[progetti] – Solidarietà e Cultura: Autore in bicicletta | 1200 km di mobilità slow per raccogliere fondi per i bambini delle popolazioni colpite dal terremoto nel 2016. Gino Marchitelli ci racconta il progetto

Car* followers voglio farvi conoscere un progetto che è una figata! 😀

Un progetto un po’ folle che vede l’autore che l’ha ideato, Gino Marchitelli (noto autore di gialli e noir, pubblicati con Fratelli Frilli editori), coinvolto in prima persona in un tour da Milano a Carovigno in sella alla bici, pedalando e macinando chilometri, con l’intento di raccogliere fondi per un progetto indirizzato ai bambini colpiti dal sisma del 2016. Un’impresa ardua che trovo giusto sostenere!

Da San Giuliano Milanese a Carovigno, circa 1200km in bicicletta con 9 tappe di incontri e presentazioni di un libro illustrato per bambini per sensibilizzare e raccogliere fondi da destinare a laboratori artistici di aiuto ai bambini terremotati di Visso (MC) e Amandola (FM) gestiti dagli insegnanti specializzati dell’associazione Mus-e Italia Onlus – www.mus-e.it)

[MUS-E (MUSIQUE EUROPE) è un progetto multiculturale europeo dedicato ai bambini che si propone di contrastare, attraverso esperienze artistiche, l’emarginazione e il disagio sociale nelle scuole dell’infanzia e primarie pubbliche].

Guardate un po’ qui! ↓↓

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Per non dire inesattezze, vi riporto qui il testo scritto direttamente da lui, per completezza di informazione.

GINO MARCHITELLI scrive:

Mi chiamo Gino Marchitelli e sono un autore di romanzi Noir, ma anche di libri per bambini come quello oggetto di questo progetto, mi piace viaggiare in bicicletta e ricercare nella mobilità “slow” una modalità di rapporto con il territorio e con il “viaggio” a dimensione umana. Un modo di muoversi che vede nel camminare, nel passeggiare e nello spostamento in bicicletta una possibilità di “ritornare” ad assaporare gli ambienti che ci circondano lontano dallo stress e dalla frenesia caotica dell’utilizzo dei mezzi a motore, inquinanti e nemici della possibilità di vivere appieno il “ritmo” del salutare turismo slow.

L’Italia è un Paese che andrebbe vissuto anche e soprattutto attraverso forme di turismo dolce e lento dove ogni viaggiatore possa godersi le enormi potenzialità e bellezze che ci circondano, sia culturali che artistiche e naturali, e che fanno della nostra nazione una rarità nel mondo intero.

Insieme all’Associazione Culturale IL PICCHIO di San Giuliano Milanese, di Carlo Pagliacci di Zefiro Edizioni, di alcune sezioni A.N.P.I., di scrittori del genere Noir che conosco e verso cui nutro stima profonda, di persone che lavorano e promuovono l’utilizzo della bicicletta come la FIAB, la Ciclo-officina di Pescara e Bicipolitana, alcuni rappresentanti della CGIL, e di donne e uomini socialmente sensibili e impegnati anche politicamente ho deciso di mettermi in gioco per lanciare un piccolo, ma significativo progetto, di solidarietà attiva per gli alunni delle scuole di Visso e Amandola, comuni duramente colpiti dal sisma nel centro Italia del 2016.

L’idea mi è venuta nel momento in cui mi sono ritrovato a dover girare l’Italia per presentare il libro illustrato per bambini “Ben, Tondo e gatto Peppone”, ho pensato che forse, utilizzando anche le conoscenze e le relazioni costruite in anni di incontri, dibattiti e presentazioni dei miei libri, avrei potuto trasformare in quest’estate 2017, il mio dover girare per presentare il libro in un progetto virtuoso collettivo e solidale per provare a sensibilizzare un po’ di persone a ri-attenzionare tutti noi sul dramma vissuto dai terremotati. Ho già organizzato e partecipato a diverse operazioni di sostegno a chi è stato colpito dal sisma attraverso attività di aiuto sia economico che in beni di prima necessità alle brigate di solidarietà attiva che operano in quei territori e al comune di Gagliole (MC).

Le popolazioni colpite nel 2016, come quelle colpite dai precedenti terremoti e dalle varie catastrofi naturali [ma poi proprio così “naturali?] hanno bisogno continuo e per lungo periodo di sostegno, certo economico, ma soprattutto di “attenzione” ai loro bisogni, alle loro storie di uomini, donne, vecchi e bambini che hanno spesso perso tutto e che percepiscono di fronte a sé percorsi quasi insormontabili. Eppure sono persone come noi che si rimboccano le maniche e si rimettono al lavoro per “ricostruire” materialmente e per ridare speranza, spesso abbandonati dalle Istituzioni e dai poteri che si dimenticano troppo in fretta dei drammi della gente comune.

