[ospiti] – Federica Gaspari, con “Talento Letale” una nuova rinascita targata Arpeggio Libero

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Buongiorno a tutti, car* followers, oggi il Salotto Letterario di Scintille d’Anima ospita Federica Gaspari, un’autrice che già abbiamo avuto modo di incontrare in altre occasioni: è stata ospite del Salotto per l’uscita del suo primo volume e in merito al suo romanzo pubblicato in self. [qui]

E oggi è di nuovo qui con noi per l’uscita del suo ultimo lavoro, TALENTO LETALE, un’antologia di racconti appena pubblicata con Arpeggio Libero editore; un volume che Federica sta presentando con ottimi riscontri di pubblico e di critica, di cui parleremo oggi.

Intanto… benvenuti! 😀

Come sapete c’è il buffet in fondo alla sala di cui vi invito a servirvi, è tutto ottimo e a 0 calorie! 😀

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Mentre vi deliziate introduco alcune brevi informazioni sull’Autrice, per chi non avesse ancora avuto modo di conoscerla…

L’Autrice: Federica Gaspari

foto-gaspariPubblicata in alcune antologie, anche come finalista di concorsi letterari.

E’ una mEEalers e numerosi suoi racconti possono essere letti gratuitamente nel portale online di mEEtale, la community di scrittura, incubatore di autori .

Ha un blog e collabora con testate letterarie online

Ha pubblicato Scheletri nell’Armadio (edizioni Youcanprint), per poi passare alla Montecovello editore con il volume Di morte e di vita, di sangue e d’amore (la mia recensione è qui), tornare self con il suo romanzo Ragnarok (ve ne parlo qui) e entrare, infine, nel team di autori Arpeggio Libero con la raccolta di racconti Talento Letale.

Tante cose, tante esperienze, molte storie.

Sono certa che quest’incontro per voi sarà ricco di interessanti spunti e molte scoperte intriganti, quindi mettetevi comodi che andiamo a iniziare! 😀

La prassi ormai consolidata, che ormai conoscete bene, prevede anche l’apertura di un evento social su facebook correlato a questo, che si svolge in contemporanea. Eccovi il link

INTERVISTA logo

Loriana Lucciarini – Ciao Federica, benvenuta!

Intanto complimenti per aver raggiunto obiettivi importanti: in poco più di un anno. Un sacco di cambiamenti (letterari e personali, direi!), vero?

Federica Gaspari – Ciao Loriana, piacere di essere qui con te e con i tuoi lettori. Beh, che dire, questo ultimo anno e mezzo è stato particolarmente interessante sotto tanti punti di vista: matrimonio, nascita del mio marmocchietto, le Olimpiadi Letterarie di mEEtale dell’anno scorso dove mi sono accaparrata parecchie medaglie arrivando seconda anche nel decathlon, le pubblicazioni e tanti tanti progetti.

Loriana Lucciarini – Ti avevo già ospitata nel Salotto letterario di questo blog in occasione dell’uscita del tuo primo volume di racconti, edito con la Montecovello Di morte e di vita, di sangue e d’amore.

A distanza di pochi mesi hai pubblicato in self un romanzo (Ragnarok, l’inizio della fine) e, infine, è andata alle stampe la tua nuova raccolta di racconti Talento letale con il marchio Arpeggio Libero, il tuo nuovo editore. Vuoi darci maggiori dettagli?

Federica GaspariIl volume pubblicato con Montecovello è uscito a marzo 2015 e non ha avuto purtroppo il successo sperato. Si sa che con i piccoli editori è dura, ma c’è chi si impegna nella promozione e chi no. Ecco il motivo che mi ha spinta a proporre la mia nuova antologia ad Arpeggio Libero: la possibilità di avere un supporto diretto da parte della casa editrice, una realtà che crede nel talento (sia esso “Letale” o meno) e negli autori che si danno da fare.

Loriana LucciariniIntanto per farti conoscere da chi non ha ancora avuto modo di leggere qualcosa di tuo, descriviti brevemente: chi sei? Cosa fai? Dove vivi? Perché scrivi? Quando hai iniziato? Che genere affronti? Che tipo di scrittrice sei?

Federica GaspariQuante domande in così poche righe! Sono una che vorrebbe continuare a sperare, che vive un po’ troppo sulle nuvole. Scrivo da sempre ma ho iniziato a farlo seriamente da un paio d’anni, buttandomi subito sulle pubblicazioni su piattaforme online; scrivo e ho sempre scritto di tutto ma spesso viro più sul nero, ironicamente o no. Sono una scrittrice sentimentale atipica, tendo a trasportare le mie emozioni su carta trasformandole in qualsiasi cosa.

Loriana LucciariniMi ha colpito molto il tuo migrare da un editore all’altro, traghettandoti anche attraverso il self publishing. Quindi, ovviamente, inevitabilmente le prossime domanda sono legate proprio a questo aspetto. La prima è: la migrazione è stata voluta o dovuta? Perché la scelta di abbandonare il primo editore arrivando a autopubblicare il romanzo? Motivazioni?

