[libri/segnalazioni] – Look Left, già in preorder il romanzo di Katiuscia Napolitano

Buongiorno, carissim* follwers. Freddino eh?
Qui ormai scarpe chiuse e giacchetto autunnale, la temperatura si aggira tra i 10 e i 15° e l’estate sembra essere già un ricordo lontano.
Eppure… eppure, tra lo scalpicciare veloce sul tappeto di foglie e le prime sciarpine di cotone avvolte attorno al collo, in me torna prepotente la voglia del fantastico mix che ci accompagnerà per i prossimi mesi:
Coccole&Tisana&Copertina&LIBRI!
Soprattutto, libri! 😀
Ecco allora che vi segnalo questo progetto editoriale, seguitene gli sviluppi perché la storia è intrigante e merita la vostra attenzione… Sto parlando di LOOK LEFT, di Katiuscia Napolitano.
Il suo romance viene proposto in campagna crowdfunding e ha già superato le copie previste per la realizzazione, sarà quindi a breve pubblicato da BookaBook (more info qui)

Titolo: Look Left

Autore: Katiuscia Napolitano
Editore: BookaBook
Genere: romance
Pagine: 150 pp.

LA STORIA?


Trentotto anni, single orgogliosa per scelta, Livia si divide tra i suoi amori: la libreria che conduce con l’amica Alexis e i viaggi, rigorosamente in solitaria.

Tutto cambia quando il suo blog, The Travelling Girl, si posiziona tra i finalisti di un concorso indetto da un noto editore di guide turistiche. Per vincere basta presentare un report con sei attrazioni della propria città, corredato da fotografie. In palio: un contratto di collaborazione.
Poi c’è Pedro, fotografo e direttore creativo per un’azienda che stampa calendari. Il suo capo ha l’idea di metterlo in rivalità con Mark, giovane collega che da sempre punta al posto di Pedro, per il tema del nuovo calendario. Chi porterà i sei scatti migliori potrà eseguire i restanti. Mentre cerca ispirazione, al museo Victoria and Albert, scorge Livia. È perfetta, per fargli da modella, ma non riesce a raggiungerla. I due però si incontreranno in libreria, proprio grazie al blog della ragazza. Il patto è scontato: Pedro farà le fotografie per Livia, mentre lei poserà per lui, vincendo la sua ritrosia.
Dodici tappe, alternando le località preferite di Livia alle dee greche, scelte da Pedro per il suo progetto. I due si incontreranno, si scontreranno, si apriranno l’un altro ritrovando l’uno qualcosa che credeva perso, l’altra qualcosa che non ha mai conosciuto prima.
Peccato che Pedro sia ancora sposato, sulla carta, con Sarah. Ex modella, bellissima e senza scrupoli. Una storia romantica che è anche una dichiarazione d’amore per una città incantevole: Londra.  

L’ESTRATTO

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[ospiti] – Nessuno può portarti un fiore: il film si farà, parte la raccolta fondi per realizzarlo

Un progetto di giovani filmaker italiani e argentini per mantenere la memoria di vite straordinarie, di donne e uomini quasi dimenticati ma che hanno dato un esempio unico con la loro esistenza, esempio per tanti… Per ricordarli. Per non dimenticarli. A memento, a memoria.

Buongiorno followers, oggi scrivo per aggiornarvi su un progetto di cui vi ho parlato nei mesi scorsi su questo blog e che alcuni di voi hanno già supportato si tratta di: “Nessuno può portarti un fiore”.

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“Nessuno può portarti un fiore” è lo short film che il collettivo di artisti e filmaker argentini – di cui fanno parte anche i due giovani italiani residenti in terra sudamericana, Stefano Ciovetta e Viola Kanka – sta realizzando grazie a una campagna di autofinanziamento.


Nessuno può portarti un fiore è un poema cinematografico per onorare le donne e gli uomini che hanno combattuto per la libertà nel corso della storia, ma non sono ricordate oggi correttamente.