E’ evidente che un modesto elettricista e modesto scrittore qual io sono, non abbia la possibilità di “modificare” lo status delle condizioni di vita di chi ha subito quel disastro, ma ritengo – così come migliaia di altri nostri connazionali – contribuire ATTIVAMENTE a costruire piccoli percorsi e progetti che possano dare concretamente una mano.

In questo caso ho incontrato l’Associazione Mus-e Italia Onlus che realizza progetti importanti per contrastare l’emarginazione e il disagio sociale nelle scuole attraverso le arti, e sicuramente il terremoto è un fatto che comporta grave stress, disagio ed emarginazione. Essendo anche musicista ritengo che il poter realizzare laboratori di aiuto ai bambini – in questo caso di Visso e Amandola perché abbiamo contatti con autorità e insegnanti del posto – possa rappresentare un piccolo ma significativo contributo di intervento solidale presso di loro.

Da qui l’idea di percorrere l’Italia, la dorsale Adriatica, in bicicletta e portare il libro e le canzoni tratte da esso in incontri e presentazioni finalizzati alla raccolta fondi da destinare ai due laboratori Mus-e. Più fondi si

raccoglieranno più lunghi ed efficaci potranno essere i progetti. Nel corso degli incontri altre associazioni culturali, librerie, singoli e singole sensibilizzati, ciclisti e amanti della mobilità slow, persone che si adoperano per aiutare i terremotati potranno ascoltare e portare il loro contributo. Ovviamente ci sarà un’auto di supporto al percorso condotta da Antonio Impiombato dell’A.C. Il Picchio che trasporterà i libri, l’acqua, la chitarra, e tutto il necessario al viaggio e farà da protezione nelle strade a traffico misto.

IL CROWDFUNDING

Le adesioni potranno essere realizzate con due distinte linee di finanziamento: la prima è un crowdfunding che sarà in linea per 90 giorni da Agosto [orientativamente dal 18.8 – 17.11] a Novembre compreso, qui si potranno versare delle quote libere e anche a fronte di ricompense che saranno poi inviate sia al sottoscrittore che con consegna di copie del libro ai bambini delle scuole di Visso e Amandola. Ogni quota sarà composta da una parte che coprirà le spese minime relative alle ricompense, spese ecc. e una quota pulita che andrà a finanziare i laboratori Mus-e. La piattaforma crowdfunding che verrà utilizzata è www.becrwody.com [Parma] che ha già portato a conclusione efficacemente molti progetti di musicisti, autori, pittori e cantanti conosciuti e non. E’ una piattaforma di raccolta fondi a completa garanzia dell’utente che sostiene il progetto, che controlla che tutta l’operazione sia regolare e versa i fondi solo DOPO l’effettivo raggiungimento dell’obbiettivo del progetto. E’ tutto verificabile pubblicamente.

Il progetto verrà pubblicizzato sui vari portali social, radio popolare, giornali locali, FB ecc..

La seconda linea di finanziamento sarà il versamento sul conto corrente dell’associazione culturale IL PICCHIO di fondi che serviranno a coprire le spese vive del viaggio da Milano a Brindisi [pernottamenti, vitto, alloggio, carburante dell’auto al seguito, pezzi di ricambio bici ecc.], la caratteristica del secondo finanziamento è che TUTTI i fondi che rimarranno grazie alla riduzione di spese dovute all’ospitalità organizzata dalle amministrazioni, dalle associazioni, dai singoli, dalle librerie, ANPI, PRC ecc, lungo il percorso verranno poi versati nel progetto e nel crowdfunding.

Quindi più ospitalità riceveremo più fondi rimarranno.

Per fornire un esempio versando la quota di 50,00€ nel crowdfunding si riceverà una copia del libro a casa, due copie verranno consegnate ai bambini di Visso e Amandola e 25,00€ andranno al progetto laboratori Mus-e e via dicendo [tutti i particolari delle varie distribuzioni delle quote saranno dettagliati all’atto della presentazione del crowdfunding].

Molte sono già le realtà che sensibilizzate stanno aderendo al progetto anche in forma di sponsorizzazione, il Centro Commerciale Le Cupole e il Carrefour di San Giuliano Milanese, le Officine Wort di Imola, l’ANPI di Atessa (CH), la Ciclo-Officina di Pescara, Bicipolitana che seguirà giornalmente con interviste e un blog il percorso, Radio Popolare di Milano che ci intervisterà quotidianamente, i giornali IL GIORNO, IL CITTADINO, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, le associazioni Bici & Solidarietà, Liberi di… e Il Kantiere Sociale Peppino Impastato di Carovigno, l’amministrazione comunale di Grottammare e molte altre realtà che stanno aderendo all’appello.

