiche importanti altre osservandolo con ironia.

Loriana Lucciarini – I tuoi romanzi sono autoconclusivi? Se sì, perché? Se no, perché?

Manuela Chiarottino – Sì, fin ora sono sempre stati autoconclusivi perchè come lettrice li preferisco. Sto però pensando di fare il seguito di un romanzo, ma in modo che rimanga indipendente dall’altro.

Loriana Lucciarini – In genere, di cosa parlano le tue storie?

Manuela Chiarottino – Di sentimenti, per primo l’amore, ma anche di crescita personale. Mi piace descrivere personaggi che vivono un percorso di vita per giungere a una migliore consapevolezza di se stessi.

Loriana Lucciarini – Preferisci essere realistica oppure permettere di far volare la fantasia?

fotoManuela Chiarottino – Solitamente sono realistica, almeno come base, ma amo sognare e così a volte tendo a miscelare entrambi gli ingredienti. In “Ancora prima di incontrarti” parlo di anoressia, autolesionismo e trapianti ma ho fatto ruotare il romanzo intorno a una teoria per alcuni solo fantasiosa per altri provata. Mi sono documentata sulla cosa ma poi la mia fantasia è volata, senz’altro però il romanzo parte e tratta principalmente situazioni reali e serie. Ne ho finito uno da poco, in corso di editing, dove invece la magia è sovrana.

Loriana Lucciarini – Questo romanzo è nelle mani delle lettrici perché ha vinto un concorso. Quale? Ce ne vuoi parlare?

Manuela Chiarottino – Il concorso era “Fiori d’acciaio” indetto dalla Triskell per la collana Pink. Mi ha subito interessata perchè la protagonista doveva essere una donna forte e dinamica.

Loriana Lucciarini – “Fiori d’acciaio”, la Triskell voleva storie di donne forti. La tua protagonista che tipo di donna è?

Manuela Chiarottino – Adele è una donna in carriera, sola, all’inizio potrebbe apparire superba, e ha un problema irrisolto del suo passato. Nel corso del romanzo subirà una trasformazione che la porterà a rivalutare i sentimenti e a cambiare la sua vita.

Loriana Lucciarini – Sai che anche la sottoscritta era tra i concorrenti allo stesso concorso? Mi sono classificata seconda proprio dietro di te! Approfitto quindi per farti i miei personali complimenti per questa tua bella affermazione, ma ora sono curiosa di sapere di più circa la tua partecipazione… 😛 Per partecipare hai riadattato un testo secondo i criteri richiesti per il concorso, oppure avevi il materiale giusto al momento giusto?

Manuela Chiarottino – Complimenti anche a te! Non avevo nulla, come ho saputo del concorso mi sono buttata a scrivere, seguendo un’ispirazione. Questo però è il motivo per cui non sono riuscita a sviluppare un romanzo più corposo, semplicemente questione di tempo.

Loriana Lucciarini – Come sei venuta a conoscenza dell’esistenza del concorso e cosa ti ha spinto a partecipare?

Manuela Chiarottino – Ho visto un post su fb, casualmente come spesso capita, e sono subito stata attratta dal tema, oltre che dal nome della casa editrice.

Loriana Lucciarini – Come ti sei sentita quando hai realizzato di essere tu la vincitrice assoluta?

Manuela Chiarottino – Felice, incredula. Io tendo spesso a sottovalutarmi, quindi non avrei mai creduto di vincere. È stata una bella sorpresa e soprattutto una carica di entusiasmo.

Loriana Lucciarini – Come ti sei approcciata alle fasi successive che hanno visto la nascita di questo tuo nuovo romanzo?

Manuela Chiarottino – Ho apprezzato il lavoro della casa editrice, gentile e disponibile, i suggerimenti nell’editing, la cover che permettetemi trovo stupenda, e adesso sto seguendo la promozione cercando di farlo conoscere, mentre aspetto con impazienza, lo ammetto, che venga fatto il cartaceo. Mi piacerebbe molto ricevere dei commenti da parte dei lettori e sapere se anche per loro ho centrato il tema del concorso.

Loriana Lucciarini – Veniamo al tuo nuovo romanzo. Che storia è “Un amore a cinque stelle?”

Manuela Chiarottino – Una storia d’amore ma non solo, è anche una storia di crescita personale e di speranza

Loriana Lucciarini – Puoi raccontarci qualcosa di più di questa storia?

Manuela Chiarottino – La storia può apparire un susseguirsi di eventi cupi, ma in fondo la vita è anche questo. Adele, bella e delicata come un fiore, reagisce trovando in sé una forza inaspettata e affronta le avversità con tenacia e un sorriso sulle labbra, dando speranza anche alle persone che ha accanto. Un fiore d’acciaio, appunto. Una cosa che credo appartenga a ogni donna.

Loriana Lucciarini – Qualche piccolo segreto?

Manuela Chiarottino – Potrei dirvi che una delle paure di Adele è mia e ho voluto che lei la vincesse almeno in parte, mentre io non ci sono ancora riuscita. Lo scoprirete alla fine del romanzo. E poi posso suggerirvi di cercare in rete la ricetta del dolce che le due sorelle preparano insieme… molto buono.

Loriana Lucciarini – Ci vuoi dire di più sul rapporto che lega i protagonisti di questo romanzo?

Manuela Chiarottino – Accanto alla storia d’amore tra Adele e Matteo c’è quella tra Adele e la sorella, il loro rapporto sarà fondamentale in tutto il romanzo.

Loriana Lucciarini – C’è un personaggio che vuoi suggerirci di tener d’occhio? E perché?

Manuela Chiarottino – Romina, perchè vivrà una trasformazione come donna molto importante.

Loriana Lucciarini – C’è un personaggio, nel tuo romanzo, che ti ha stupito e che si è evoluto inaspettatamente, così da dovergli dare più spazio rispetto a quanto preventivato?

Manuela Chiarottino – Sempre Romina. Non ho creato uno schema iniziale per questo romanzo, avevo solo un’idea di base che si è evoluta soprattutto attraverso questa figura.

Loriana Lucciarini – La tua visione dell’amore è quella che leggiamo nelle tue storie? Nei tuoi personaggi c’è qualcosa di te?

Manuela Chiarottino – Nei miei personaggi c’è sempre qualcosina di me. In “Arriveranno le farfalle” una delle protagoniste sono io, non vi dico quale ma credo sia facilmente riconoscibile, in “Ancora prima di incontrarti” le pagine del prologo descrivono un mio ricordo di bambina, anche se poi tutto il resto è pura fantasia. E nei chick-lit ci sono alcune mie piccole disavventure dipinte con un velo d’ironia, per riderci sopra in prima persona provando a far divertire anche le lettrici.