Federica GaspariCome ho detto prima con Montecovello non c’è stato un gran rapporto, condito anche da problemi tra la CE e l’editor che faceva da tramite tra me e loro.

Ragnarok ha una storia particolare: è un romanzo che doveva nascere in quel momento e che in qualche modo non poteva aspettare; è stato uno sfogo, un aiuto a uscire da un brutto periodo. Il self per questo era il modo migliore.

Loriana LucciariniCosa ci puoi dire della tua esperienza self? Ho trovato originale e inusitato il fatto che tu abbia messo il tuo romanzo in omaggio, senza voler guadagnare nulla dalla sua distribuzione. Puoi dirci qualcosa in più su questa tua scelta?

Federica GaspariIl romanzo ora, dopo diversi mesi e centinaia di copie scaricate gratis, è a pagamento. La scelta iniziale era dettata dalla volontà di farmi conoscere come autrice pur non guadagnandoci, con un romanzo in cui credevo ma su cui non avevo di certo lavorato abbastanza. Il cambio di prezzo è invece dovuto alla decisione di pubblicarlo anche in cartaceo con IlMioLibro.

Loriana LucciariniIn questo ti ha facilitato far parte della community di mEEtale, dove si sperimenta la diffusione degli scritti a fruizione anche gratuita, come spinta a rendere accessibile a tutti i propri scritti?

Federica GaspariHo sempre amato molto mEEtale proprio per il suo spirito di condivisione: è bello dare la possibilità a tutti di leggere buoni racconti gratis, come è bello anche il fatto di avere un confronto costruttivo con altri autori e con interessanti figure del panorama editoriale.

Loriana LucciariniDopo aver intrapreso la strada autopubblicazione sei infine arrivata a una successiva pubblicazione con la tua nuova casa editrice, Arpeggio Libero. Perché da self hai ricercato nuovamente un editore? E perché proprio Arpeggio Libero?

Federica GaspariArpeggio Libero l’ho conosciuta proprio su mEEtale e ho sempre apprezzato il loro modo di lavorare, oltre ai loro autori.

Come ho spiegato prima il mio salto nel self era legato principalmente a quel romanzo nello specifico, per questo non definirei la mia nuova pubblicazione un “ritorno” a un editore. Diciamo che le CE hanno pro e contro rispetto al self ma per molti motivi sono più nelle mie corde, Arpeggio Libero in particolare.

Loriana LucciariniVisto che hai potuto provare di persona le due strade editoriali più in auge (editoria classica e self publishing), puoi dirci i pro e i contro di ogni tua esperienza editoriale? Qualche consiglio da dare a giovani aspiranti autori o a emergenti che stanno valutando le stesse prospettive?

Federica GaspariPersonalmente, come ho già accennato, preferisco il rapporto con le CE, soprattutto se è un rapporto umano come quello che si crea con Arpeggio Libero. Il self ha un diverso approccio alla vendita e diversi canali distributivi ma per la mia personale esperienza e per il mio modo di essere preferisco le care vecchie case editrici.

Ovviamente ogni autore può preferire un modo di pubblicazione o l’altro e l’unico consiglio che voglio dare ai nuovi autori è di informarsi bene prima di intraprendere qualsiasi scelta.

Loriana LucciariniDicevamo, due raccolte di racconti e un romanzo e tanta esperienza in più. Quanto è cambiata Federica Gaspari dal trasformarsi da aspirante scrittrice a autrice emergente? Quali aspetti hanno influito sulla tua crescita/cambiamento?

Federica GaspariDevo dire che la vita “da adulta” mi ha cambiata parecchio: matrimonio, convivenza e la nascita di un figlio ti cambiano anche se non vuoi. Le priorità sono altre, i pensieri e i problemi molti e diversi. Allo stesso modo, vivendo in maniera diversa, cambia e cresce anche lo stile di scrittura, cambiano i temi e i punti di vista.

Loriana LucciariniTre volumi, tre emozioni diverse, puoi affiancarne una ad ogni titolo?

Federica GaspariSpero che mi perdonerete anche se non sono propriamente emozioni e sono più che altro le sensazioni che danno a me come autrice. Per quanto riguarda i lettori, lascio loro la possibilità di definire i miei scritti come meglio credono.

Di morte e di vita, di sangue e d’amore: Speranza.

Ragnarok: Chiusura, il voltare pagina.

Talento letale: Rinascita

Loriana LucciariniDi solito il genere in cui ti cimenti è il thriller/horror, ma questa tua nuova pubblicazione affronta racconti di vario genere. Questo è il segno di voler sperimentare nuovi generi narrativi e nuove possibilità?

