[ospiti] – #AllDay Giornata Autore: highlight Elena Genero Santoro

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Elena Genero Santoro – OSPITE DEL GIORNO #allDay di ieri!

Se volete leggere l’intervista, scoprire di più sull’Autrice e leggere i commenti dei lettori e le domande in chat, andate qui

 

Car* followers, questa sarà la consuetudine che accompagnerà l’evento GIORNATA AUTORE-allDay: l’highlight del giorno successivo!

Una sorta di richiamo, di asterisco alla vostra attenzione sull’Autore che è stato ospite il giorno precedente.

Un modo per appuntarselo nella memoria! 😀

 

 

*Ecco l’asterisco che riguarda la nostra Elena Genero Santoro

HIGHLIGHT

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Chiara, italiana e Paula, rumena. Due giovani voci in una Torino autunnale e desolata. Due ragazze che vivono di lavori umili. Chiara serve ai tavoli di un bar malfamato, Paula fa la badante in nero. Tra di loro, un gruppo di ragazzi rumeni che ha tutta l’aria di essere una banda. Una sera, quello che pare essere il capo, Vic, salva Chiara da un tentativo di stupro da parte di due di loro. Chiara vorrebbe sporgere denuncia, ma Vic, che è tanto affascinante quanto ambiguo, le chiede di non farlo, in cambio della sua protezione. Nel frattempo l’ingenua Paula sogna l’amore, ma ripone tutte le sue speranze nell’uomo più sbagliato che ci possa essere. Un romanzo contro i pregiudizi e contro la violenza, che ha il sapore di una fiaba moderna.

“Certo, non lo sai? Torino è un polo di magia nera, insieme a Londra e San Francisco, e anche di magia bianca, insieme a Praga e Lione. Costituisce il vertice di due triangoli! Torino è un luogo altamente energetico, prova ne sia che nasce sulla confluenza di più fiumi!”.

Editore:  0111 Edizioni
Genere: Mainstream
ISBN: 978-88-6307-811-4

Costo Ebook: 3,99€ – acquistalo qui    

Costo Cartaceo: 15,50 € – acquistalo qui


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ELENA GENERO SANTORO SCRIVE SUL WEB MAGAZINE “GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO” -> guarda la sezione con i suoi articoli!

[ospiti] – Elena Genero Santoro nel Salotto di Scintille: passione, scrittura e vita

header-giornata-autoreBuongiorno car* followers, oggi qui con noi abbiamo una scrittrice emergente italiana: Elena Genero Santoro.

 

Elena è una collega conosciuta nella redazione del web magazine “Gli scrittori della porta accanto”, e quando ho saputo che era in uscita il suo nuovo romanzo (Immagina di aver sognato – la segnalazione è qui) ho approfittato per chiederle un’intervista e invitarla a passare nel blog! 😀

 

Ecco perché l’appuntamento di oggi è davvero speciale e sono molto emozionata! Per l’occasiome ho improntato questo incontro in modo differente dal solito: per tutta la giornata avrete la possibilità di connettervi e fare domande, lasciare commenti e Elena passerà in serata a rispondervi in una sorta di chat in differita che caratterizzerà tutta la giornata e che ho voluto chiamare GIORNATA AUTORE #allday!

Il mio intento è quello di farvi conoscere Elena a tutto tondo, soprattutto nella sua passione scrittura. Ma prima ecco brevi accenni biografici…