La mia visione dell’amore di conseguenza compare spesso e il mio pensiero è che bisogna innanzi tutto imparare ad amare se stessi e poi si può essere pronti a lanciarsi in un amore con fiducia e con un sorriso. Penso inoltre che l’amore non abbia limiti ed è per questo che mi sono approcciata anche al romance mm.

img-libri-chiarottinoLoriana Lucciarini – Quali sono i progetti per il futuro? Ci puoi anticipare qualche novità?

Manuela Chiarottino – A marzo pubblicherò un nuovo romance mm dal titolo “A nudo”.

A breve uscirà nelle librerie il romanzo presentato al Salone del Libro di Torino, “Il mio perfetto vestito portafortuna” e infine ne sarà pubblicato uno in self, scritto a quattro mani, completamente diverso dai precedenti e molto particolare.

Loriana Lucciarini – Allora tante cose in procinto di realizzarsi: ti seguiremo con interesse! 😀 Ti faccio il mio personale in bocca al lupo e ti ringrazio per essere stata con noi oggi. Lascio ora la parola ai lettori per la chat: domande? curiosità? informazioni? commenti? L’Autrice è qui: risponderà durante la giornata, lasciate i vostri post qui sul blog, io riapparirò a fine evento per concludere e salutarvi tutti ❤

La parola a voi…

Manuela Chiarottino – Ringrazio Loriana per questa bella intervista! Saluto tutti e… sono pronta alle vostre domande! 😀

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[ospiti] – Elena Genero Santoro nel Salotto di Scintille: passione, scrittura e vita

header-giornata-autoreBuongiorno car* followers, oggi qui con noi abbiamo una scrittrice emergente italiana: Elena Genero Santoro.

 

Elena è una collega conosciuta nella redazione del web magazine “Gli scrittori della porta accanto”, e quando ho saputo che era in uscita il suo nuovo romanzo (Immagina di aver sognato – la segnalazione è qui) ho approfittato per chiederle un’intervista e invitarla a passare nel blog! 😀

 

Ecco perché l’appuntamento di oggi è davvero speciale e sono molto emozionata! Per l’occasiome ho improntato questo incontro in modo differente dal solito: per tutta la giornata avrete la possibilità di connettervi e fare domande, lasciare commenti e Elena passerà in serata a rispondervi in una sorta di chat in differita che caratterizzerà tutta la giornata e che ho voluto chiamare GIORNATA AUTORE #allday!

Il mio intento è quello di farvi conoscere Elena a tutto tondo, soprattutto nella sua passione scrittura. Ma prima ecco brevi accenni biografici…

Elena Genero Santoro è nata a Torino nel 1975, dove attualmente risiede con il marito e i figli. Lavora come ingegnere per l’industria automobilistica e si occupa di conformità del prodotto alle normative europee in ambito ambientale. Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Grande appassionata di ginnastica artistica, l’ha praticata in passato ma ora, sostiene, non ha più né il fisico né l’età. Ama cantare. Ha fatto parte di un grande coro di Torino, tra il 1992 e il 1997, i cui incassi erano devoluti alla Caritas. Ha avuto anche esperienze teatrali a livello amatoriale. Studia inglese un po’ per piacere e un po’ per necessità lavorativa. Si diverte anche a cucinare e a creare ricette, soprattutto se si tratta di dolci, ma non chiedetele di bagnarvi le piante se andate in ferie. Il pollice verde non è una sua virtù! È convinta che nella vita oltre al talento serva la tenacia. Il suo motto è quella frase dell’ape, che in teoria non potrebbe volare per motivi aerodinamici, ma ignara delle nozioni scientifiche non solo vola, ma fa anche il miele. È una lettrice feroce e onnivora. Scrive da quando aveva quattordici anni per raccontare i sentimenti umani, per sognare con travagliate storie d’amore, per dare un taglio ironico alla realtà e per trattare temi sociali denunciando quelle che ritiene delle ingiustizie. Un argomento che le sta particolarmente a cuore è quello della violenza contro le donne. Il suo primo romanzo, “Perché ne sono innamorata”, edito da Montag, è uscito nell’aprile 2013. Sono seguiti nel 2014 “L’occasione di una vita”, ebook proposto con Lettere Animate e “Un errore di gioventù” pubblicato da 0111 Edizioni. Nel novembre 2014 è uscito “Gli Angeli del Bar di Fronte”, 0111 Edizioni. Nel 2016 è uscito con 0111 Edizioni “Il tesoro dentro”

Amici followers! Il mio benvenuto vale quindi per tutta la giornata, passate quando volete , le porte del Salotto sono aperte dall’alba al tramonto 😀 e poi ci rivediamo domani per un breve highlights!

Intanto, come è prassi per questo Salotto, vi invito con molto piacere a partecipare: mettetevi comodi, fate scorpacciata dei virtual-dolcetti che ho preparato per voi (ce ne sono a non finire!) e lasciate le vostre domande.

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Il Salotto è un luogo comodo dove stare, spero vi sentiate “a casa” e trascorriate ore piacevoli in mia compagnia e, anche se non mi trovate, sappiate che oggi le porte sono aperte per voi senza limiti! 😀

Tutto chiaro? Bene, andiamo a iniziare! 😀

INTERVISTA logo

Loriana – Ciao Elena, benvenuta a nome mio e del pubblico di amiche e amici qui presente oggi!

Elena – Grazie buongiorno a tutti! 😀

Loriana – Come dicevo prima mi fa molto piacere averti qui *_* Iniziamo analizzando il tuo RAPPORTO CON LA SCRITTURA. Ecco la prima domanda… Come ti sei approcciata alla scrittura? Cosa ti spinge a scrivere?

Elena – Ho iniziato all’epoca delle elementari disegnando storie e a fumetti e ho continuato alle scuole medie con dei racconti scritti a mano su dei taccuini, che io chiamavo “romanzi” e che a loro modo lo erano anche. Ho sempre avuto il bisogno di creare un mondo tutto mio in cui evadere.

Loriana – Come nascono le tue storie? Come lavori alla stesura del testo?