Federica GaspariNon mi sono mai data limiti in questo: amo sperimentare e l’ho sempre fatto.

Loriana LucciariniEntriamo nel merito di quest’ultimo lavoro: Talento Letale. Com’è nato il volume? Come è stato strutturato? C’è un filo conduttore che lega tutti i racconti?

Federica GaspariTalento Letale è nato per raccogliere alcuni dei miei racconti, alcuni dei quali erano stati scritti per gare delle Olimpiadi Letterarie 2015 di mEEtale. Il filo conduttore dei 17 racconti può essere la morte, che in un modo o nell’altro è sempre presente, ma anche l’ironia che è un classico dei miei scritti. Anche l’oscurità, il buio, la notte sono tipiche di ciò che scrivo, sia per quanto riguarda le ambientazioni e le tematiche, sia per i personaggi e la loro psicologia.

Loriana LucciariniFacciamo un gioco: se dovessi dare quattro colori (rosso-bianco-verde-nero) ad altrettanti racconti presenti in questo volume, quali sarebbero e perché?

Federica GaspariBIANCO: “La mela infuocata”; è il colore che ho collegato con maggiore facilità ma non so dire perché; il racconto è ambientato a New York e ha come colonna sonora immaginaria un album dei Dream Theater: tutto questo mi fa pensare al bianco ma, giuro e ribadisco, non so perché. VERDE: “Trovare il titolo è sempre la cosa più difficile”; verde è il colore della speranza e con questo racconto spero davvero di far divertire i miei lettori, anche se il mio non è un umorismo che tutti apprezzano. Per gli altri due COLORI è un po’ più complicato visto che sono ricorrenti in molti dei racconti. Potrei dire nero per “Braccato”, uno dei racconti dal ritmo più incalzante e dall’ambientazione più oscura e rosso , il colore della passione, per “Il sogno dello scrittore”.

Loriana LucciariniTra tutte le storie che sono in questo tuo ultimo volume, qual è quella cui sei maggiormente legata e perché?

Federica GaspariDevo dire che sono legata a tutte, in maniera diversa. Non posso fare nomi, sarebbe come fare preferenze tra i propri figli. O tra i propri gatti.

Loriana LucciariniE quella che senti più rappresentare il tuo mondo interiore?

Federica GaspariAnche qui ci sono tutte.

Loriana LucciariniQuanto c’è di te nei tuoi scritti? Dove ti si può trovare?

Federica GaspariIo sono ovunque e da nessuna parte in quel che scrivo, sempre. C’è molto di me, della mia vita e delle vite che mi stanno attorno.

Loriana LucciariniVuoi dirci qualcosa di più? Svelarci qualche piccola curiosità? Un aneddoto particolare legato alla stesura di questa antologia?

Federica GaspariUn aneddoto particolare? Beh, la copertina è stata creata a partire da una foto fatta da me (quella che si vede è la mia scrivania, con la mia macchina da scrivere, uno dei miei coltelli da cucina, ecc ecc) in cui è presente anche una bellissima creazione handmade di una bravissima artista Veneziana, in arte Vania Knell; è una candela a forma di cervello che ha anche un nome (si chiama Brian Brain) completamente prodotta a mano, come tutte le creazioni di questa ragazza. Era un regalo che ho preso lo scorso Natale per mio marito e mi sembrava più che adatta alla mia nuova copertina.

Loriana Lucciarini – Interessante! Davvero insolita la nascita dell’immagine che da volto al tuo volume! E dicci un po’… hai già fatto alcune presentazioni? Puoi raccontarci questa tua esperienza e darci le date dei prossimi appuntamenti?

Federica GaspariCon questa pubblicazione sono arrivata finalmente nel magico modo delle presentazioni. Che posso dire a riguardo? Ansia, tanta, ma appena parto a parlare non mi fermo più. Se poi ho una spalla d’eccezione come Fabio Dessole di Arpeggio Libero, potete credermi, sono capace di numeri da circo o, almeno, di spettacoli comici irresistibili.

Loriana LucciariniSei un’autrice prolifica e io sono certa che starai già lavorando a qualcosa di nuovo. Puoi anticiparci qualcosa sui prossimi lavori e su progetti futuri?

Federica GaspariI progetti sono tanti tanti tantissimi. Ho detto che sono tanti? Sto lavorando – bimbo permettendo… il tempo da quando sono mamma non è molto – a diversi romanzi, a un progetto ancora top secret di antologia e a molte altre idee, tra cui l’organizzazione di un evento per la primavera. Ho anche aperto un nuovo sito web con mini blog, che non riesco mai ad aggiornare… insomma, c’è tanta carne al fuoco e vi consiglio di stare tonnati (traduzione di stay tuned…)

Con questo, cara Loriana, ti ringrazio per lo spazio che mi hai dedicato e per le interessanti domande. Mi auguro di avere presto interessanti novità da portare sul tuo blog!

