[letti per voi] – GLI ASHRAM “Le piogge mistiche” – Elisabetta Zanello | fantasy formativo per ragazzi – vol. 2

Eccomi qui con una nuova recensione! 😀

Questa volta vi parlo del volume n. 2 della saga de Gli Ashram, un gruppo di ragazzi creati dalla fantasia di Elisabetta Zanello e che compongono la serie dei sette volumi editi da Curcio editore

La collana Curcio Young torna in libreria con «Gli Ashram e il Drago Celeste», la prima di sette storie fantasy dedicata interamente ai ragazzi che nell’età della socializzazione si avventurano fuori dalla famiglia.

Dall’intervista all’Autrice, Elisabetta Zanello, sul sito di Armando Curcio editore

Il secondo libro è già pronto e parla della seconda protagonista della saga, Agahta, con i suoi problemi esistenziali. Nel percorso PNEAP (Programmazione neuroenergetica con allineamento progressivo) che svolgo ormai da quasi vent’anni mi capita spesso di parlare con persone che mi dicono di voler aiutare il prossimo. Mi fa sorridere il fatto che vogliono farlo, ma che poi non sanno come. La protagonista del racconto vive proprio con questo problema. Scoprirà che aiutare l’umanità non è poi così facile come crede e che le persone da amare e perdonare sono molto più vicine di quanto potesse pensare. Per gli altri ragazzi, ognuno alle prese con un preciso problema, succede un po’ la stessa cosa: l’incontro con il proprio demone, per così dire, una volta risolto li preparerà per essere Asrham, cioè torri o maestri uniti per un compito mondiale. Così troviamo Mauro alle prese con la sua rabbia e la sua incapacità di perdonare suo padre per averlo abbandonato. Oppure Olivia, una bambina intelligentissima che vive completamente scollegata emotivamente dal resto del mondo. Leonardo, che ama gli animali a tal punto da non riuscire ad avere un rapporto umano. Camilla, che vive con una rara malattia che le accentua a tal punto gli odori da non riuscire praticamente a vivere. Ognuno di loro incontrerà qualcuno che ha bisogno del loro aiuto e che li sceglierà proprio per quella loro peculiare caratteristica.


La mia recensione

Una serie fantasy che è molto, molto di più di una semplice saga fantastica, popolata da creature magiche e avventure ai confini della realtà.

Gli Ashram permettono ai giovani lettori, infatti, di crescere, dando grandi insegnamenti su se stessi, il mondo, gli affetti, le relazioni, il coraggio e la paura.

In questo volume “Le piogge mistiche” (il secondo della serie) incontriamo Agatha, scopriamo il suo straordinario potere, viviamo la sua fantastica magica avventura, ci emozioniamo per lei, assieme a lei.

I temi di questa storia sono la voglia di essere accettata, l’irritazione nel non sentirsi compresa, la rabbia e la frustrazione nel non poter esprimere i propri sentimenti o poter dire agli altri ciò di cui si ha bisogno, il rispetto per il pianeta e ogni forma vivente. l’importanza dei legami familiari, il mondo della magia.

Consigliato a giovani lettori che, oltre alla voglia di vivere avventure di carta, hanno desiderio di crescere e imparare, divertendosi.

Loriana Lucciarini

 

[letti per voi] – GLI ASHRAM “Il drago celeste” – Elisabetta Zanello | fantasy formativo per ragazzi – vol. 1

Eccomi qui con una nuova recensione! 😀

Questa volta vi parlo della saga de Gli Ashram, un gruppo di ragazzi creati dalla fantasia di Elisabetta Zanello editi da Curcio editore. Una serie di 7 libri con 7 protagonisti differenti che fa parte della collana Curcio Young che, come recita il sito dell’editore:

La collana Curcio Young torna in libreria con «Gli Ashram e il Drago Celeste», la prima di sette storie fantasy dedicata interamente ai ragazzi che nell’età della socializzazione si avventurano fuori dalla famiglia.