Il film cerca di fornire luce alla sua realtà e rappresentare l’immaginario sociale che crediamo che queste figure meritano.

[fonte: pagina facebook Nessuno può portarti un fiore]


Vi ricordo che la sceneggiatura del film aveva avuto addirittura l’attestazione di interesse e un primo finanziamento da parte dell’Università FUC (la Film University Buenos Aires) e che, per portare a compimento il cortometraggio, i giovani cineasti avevano fatto partire una raccolta fondi per ottenere le risorse economiche utili a per ultimare il lavoro.

Di tutto questo ve ne avevo già parlato qui, ricordate? 😀

Ecco come i due giovani filmaker spiegavano l’intero progetto

 

Un progetto importante, che vuol dare voce, ricordo, immagine, MEMORIA ad alcune donne e uomini straordinarii che hanno combattuto e dato la loro vita per la libertà.

Quali saranno i protagonisti di cui parlerà il film? Eccoli…


edera-fotoEdera Francesca De Giovanni morì nella notte tra il 31 marzo e il 1 aprile del 1944, fucilata dietro le mura della Certosa di Bologna: fu la prima donna della resistenza a finire di fronte ad un plotone d’esecuzione a Bologna durante la Repubblica di Salò. Edera aveva 21 anni quando venne fucilata e le sue ultime parole – – emblema di una vita che di sottomesso aveva avuto ben poco – furono per i suoi carnefici: «tremate. Anche una ragazza vi fa paura!»


bandieraIrma Bandiera, è nata a Bologna l’8 aprile del 1915.

E’ stata una delle prime donne della resistenza italiana e ha ricevuto una medaglia d’oro postuma in onore della sua lotta.


tamarabunke1Haydee Tamara Bunke Bider è nata il 19 novembre 1937 a Buenos Aires, Argentina da genitori entrambi insegnanti, padre tedesco e madre polacca.

E’ morta combattendo per i suoi ideali di giustizia e libertà.

 


Vedran Samilovic era  conosciuto in tutta Europa come componente dell’orchestra di Sarajevo.vandran

Dopo l’esplosione di una granata sulla popolazione civile in fila per il pane, che ne uccise più di 20 tra donne e bambini, Samilovic scese in piazza per protestare con l’unica arma a sua disposizione –  la musica e il suo violoncello – e lo fece per vari giorni, incurante dei cecchini e dei bombardamenti in corso, suonando in onore di quelle persone, vittime innocenti della barbarie della guerra.

[fonte: pagina facebook Nessuno può portarti un fiore e pagina Kickstarter]


In questi mesi il lavoro è stato portato avanti e si è strutturato in modo operativo, con un cast e un budget di spesa.

Ma ora… serve un nuovo sforzo economico!

Pertanto è stata aperta una nuova campagna crowdfunding su Kickstarter (QUI) che tutti noi possiamo sostenere. I due giovani artisti, quindi, chiedono nuovamente a tutti noi di credere nella loro idea tanto da contribuire, anche con pochi euro.  Ecco il promo multilingue che spiega quanto ancora c’è da fare…

Grazie a te siamo riusciti ad andare avanti, abbiamo costruito e creato e siamo arrivati fino a qui. Ora ci manca un ultimo passo. 

Ti presento la nuova campagna di Kickstarter, dove potrai vedere i nostri progressi, immagini e video.  Aiutaci a completare il nostro cammino.

Questa è un’impresa senza eguali. Abbiamo bisogno del tuo aiuto. Sostienici.

 Trovaci e sostienici con una donazione su Kickstarter!

***

Invito tutti voi, cari lettori e followers, a dare il vostro – seppur piccolo – contributo perché questo progetto va sostenuto per i seguenti motivi:

 

  1. Sono giovani creativi, che credono nel proprio lavoro. Diciamo sempre che i giovani fanno poco, sono svogliati e demotivati… ecco invece un bell’esempio di giovani propositivi e attivi che non possiamo non premiare con il nostro appoggio, non trovate?

