[letti per voi] – SHORT THALES di Giulia Mastrantoni | “Ti ammazzo a Bologna”: le pene e l’inferno della violenza

Messaggera di messaggi positivi, Giulia scrive storie – come queste della serie SHORT TALES – per riflettere o sognare, con finali a sorpresa, proponendo racconti introspettivi o divertenti, comici o drammatici, horror o quasi fiabeschi… un mix speciale, che riflette la sua personalità.

Oggi commento in due battute il suo TI AMMAZZO A BOLOGNA, un racconto breve che prova a dare voce alla violenza. Questo racconto fa parte della serie Short Tales…


TI AMMAZZO A BOLOGNA

La violenza domestica, il femminicidio, raccontati in modo sicuramente anticonvenzionale, con un genere fuori dagli schemi.

Interessante esperimento, che prova a mettersi nella mente dell’aggressore, per dar voce ai demoni che scatenano la violenza.

Loriana Lucciarini


Si acquista al costo di 0.99€ https://www.amazon.it/ammazzo-Bologna-Short-Tales-Vol-ebook/dp/B01KXSNKFU/ref=pd_sim_351_4?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=CTEMJXEQJ0MQDMKJWR4X

Annunci

[letti per voi] – SHORT THALES di Giulia Mastrantoni | “Giovanni e Lisette”: una storia dove l’amore ha più facce e arriva con le lacrime

Messaggera di messaggi positivi, Giulia scrive storie – come queste della serie SHORT TALES – per riflettere o sognare, con finali a sorpresa, proponendo racconti introspettivi o divertenti, comici o drammatici, horror o quasi fiabeschi… un mix speciale, che riflette la sua personalità.

Oggi commento in due battute il suo GIOVANNI E LISETTE, un racconto breve sull’Amore, a volte sincero, a volte distorto, che fa parte della serie Short Tales…


La  storia drammatica, che fa riflettere e emozionare. Quando la società diventa crudele e un amore che non amore prende i colori del buio, mentre l’amore vero diviene trasparente, perché non capito. I temi della violenza e della passione, dell’amore quello che sostiene e della furia cieca che distrugge, sono amalgamati insieme in una storia che sa di fango, terra, sangue, lacrime, rimpianti.

Loriana Lucciarini


 

Si acquista al costo di 0.99€ qui https://www.amazon.it/Giovanni-Lisette-Short-Tales-Vol-ebook/dp/B01HLCUB6C

 

 

Contro la violenza sulle donne «Mille voci contro la violenza» a Milano | Parte la campagna raccolta fondi per realizzare l’evento, fondamentale il TUO contributo!

Hi followers! 😀

Vi avevo anticipato che ci sono tante interessanti iniziative che bollono in pentola, sì? Ecco, oggi vi parlo di un evento che si sta organizzando e che alzerà un coro di voci contro la violenza. Si tratta di…

«Mille voci contro la violenza»

e si terrà il 26 novembre, a Milano, presso il Politeatro in viale Lucania 18, con inizio alle ore 16:00

mille-voci-contro-la_1504223682.jpg

L’evento è a ingresso gratuito e vedrà la partecipazione di tanti artisti e intellettuali, ognuno di loro salirà sul palco e porterà la sua voce, che si unirà alle altre, per levare un coro forte e potente per dire “Basta!” alla violenza sulle donne.

Inizialmente ideato dalla scrittrice Emma Fenu, l’evento ha trovato come promotori convinti i blog culturali e letterari di Parole ad hoc, Cultura al Femminile, Medicamenta-lingua di donna e altre scritture, Donne che emigrano all’estero, Gli scrittori della porta accanto e anche questo blog, Scintille d’anima, oltre a varie associazioni, tra le quali: Women in White di Como, Ewwa Italia, Linearosa SPAZIODONNA di Salerno, SeNonOraQuando? di Torino.

Dal palco si alterneranno artisti e intellettuali…

Scrittori, poeti e editori; vi sarà il contributo musicale di gruppi e cantanti, oltre quello specifico di psicologi e avvocati. Ecco gli ospiti che si alterneranno al microfono lanciando il proprio messaggio:

Loriana Lucciarini, scrittrice, recensora e blogger; Marina Fichera, manager e viaggiatrice; Giulia LaFace, scrittrice e blogger; Elvira Rossi e Vilma Tabano, volontarie di SpazioDonna Linearosa di Salerno; Sara Filipelli, scrittrice, blogger, studiosa di storia delle donne; Paola Minussi, presidente di Women in White, musicista; Alle Bonincalza, fotografa; Elisabetta Calabrese, ostetrica; Gino Marchitelli, scrittore, musicista e cantautore; Andrea Mancini, architetto e artista; Daniela Vasarri, scrittrice e recensora; Valeria Bianchi Mian, psicologa, poetessa e scrittrice; Sara Rosa, poetessa; Lady Be, artista; Alessandra Monaco, editora; Alessia Sorgato, avvocata; Monica Serra, scrittrice; Riccardo Gavioso, scrittore e blogger; Fabio Dessole, alias Furio Thot, scrittore e editore; Coro gospel Daltrocanto; Enrico Olivanti, cantante e musicista; Sabrina Corti, avvocata; Jean-Christophe Casalini, scrittore e produttore cinematografico; Roberta Andres, rappresentate Ewwa.