Elena – Le mie storie nascono quando mi guardo intorno e noto elementi che colpiscono la mia attenzione e che magari tra loro non c’entrano nulla. Allora mi domando: cosa accadrebbe se li mettessi insieme? Un po’ come un cuoco che cerca di creare nuove ricette accostando gusti che in apparenza non si sposano ma che poi riservano sorprese. Per esempio, che succede se metto uno scrittore danese, una gothic lolita, un imprenditore e una giovane vedova avvenente e li faccio interagire sullo sfondo di una Torino durante la crisi? Così è nato “Il tesoro dentro”.

Per quanto riguarda la stesura del testo, mentalmente divido la storia in un inizio, uno svolgimento e una conclusione. Quando il libro è terminato faccio almeno due revisioni complete prima di sottoporre il testo ai primi editing, che di solito sono sempre più di uno. A quel punto inizio a cercare un editore.

Loriana – Scrivi prettamente un genere oppure hai altre pubblicazioni che si discostano da questo e affrontano altro?

Elena – Guarda, io dichiaro di scrivere prettamente narrativa contemporanea non di genere, perché in effetti trovare un genere ai miei libri non è semplice. Sono un misto di cose. E dire che quando ho iniziato a scrivere ero convinta di voler fare dei romance. Invece i miei libri sono tutti introspettivi e sentimentali, ma non bisogna aspettarsi dei romance classici perché non lo sono. Alcuni tendono al giallo o al thriller, in altri è più pregnante qualche tema di attualità.

Loriana – Approfondiamo ora le tue STORIE… Quanti e quali sono i tuoi romanzi?

Elena – I romanzi che ho scritto in tutto finora sono quindici, di cui sei pubblicati. La lista comprende una serie da dieci più altri cinque indipendenti.

Parlando della serie, i primi due sono “Perché ne sono innamorata”, Edizioni Montag, e “L’occasione di una vita”, Lettere Animate. Il terzo, “Immagina di aver sognato”, è appena uscito con PubGold. Anche il nono è già stato pubblicato, in anticipo sugli altri e si intitola “Un errore di gioventù” ed è uscito nel 2014 con 0111 Edizioni. I protagonisti sono una coppia di fidanzati, poi sposi (Futura e Patrick), e una miriade di personaggi che ruotano intorno a loro a vario titolo. Il sentimento la fa da padrone, (sentimento inteso come amore, ma anche come amicizia, o perdita di una persona cara), ma vengono affrontati anche temi di attualità che spaziano dalle barriere architettoniche allo stalking, dalla transessualità alla pena di morte (quest’ultimo in “Un errore di gioventù”). Leitmotiv: la violenza di genere, che mi sta molto a cuore. Ogni libro può essere letto individualmente, ogni storia e ogni avventura è a sé. Annuncio anche che i capitoli successivi della serie dovrebbero uscire nei prossimi mesi. In “Immagina di aver sognato”, si tratta solo di una parentesi. Nel prossimo, “Diventa realtà”, invece,  la violenza di genere sarà proprio uno dei temi predominanti.

Oltre a questa serie ho pubblicato anche altri due libri indipendenti: “Gli Angeli del Bar di Fronte” 0111 Edizioni, che parla dell’immigrazione, è piaciuto a molti e si è diffuso bene, e “Il tesoro dentro”, 0111 Edizioni, che vira verso il giallo, alla ricerca di un tesoro.

Loriana – Qual è il romanzo che senti più legato a te, come persona?

Elena – Io sono presente, frammentata, un po’ in tutti, ma a nessuno in particolare. Non c’è niente di realmente autobiografico in quello che scrivo, per cui sono legata a tutti allo stesso modo, ma mantenendo sempre una debita distanza.

Loriana – Qual è il romanzo che ti ha dato più soddisfazione?

Elena – Per ora, indubbiamente, Gli Angeli del Bar di Fronte, che ha avuto veramente un riscontro ottimo e delle valutazioni molto positive.

Loriana – Veniamo ora al tuo ultimo romanzo… Presentalo ai lettori di questo blog. Di cosa parla, che genere di storia è? Chi sono i personaggi?

Elena – È un romanzo sentimentale, forse il più vicino, tra quelli che ho scritto, al genere romance. Futura e Patrick si sono sposati da poco e vorrebbero diventare genitori, ma i primi tentativi non vanno a buon fine. Per chi non avesse letto “L’occasione di una vita”, i due protagonisti avevano dovuto affrontare una gravidanza inattesa che poi era finita con un aborto spontaneo. Non riuscendo a concepire, hanno il dubbio che qualcosa in loro non funzioni. In compenso, lo scriteriato padre di Patrick appioppa loro, per un tempo indefinito, il figlio di due anni, Pietro, avuto dalla seconda moglie. Pietro appare da subito come un bambino molto problematico, anzi, ingestibile. Quando i due, da Londra, vengono in Italia per le vacanze, devono anche aiutare Massimo, l’amico di Futura, che è gravemente ammalato. Alla fine, per varie ragioni, nella loro casa al mare Futura e Patrick si troveranno ad accudire tre bambini esagitati, una Manuela in crisi sentimentale, che più che aiutarli creerà scompiglio, una Claire (la perfida Claire) in via di redenzione e un vicino di casa, Mac, che facendo un mestiere particolare si sta nascondendo da qualcuno che lo perseguita. Il che chiaramente creerà non poche tensioni, situazioni comiche e altre più drammatiche. Comunque si assisterà a un ribaltamento dei ruoli tra Futura e Patrick. Nei primi due libri lei è ancora acerba, giovane e complessata. Lui la chiama “piccola”, perché si sente protettivo. Ora Futura è cresciuta, è più sicura e sarà lei a prendere in mano le redini della situazione in una serie di occasioni. E poi c’è un infermiere burbero che assomiglia come una goccia d’acqua a un noto politico italiano…

Loriana – Tanti elementi che no possono non renderlo interessante!… Com’è nata nella tua testa l’idea di questo romanzo?

Elena – “Immagina di aver sognato” è il terzo di libro che ho scritto, nel 2011, dopo aver terminato la stesura dei primi due mentre ero in gravidanza e avevo un sacco di tempo a disposizione. Poi è nato mio figlio, il secondo, e io avevo il timore di non avere più tempo e modo per scrivere. Invece il bambino, per i primi sei mesi, è stato un neonato d’oro, che mangiava regolarmente, dormiva tutto il giorno e dormiva poi anche tutta la notte. Allora io ho continuato a sognare, mi sono domandata: e ora la storia come va avanti?