  2. Sono giovani e vogliono ricordare la storia. La storia che spesso viene cancellata, quella storia fatta di ideali, di donne e uomini che hanno dato la vita per quello in cui credevano. Valori positivi che hanno costruito ciò che abbiamo oggi. E’ una grande operazione culturale: artistica ma anche di memoria storica, a cui non possiamo non dare il nostro contributo, non trovate?

  3. Il film si farà e verrà distribuito nelle sale di tutto il mondo… e se ciò avverrà potremmo dire che è anche merito nostro, non sarebbe davvero figo?

  4. State ancora qui a leggere? Noooooo! Cliccate qui e fate la vostra donazione: non ci sono limiti di versamento, date quanto potete, ma date! 😀

Se donerete 5 euro riceverete le foto del backstage; con 10 euro riceverete le foto del backstage e alcune cartoline dei luoghi dove verranno girate le scene del film; con 20 euro oltre al materiale già citato riceverete il link per vedere in streaming il film; con 40 euro assieme al kit riceverete anche la colonna sonora originale; con 50 euro avrete il vostro nome tra i ringraziamenti. Con donazioni di valore più alto ci sono molte altre opzioni di cui si verrà omaggiati,  tra le quali anche la possibilità di incontrare i membri dello staff, poter assistere alle riprese del film e tanto altro ancora… insomma, non dovete che scegliere come supportarli per ricevere i gadget previsti dalla campagna di finanziamento.

Io la mia donazione (5 euro perché, come ho già detto, ognuno dona ciò che può) l’ho già fatta, eccola qui! 🙂

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E voi? Quando fate la vostra?

Loriana Lucciarini

[ospiti] – Crowdfunding per un film per ricordare vite di donne resistenti e straordinarie

compositBuongiorno car* followers, oggi vi parlerò di un qualcosa di moooolto interessante che ho scoperto qualche giorno fa in rete. Vi spiego meglio…

Ho aperto il mio profilo facebook e ho trovato un messaggio che recitava così:

Salve, le scrivo perché sto per girare un cortometraggio analogico. IL progetto sarà sulle donne ribelli dimenticate dalla storia. Donne che hanno dato la loro vita per i loro ideali. Si parlerà di Edera de Giovanni, Irma bandiera e Tamara Bunke. Ribelli, antifasciste, sognatrici. La domanda sarà: Chi decide quali ribelli saranno ricordati e quali invece dimenticati? Volevo chiederle di dare un occhiata al nostro progetto, stiamo cercando di fare una raccolta fondi per poterlo realizzare. Sarebbe molto bello se poteste aiutarci con un piccolo contributo, o scrivere un piccolo post su di noi, per poter raggiungere più persone e spargere la voce. Aspetto una vostra risposta, cordiali saluti.  — Viola

Ebbene?… Vi pare che curiosa come sono non sono corsa a spulciare la loro pagina facebook e il loro sito internet e scopro questo bel progetto, di cui ovviamente oggi vi parlo! 😛

“Nessuno può portarti un fiore – short film”, nasce dall’idea di un collettivo di artisti e filmaker argentini di cui  Stefano Ciovetta e Viola Kanka, due giovani italiani in terra sudamericana, si fanno portavoce.

Il progetto che si propone la realizzazione di un film che, appunto, si intitolerà “Nessuno può portarti un fiore” ha avuto l’attestazione di interesse da parte dell’Università FUC (la Film University Buenos Aires) che si è resa disponibile a fornire parte del materiale per la sua realizzazione. Ma per portare a compimento il cortometraggio ci sono altre spese da sostenere e qui che parte il progetto di crowdfunding (di raccolta fondi) per ottenere le risorse economiche per completare il progetto.

Quindi, questi giovani artisti chiedono a tutti noi di credere nella loro idea tanto da contribuire, anche con un semplice euro. Ma per quale progetto? Ce lo spiegano loro sulla pagina di Indiegogo (questa), la stessa pagina dove è possibile visionare il filmato in cui Stefano e Viola esplicano nel dettaglio il cortometraggio che andranno a realizzare.