IL GIORNO 17 Giugno 2017

LE TAPPE SARANNO INDICATIVAMENTE LE SEGUENTI [alcune sono ancora in fase di definizione in termini di luogo ed ente organizzatore]:

18 Agosto ore 11.00, conferenza stampa e incontro con i giornalisti presso Centro Commerciale Le Cupole di San Giuliano Milanese

19 Agosto partenza da San Giuliano con arrivo previsto provincia di Parma per pernottamento

20 Agosto da Parma a Cavezzo (MO) con ospitalità e cena divulgazione evento e raccolta fondi

21 Agosto da Cavezzo a Imola con ospitalità e cena per evento e raccolta fondi, Officine Wort [Luca Occhi]

22 Agosto da Imola a Cesenatico presentazione del libro e musica in una libreria, raccolta fondi e ospitalità

23 Agosto da Cesenatico a Rimini [conferenza stampa nel centro commerciale Le Befane], ripartenza per Pesaro, pernottamento

24 Agosto da Pesaro a Chiaravalle (AN) presentazione del libro e raccolta fondi e ospitalità circoli

25 Agosto da Chiaravalle/Senigallia a Grottammare, incontro con sindaco, cena e raccolta fondi, ospitalità

26 Agosto Fermo nell’ambito del Festival Filo-Fest presentazione del libro e canzoni e incontro con le autorità di Visso e Amandola.

27 Agosto da Fermo a San Benedetto del Tronto incontro divulgativo, presentazione e raccolta fondi,

28 Agosto ospitalità presso festa PRC di Pagliare di Spinetoli per divulgazione e raccolta fondi, ospitalità

29 Agosto da San Benedetto del Tronto a Pescara, incontro, festa, divulgazione con presentazione e raccolta fondi, ospitalità Ciclo-Officina

30 Agosto da Pescara a Vasto, incontro in libreria, presentazione, raccolta fondi, organizza ANPI Atessa

31 Agosto da Vasto a zona Foggia, viaggio arrivo a San Giovanni Rotondo (FG) [o altra località nei dintorni in definizione] con, ospitalità PRC

1 Settembre ospitalità a San Giovanni Rotondo (FG)

2 Settembre da San Giovanni Rotondo a Molfetta (BA), incontro, presentazione, raccolta fondi

3 Settembre da Molfetta arrivo a Carovigno, conclusione percorso

4 Settembre conferenza stampa serale in piazza, incontro con le associazioni, autorità, con rappresentanti di Mus-e Onlus Italia e dell’Associazione Culturale IL PICCHIO che verranno a presenziare e portare i saluti con l’editore Carlo Pagliacci per la Vento di Zefiro Edizioni.

OBBIETTIVO: obbiettivo raccolta globale lorda di 6.000,00€ / pari a netti circa 4.000,00€

Associazione Culturale Il Picchio e Gino Marchitelli, San Giuliano Mil.se 20.06.2017

 

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[letti per voi] – ll Segreto di Piazza Napoli, di Gino Marchitelli: un noir da leggere

Uella follwers carissm*! 😀

Ho una nuova recensione per voi. Che ne dite di un bel noir, coinvolgente e scritto molto molto bene? Questo sono certa vi piacera!

Sto parlando di «Il segreto di Piazza Napoli» dell’autore Gino Marchitelli. Eccolo qui!

Titolo: Il Segreto di piazza Napoli – Autore: Gino Marchitelli – Editore: Fratelli Frilli – Anno 2016 – genere: giallo/noir – pagine: 190 – versione: cartacea + ebook – prezzo cartaceo 10.12 euro – ebook: 4.99 euro – link per l’acquisto: qui


Sinossi

Durante una tempesta di neve a Mondondone, un paesino dell’Oltrepò Pavese, in una vecchia stalla abbandonata, viene assassinato un ragazzo, Fabio, appena rientrato in paese dopo aver scontato più di due anni di pena in carico ai servizi sociali a Milano. Clara, la nonna paterna con cui il ragazzo era appena tornato a vivere, è convinta che l’uccisione sia legata al suo coinvolgimento in un vecchio episodio di stupro di gruppo, finito tragicamente, ai danni di una giovane studentessa del posto, e molto amica del nipote. Una vicenda abilmente insabbiata e direzionata da potenti personalità e politici legati all’alta borghesia milanese che erano riusciti a far assolvere il “branco”. Salvatore Maraldo, detto Totò, intelligente ex brigadiere dei carabinieri, amante delle canzoni di Francesco Guccini, da poco in pensione e sposato con Noris, tenterà di dare risposta alle molteplici domande legate alla morte di Fabio conducendo una illegale, quanto pericolosa, indagine parallela a quella della magistratura. Si muoverà tra Milano e l’Oltrepò Pavese, fino ad arrivare a un clamoroso colpo di scena finale destinato a rompere tutte le certezze di una Milano borghese.