Così con un piede dondolavo la sdraietta del neonato e con le mani scrivevo sul computer. Era autunno (mio figlio è nato alla fine dell’estate), uno degli autunni più caldi e soleggiati che io ricordi, col sole che filtrava dalla finestra, e in quell’atmosfera magica e rilassata ho voluto rivivere le sensazioni dell’estate appena trascorsa, quando eravamo tutti al mare in trepidante attesa dell’evento. In quello stato di grazia ne è uscito un romanzo delicato, dolce, dai toni meno drammatici del capitolo precedente della saga, che spero trasmetta tutta la tenerezza che ho provato io scrivendolo. Io dico sempre a mio figlio che questo romanzo lo abbiamo scritto praticamente insieme.

Loriana – Puoi raccontarci qualcosa di più di questa storia?

Elena – Vi racconto un aneddoto: la prima ispirazione per “Immagina di aver sognato” è nata una sera ad Imperia. Ero in pizzeria, col mio bel pancione, quando sul lungomare ho visto passeggiare una coppia con un passeggino. Da lontano, per come erano fatti, potevano essere Futura e Patrick e mi sono chiesta: “Sto sognando?”. Perché è questa la cosa singolare dello scrivere: a volte si inventano personaggi ispirandosi a qualcuno, ma a volte capita il contrario: si possono scorgere i propri personaggi negli sconosciuti che si incrociano per strada. Capisco che per chi non scrive questo dettaglio possa apparire preoccupante per la mia salute mentale, ma chi ha esperienza di scrittura sa senz’altro di cosa sto parlando. “Immagina di aver sognato” è stato dunque concepito, titolo compreso, in un’atmosfera quasi onirica e per me unica che difficilmente potrà ripetersi nella mia vita. Comunque, a quel punto ho capito che per Futura e Patrick era venuto il tempo di allargare la famiglia. In un modo o nell’altro.

Loriana – Ci vuoi dire di più sul rapporto che lega i protagonisti?

Elena – I miei personaggi sono, come sempre, molto conflittuali. Manuela, l’ospite, che cerca l’amore e piange sulla spalla di Patrick, che è il suo ex. Mac, il vicino di casa che si rifugia da Futura e Patrick per le vacanze per sfuggire a una… persecuzione. E che rischia di fare danni seri. Claire, che sembra volersi far perdonare dei cattivi comportamenti passati, e invece, chissà… Insomma, in quella casa al mare i miei eroi stanno proprio stretti e la situazione sarà abbastanza stressante per Futura e Patrick, il cui matrimonio diventerà un po’… sovraffollato. Poi c’è il mio rapporto con i protagonisti. Io e i protagonisti abbiamo un rapporto talmente stretto che ci siamo anche messi a chiacchierare sulla spiaggia di Imperia. E infatti io compaio in un cameo, incinta e rossa di capelli, con il resto della mia famiglia!

Loriana – C’è un filo conduttore che lega le vicende dei personaggi?

Elena – Il primo vero filo conduttore è il sogno, la sensazione di aver vissuto una parentesi fuori dal comune, che è ciò che proveranno Futura, Patrick e Manuela alla fine della storia, ed è  anche ciò che ho provato io dopo che l’ho scritta.

***

Ci hai raccontato un sacco di cose, Elena! Ora sono curiosa di sapere che domande e curiosità hai suscitato nei lettori qui presenti 🙂

Proprio per scoprirlo lascio campo libero ai loro interventi e dichiaro aperta la GIORNATA AUTORE! Da ora in poi siete liberi di commentare, lasciare le vostre domande o riflessioni a Elena e lo potrete fare per tutta la giornata. In serata, come convenuto, Elena passerà a rispondere a tutti, garantito!

Quindi, dando il via all’evento, vi abbraccio tutt* e vi do appuntamento a domani con uno speciale highligh! 😀

Loriana Lucciarini

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[ospiti] – Federica Gaspari, con “Talento Letale” una nuova rinascita targata Arpeggio Libero

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Buongiorno a tutti, car* followers, oggi il Salotto Letterario di Scintille d’Anima ospita Federica Gaspari, un’autrice che già abbiamo avuto modo di incontrare in altre occasioni: è stata ospite del Salotto per l’uscita del suo primo volume e in merito al suo romanzo pubblicato in self. [qui]

E oggi è di nuovo qui con noi per l’uscita del suo ultimo lavoro, TALENTO LETALE, un’antologia di racconti appena pubblicata con Arpeggio Libero editore; un volume che Federica sta presentando con ottimi riscontri di pubblico e di critica, di cui parleremo oggi.

Intanto… benvenuti! 😀

Come sapete c’è il buffet in fondo alla sala di cui vi invito a servirvi, è tutto ottimo e a 0 calorie! 😀

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Mentre vi deliziate introduco alcune brevi informazioni sull’Autrice, per chi non avesse ancora avuto modo di conoscerla…

L’Autrice: Federica Gaspari

foto-gaspariPubblicata in alcune antologie, anche come finalista di concorsi letterari.

E’ una mEEalers e numerosi suoi racconti possono essere letti gratuitamente nel portale online di mEEtale, la community di scrittura, incubatore di autori .

Ha un blog e collabora con testate letterarie online

Ha pubblicato Scheletri nell’Armadio (edizioni Youcanprint), per poi passare alla Montecovello editore con il volume Di morte e di vita, di sangue e d’amore (la mia recensione è qui), tornare self con il suo romanzo Ragnarok (ve ne parlo qui) e entrare, infine, nel team di autori Arpeggio Libero con la raccolta di racconti Talento Letale.

Tante cose, tante esperienze, molte storie.

Sono certa che quest’incontro per voi sarà ricco di interessanti spunti e molte scoperte intriganti, quindi mettetevi comodi che andiamo a iniziare! 😀

La prassi ormai consolidata, che ormai conoscete bene, prevede anche l’apertura di un evento social su facebook correlato a questo, che si svolge in contemporanea. Eccovi il link

INTERVISTA logo

Loriana Lucciarini – Ciao Federica, benvenuta!

Intanto complimenti per aver raggiunto obiettivi importanti: in poco più di un anno. Un sacco di cambiamenti (letterari e personali, direi!), vero?

Federica Gaspari – Ciao Loriana, piacere di essere qui con te e con i tuoi lettori. Beh, che dire, questo ultimo anno e mezzo è stato particolarmente interessante sotto tanti punti di vista: matrimonio, nascita del mio marmocchietto, le Olimpiadi Letterarie di mEEtale dell’anno scorso dove mi sono accaparrata parecchie medaglie arrivando seconda anche nel decathlon, le pubblicazioni e tanti tanti progetti.