I ringraziamenti sono da parte mia, cara Federica, per essere stata qui e esserti messa a disposizione per l’incontro con i lettori! ❤

Prima di partire con la chat vi lascio la sinossi dell’ultimo lavoro dell’Autrice, una raccolta di racconti dal titolo “Talento Letale” – edizioni Arpeggio Libero.


taleltal1acopTALENTO LETALE

Talento letale è un’antologia di diciassette racconti brevi e brevissimi che hanno come filo conduttore la morte. Una morte che diventa protagonista, sedendo al posto d’onore e trasformandosi di volta in volta in arma, in mano, in pensiero, in evento catastrofico. in ogni brano Lei è presente con una diversa connotazione, spaziando fra i generi, dal noir alla fantascienza, ed è spesso accompagnata dalla musica, danzando lieve su note e parole fino a raggiungere, indisturbata, l’epilogo di ogni storia. Musica, sentimenti e black humor si intrecciano senza sosta in questa pubblicazione, in una sorta di rito, quasi scaramantico, quasi apotropaico, per scongiurare la morte.

Titolo: Talento letale

Autrice: Federica Gaspari

Editore: Arpeggio Libero

Genere: racconti

Anno: 2016

pagine: 112

Acquistalo qui


logo CHAT

E ora… la chat con voi lettori è attiva: chiedete, intervenite, commentate, interagite!

Federica è qui per voi… Pronti? Via! 😀

[letti per voi] – Ragnarök – l’inizio della fine, di Federica Gaspari

bannerBuongiorno a tutte e a tutti, cari lettori!

In questo mio Salotto letterario oggi vi segnalo l’uscita del nuovo romanzo di Federica Gaspari, una scrittrice che molti di voi hanno già conosciuto, ospite nei mesi scorsi fra queste pagine.

Questa sua opera può essere scaricata gratuitamente dai vari store on line. Una scelta originale che la stessa autrice definisce 

“Gratuita per necessità. Self published per scelta.!”

Ottimo motivo questo – ma non solo – per sceglierlo visto che non andrà a intaccare il vostro budget per la lettura! 😀

Quindi, ecco a voi una breve informativa sul romanzo…

libroTitolo: “Ragnarök, l’inizio della fine” – Autrice: Federica Gaspari – Editore: Youcanprint – Anno: 2015 – Genere: Rosa a tinte Noir – Formato: Kindle – Dimensioni file: 418 KB

scarica l’ebook gratuitamente qui

Sinossi

“Ragnarök – l’inizio della fine” è un romanzo nato dalla sofferenza, da un periodo in cui non si vedeva la luce. Liberamente ispirato a fatti reali, con riferimenti più o meno casuali, riporta i pensieri, i sentimenti e gli intrecci amorosi di cinque voci narranti, portando il lettore a chiedersi cosa spinga le persone a comportarsi in un certo modo, andando anche contro il proprio interesse e i propri sentimenti, fino ad arrivare al colpo di scena finale.
Sarà quel che sarà, ma quel che è non è quel che era.
L’amore fa fare follie e la follia fa innamorare, forse è questo quello che volevo dire, con tutta questa pappardella di pagine assurde, con questi cinque personaggi principali che non si capisce bene cosa vogliano dalla vita e perché, con donne confuse, uomini confusi, confusione ovunque.

PROLOGO
Emanuele

Sono nella mia stanza, solo. Sorrido, guardando la mia immagine riflessa nello specchio. La barba è un po’ più grigia di quel che vorrei, ma è comunque perfetta. Alzo la testa e mi passo la mano sinistra sulle guance e sul collo: sì, è perfetta.
Osservo il mio viso nei dettagli, seguendo con la punta dell’indice le linee più o meno marcate che lo rendono così interessante ai suoi occhi.
Mi tocco la cicatrice sopra l’occhio destro e penso a quante cose sono cambiate da un anno fa.
Sono trascorsi solo pochi mesi, ma tutto è completamente diverso. È cambiato il mondo intorno a me, è cambiato il mio modo di vedere le cose, sono cambiato io.
E poi ora c’è lei. È vero, c’è sempre stata, ma ora è diverso. In fondo ho sempre saputo che sarebbe cambiato qualcosa, ma pensavo di dover aspettare molto di più: evidentemente il destino aveva altri piani.
Mi fa paura, perché sa cose che, nonostante tutto, io non so e non saprò mai: lei sa chi sono. Sono gli altri che non lo sanno, sono gli altri che non lo capiscono. Non credo che lo capiranno mai, almeno fino a quando non arriverà la fine.
E quando arriverà la fine, io sarò lì.