Elena Genero Santoro è nata a Torino nel 1975, dove attualmente risiede con il marito e i figli. Lavora come ingegnere per l’industria automobilistica e si occupa di conformità del prodotto alle normative europee in ambito ambientale. Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Grande appassionata di ginnastica artistica, l’ha praticata in passato ma ora, sostiene, non ha più né il fisico né l’età. Ama cantare. Ha fatto parte di un grande coro di Torino, tra il 1992 e il 1997, i cui incassi erano devoluti alla Caritas. Ha avuto anche esperienze teatrali a livello amatoriale. Studia inglese un po’ per piacere e un po’ per necessità lavorativa. Si diverte anche a cucinare e a creare ricette, soprattutto se si tratta di dolci, ma non chiedetele di bagnarvi le piante se andate in ferie. Il pollice verde non è una sua virtù! È convinta che nella vita oltre al talento serva la tenacia. Il suo motto è quella frase dell’ape, che in teoria non potrebbe volare per motivi aerodinamici, ma ignara delle nozioni scientifiche non solo vola, ma fa anche il miele. È una lettrice feroce e onnivora. Scrive da quando aveva quattordici anni per raccontare i sentimenti umani, per sognare con travagliate storie d’amore, per dare un taglio ironico alla realtà e per trattare temi sociali denunciando quelle che ritiene delle ingiustizie. Un argomento che le sta particolarmente a cuore è quello della violenza contro le donne. Il suo primo romanzo, “Perché ne sono innamorata”, edito da Montag, è uscito nell’aprile 2013. Sono seguiti nel 2014 “L’occasione di una vita”, ebook proposto con Lettere Animate e “Un errore di gioventù” pubblicato da 0111 Edizioni. Nel novembre 2014 è uscito “Gli Angeli del Bar di Fronte”, 0111 Edizioni. Nel 2016 è uscito con 0111 Edizioni “Il tesoro dentro”

Amici followers! Il mio benvenuto vale quindi per tutta la giornata, passate quando volete , le porte del Salotto sono aperte dall’alba al tramonto 😀 e poi ci rivediamo domani per un breve highlights!

Intanto, come è prassi per questo Salotto, vi invito con molto piacere a partecipare: mettetevi comodi, fate scorpacciata dei virtual-dolcetti che ho preparato per voi (ce ne sono a non finire!) e lasciate le vostre domande.

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Il Salotto è un luogo comodo dove stare, spero vi sentiate “a casa” e trascorriate ore piacevoli in mia compagnia e, anche se non mi trovate, sappiate che oggi le porte sono aperte per voi senza limiti! 😀

Tutto chiaro? Bene, andiamo a iniziare! 😀

INTERVISTA logo

Loriana – Ciao Elena, benvenuta a nome mio e del pubblico di amiche e amici qui presente oggi!

Elena – Grazie buongiorno a tutti! 😀

Loriana – Come dicevo prima mi fa molto piacere averti qui *_* Iniziamo analizzando il tuo RAPPORTO CON LA SCRITTURA. Ecco la prima domanda… Come ti sei approcciata alla scrittura? Cosa ti spinge a scrivere?

Elena – Ho iniziato all’epoca delle elementari disegnando storie e a fumetti e ho continuato alle scuole medie con dei racconti scritti a mano su dei taccuini, che io chiamavo “romanzi” e che a loro modo lo erano anche. Ho sempre avuto il bisogno di creare un mondo tutto mio in cui evadere.

Loriana – Come nascono le tue storie? Come lavori alla stesura del testo?

Elena – Le mie storie nascono quando mi guardo intorno e noto elementi che colpiscono la mia attenzione e che magari tra loro non c’entrano nulla. Allora mi domando: cosa accadrebbe se li mettessi insieme? Un po’ come un cuoco che cerca di creare nuove ricette accostando gusti che in apparenza non si sposano ma che poi riservano sorprese. Per esempio, che succede se metto uno scrittore danese, una gothic lolita, un imprenditore e una giovane vedova avvenente e li faccio interagire sullo sfondo di una Torino durante la crisi? Così è nato “Il tesoro dentro”.

Per quanto riguarda la stesura del testo, mentalmente divido la storia in un inizio, uno svolgimento e una conclusione. Quando il libro è terminato faccio almeno due revisioni complete prima di sottoporre il testo ai primi editing, che di solito sono sempre più di uno. A quel punto inizio a cercare un editore.

Loriana – Scrivi prettamente un genere oppure hai altre pubblicazioni che si discostano da questo e affrontano altro?

Elena – Guarda, io dichiaro di scrivere prettamente narrativa contemporanea non di genere, perché in effetti trovare un genere ai miei libri non è semplice. Sono un misto di cose. E dire che quando ho iniziato a scrivere ero convinta di voler fare dei romance. Invece i miei libri sono tutti introspettivi e sentimentali, ma non bisogna aspettarsi dei romance classici perché non lo sono. Alcuni tendono al giallo o al thriller, in altri è più pregnante qualche tema di attualità.

Loriana – Approfondiamo ora le tue STORIE… Quanti e quali sono i tuoi romanzi?