Comincia con Il drago celeste la saga degli Ashram, sei ragazzi e il loro maestro che, nell’arco di 7 volumi corredati da illustrazioni a colori, affronteranno i peggiori incubi e quanto nel loro carattere è un grosso difetto, per scoprire invece il potenziale che nascondono. Dai difetti di Gigi, inguaribile bugiardo e di Agatha preoccupata per il suo futuro, di Leonardo e Olivia che parlano con gli animali e gli alberi, di Mauro che è un bimbo violento, fino a quelli di Camilla che ha la puzza sotto il naso, tutto cambierà quando ognuno dei protagonisti incontrerà Ivan, il bambino rosso-rubino, che li riunirà per salvare il suo mondo in pericolo. I sei ragazzi viaggeranno con lui, usando le loro riscoperte qualità in nome dell’evoluzione. Età di lettura: da 8 anni.


La mia recensione

Una serie fantasy che è molto, molto di più di una semplice saga fantastica, popolata da creature magiche e avventure ai confini della realtà.

Gli Ashram permettono ai giovani lettori, infatti, di crescere, dando grandi insegnamenti su se stessi, il mondo, gli affetti, le relazioni, il coraggio e la paura.

In questo volume “Il Drago celeste” (il primo della serie) incontriamo il bugiardo Gigi e il fantastico Drago con cui fa conoscenza.

In una lettura affascinante e avvincente scopriamo la travagliata storia della creatura fantastica, imparando molto dalla sua saggezza…

I temi di questa storia sono il trovare risposte al proprio destino, la rinascita dopo il dolore, la parte oscura che fa parte di noi, l’accettazione profonda, il vivere in equilibrio tra luce e ombra, i muri che le bugie creano, come vivere nella menzogna rompe il rapporto di fiducia e ferisce le persone che amiamo, come si può rimediare e ritrovare gli affetti.

Consigliato a giovani lettori che, oltre alla voglia di vivere avventure di carta, hanno desiderio di crescere e imparare, divertendosi.

P.S. IL PROSSIMO VOLUME DELLA SERIE E’ QUI 😀

Buona lettura!

Loriana Lucciarini

 

 

 

 

[letti per voi] – Lettera a se stessa, cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra – Maria Chiara Ucciardi

bannercop“LETTERA A SE STESSA, Cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra” di Maria Chiara Ucciardi

 

Un romanzo non facile, questo dell’esordiente Ucciardi.

Un romanzo bello, complesso, sfiancante e avvincente.

Tutto questo in dense pagine di riflessioni, pregne di un viaggio interiore necessario e sincero, alla ricerca della verità, del proprio sentire, della propria individualità.

Maria Chiara Ucciardi ha una penna elegante e profonda e riesce a descrivere bene i moti dell’anima, le sue maree, le tempeste e gli incendi di un animo tormentato, precipitato nella cupa nebbia della disperazione.

Il romanzo, scritto come una lettera della protagonista a se stessa, parte con confusi pensieri, verità certe e poi negate, onde di mareggiata continue e costanti, che portano a riva e poi sottraggono repentinamente i faticosi propositi della protagonista per arrivare a conoscersi, a sentirsi davvero, ad avere consapevolezza di sé.

Ad un certo punto però, la narrazione diventa più netta e chiara, questo a lasciar intendere che le nebbie personali son lentamente diradate e si arriva a una serenità faticosamente conquistata, di cui la protagonista ne è artefice e attrice. Il lungo cammino di quest’anima giunge infine a rive chete, dopo un percorso difficile e sofferto, con un risultato che infonde luce e speranza per chi arranca ancora nel buio della depressione.

Ben scritto e ben strutturato. Coinvolgente e commovente, capace di arricchire il lettore, pur nelle differenze del sentire.

Un plauso all’autrice, che ha saputo narrare la storia di un’anima con profondità e accuratezza.

Lettura consigliata per chi ama l’introspezione e sondare le evoluzioni interiori della psicologia umana.