***

Ragnarök è…

Romanzo.
Amore.
Follia.

scaricalo gratuitamente qui

vai alla pagina fb del romanzo


Info sull’Autrice

foto GaspariFederica Gaspari, nata in Alto Adige nel 1986 durante la notte delle stelle cadenti, risiede da anni tra le colline del trevigiano ma è sempre rimasta legata ai luoghi della sua infanzia, le dolomiti Ampezzane. Dopo il diploma di liceo scientifico si dedica alla sua vera passione, l’Archeologia, conseguendo la laurea triennale con una tesi in Egittologia e la laurea magistrale con una tesi in Archeologia Egea. Scrive dall’età di cinque anni, ma ha iniziato a farlo a tempo pieno solo ventidue anni dopo, ottenendo qualche buon risultato: è stata pubblicata in alcune antologie, anche come finalista di concorsi letterari (“Premio il club dei poeti 2014” e “Intrecci letterari 2014- Storie d’Inverno”) e ha pubblicato alcuni racconti sulla piattaforma gratuita www.meetale.com . Da fine 2014 ha aperto un blog e collabora con il sito www.scheletri.com per le recensioni di libri. Da aprile 2015 collabora con il gruppo facebook Metallicomio con articoli pensati per diffondere la musica e la cultura metal. Sempre in aprile ha pubblicato con Youcanprint una raccolta gratuita di racconti già editi, dal titolo “Scheletri nell’Armadio”.

[ospiti] – Intervista a Federica Gaspari

HEADEREccoci qui per una breve intervista a Federica Gaspari, autrice della raccolta di racconti “Di morte e di vita, di sangue e d’amore”, di cui ho pubblicato proprio oggi la recensione (qui).

Mettetevi comodi, c’è posto per tutti, noi partiamo!  😀

cop intervista

Scintille d’Anima – Com’è nata la tua passione per la scrittura?

Federica Gaspari – Da quando ho memoria c’è sempre stata. Ho iniziato a scrivere prima di iniziare le elementari. Scrivevo pensierini, storie brevi o più lunghe. Diciamo che è una cosa che ho sempre fatto, anche se tra alti e bassi. Al liceo curavo la rubrica libri del giornalino scolastico, all’università ho mollato tutto perché mi sentivo parecchio in competizione con il mio ragazzo dell’epoca, che scriveva e aveva spesso buoni riscontri nei concorsi letterari. Io mi sentivo inferiore e per questo ho preferito lasciar perdere. Ho ricominciato nell’autunno del 2013, su consiglio dell’uomo che frequentavo in quel periodo. Nonostante tutto devo ringraziarlo, perché è grazie a lui che ho avuto il coraggio di riprendere la penna in mano e, di conseguenza, conoscere molte persone valide, come il mio caro amico Gianluca Ingaramo, il primo “collega” scrittore con cui ho avuto il piacere di confrontarmi, prima di mEEtale e di tutto il resto.

Scintille d’Anima – C’è qualche libro che ha ispirato qualche tuo racconto? Perché?

Federica Gaspari –  Devo dire che non mi baso mai su qualcosa in particolare quando scrivo. Anzi, per meglio dire, mi baso su tutto: esperienze di vita (molte) mie e degli altri, film, letture, musica, racconti, storie carpite nei treni o in coda alla posta. Tutto quello che scrivo è liberamente ispirato, tutto mi ispira.

Scintille d’Anima – Hai partecipato a vari concorsi e pubblichi in modo costante sulla piattaforma mEEtale, mettendo in lettura gratuita i tuoi scritti. Come affronti il confronto con altri scrittori? Quali stimoli hai ricevuto da questo? In cosa sei migliorata?

Federica Gaspari – Sicuramente confrontarmi con gli altri autori è stato molto utile. Come ho già detto il mio primo collega lettore è stato Gianluca Ingaramo. A lui devo davvero molto: mi ha aiutata, consigliata, spronata. Poi è arrivato mEEtale e lì ogni commento è stato utile per capire cosa poteva piacere e cosa no, su cosa dovevo concentrarmi maggiormente e in cosa ero più brava. Senza dubbio il confronto è utile, ma ci vogliono anche una buona dose di autocritica e un impegno costante.

Scintille d’Anima – Come sei arrivata alla pubblicazione di questa tua prima antologia?

Federica Gaspari – Assolutamente per caso. Anche qui galeotto fu mEEtale. A gennaio sono stata contattata da un editor che aveva letto i miei racconti ed era interessato, l’8 marzo ero già pubblicata. È stato tutto fin troppo rapido, non ho ancora capito bene cosa sia successo.

In realtà non avevo alcuna intenzione di pubblicare quei racconti, anche perché da quando li ho scritti sono cambiata molto, sia come stile che come persona, ma l’ho visto come un possibile trampolino di lancio per le mie opere future e ne ho approfittato: non è mai un male avere la possibilità di farsi conoscere un po’.

Scintille d’Anima – Cosa senti di dire agli scrittori che sono in cerca di pubblicazione? Qualche consiglio?