Siamo cineasti, lettori, siamo sognatori.
in un mondo dove l’informazione è facile e costantemente accessibile, non è difficile per le persone credere di avere una conoscenza totale.

            Quello che ignoriamo è che, di fatto, abbiamo accesso solo a una

limitata quantità di informazione. Ancora peggio è il fatto che l’informazione a cui abbiamo accesso è spesso monitorata e censurata.

Questo cortometraggio ci da la possibilità di mostrarvi le storie dei ribelli dimenticati.
Insorgenti i cui nomi si sono persi nel lungo corso della storia, o sono stati infangati dalla censura e dalla propaganda.

Il nostro lavoro si focalizza sugli eroi persi a cui nessuno può portare un fiore, perché nessuno sa dove sono, o chi sono.

Edera è una donna di 21 anni, è la prima donna uccisa durante la resistenza italiana contro il regime fascista.

Al momento della sua esecuzione Edera si gira, guarda ai suoi assassini negli occhi e urla: ” Vedo che tremate, anche una donna vi fa paura”.

Questo tipo di forza è appartenuto a molte donne nel corso della storia, ed è stato dimenticato.

Questa forza apparteneva anche a Irma, che è stata catturata dai fascisti e torturata per ottenere informazioni segrete.

Sette giorni di tormento e abusi costanti non l’hanno spezzata, lei non ha mai parlato. Il suo sguardo, così accusatore e potente, ha costretto i suoi torturatori ad accecarla.

Lo stesso sguardo apparteneva anche a Tamara, un argentina spia del Che Guevara in Bolivia.
Non solo è stata uccisa, ma dopo la sua morte la sua reputazione è stata infangata con false accuse di tradimento.

Queste storie si intersecano le une con le altre. Le storie di queste donne straordinarie rappresentano tutte le donne che sacrificano loro stesse, che si donano, che mettono i loro ideali davanti alla loro vita.

Queste tre storie sono unite da quelle di un uomo di Sarajevo. Dopo il “Massacro del pane” dove sono morte 22 persone, lui è uscito per strada, e nel silenzio della città in rovina a suonato l’Adagio Albinoni sul suo violoncello.
Sotto il fuoco dei cecchini, per 22 giorni, lui suonò.

 

Che ne pensate? Non è un progetto bellissimo? Io non solo ho deciso di sostenerlo economicamente ma ho voluto dargli vetrina su questo blog affinché in tanti possano esserne interessati e venirne coinvolti.

Mi auguro che, dopo oggi, anche in voi nasca la voglia di contribuire a realizzare l’idea di questi giovani artisti e creativi, che scava nella memoria e riporta a tutti noi storie e vite re-esistenti e spese in nome di un ideale, in modo tale che le vite di Irma, Edera e Tamara non si perdano nell’oblio ma vengano restituite alla memoria.

Per contribuire andate → qui e cliccate sul bottone rosso “Contribute now”!

Interessati a sapere di più? Eccovi accontentati: il video in cui i due filmaker, Stefano e Viola, ci spiegano nel dettaglio il lavoro che andranno a realizzare…


Il team

Come ho spiegato all’inizio Stefano e Viola sono solo i portavoce del team che realizzerà il film “Nessuno può portarti un fiore”, ecco lo staff completo dei filmaker che prenderà parte alla lavorazione del corto…

Stefano Ciovetta (director) –

Ha studiato due anni alla Film Accademy di Roma e ora sta studiando alla FUC (Film University Buenos Aires).
 
 
 
 

Viola Kanka (director of Photography) –

Anche lei italiana, ha studiato alla Film Accademy e ora sta studiando alla Fuc.  Forte, tenace il suo punto di forza è senza dubbio avere un senso artistico molto sensibile, le sue parole si trasformano in ombre e sfumature.