∼ Loriana ∼


Altre info

Titolo: Lettera a se stessa, Cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra

Autore: Maria Chiara Ucciardi

Editore: selfpublishing

Genere: Introspettivo – Epistolare

Anno: 2015

Isbn: 9788892507708

Formato: ebook Kindle

Prezzo: 1.99 euro

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Sinossi

Questo scritto è stato realizzato con l’intento di imparare a parlare al proprio sé, con la finalità di acquisirne una conoscenza più profonda, rendendosi chiaramente consapevoli di tutti quei meccanismi dell’animo che apparentemente si disconoscono.
In prima persona, Mara, personaggio fittizio che non esclude la partecipazione emotiva e del trascorso del mio reale essere, parlerà di sé in una lettera inizialmente del tutto improvvisata e scomposta e che pian piano si dispiegherà ordinatamente in nome della consapevole coscienza, insaziabile fonte di luce, attraverso la quale proverà a salvare il proprio animo colpito da una delle più comuni malattie dei nostri tempi: la depressione. Illuminare coni d’ombra con il prezioso aiuto della parola, sostenitrice di riflessione, purezza e meditazione. Ed è proprio grazie alla parola che la crisi individuale di Mara travolge come il perpetuo scorrere di un fiume in piena quella dell’intera umanità. Corale si fa il suo urlo di liberazione, in un continuo alternarsi tra il “sé” e il “noi”.
Un percorso interiore, un flusso di coscienza, dei pensieri che somigliano tanto a delle “scosse di assestamento” verso l’equilibrio e la pace dell’essere.

 

[recensioni] – Lettera sulla felicità, Epicuro

Ciao carissim* followers, oggi vi segnalo un libretto imperdibile

… assolutamente da leggere!


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Lettera sulla Felicità di Epicuro 

anno 2013 – Editore: Stampa Alternativa / Nuovi equilibri – visita il loro Sito  –

prezzo: 1 euro – pagg. 29 – testo originale e traduzione a fronte

 

Dalla IV di copertina

Un pensiero per la vita, solo per la vita.

Un filosofo veramente amico che da ventitré secoli non cessa di dirci che non può esistere autentica felicità senza il piacere.

Un pensiero che, contrariamente a tanti altri, non ha mai fatto e non può fare male a nessuno, che invita ad amare se stessi e soprattutto a rispettarsi, azione primaria per non danneggiare i nostri simili.

Uno fra i pensatori più amati e odiati di tutti i tempi, senz’altro il più mistificato, equivocato, vilipeso, il cui pensiero è come un incubo nella storia del cristianesimo.

 

L’autore

Epicuro è un filosofo greco. Per un certo tempo divulgò la filosofia insieme ad altri maestri, poi iniziò a insegnare in modo autonomo, fondando una scuola che prese il suo nome.

Ebbe numerosi detrattori che ne infangarono il nome, forse perché incapaci di tollerare il rispetto e l’amore di cui era oggetto.

La sua scuola ebbe vasto numero di discepoli e durò nel tempo, a differenza di altre che si persero nella storia.

Epicuro scrisse moltissimo: circa trecento volumi in cui tutte le citazioni sono opera dell’autore.

Anche nei secoli successivi questo autore e filosofo fu oggetto di censura. La Lettera a Meneceo, questo è il titolo del testo originale da cui è tratto il libro “Lettera sulla felicità”, è uno dei rari scritti di Epicuro che non siano stati distrutti nel corso della storia dell’odio ideologico.

 


La mia recensione

Ve lo consiglio perché…

In questo breve scritto si torna all’origine del tutto: il senso della vita è accogliere l’amore e il bello che è intorno a noi e a saper dare un senso più elevato ai momenti dell’esistenza, innalzandosi oltre le beghe quotidiane, gli affanni, le preoccupazioni. A differenza di quanto sostengono i suoi detrattori, Epicuro non spinge a una vita vuota basata esclusivamente sul piacere estremo, anzi, afferma proprio il contrario: non è la quantità delle cose accumulate che porta alla felicità ma è il saper essere appagati di quel che si ha, anche del poco. Un passaggio significativo, a tal proposito, è questo:

Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d’apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un’esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte.

All’interno di queste poche pagine ci sono perle di saggezza che hanno illuminato il pensiero di generazioni di uomini e donne.

Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o il rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l’animo causa di immensa sofferenza.

…Non perdetevelo!

∼ Loriana ∼

 fiori Citazioni

 …è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l’affligge la sua continua attesa.

 

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Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire.

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Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere. Ma come dei cibi sceglie i miglior, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce.

 

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I mali se affliggono duramente affliggono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare?

 

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Le cose accadono o per necessità, o per arbitrio della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo e lode.