Federica Gaspari – Siate cauti, siate accorti, pensate bene a quello che fate. Ragionate, prendetevi tempo e non fatevi prendere dall’entusiasmo, non fatevi mettere fretta da qualcuno. Se possibile consultate un esperto prima di firmare qualsiasi tipo di contratto, c’è anche chi offre consulenze legali gratuite: è meglio essere sicuri al 100% di cosa comporti apporre il vostro nome su quel pezzo di carta prima di fare cose di cui potreste pentirvi.

Per il resto, posso dirvi solo di continuare a scrivere, non fermatevi dopo che avrete pubblicato la prima opera e non fermatevi se ve la rifiutano: correggete, modificate, rileggete a distanza di tempo. Confrontatevi con gli altri, sempre, studiate la grammatica italiana e leggete, leggete tanto.

Scintille d’Anima – Hai nuovi progetti in cantiere? Ce ne vuoi parlare?

Federica Gaspari – Ho tre romanzi conclusi e altri in via di conclusione, racconti in ogni dove, un blog da gestire che mi occupa parecchio tempo. Spero di riuscire a pubblicare presto qualcosa di nuovo, soprattutto per dimostrare che me la cavo anche con le storie un po’ più lunghe e articolate. Al momento sono al lavoro su un fantasy e su un paio di thriller… ma non vi svelo altro.

***  ***

Federica Gaspari – Ti ringrazio per lo spazio e il tempo che mi hai dedicato, Loriana. È davvero un piacere essere ospite del tuo salotto.

Scintille d’Anima – E’ stato un piacere anche per me averti qui nel mio blog! 😀

Invito tutti a rimanere su questa pagina, perché l’appuntamento prosegue! Tra breve, precisamente dalle ore 14.00 la parola passa a voi lettori che potrete rivolgere le vostre domande all’Autrice, che resterà con noi all’incirca fino alle 16.00 con la promessa di rispondere a tutti!

Io intanto predispongo pasticcini e bevande virtuali per tutti, voi mettetevi comodi e non mancate! A tra poco! 😀

Scrivete le vostre domande e/o commenti direttamente sotto questo post, facendo “Risposta”

[letti per voi] – Di morte e di vita, di sangue e d’amore, Federica Gaspari

bannerMaggio è appena finito ma io continuo a promuovere l’iniziativa che amo molto, benché sia già giugno 😛

bannerQuindi oggi conosceremo una giovane autrice alla sua prima opera letteraria…

DI MORTE E DI VITA, DI SANGUE E D’AMORE

Federica Gaspari

Di morte e di vita, di sangue e d'amore copertinaTitolo: “Di morte e di vita, di sangue e d’amore” – Autore: Federica Gaspari – Editore: Montecovello – Anno: 2015 – Genere: racconti – pagine: 128 – Acquistalo qui


 

SINOSSI

Citando “La donna dei fiori di carta” di Donato Carrisi, Federica Gaspari apre “Di morte e di vita, di sangue e d’amore”, silloge di narrativa pubblicata da Montecovello, parlando di passione. Nell’opera si parte proprio dalla consapevolezza che la passione debba essere un punto fermo, assumendola come guida nella vita e nello scrivere.

21 racconti brevi con cui l’autrice, alla pubblicazione della sua opera prima, offre un intenso percorso non solo nella vita dei propri personaggi ma anche nei loro sentimenti, nelle loro vicissitudini e nella loro quotidianità. I temi sono molteplici, dall’amore che quando è vero non può che essere tumultuoso alla spasmodica ricerca di lavoro. Il risultato è un intenso e genuino itinerario nella quotidianità dei nostri giorni, descritta, tramite racconti di vario genere, in tutti i suoi aspetti.

LA MIA RECENSIONE

L’antologia è l’opera prima di Federica Gaspari un’autrice che, pur se molto giovane, è dotata di buona penna. Il volume fa parte della collana “Primo fiore”, che pubblica le opere prime di autori esordienti.

21 i racconti di questo libro, in cui l’amore, la passione e i sentimenti vengono messi in luce in attimi brevi di vita. Il volume è diviso in due parti: “Di vita e d’amore” e “Di sangue e di morte”.

Nella prima parte si raccontano momenti di esistenze variegate in cui tutto è incentrato sull’amore, sui dubbi dell’innamoramento e sui sentimenti.

Sono racconti dal taglio intimistico, che scavano nelle ansie dei protagonisti e nelle loro incongruenze tra scelte e sentimento. Li ho trovati gradevoli, pur se con qualche ingenuità stilistica che credo, però, sia stata voluta: l’autrice che infatti usa il tono colloquiale per far immedesimare i lettori nella psicologia dei personaggi. Pertanto ripetizioni concettuali o cambi repentini d’idea fanno parte del mondo variegato delle anime di carta.