Elena – I romanzi che ho scritto in tutto finora sono quindici, di cui sei pubblicati. La lista comprende una serie da dieci più altri cinque indipendenti.

Parlando della serie, i primi due sono “Perché ne sono innamorata”, Edizioni Montag, e “L’occasione di una vita”, Lettere Animate. Il terzo, “Immagina di aver sognato”, è appena uscito con PubGold. Anche il nono è già stato pubblicato, in anticipo sugli altri e si intitola “Un errore di gioventù” ed è uscito nel 2014 con 0111 Edizioni. I protagonisti sono una coppia di fidanzati, poi sposi (Futura e Patrick), e una miriade di personaggi che ruotano intorno a loro a vario titolo. Il sentimento la fa da padrone, (sentimento inteso come amore, ma anche come amicizia, o perdita di una persona cara), ma vengono affrontati anche temi di attualità che spaziano dalle barriere architettoniche allo stalking, dalla transessualità alla pena di morte (quest’ultimo in “Un errore di gioventù”). Leitmotiv: la violenza di genere, che mi sta molto a cuore. Ogni libro può essere letto individualmente, ogni storia e ogni avventura è a sé. Annuncio anche che i capitoli successivi della serie dovrebbero uscire nei prossimi mesi. In “Immagina di aver sognato”, si tratta solo di una parentesi. Nel prossimo, “Diventa realtà”, invece,  la violenza di genere sarà proprio uno dei temi predominanti.

Oltre a questa serie ho pubblicato anche altri due libri indipendenti: “Gli Angeli del Bar di Fronte” 0111 Edizioni, che parla dell’immigrazione, è piaciuto a molti e si è diffuso bene, e “Il tesoro dentro”, 0111 Edizioni, che vira verso il giallo, alla ricerca di un tesoro.

Loriana – Qual è il romanzo che senti più legato a te, come persona?

Elena – Io sono presente, frammentata, un po’ in tutti, ma a nessuno in particolare. Non c’è niente di realmente autobiografico in quello che scrivo, per cui sono legata a tutti allo stesso modo, ma mantenendo sempre una debita distanza.

Loriana – Qual è il romanzo che ti ha dato più soddisfazione?

Elena – Per ora, indubbiamente, Gli Angeli del Bar di Fronte, che ha avuto veramente un riscontro ottimo e delle valutazioni molto positive.

Loriana – Veniamo ora al tuo ultimo romanzo… Presentalo ai lettori di questo blog. Di cosa parla, che genere di storia è? Chi sono i personaggi?

Elena – È un romanzo sentimentale, forse il più vicino, tra quelli che ho scritto, al genere romance. Futura e Patrick si sono sposati da poco e vorrebbero diventare genitori, ma i primi tentativi non vanno a buon fine. Per chi non avesse letto “L’occasione di una vita”, i due protagonisti avevano dovuto affrontare una gravidanza inattesa che poi era finita con un aborto spontaneo. Non riuscendo a concepire, hanno il dubbio che qualcosa in loro non funzioni. In compenso, lo scriteriato padre di Patrick appioppa loro, per un tempo indefinito, il figlio di due anni, Pietro, avuto dalla seconda moglie. Pietro appare da subito come un bambino molto problematico, anzi, ingestibile. Quando i due, da Londra, vengono in Italia per le vacanze, devono anche aiutare Massimo, l’amico di Futura, che è gravemente ammalato. Alla fine, per varie ragioni, nella loro casa al mare Futura e Patrick si troveranno ad accudire tre bambini esagitati, una Manuela in crisi sentimentale, che più che aiutarli creerà scompiglio, una Claire (la perfida Claire) in via di redenzione e un vicino di casa, Mac, che facendo un mestiere particolare si sta nascondendo da qualcuno che lo perseguita. Il che chiaramente creerà non poche tensioni, situazioni comiche e altre più drammatiche. Comunque si assisterà a un ribaltamento dei ruoli tra Futura e Patrick. Nei primi due libri lei è ancora acerba, giovane e complessata. Lui la chiama “piccola”, perché si sente protettivo. Ora Futura è cresciuta, è più sicura e sarà lei a prendere in mano le redini della situazione in una serie di occasioni. E poi c’è un infermiere burbero che assomiglia come una goccia d’acqua a un noto politico italiano…

Loriana – Tanti elementi che no possono non renderlo interessante!… Com’è nata nella tua testa l’idea di questo romanzo?