Loriana Lucciarini – Ti avevo già ospitata nel Salotto letterario di questo blog in occasione dell’uscita del tuo primo volume di racconti, edito con la Montecovello Di morte e di vita, di sangue e d’amore.

A distanza di pochi mesi hai pubblicato in self un romanzo (Ragnarok, l’inizio della fine) e, infine, è andata alle stampe la tua nuova raccolta di racconti Talento letale con il marchio Arpeggio Libero, il tuo nuovo editore. Vuoi darci maggiori dettagli?

Federica GaspariIl volume pubblicato con Montecovello è uscito a marzo 2015 e non ha avuto purtroppo il successo sperato. Si sa che con i piccoli editori è dura, ma c’è chi si impegna nella promozione e chi no. Ecco il motivo che mi ha spinta a proporre la mia nuova antologia ad Arpeggio Libero: la possibilità di avere un supporto diretto da parte della casa editrice, una realtà che crede nel talento (sia esso “Letale” o meno) e negli autori che si danno da fare.

Loriana LucciariniIntanto per farti conoscere da chi non ha ancora avuto modo di leggere qualcosa di tuo, descriviti brevemente: chi sei? Cosa fai? Dove vivi? Perché scrivi? Quando hai iniziato? Che genere affronti? Che tipo di scrittrice sei?

Federica GaspariQuante domande in così poche righe! Sono una che vorrebbe continuare a sperare, che vive un po’ troppo sulle nuvole. Scrivo da sempre ma ho iniziato a farlo seriamente da un paio d’anni, buttandomi subito sulle pubblicazioni su piattaforme online; scrivo e ho sempre scritto di tutto ma spesso viro più sul nero, ironicamente o no. Sono una scrittrice sentimentale atipica, tendo a trasportare le mie emozioni su carta trasformandole in qualsiasi cosa.

Loriana LucciariniMi ha colpito molto il tuo migrare da un editore all’altro, traghettandoti anche attraverso il self publishing. Quindi, ovviamente, inevitabilmente le prossime domanda sono legate proprio a questo aspetto. La prima è: la migrazione è stata voluta o dovuta? Perché la scelta di abbandonare il primo editore arrivando a autopubblicare il romanzo? Motivazioni?

Federica GaspariCome ho detto prima con Montecovello non c’è stato un gran rapporto, condito anche da problemi tra la CE e l’editor che faceva da tramite tra me e loro.

Ragnarok ha una storia particolare: è un romanzo che doveva nascere in quel momento e che in qualche modo non poteva aspettare; è stato uno sfogo, un aiuto a uscire da un brutto periodo. Il self per questo era il modo migliore.

Loriana LucciariniCosa ci puoi dire della tua esperienza self? Ho trovato originale e inusitato il fatto che tu abbia messo il tuo romanzo in omaggio, senza voler guadagnare nulla dalla sua distribuzione. Puoi dirci qualcosa in più su questa tua scelta?

Federica GaspariIl romanzo ora, dopo diversi mesi e centinaia di copie scaricate gratis, è a pagamento. La scelta iniziale era dettata dalla volontà di farmi conoscere come autrice pur non guadagnandoci, con un romanzo in cui credevo ma su cui non avevo di certo lavorato abbastanza. Il cambio di prezzo è invece dovuto alla decisione di pubblicarlo anche in cartaceo con IlMioLibro.

Loriana LucciariniIn questo ti ha facilitato far parte della community di mEEtale, dove si sperimenta la diffusione degli scritti a fruizione anche gratuita, come spinta a rendere accessibile a tutti i propri scritti?

Federica GaspariHo sempre amato molto mEEtale proprio per il suo spirito di condivisione: è bello dare la possibilità a tutti di leggere buoni racconti gratis, come è bello anche il fatto di avere un confronto costruttivo con altri autori e con interessanti figure del panorama editoriale.

Loriana LucciariniDopo aver intrapreso la strada autopubblicazione sei infine arrivata a una successiva pubblicazione con la tua nuova casa editrice, Arpeggio Libero. Perché da self hai ricercato nuovamente un editore? E perché proprio Arpeggio Libero?

Federica GaspariArpeggio Libero l’ho conosciuta proprio su mEEtale e ho sempre apprezzato il loro modo di lavorare, oltre ai loro autori.

Come ho spiegato prima il mio salto nel self era legato principalmente a quel romanzo nello specifico, per questo non definirei la mia nuova pubblicazione un “ritorno” a un editore. Diciamo che le CE hanno pro e contro rispetto al self ma per molti motivi sono più nelle mie corde, Arpeggio Libero in particolare.

Loriana LucciariniVisto che hai potuto provare di persona le due strade editoriali più in auge (editoria classica e self publishing), puoi dirci i pro e i contro di ogni tua esperienza editoriale? Qualche consiglio da dare a giovani aspiranti autori o a emergenti che stanno valutando le stesse prospettive?

Federica GaspariPersonalmente, come ho già accennato, preferisco il rapporto con le CE, soprattutto se è un rapporto umano come quello che si crea con Arpeggio Libero. Il self ha un diverso approccio alla vendita e diversi canali distributivi ma per la mia personale esperienza e per il mio modo di essere preferisco le care vecchie case editrici.

Ovviamente ogni autore può preferire un modo di pubblicazione o l’altro e l’unico consiglio che voglio dare ai nuovi autori è di informarsi bene prima di intraprendere qualsiasi scelta.

Loriana LucciariniDicevamo, due raccolte di racconti e un romanzo e tanta esperienza in più. Quanto è cambiata Federica Gaspari dal trasformarsi da aspirante scrittrice a autrice emergente? Quali aspetti hanno influito sulla tua crescita/cambiamento?

Federica GaspariDevo dire che la vita “da adulta” mi ha cambiata parecchio: matrimonio, convivenza e la nascita di un figlio ti cambiano anche se non vuoi. Le priorità sono altre, i pensieri e i problemi molti e diversi. Allo stesso modo, vivendo in maniera diversa, cambia e cresce anche lo stile di scrittura, cambiano i temi e i punti di vista.

Loriana LucciariniTre volumi, tre emozioni diverse, puoi affiancarne una ad ogni titolo?

Federica GaspariSpero che mi perdonerete anche se non sono propriamente emozioni e sono più che altro le sensazioni che danno a me come autrice. Per quanto riguarda i lettori, lascio loro la possibilità di definire i miei scritti come meglio credono.

Di morte e di vita, di sangue e d’amore: Speranza.

Ragnarok: Chiusura, il voltare pagina.