Fanno parte di queste pagine i racconti:

Keep calm and write

La strega

Un battito di ciglia, un battito di cuore

Il riflesso

Per sempre

A occhi chiusi

Amici mai

Specchio delle mie brame

Un giorno di pioggia

La principessa Fabiola e la fiaba vera

L’altra metà

Fra questi ho apprezzato Un battito di ciglia, un battito di cuore” per la coralità del narrato che riesce a rendere netti e approfonditi i sentimenti dei protagonisti. La storia di un amore forte e profondo che resiste nel tempo. Ecco il primo stralcio che vi offro:

Passavamo ore intere abbracciati, respirandoci, scambiandoci sguardi carichi di qualcosa che credevo fosse amore.

Un amore sicuramente unico, ma che le vicende dei protagonisti mettono sempre in secondo piano, fino a quando non è il destino stesso a imporsi su di loro…

Sorrido pensando a dove eravamo otto anni fa, a quante

cose sono cambiate dal nostro primo incontro, a quanta vita

abbiamo vissuto prima di ritrovarci, a quanta vita abbiamo

ancora davanti, insieme.

Lui apre gli occhi, mi guarda, e il mio cuore salta un battito.

Nel racconto “Riflesso” vi segnalo questo bel passaggio che ci trasporta nel sentimento delicato, quasi fragile, d’amore:

In quell’attimo ho visto una luce nei suoi occhi, una luce che

ricorderò per sempre.

Era come se si fosse accorto, all’improvviso, di aver trovato

quello che stava cercando da una vita intera, quello che lo

avrebbe completato, ciò che gli mancava, ciò che lo avrebbe

reso finalmente “perfetto”.

Ricordo ancora la prima volta in cui le sue mani mi hanno

toccata, delicate e forti allo stesso tempo, pronte a

sorreggermi e a proteggermi da qualsiasi cosa potesse

danneggiarmi.

Lo sguardo di molti altri si era posato su di me, le mani di

alcuni, ma nessuno mi aveva mai guardata come aveva fatto

lui, nessuno mi aveva mai toccata in quel modo, nessuno mi

aveva mai fatta sentire così importante, così amata, così,

protetta.

L’altra metà” è il racconto che conclude la prima parte e che ho trovato interessante per la verve ironica e la disquisizione d’insieme sul concetto romantico delle anime gemelle e dei due pezzi della mela. Qui l’autrice si diverte e diverte in modo originale e non banale. Ecco un corposo assaggio di questo divertente racconto…

Sono innamorata di lui, sono convinta che sia quello giusto.

Ha tutto quello che cerco in un uomo, è quello che vorrei

avere al mio fianco per il resto della vita, è perfetto per me.

Ma io non sono perfetta per lui e sono qui per capire com’è

possibile, come una persona possa essere convinta che

un’altra sia quella giusta e al contempo l’altra non lo sia.

Ok, ragioniamo, cerchiamo di comprendere la situazione

attraverso la vecchia e spesso abusata metafora della mela.

Sì, non quella famosa di Adamo ed Eva, che poi non era

neanche una mela, qui si parla della mela dell’altra metà.

Iniziamo così: c’era una volta una mela, che è stata tagliata in

due all’inizio dei tempi. Le due parti, divise, vengono

abbandonate sul pianeta (sì, per pianeta intendo la Terra,

non Marte o Namecc, insomma) e sono destinate a

cercarsi in lungo e in largo finché non si trovano, finché non

si incontrano.

Per prima cosa spiegatemi come fanno due pezzi di mela a

girare per il mondo come se niente fosse, in cerca di altri

pezzi con cui provare ad accoppiarsi. Ok, ok. Devo

ricordarmi che è solo una metafora, certo.

Allora, dicevamo. Le due mezze mele girano mezzo mondo

e finalmente si incontrano, si trovano l’una di fronte all’altra,

come non accadeva dalla notte dei tempi. A quel punto

dovrebbero riconoscersi, almeno in linea teorica.

A me è capitato una volta sola, quindi sono arrivata alla

conclusione che quella mezza mela fosse davvero l’altra

metà, quella che mi mancava. “Che fortuna!”, ho pensato,

Trovare l’altra metà della mela così, senza neanche tanto

sforzo! E in più sembra che anche lui (l’altra metà, dico) si

sia accorto che sono la sua mezza mela. Mi è andata proprio bene!”

A unione avvenuta, combaciavamo perfettamente. Avevamo

lo stesso colore, lo stesso spessore della buccia, eravamo

succose, entrambe aspre, ma mature: due pezzi della stessa

Granny Smith.

A pensarci bene, però, la vita ha portato le due metà della

mela in direzioni diverse, una è addirittura stata morsa

nell’angolo a destra, l’altra era stata mangiucchiata da un

bruchetto. Entrambe prima di trovare la loro naturale

compagna hanno provato a unirsi con altre mezze mele, con

risultati più o meno disastrosi.

(…) provate a prendere una mela e a tagliarla a metà.

Pensate di riuscire come per magia a farla tornare intera?