 
 
 

Gli altri componenti dello staff: Tomas Oliviecki (director assistant), Brenda Bursuk (producer), Alejandro Avelino (director of photography assistant), Art Director: Josefa Carla (art director), Diego A. Sierra Gil (actor director), Ivàn Bustinduy (sound director), Ivàn Bustinduy (sound director), Cèsar Guardia Alemani (gaffer), Pablo Aron Lòpez (camara assistant), Maximiliano Melendez (electrico), Lucas Casuolo (producer assistant), Clo Perrotta (2° producer assistant), Enki Carlos (editor), Marcos Aguilo (microfonist).

 I loro contatti:

– pagina facebook QUI
– la pagina della campagna di sottoscrizione crowdfunding del progetto  QUI

cop intervista

LORIANA – Ciao Viola, grazie per essere qui a darci qualche informazione aggiuntiva sul bel progetto del film dal titolo “Nessuno può portarti un fiore”, che tanto mi ha incuriosito. Il primo invito che ti faccio è di spiegarci com’è nata l’idea di questo progetto ambizioso e davvero interessante.

VIOLA – L’idea di questo progetto nasce da un viaggio, una partenza, un nuovo inizio. Abbiamo deciso di andarcene da un Università del Cinema italiana, troppo cara e piena di lacune per andare in un paese che è considerato terzo mondo, ma che ci fornisce un’educazione completa.

L’idea nasce da una partenza, e da un libro. Un libro di Pino Cacucci, da cui abbiamo anche tratto il titolo del cortometraggio. Un libro sugli eroi dimenticati dalla storia, emozionante, che ci ha fatto pensare.

E quindi abbiamo iniziato a guardarci intorno e a ricercare informazioni sulle donne dimenticate dalla storia. Ci siamo resi conto che non ne trovavamo. Ci siamo resi conto che le persone pensano di avere accesso alla libera informazione e che la storia è imparziale.

L’idea nasce da una partenza, da un libro, da una ricerca. L’idea di questo progetto nasce per cambiare questa credenza, per dare una voce a queste troppe donne dimenticate.

Nasce per far capire che gli eroi della storia non possono essere solo uomini.

LORIANA – Quali motivazioni sono alla base dell’idea di questo lavoro? E le finalità?

VIOLA – Riteniamo che purtroppo, in un mondo in cui crediamo che la parità dei sessi sia quasi stata raggiunta, è importante più che mai affrontare questo tema.

Il nostro presente deriva direttamente del nostro passato, quello che siamo stati determina quello che siamo.

E in un mondo in cui la storia è protagonizzata quasi esclusivamente da uomini, dove i ribelli sono tutti uomini, quali eroi saranno ricordati?

Noi vogliamo cambiare questo, vogliamo che questo grido attraversi le generazioni; passi dalla storia dando voce a queste donne dimenticate, permettendoci di ricordarle, e arrivi alle donne di oggi giorno, che ancora lottano per i loro ideali, che ancora danno la loro vita per i loro ideali, e che meritano che le persone possano almeno portarle un fiore.

LORIANA . Quanti siete in tutto ad occuparvi della realizzazione del film? E da quali esperienze venite?

VIOLA – Noi due, oltre ad essere i co-ideatori del progetto, ricopriamo anche due ruoli importanti nella realizzazione del film. Stefano è il regista e io la direttrice della fotografia. Il resto del cast è composto da ragazzi latinoamericani (Argentini, ma anche Chileni, Colombiani, Ecuatoriani,ecc ). Sono tutti giovani cineasti professionisti, con molte esperienze sulle spalle, dal teatro alle pubblicità, e tantissima voglia di fare. Si sono appassionati al progetto quanto noi e stiamo facendo insieme tutto il possibile per realizzarlo come lo abbiamo immaginato.

Una parte del gruppo già è stata consolidata lavorando insieme l’anno scorso a una seria web Noir, che in questo momento si trova nel processo di post-produzione. Anche in quest’occasione, Stefano ha fatto il regista e io la direttrice della foto.