La mia recensione

Da leggere perché…

Gino Marchitelli ha già lettori di lunga data che lo seguono nelle sue storie a tinte giallonoir.

Lui, scrittore capace, attento e competente, mai superficiale o banale, questa volta si discosta dal suo solito modo di fare narrativa e propone uno stile più raffinato, più intimistico, semplicemente “più”.

«Il Segreto di Piazza Napoli» è un noir piuttosto che un giallo, dove i protagonisti si muovono tratteggiando eventi e situazioni con la loro varia umanità.

Belle e intense alcune scene.

Nuovi personaggi, primo romanzo con le indagini di Totò Maraldo, ex brigadiere ora in pensione.

Descrizioni stilisticamente perfette, caustiche e al vetriolo quanto basta, approfondite e capaci di sondare animo e colori che compongono le sfumature dei suoi personaggi.

Davvero un salto di livello per lo scrittore Marchitelli.

Voto: 5*

Loriana Lucciarini

 

 

[letti per voi] – SANGUE NEL REDEFOSSI – Gino Marchitelli | Avvincente giallo metropolitano

Salve a tutt* carissim* followers!

Ultimamente ho letto molto ma sono parecchio indietro con le recensioni (qui potete vedere la lista aggiornata delle mie letture per questo 2017). Così oggi provo a recuperare parlandovi di un giallo scritto dal bravo Gino Marchitelli, edito da Fratelli Frilli editori: “Sangue nel Redeofssi – Lorenzi indaga a San Giuliano Milanese”.

Eccolo qui, il volume, a fare bella mostra nella mia libreria! 😀

 

Una serie di delitti si verificano a San Giuliano Milanese e in Piemonte, vicino a un rifugio alpino di Macugnana, davanti al ghiacciaio del Monte Rosa. Viene denunciata la scomparsa di un dirigente di una nota azienda sanitaria privata ma la segnalazione non viene presa in grande considerazione al commissariato di Lambrate dove la polizia è impegnata, in un agosto caldo e soffocante, ad occuparsi di quello che pare essere il penoso caso di suicidio di un anonimo commercialista nella vicina via Ampere. All’interno del rimorchio di un camion abbandonato nelle campagne dell’hinterland milanese una raccapricciante scoperta che metterà a dura prova l’umanità e la professionalità dei carabinieri di San Giuliano Milanese. Cristina, giornalista di radio popolare, aiutata dalla sua nuova assistente Marta Jovine, si occuperà di quest’ultimo caso e l’inchiesta della giornalista assumerà un profilo molto pericoloso.


La mia recensione

La trama, ottimamente costruita e gestita da Gino Marchitelli, saprà tenervi incollati alle vicende che via via il Commissario Lorenzi e Cristina, la brava giornalista di Radio Popolare, vivranno.

Due i personaggi che ho apprezzato molto in questa storia: proprio Cristina (che mi piace tanto perché donna forte, intelligente, attiva, propositiva e anche testarda) e Marta, la sua giovane aiutante: una ragazza disponibile e generosa, dotata di grande intuito e determinazione; fondamentale per risolvere alcuni aspetti dell’intricato caso a cui Lorenzi sta indagando. Un caso che si diramerà in vari sottofiloni di indagine, che coinvolgeranno vari aspetti del mondo della malavita organizzata, tra politica, loschi affari, traffici illeciti, rifiuti speciali, vite umane.

Marchitelli riesce a fare un quadro perfetto delle varie situazioni, approfondendole e tirando le fila degli eventi in modo sapiente, non solo dell’aspetto criminale ma anche delle dinamiche politiche, fin troppo realistiche, che animano la vita dei piccoli centri di provincia. Acuto osservatore e implacabile nel sottolineare difetti, vizi e arrivismi, Marchitelli crea un’insieme di personaggi credibili e realistici, in situazioni che potrebbero essere davvero quelle dell’Italia del malaffare.

Un buon giallo, ben scritto, intenso e crudo, narrato dall’ottima penna di Gino Marchitelli che sono certa non vi deluderà. Leggetelo.