Talento letale: Rinascita

Loriana LucciariniDi solito il genere in cui ti cimenti è il thriller/horror, ma questa tua nuova pubblicazione affronta racconti di vario genere. Questo è il segno di voler sperimentare nuovi generi narrativi e nuove possibilità?

Federica GaspariNon mi sono mai data limiti in questo: amo sperimentare e l’ho sempre fatto.

Loriana LucciariniEntriamo nel merito di quest’ultimo lavoro: Talento Letale. Com’è nato il volume? Come è stato strutturato? C’è un filo conduttore che lega tutti i racconti?

Federica GaspariTalento Letale è nato per raccogliere alcuni dei miei racconti, alcuni dei quali erano stati scritti per gare delle Olimpiadi Letterarie 2015 di mEEtale. Il filo conduttore dei 17 racconti può essere la morte, che in un modo o nell’altro è sempre presente, ma anche l’ironia che è un classico dei miei scritti. Anche l’oscurità, il buio, la notte sono tipiche di ciò che scrivo, sia per quanto riguarda le ambientazioni e le tematiche, sia per i personaggi e la loro psicologia.

Loriana LucciariniFacciamo un gioco: se dovessi dare quattro colori (rosso-bianco-verde-nero) ad altrettanti racconti presenti in questo volume, quali sarebbero e perché?

Federica GaspariBIANCO: “La mela infuocata”; è il colore che ho collegato con maggiore facilità ma non so dire perché; il racconto è ambientato a New York e ha come colonna sonora immaginaria un album dei Dream Theater: tutto questo mi fa pensare al bianco ma, giuro e ribadisco, non so perché. VERDE: “Trovare il titolo è sempre la cosa più difficile”; verde è il colore della speranza e con questo racconto spero davvero di far divertire i miei lettori, anche se il mio non è un umorismo che tutti apprezzano. Per gli altri due COLORI è un po’ più complicato visto che sono ricorrenti in molti dei racconti. Potrei dire nero per “Braccato”, uno dei racconti dal ritmo più incalzante e dall’ambientazione più oscura e rosso , il colore della passione, per “Il sogno dello scrittore”.

Loriana LucciariniTra tutte le storie che sono in questo tuo ultimo volume, qual è quella cui sei maggiormente legata e perché?

Federica GaspariDevo dire che sono legata a tutte, in maniera diversa. Non posso fare nomi, sarebbe come fare preferenze tra i propri figli. O tra i propri gatti.

Loriana LucciariniE quella che senti più rappresentare il tuo mondo interiore?

Federica GaspariAnche qui ci sono tutte.

Loriana LucciariniQuanto c’è di te nei tuoi scritti? Dove ti si può trovare?

Federica GaspariIo sono ovunque e da nessuna parte in quel che scrivo, sempre. C’è molto di me, della mia vita e delle vite che mi stanno attorno.

Loriana LucciariniVuoi dirci qualcosa di più? Svelarci qualche piccola curiosità? Un aneddoto particolare legato alla stesura di questa antologia?

Federica GaspariUn aneddoto particolare? Beh, la copertina è stata creata a partire da una foto fatta da me (quella che si vede è la mia scrivania, con la mia macchina da scrivere, uno dei miei coltelli da cucina, ecc ecc) in cui è presente anche una bellissima creazione handmade di una bravissima artista Veneziana, in arte Vania Knell; è una candela a forma di cervello che ha anche un nome (si chiama Brian Brain) completamente prodotta a mano, come tutte le creazioni di questa ragazza. Era un regalo che ho preso lo scorso Natale per mio marito e mi sembrava più che adatta alla mia nuova copertina.

Loriana Lucciarini – Interessante! Davvero insolita la nascita dell’immagine che da volto al tuo volume! E dicci un po’… hai già fatto alcune presentazioni? Puoi raccontarci questa tua esperienza e darci le date dei prossimi appuntamenti?

Federica GaspariCon questa pubblicazione sono arrivata finalmente nel magico modo delle presentazioni. Che posso dire a riguardo? Ansia, tanta, ma appena parto a parlare non mi fermo più. Se poi ho una spalla d’eccezione come Fabio Dessole di Arpeggio Libero, potete credermi, sono capace di numeri da circo o, almeno, di spettacoli comici irresistibili.

Loriana LucciariniSei un’autrice prolifica e io sono certa che starai già lavorando a qualcosa di nuovo. Puoi anticiparci qualcosa sui prossimi lavori e su progetti futuri?

Federica GaspariI progetti sono tanti tanti tantissimi. Ho detto che sono tanti? Sto lavorando – bimbo permettendo… il tempo da quando sono mamma non è molto – a diversi romanzi, a un progetto ancora top secret di antologia e a molte altre idee, tra cui l’organizzazione di un evento per la primavera. Ho anche aperto un nuovo sito web con mini blog, che non riesco mai ad aggiornare… insomma, c’è tanta carne al fuoco e vi consiglio di stare tonnati (traduzione di stay tuned…)

Con questo, cara Loriana, ti ringrazio per lo spazio che mi hai dedicato e per le interessanti domande. Mi auguro di avere presto interessanti novità da portare sul tuo blog!

I ringraziamenti sono da parte mia, cara Federica, per essere stata qui e esserti messa a disposizione per l’incontro con i lettori! ❤

Prima di partire con la chat vi lascio la sinossi dell’ultimo lavoro dell’Autrice, una raccolta di racconti dal titolo “Talento Letale” – edizioni Arpeggio Libero.


taleltal1acopTALENTO LETALE

Talento letale è un’antologia di diciassette racconti brevi e brevissimi che hanno come filo conduttore la morte. Una morte che diventa protagonista, sedendo al posto d’onore e trasformandosi di volta in volta in arma, in mano, in pensiero, in evento catastrofico. in ogni brano Lei è presente con una diversa connotazione, spaziando fra i generi, dal noir alla fantascienza, ed è spesso accompagnata dalla musica, danzando lieve su note e parole fino a raggiungere, indisturbata, l’epilogo di ogni storia. Musica, sentimenti e black humor si intrecciano senza sosta in questa pubblicazione, in una sorta di rito, quasi scaramantico, quasi apotropaico, per scongiurare la morte.

Titolo: Talento letale

Autrice: Federica Gaspari

Editore: Arpeggio Libero

Genere: racconti

Anno: 2016

pagine: 112

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E ora… la chat con voi lettori è attiva: chiedete, intervenite, commentate, interagite!