Elena – “Immagina di aver sognato” è il terzo di libro che ho scritto, nel 2011, dopo aver terminato la stesura dei primi due mentre ero in gravidanza e avevo un sacco di tempo a disposizione. Poi è nato mio figlio, il secondo, e io avevo il timore di non avere più tempo e modo per scrivere. Invece il bambino, per i primi sei mesi, è stato un neonato d’oro, che mangiava regolarmente, dormiva tutto il giorno e dormiva poi anche tutta la notte. Allora io ho continuato a sognare, mi sono domandata: e ora la storia come va avanti?

Così con un piede dondolavo la sdraietta del neonato e con le mani scrivevo sul computer. Era autunno (mio figlio è nato alla fine dell’estate), uno degli autunni più caldi e soleggiati che io ricordi, col sole che filtrava dalla finestra, e in quell’atmosfera magica e rilassata ho voluto rivivere le sensazioni dell’estate appena trascorsa, quando eravamo tutti al mare in trepidante attesa dell’evento. In quello stato di grazia ne è uscito un romanzo delicato, dolce, dai toni meno drammatici del capitolo precedente della saga, che spero trasmetta tutta la tenerezza che ho provato io scrivendolo. Io dico sempre a mio figlio che questo romanzo lo abbiamo scritto praticamente insieme.

Loriana – Puoi raccontarci qualcosa di più di questa storia?

Elena – Vi racconto un aneddoto: la prima ispirazione per “Immagina di aver sognato” è nata una sera ad Imperia. Ero in pizzeria, col mio bel pancione, quando sul lungomare ho visto passeggiare una coppia con un passeggino. Da lontano, per come erano fatti, potevano essere Futura e Patrick e mi sono chiesta: “Sto sognando?”. Perché è questa la cosa singolare dello scrivere: a volte si inventano personaggi ispirandosi a qualcuno, ma a volte capita il contrario: si possono scorgere i propri personaggi negli sconosciuti che si incrociano per strada. Capisco che per chi non scrive questo dettaglio possa apparire preoccupante per la mia salute mentale, ma chi ha esperienza di scrittura sa senz’altro di cosa sto parlando. “Immagina di aver sognato” è stato dunque concepito, titolo compreso, in un’atmosfera quasi onirica e per me unica che difficilmente potrà ripetersi nella mia vita. Comunque, a quel punto ho capito che per Futura e Patrick era venuto il tempo di allargare la famiglia. In un modo o nell’altro.

Loriana – Ci vuoi dire di più sul rapporto che lega i protagonisti?

Elena – I miei personaggi sono, come sempre, molto conflittuali. Manuela, l’ospite, che cerca l’amore e piange sulla spalla di Patrick, che è il suo ex. Mac, il vicino di casa che si rifugia da Futura e Patrick per le vacanze per sfuggire a una… persecuzione. E che rischia di fare danni seri. Claire, che sembra volersi far perdonare dei cattivi comportamenti passati, e invece, chissà… Insomma, in quella casa al mare i miei eroi stanno proprio stretti e la situazione sarà abbastanza stressante per Futura e Patrick, il cui matrimonio diventerà un po’… sovraffollato. Poi c’è il mio rapporto con i protagonisti. Io e i protagonisti abbiamo un rapporto talmente stretto che ci siamo anche messi a chiacchierare sulla spiaggia di Imperia. E infatti io compaio in un cameo, incinta e rossa di capelli, con il resto della mia famiglia!

Loriana – C’è un filo conduttore che lega le vicende dei personaggi?

Elena – Il primo vero filo conduttore è il sogno, la sensazione di aver vissuto una parentesi fuori dal comune, che è ciò che proveranno Futura, Patrick e Manuela alla fine della storia, ed è  anche ciò che ho provato io dopo che l’ho scritta.

***

Ci hai raccontato un sacco di cose, Elena! Ora sono curiosa di sapere che domande e curiosità hai suscitato nei lettori qui presenti 🙂

Proprio per scoprirlo lascio campo libero ai loro interventi e dichiaro aperta la GIORNATA AUTORE! Da ora in poi siete liberi di commentare, lasciare le vostre domande o riflessioni a Elena e lo potrete fare per tutta la giornata. In serata, come convenuto, Elena passerà a rispondere a tutti, garantito!