Previste, inoltre, anche testimonianze da parte di vittime dirette di violenza: Filomena Lamberti, vittima dell’acido gettato dal marito e Nadia Nunzi, autrice del libro autobiografico “Ti amo anima mia”.

Così… l’evento si farà! 😀

I promotori, convinti che la letteratura, l’arte e la musica cambiano il mondo, vogliono trasformare parole, note, forme e colori in un messaggio che si fa interprete della volontà di raggiungere e coinvolgere tutti nella condanna della violenza contro le donne. Un evento corale che riunisce scrittori, poeti, giornalisti, editori, avvocati, cantanti, musicisti, artisti, attori, psicologi e testimoni diretti. Ognuno nel proprio modo espressivo, insieme a tanti altri, uniti contro la violenza.

Ma insieme non servono solo le voci… è importante che ognuno dia il proprio contributo per finanziare la realizzazione dell’evento! Servono, entro ottobre, almeno 600 Euro per pagare il teatro e i tecnici che vi lavorano; gli artisti e i partecipanti invece non percepiranno invece alcun compenso

Vuoi aiutarci? Ecco come fare…

Partecipando alla campagna di raccolta fondi: è stata infatti aperta una sottoscrizione, ognuno potrà donare la somma che vorrà. In ogni caso, per incentivare la partecipazione, sono stati previsti anche degli omaggi: donando 10 Euro riceverete come ricompensa una raccolta di racconti curata da Emma Fenu in formato ebook; donando 12 Euro riceverete come ricompensa una raccolta di racconti curata da Emma Fenu in formato ebook e vi assicurerete un posto riservato nelle prime file del teatro.

PER DONARE IL TUO CONTRIBUTO E SOSTENERE LA RACCOLTA FONDI CLICCA QUI

Campagna gestita da Emma Fenu, fondatrice di Cultura al Femminile e Marina Fichera, staff di Cultura la Femminile.

 

-> SEGUI L’EVENTO SU FACEBOOK QUI

-> LEGGI ALTRE INFO QUI

Dai, che è importante: sosteneteci e seguiteci… tutti insieme saremo «Mille voci contro la violenza»!

Loriana Lucciarini – Scintille d’Anima

[letti per voi] – QUELLO CHE RESTA, di Serena Maiorana | La storia di Stefania Noce, vittima di violenza. Un’esistenza che resta e r-Esiste nonostante tutto

ACQUISTALO QUI

Serena Maiorana ha la precisione e puntualità da giornalista e l’impeto di un cuore da romanziera.

«Quello che resta – storia di Stefania Noce – Il femminismo e i diritti delle donne nell’Italia di oggi» (edizioni Villaggio Maori) unisce l’inchiesta giornalistica, la denuncia sociale e l’approfondimento alla narrazione.

«Quello che resta» è un gran bel libro, che scuote, commuove, pervade chi si avventura in quelle pagine.

Un libro dove c’è rabbia e impotenza ma anche amore e memoria, per continuare a far vivere il sorriso di Stefania oltre tutto, oltre il brutale assassinio, anche dopo la morte.

Perché di morte, di vita, di amore che non è amore si parla in questo libro. E di una storia vera, che è quella di Stefania Noce, ammazzata dal suo ex. Un esito sempre più frequente, che porta con sé un carico di sofferenza e dolore che è difficile affrontare. Della vita di Stefania, solare, piena di energia, impegnata politicamente, Stefania a cui «(…) piaceva la letteratura, l’arredamento etnico, la musica balcanica e la voce rauca di Janis Joplin. Le piacevano gli orecchini grandi, le piaceva ballare, le piaceva scrivere e le sarebbe piaciuto viaggiare. Una volta era stata a Praga. Per il resto del mondo le è mancato il tempo.»

Un libro da leggere. Da leggere e rileggere, perché davvero ben scritto, con maestria letteraria, momenti lirici e intensi e precisione giornalistica, nel raccontare dettagli e notizie reali, senza fare sconti a nessuno.

Da leggere perché la memoria di Stefania Noce deve rimanere viva.

Da leggere per capire, approfondire gli scenari, le motivazioni, le implicazioni culturali di una violenza che quasi ogni giorno rende vittima una donna come noi.

«C’è poi un altro particolare di questa storia che è molto importante sottolineare. Stefania era femmina. Lo era nelle movenze, nella forze e nella consapevolezza. E poi ancora di più: Stefania era femminista. Difficile a dirsi oggi in questo paese disperato. L’Italia è un paese ostile alle donne. Un paese che non sa e non vuole difenderle. E che, così facendo, non salva nemmeno i suoi uomini. Forse è per questo che, paradossalmente, parlare di femminismo nel Belpaese a molti pare un’eresia.»

I miei complimenti all’Autrice che ha saputo gestire una pubblicazione di questo tipo, strutturandola in parte narrativa e parte di approfondimento tematico, senza scivolare nel pietismo o nel sensazionalismo ma facendo, invece, un ottimo lavoro di documentazione e denuncia, realizzando un lavoro a tutto tondo.

Consigliatissimo. Acquistatelo qui

Loriana Lucciarini