Federica è qui per voi… Pronti? Via! 😀

[ospiti] – Sara Bezzecchi, una penna per tante storie e mille emozioni

Buongiorno e buona domenica car* followers! 😀

foto-sara-bezzecchi

Oggi, giorno inusitato per questi eventi – domenica -, apro i battenti del Salotto Letterario di Scintille d’Anima, per presentarvi una giovane brava autrice: Sara Bezzecchi, suoi “Come il mare in tempesta” (di cui vi ho segnalato la recente uscita con la collana Youfeel Rizzoli, qui) e “E alla fine arrivi tu” (pubblicato con Genesis Publishing).

Ci tenevo ad averla qui a tutti i costi, così abbiamo concordato la data a lei più congeniale… spero quindi che anche voi siate in tanti, approfittando del giorno di riposo e dell’ora di pieno relax… il mio Salotto è lieto di ritrovarvi! 😀

Innanzitutto voglio ringraziare l’Autrice per essere qui e dedicare il suo tempo a questo incontro e poi saluto tutti voi, carissimi!

Vi invito a prendere posto in fretta, perché stiamo per iniziare. In fondo alla sala, com’è consuetudine nel nostro Salotto, trovate dei virtualdolcetti e virtualbevande gustose e a calorie zero! 😀 E’ il mio modo per accogliervi e farvi sentire a casa! 🙂

composit Salotto virtual dolcettibevande

Vi ricordo che dopo questa breve intervista l’Autrice rimarrà in chat per rispondere alle vostre domande e alle vostre curiosità; quindi vi invito a rimanere collegati perché dalle 16 alle 17,30 potrete conversare direttamente con lei, utilizzando il tasto “commenta” in fondo a questo post. Sara Bezzecchi interagirà con tutti e, qualora i vostri quesiti arriveranno in ritardo a chiusura di questo evento, si è impegnata a ripassare nei giorni successivi per non lasciare inevasa nessuna domanda.

Allora, pronti? Andiamo a iniziare…

INTERVISTA logo

Loriana – Ciao Sara, benvenuta nel Salotto Letterario!

Sara – Ciao Loriana, grazie infinite per avermi invitata. Buon pomeriggio a tutti!

 

Loriana – Ti presento: sei romana ma abiti al Nord, in Lombardia. Sei scrittrice in forza alla Rizzoli con il tuo “Come il mare in tempesta”, di recente pubblicazione nella collana Youfeel, ma hai anche un altro romanzo pubblicato con la Genesis Publishing: “E alla fine arrivi tu”.

Insomma… due storie romantiche che sanno far battere il cuore delle lettrici!

Sui social network sei admin de Il club delle lettrici compulsive con il blog omonimo e la pagina facebook, dove segui rubriche sempre legate alla letteratura e all’editoria.

Inoltre sei una Ewwa, l’associazione delle scrittrici di cui anche io faccio parte e che si contraddistingue da altre associazioni per il clima di supporto reciproco e sodalizio artistico fra le tante autrici che vi aderiscono.

…Insomma, sei infaticabile e fai mille cose. Spero che da questa intervista molto di ciò che fai e della tua energia possa essere mostrato al pubblico qui oggi 😀

Partiamo con delle di tipo generale, per permettere a chi non ti conosce di scoprire qualcosa di te come scrittrice, poi andremo più sullo specifico parlando del tuo ultimo romanzo.


♦ La Scrittura

Loriana – Iniziamo approfondendo il tuo rapporto con la scritturaCome nascono le tue storie? Cosa ti ispira una nuova trama di un romanzo? Da cosa trai ispirazione?

Sara – La mia principale fonte d’ispirazione è la musica. Ne ascolto molta, specialmente quella tra gli anni ’70 e ’80, ma non disdegno anche la dance anni ’90 o i gruppi femminili anni ’50, dipende da come mi sento. E in questo modo mi vengono anche le idee. Mi capita che mentre ascolto una particolare melodia, mi vengano in mente alcune scene, tipo flash e se mi suscitano emozioni particolari ci ricamo attorno una trama, ma non è detto che sia per forza valida, poi, alla fine dei conti. Può capitare anche che l’ispirazione sopraggiunga guardando semplicemente un’immagine, un disegno o una fotografia che sia. Viene così, d’improvviso.

Loriana – Come lavori alla stesura del testo? Sei una che pianifica dettagliatamente tutta la trama o ti lasci portare dall’ispirazione del momento, per poi rivedere il tuo lavoro e dargli organicità in tempi successivi?

Sara – Dal “flash” ( chiamiamolo così) dell’ispirazione, passo a ragionarci su per giorni, anche per settimane. Immagino la trama, sviluppo i passaggi e il filo logico. Cerco di farla mia, di entrare nei personaggi, assorbirli diciamo. Faccio la loro conoscenza. Solo quando sono completamente entrata nel mood che mi serve, mi metto al pc e inizio a scrivere. Purtroppo non riesco a buttar giù parole di pancia, magari comincio scrivendo frasi rapidamente, ma l’istinto di sistemare il tutto subito prevale, quindi posso dire che scrivo un capitolo e correggo, ne scrivo un altro e correggo. Solo alla fine rileggo tutto e correggo nuovamente 🙂 e poi rileggo tutto e correggo ancora. e ancora. e ancora 😀

Loriana – Che genere di storie scrivi?

Sara – Rosa. Rosa classici principalmente, con storie d’amore in grande stile, quell’amore forte e potente che sogniamo un po’ tutte, quell’amore travolgente del quale non se ne può far a meno, ma mi sono dilettata anche in un romanzo più leggero, un rosa ironico che deve ancora uscire, quindi shhhhh!!! 🙂

Loriana – Sara e i lettori… come ti relazioni con loro? Come vivi i feedback positivi o le critiche ai tuoi romanzi? Come riesci a fidelizzarli?

Sara – Io sono sempre molto disponibile con i lettori, un po’ timida a volte, questo sì, ma mi si può trovare sia sulla mia pagina personale, sul mio profilo o sulla pagina del club delle lettrici compulsive… rispondo sempre, a meno che non sia impossibilitata. Ovviamente quando ricevo feedback positivi sono stra felice e ringrazio sempre l’autore, oltre a condividere ovunque la recensione. Le critiche… eh… le accetto. Se c’è da imparare cerco di farne buon uso per i successivi scritti, se invece sono critiche sterili o incoerenti (come mi è capitato), pazienza, generalmente non rispondo. Non amo le diatribe inconcludenti e soffro fortemente d’ansia, quindi ne sto alla larga. Mi dispiace però se una mia opera non piace, ma non posso farci nulla e non posso pretendere di piacere a tutti.