Quindi, dando il via all’evento, vi abbraccio tutt* e vi do appuntamento a domani con uno speciale highligh! 😀

Loriana Lucciarini

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[libri] – Immagina di aver sognato, di Elena Genero Santoro (segnalazione uscita)

Ciao  carissim* followers, benritrovati in questo piccolo spazio letterario! ❤

Oggi vi segnalo l’uscita del nuovo romanzo di Elena Genero Santoro, una storia romantica, piena di colpi di scena e condita con il giusto humor, che vi coinvolgerà in un turbinio di emozioni! 😀

Immagina di aver sognato

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Titolo: “Immagina di aver sognato” – Autore: Elena Genero Santoro –

Editore: PubliGold – Anno: 2016 – Genere: sentimentale – ISBN-10: 8894839001 ISBN-13: 978-8894839005 – Formato: ebook – Link per l’acquisto


SINOSSI

Futura e Patrick sono freschi sposini. La carriera di Patrick è in ascesa, la felicità è a portata di mano e le vacanze sono dietro l’angolo. Quale periodo migliore per concepire il loro primo un bambino? L’incanto è rotto da Gualtiero, lo scriteriato padre di Patrick, che, incapace di onorare i propri doveri di genitore e di marito, affida ai giovani sposi Pietro, il figlio di due anni nato dal suo secondo matrimonio, e si dilegua subito dopo per un tempo indeterminato. Pietro si rivela da subito un bambino problematico e ingestibile e porta Futura e Patrick dritti filati all’esaurimento. Le cose non migliorano quando, giunti in Italia, Futura e Patrick accettano di ospitare nella loro casa al mare anche Sergio e Caterina, i figli di Massimo che è gravemente ammalato. La baraonda arriverà al punto limite quando sotto il loro tetto si troveranno anche Manuela, sempre alla ricerca del sogno romantico, Mac, il vicino di casa irlandese circondato da un alone di mistero e Claire, la collega di Patrick in via di redenzione, che dopo aver provato a fargli le scarpe una volta ora vuole dimostrare di essere cambiata. E poi c’è un infermiere intransigente e burbero che assomiglia come una goccia d’acqua a un noto politico italiano… Una commedia sentimentale, introspettiva, con una venatura ironica.


L’AUTRICE: Elena Genero Santoro

15134326_10208333938721194_1970269574_nElena Genero Santoro è nata a Torino nel 1975, dove attualmente risiede con il marito e i figli. Lavora come ingegnere per l’industria automobilistica e si occupa di conformità del prodotto alle normative europee in ambito ambientale. Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Grande appassionata di ginnastica artistica, l’ha praticata in passato ma ora, sostiene, non ha più né il fisico né l’età. Ama cantare. Ha fatto parte di un grande coro di Torino, tra il 1992 e il 1997, i cui incassi erano devoluti alla Caritas. Ha avuto anche esperienze teatrali a livello amatoriale. Studia inglese un po’ per piacere e un po’ per necessità lavorativa. Si diverte anche a cucinare e a creare ricette, soprattutto se si tratta di dolci, ma non chiedetele di bagnarvi le piante se andate in ferie. Il pollice verde non è una sua virtù! È convinta che nella vita oltre al talento serva la tenacia. Il suo motto è quella frase dell’ape, che in teoria non potrebbe volare per motivi aerodinamici, ma ignara delle nozioni scientifiche non solo vola, ma fa anche il miele. È una lettrice feroce e onnivora. Scrive da quando aveva quattordici anni per raccontare i sentimenti umani, per sognare con travagliate storie d’amore, per dare un taglio ironico alla realtà e per trattare temi sociali denunciando quelle che ritiene delle ingiustizie. Un argomento che le sta particolarmente a cuore è quello della violenza contro le donne. Il suo primo romanzo, “Perché ne sono innamorata”, edito da Montag, è uscito nell’aprile 2013. Sono seguiti nel 2014 “L’occasione di una vita”, ebook proposto con Lettere Animate e “Un errore di gioventù” pubblicato da 0111 Edizioni. Nel novembre 2014 è uscito “Gli Angeli del Bar di Fronte”, 0111 Edizioni. Nel 2016 è uscito con 0111 Edizioni “Il tesoro dentro”