[forum] – Questione di scelta

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foto tratta dal web – http://www.chometemporary.it

Vi è mai capitato di trovarvi accanto una persona negativa?

Di quelle che… hanno tutto da criticare senza portare alla discussione nessun elemento di miglioramento?

Di quelle che… ogni proposta viene loro fatta la rifiutano adducendo pretesti di fallimenti epocali?

Di quelle che… bocciano ogni idea con mille critiche?

Di quelle che… non riescono mai a vedere piccole gioie, immersi come sono a sguazzare nel mare nero dei loro pensieri?

Ecco, so che avete tutti presente questo tipo di persone. Ognuno di noi ha avuto a che fare con soggetti di questo tipo e ognuno di noi si è trovato a scontrarsi contro questo muro di inattività che frustra ogni iniziativa.

Io che sono una persona determinata e positiva, di quelle – per capirci – che pur nelle difficoltà cercano sempre di vedere la possibile via di soluzione, senza mollare mai fino alla fine – accanto a queste persone mi trovo a disagio perché non c’è verso di smuoverle nella loro visione pessimistica dell’esistenza. Niente si può dire per infonder loro un po’ di fiducia e luce, tra tutti i loro pensieri oscuri.

Ho letto un post su facebook tempo fa che recitava più o meno così:

“Le persone negative tienile alla larga dalla tua vita altrimenti distruggeranno anche te”.

Sono in parte d’accordo, non nel senso di alienare gli altri, ma nel senso di custodire i propri sogni, che sono preziosi e vanno alimentati con la speranza.

Ecco perché trovo giusto questo suggerimento: di tener lontano i corvi del pessimismo. Perché l’entusiasmo, è facilmente corruttibile, si tiene appeso al filo sottile della fiducia nel giusto esito.

Così mi allontano e continuo a vibrare dei miei pensieri di fuoco, quelli che mi spingono a tentare (a volte fallendo) di raggiungere ciò che davvero voglio, di realizzare i miei progetti, di migliorare ciò che ho.

Eppure, empaticamente, cerco di capire cosa sia successo in loro per diventare un buco nero di apatia e tristezza. Cerco una causa, un motivo.

Dovevano certamente essere una volta come me, pieni di entusiasmo. Cos’è avvenuto poi? Quali delusioni possono aver avuto per decidere di erigere così alti muri?

Perché, anche se volte penso che sia solo una questione caratteriale, arrivo alla convinzione che coloro che rifiutano di muoversi adducendo tutte le loro visioni catastrofiche, in fondo siano persone che hanno paura di fare. Paura di osare. Paura delle proprie aspettative deluse. Paura di rimanerci male. Paura che la vita possa colpirli ancora, se le lasciano uno spiraglio tra il desiderio e la speranza.

Ecco. Penso davvero che sia così.

Sperare è rischioso. Sperare porta a fare… e spesso il fare non porta  a raggiungere ciò che si desidera. Così la delusione brucia e allora è meglio rimanere fermi. 

Anche io mi sono scottata, anche io ho visto infrangersi progetti e sogni che avevo custodito e curato con amore. Ma ho fatto una scelta diversa: tutto dipende da me, finché ci credo fortemente. E se fallisco potrò dire che ci ho provato fino in fondo e riuscirò a lasciar andare quel desiderio a cuor leggero: vorrà dire che la vita non ha disposto questo per me. Ma devo provarci, fino alla fine.

Per tutti in fondo la vita è dura e mette alla prova, pertanto si decide di rimanere lottatori o trasformarsi in inermi.

Come si vive, quindi, è una questione di scelta.

∼ Loriana ∼