No, esatto. È assolutamente impossibile.

Quindi cosa succede? Le due mele non riescono a stare

insieme, anche se sanno di essere fatte l’una per l’altra, anche

se posandosi l’una all’altra hanno scoperto di avere lo stesso

identico sapore, la stessa consistenza, la stessa succosità, le

stesse dimensioni, la stessa buccia.

Perché quando si aggiusta una cosa, si sa, quella non torna

più come nuova. Figuriamoci una mela. Non si può mica

usare l’attaccatutto per incollare le due parti, non si possono

legare insieme.

In fondo quello che posso dire con certezza è che

nonostante tutto anche la famosa altra metà non sarà mai

perfetta e di certo da due metà non si potrà mai davvero

ricavare una sola mela: quello che è rotto non si aggiusta

mai completamente, quello che è spezzato a metà, che sia

una mela o un cuore, non tornerà mai più com’era prima.

La seconda parte intitolata “Di sangue e di morte”, affronta gli stessi temi ma con una venatura horror e thriller, entrambi generi in cui l’autrice ha buona dimestichezza. Premettendo che non amo molto i racconti inverosimili e troppo horror, ho però trovato in alcuni di questi il giusto equilibrio tra psicologia e suspance.

I racconti di questa parte dell’antologia sono:

Il vero amore è per sempre

Oltre l’arcobaleno

Assessment center

Il mio cuore è nelle tue mani

Un bacio d’amore

Laguna

In quello sguardo lo vidi

Non guardare nei miei occhi

Fame da lupi

E’ solo un gatto

Di questi segnalo: “Il mio cuore è nelle tue mani”, per lo stile noir ben utilizzato e “Laguna”, per l’incipit del racconto che permette di entrare nella storia già in svolgimento che, grazie agli ottimi dialoghi e all’infodump accuratamente evitato, rendono gradevole e accattivante l’intera storia.

I due racconti “In quello sguardo lo vidi” e “Non guardare nei miei occhi” raccontano lo stesso episodio visto da due punti di vista differenti, trovo l’esperimento interessante e anche alcuni passaggi di caratterizzazione della psicologia dei protagonisti. Eccone un breve stralcio:

All’orizzonte il cielo inizia a schiarire e io devo rientrare.

Anche se l’evoluzione ha portato la mia razza a resistere alla

luce del sole, l’alba è ancora insopportabile ai nostri occhi,

alla nostra pelle.

Forse è il concetto di rinascita, che ci tocca così

profondamente e ci fa soffrire.

Forse è la potenza del sole nascente che ci brucia dentro e

fuori, perché in fondo quella rinascita noi non l’avremo mai,

perché da questa morte eterna non torneremo più alla vita,

perché quest’oscurità che è dentro di noi non sarà mai più

illuminata dalla luce dell’alba.

Personalmente ho apprezzato la prima parte della raccolta perché, anche se questa scrittrice dimostra di essere ampiamente a suo agio nella tipologia di racconti horror/thriller, ho avuto piacere a scoprirne il lato più personale e intimo, più romantico e meno gothic; la prima parte dimostra segni di talento, che necessita solo di una maturità stilistica e emotiva, per rendere al meglio su questo genere.

Nel complesso una lettura gradevole, per gli amanti dei racconti brevi che si trovano a proprio agio sia tra confessioni d’anima che in scenari decisamente più dark. Sicuramente consigliato per i lettori young, dai 16 ai 20 anni, perché riesce a coinvolgere in tematiche a loro molto vicine, con uno stile accattivante e ampiamente apprezzato da questa fascia d’età.

∼ Loriana ∼ 


INFO SULL’AUTRICE

foto GaspariFederica Gaspari, nata in Alto Adige nel 1986 durante la notte delle stelle cadenti, risiede da anni tra le colline del trevigiano ma è sempre rimasta legata ai luoghi della sua infanzia, le dolomiti Ampezzane. Dopo il diploma di liceo scientifico si dedica alla sua vera passione, l’Archeologia, conseguendo la laurea triennale con una tesi in Egittologia e la laurea magistrale con una tesi in Archeologia Egea. Scrive dall’età di cinque anni, ma ha iniziato a farlo a tempo pieno solo ventidue anni dopo, ottenendo qualche buon risultato: è stata pubblicata in alcune antologie, anche come finalista di concorsi letterari (“Premio il club dei poeti 2014” e “Intrecci letterari 2014- Storie d’Inverno”) e ha pubblicato alcuni racconti sulla piattaforma gratuita www.meetale.com . Da fine 2014 ha aperto un blog e collabora con il sito www.scheletri.com per le recensioni di libri. Da aprile 2015 collabora con il gruppo facebook Metallicomio con articoli pensati per diffondere la musica e la cultura metal. Sempre in aprile ha pubblicato con Youcanprint una raccolta gratuita di racconti già editi, dal titolo “Scheletri nell’Armadio”