Loriana – Come promuovi i tuoi lavori? Che canali utilizzi? Pensi che i social network siano utili? In che modo?

Sara – Sono una pessima venditrice. Mi sforzo di usare gruppi di lettori su facebook e usando gli hashtag per girare su twitter. Sono uscita anche su diversi giornali della mia zona, le mie amiche condividono sulle loro bacheche e questo è quanto. Purtroppo lo spam compulsivo mi fa sentire a disagio e quindi cerco di limitarlo, nonostante sappia che questo va a mio svantaggio, ma pensare di rompere continuamente le scatole al prossimo, boh, non mi piace.


♦ Storie & Personaggi

Loriana – Ora parliamo delle tue storie e i personaggi… Quanti e quali sono i tuoi romanzi?

Sara – Ufficialmente, i romanzi pubblicati sono due: “E alla fine arrivi tu”, il primo uscito nel 2015 con la Genesis Publishing e “Come il mare in tempesta”, uscito il 30 settembre 2016 per la Youfeel di Rizzoli.

Loriana – Qual è il romanzo che più senti rappresentarti, come scrittrice?

Sara – “Come il mare in tempesta”, sicuramente. E’ un romanzo che ho scritto con più consapevolezza del primo, con più esperienza, anche se ho ancora tantissima strada da fare e altrettante cose da imparare.

Loriana – Sara, per il tuo romanzo, nasce prima l’uovo o la gallina? Cioè nasce prima il personaggio e, a seguire, la storia o viceversa?

Sara – Prima la trama. Poi cerco di individuare quale personaggi sta meglio in quel contesto e quale personalità deve avere per rendere il tutto credibile e fluido.

Loriana – In genere, come sono le tue protagoniste donne? E i personaggi maschili? Ti ispiri a persone reali oppure lavori di fantasia?

Sara – Lavoro di fantasia, ma su stereotipi che piacciono a me, ovviamente. Avendo un carattere molto forte, fatico a vedere una donna frivola e alla completa mercé di un uomo, di conseguenza le mie protagoniste sono tutte forti, magari provate da un susseguirsi di eventi dilanianti, ma si rialzano sempre a testa alta. E per lo stesso motivo fatico ad accettare un protagonista maschile che vuole predominare. Assolutamente no! Per questo il mio protagonista maschile sarà sempre un uomo forte sì, ma uno sul quale la protagonista può sempre contare e con il quale si sente protetta e a suo agio. Insomma, un uomo che non può che farti perdere la testa.

Loriana – Nei tuoi personaggi c’è qualcosa di te?

Sara – Sì, c’è molto del mio carattere, appunto, come dicevo poco fa. Ho un carattere forte e indipendente (a sentir mio marito sono anche ingestibile, ma è tutta un’altra storia…) e tendo a non chiedere mai: faccio da sola 🙂 di conseguenza, come ho detto, avrei seri problemi a non picchiare un personaggio che fa il prepotente con me o con la mia protagonista. LOL


♦ Come il mare in tempesta

Loriana – Adesso invece illustriamo il tuo nuovo romanzo, uscito da poche settimane per Youfeel Rizzoli “Come il mare in tempesta”. Ci vuoi raccontare qualcosa di come è nata questa storia? Di come ha preso corpo nella tua testa?

Sara – Oh, “Come il mare in tempesta” è nato mentre pensavo che mi sarebbe piaciuto scrivere come Rosamunde Pilcher, quindi in Cornovagli con prati verdi, scogliere e il mare… ed ecco fatto! In questo caso mi ha dato una mano anche Elton John 😛

Loriana – Che tipo di storia è quella di “Come il mare in tempesta”? Che amore racconta?

Sara – Volevo che “Come il mare in tempesta” parlasse di un amore profondo. Un legame che va oltre… oltre tutto. Purtroppo per motivi editoriali non mi sono potuta dilungare nel raccontare, ma credo che quello che nasce tra Talitha e Lucas rappresenti il mio concetto dell’amore per eccellenza, quello che non conosce ostacoli e che alla fine vince sempre. (Lo so, nella vita reale non va quasi mai così, ma i libri servono per farci sognare e io sogno ancora il E vissero felici e contenti)

Loriana – Ci vuoi dire di più sugli intrecci delle storie dei personaggi di questo romanzo? C’è un filo che il destino persegue?

Sara – Eheheheh, non vorrai mica che spoileri l’intero romanzo? 😀 Mi limito a dire che a tutto c’è un perché.

Loriana – Puoi dirci qualche piccolo segreto di uno dei protagonisti? (perché tutti hanno dei piccoli segreti che non amano confessare e tu, sicuramente, li conosci tutti, quelli dei tuoi personaggi!) 😛

Sara – a parte il segreto di Talitha… non mi viene nulla in mente. Sapete che Lucas è un grande fan di Elton John, ma che quando lo imita… beh… non è un gran cantante, meglio lasciargli fare il biologo 🙂

Loriana – C’è un personaggio che vuoi suggerirci di tener d’occhio? E perché?

Sara – Sembrerà banale, ma seguite Talitha. Il suo nome spiega moooolte cose.

Loriana – Prova a convincere un lettore ancora indeciso: per quale motivo dovrebbe leggere la tua storia?

Sara – Mette di buon umore e fa sognare. Un suggerimento divertente? durante la lettura, provate ad ascoltare le canzoni di Elton John che cita Lucas, alcuni passaggi sono decisamente esilaranti.

Loriana – Sara, siamo arrivati a conclusione di questa intervista. Un’ultima domanda prima di lasciare spazio ai lettori per la chat: puoi dirci quali sono i progetti per il futuro? Ci puoi anticipare qualche novità? Stai lavorando a qualche nuova storia?

Sara – Certo, a breve (ma non so essere più precisa) uscirà un chick-lit scritto a quattro mani con la mia collega Grazia Cioce e, al momento (a rilento mio malgrado), sto scrivendo una nuova storia d’amore, ma è ancora alle prime battute.


Loriana – Bene, Sara, ci hai illustrato davvero molte cose di te!

Grazie davvero per aver sopportato stoicamente la mia raffica di domande 😀 so che non ti ho dato tregua, ma ero troooppo curiosa! 😛

Sara – E’ stato un piacere, Loriana. Mi sono divertita molto e ho trovato le tue domande tutt’altro che invadenti 🙂


Vi annuncio che la prevista chat con i lettori è stata annullata per problemi tecnici