Oltre a questo abbiamo già lavorato insieme anche a tantissimi cortometraggi nel largo degli ultimi anni, e abbiamo quindi deciso di imbarcarci ora in questo importante progetto.

LORIANA – Quali riscontri avete avuto alla vostra compagna di promozione e crowdfunding?

VIOLA – Purtroppo ci siamo resi conto che in Italia il crowdfunding non è ancora sviluppato come negli Stati Uniti. Abbiamo trovato persone che stentavano a fidarsi e a rendersi conto che è un progetto senza scopo di lucro.

Ma grazie a tanto sforzo, e a tante persone, amici e familiari che ci hanno aiutato a diffondere il progetto siamo riusciti a trovare anche tantissime persone disponibili, interessate, pronte a dare una mano e stiamo riuscendo ad avvicinarci sempre di più alla nostra meta.

LORIANA . Come si strutturerà il vostro lavoro? Quali saranno le fasi di realizzazione? E la tempistica? Quando pensate che la pellicola vedrà la sua realizzazione effettiva?

VIOLA – In questo momento ci troviamo nella fase di pre-produzione. L’Argentina è davvero vasta, e offre una grande possibilità di luoghi dove filmare. Stiamo cercando quelli giusti. Stiamo anche facendo tutte le prove necessarie nel reparto fotografia e selezionando la pellicola migliore. A fine novembre, inizio dicembre inizieranno le riprese, che ci vedranno coinvolti per almeno una settimana.

Inizierà poi il lungo processo della post-produzione, dobbiamo revelare la pellicola, scannerizzala e poi passare al montaggio, al montaggio sonoro, alla correzione del colore. Ma siamo fiduciosi che per la fine del 2016 la pellicola sarà pronta, per poterla mostrare nei vai festival internazionali.

LORIANA . E dopo? Il video verrà distribuito e venduto? Verrà proiettato a festival o in altre sedi? Come pensate di promuoverlo?

VIOLA – Il video non verrà venduto, verrà proiettato nei vari festival europei e lationamericani. Questo perché è appunto un progetto no profit, e non abbiamo intenzione di ricavare nulla da esso a livello economico.

Per promuoverlo speriamo che quando la voce di queste donne abbia un’entità , sia essa stessa a promuoversi.

LORIANA – Prova a spiegare in due righe ai lettori di questo blog perché dovrebbero appassionarsi e sostenere il vostro progetto…

VIOLA – Secondo voi, è la stessa cosa se una donna non è mai esistita o se una donna non è mai esistita per la storia? Pensiamo che sia importante sostenere un progetto libero, non ancorato a nessuna casa di produzione, dove possiamo esprimerci liberamente senza alcuna imposizione e censura e far arrivare il nostro messaggio.

LORIANA – Prova a spiegare in due righe in cosa consiste il progetto e prova a definirlo con tre aggettivi…

VIOLA – Forte, Chiaro e Nascosto. Queste sono le tre parole che scegliamo per definire il progetto. Vogliamo rappresentare queste donne in un modo unico, situandole in un non-spazio e in un non-tempo, rendendole universali. Rendendole non più una, ma tutte.

Ci sono dei contatti social per seguirvi e seguire l’evoluzione del progetto?

Certo, abbiamo diversi contatti dove potete seguire l’evoluzione del progetto:

Facebook: https://www.facebook.com/nessunocorto?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/NessunoCorto

Instagram: https://instagram.com/nessuno_corto/

E questa è la pagina dove potete sostenere il progetto:

https://www.indiegogo.com/projects/nessuno-puo-portarti-un-fiore-short-film/x/9011587#/story

LORIANA – Grazie Viola per essere stata con noi e per le risposte esaustive che ci hai fornito.
Per quanto mi riguarda continuerò a seguire con interesse il vostro lavoro e vi invito a tornare su questo blog per raccontarci i nuovi sviluppi… per ora avete tutto il mio sostegno, i miei più sinceri in bocca al lupo e l’invito a riaggiornarci presto… Buon lavoro e a presto!
∼ Loriana ∼