Loriana Lucciarini

 

[ospiti] – Il progetto sociale di Gino Marchitelli: nasce “Il Barbiere zoppo”

Il volume “Il barbiere zoppo” che nasce dal finanziamento collettivo in rete

Salve a tutt*! 😀

Apriamo questa giornata di salotto letterario parlando di un’iniziativa che sta riscuotendo numerose adesioni nel web. Trattasi di un progetto crowdfunding per dare alle stampe il volume “Il barbiere zoppo” di Gino Marchitelli; romanzo che tratterà dei valori della Resistenza e dell’antifascismo.

Ma prima di parlare del libro vero e proprio vi spiego cos’è il crowdfunding e cosa rappresenta:

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni (fonte: wikipedia)

Un’impresa quindi concettualmente elevata e anche coraggiosa: trovare i fondi per dare alla stampa il libro. L’autore, Gino Marchitelli, ha volutamente scelto questa strada per rendere partecipativa la sua realizzazione editoriale, con la spinta e l’apporto di tante persone che, come lui, hanno deciso di accogliere e contribuire al progetto.

Il finanziamento dell’impresa parte dalla cifra simbolica di 2 euro e può arrivare anche a importi più elevati, perché ognuno possa decidere la somma da versare in base all’importanza che decide di dare all’iniziativa.

Sono andata quindi a curiosare tra le pagine dedicate a questo progetto crowdfunding ed ecco come l’ideatore descrive quest’idea innovativa:

Ciao a tutti! Sono Gino Marchitelli, scrittore, elettricista e compagno dell’A.N.P.I, e ho iniziato a lavorare ad un nuovo libro. Un libro “indipendente”

L’autore ci fornisce anche ulteriori informazioni:

“vorrei farlo uscire durante il 70° anniversario della Liberazione dell’Italia dal Nazi-Fascismo nel 1945. I 2.000 euro che vi chiedo di aiutarmi a raccogliere in realtà copriranno solo una parte del budget necessario per realizzare e pubblicare questo libro. Per ammortizzare tutte le spese dovrei superare ampiamente il 150% della cifra… ma facciamo un passo alla volta. Un grazie speciale fin d’ora per il supporto e il sostegno che mi darete!”


…Vi ho incuriosito?

Allora continuate a leggere,

perché ora vi illustro la trama de “Il barbiere zoppo”

cop il barbiere zoppo Il romanzo narra la scoperta dei valori della Resistenza da parte di una giovane ragazza meridionale, ambientato nell’Italia del 1969. Come spiega proprio l’autore nel sito creato appositamente per lanciare questa iniziativa, la finalità è dare alle stampeun romanzo diverso dal solito dove la memoria, la testimonianza e la storia di quegli anni, trasportate in un piccolo paesino delle Marche dove effettivamente si verificò un eccidio da parte dei nazi-fascisti nel 1944, si fondono con la scoperta, oltre che della Resistenza, di una nuova vita e dei primi sentori delle rivolte socio-politiche del ’68 in un angolo così remoto del nostro Paese.”

Prologo

 

Dall’alto si domina il paese e laggiù, sullo sfondo, il blu cobalto del mare. In basso, sulla destra, la lunga piazza.

Marciapiedi a mattonelle grigie con gli alberi stranamente acconciati a forma quadra da giardinieri impazziti.

Il monumento con l’aquila in cima, a perenne ricordo dei caduti in guerre lontane ma, l’ultima, ancora troppo recente per non far male.

Lo strappo, il dramma collettivo e la follia che avevano colpito ogni angolo d’Italia, avevano pervaso anche quel piccolo paese dell’alto Salento Brindisino, dalle case bianche di calce e le tende a fili sottili in canne di bambù orizzontali posizionate a baluardo dal tremendo calore meridionale.

Le rondini si rincorrono, senza sosta, con quello stridio sottile che calma il cuore se ti fermi ad ascoltare.

La casa era tanto modesta quanto umili erano loro.

Due donne, madre e figlia, nella quiete assonnata del caldo pomeriggio estivo in terra di Puglia.

La madre riposa. Il vento, testimone perenne di quelle terre assolate, passa attraverso le tende… le smuove, le solleva, le sposta e scaccia un po’ la calura dalla piccola casa in pietra.

La ragazza, è salita in alto, sul terrazzo piatto.

Osserva, come fa ogni giorno, estate inverno, primavera autunno, il lento passare del tempo.

Le basta poco, è felice con un niente, anche solamente osservare il cielo, il mare, le case e sentire quell’odore di salsedine che si posa su quei muri spruzzati di bianco.

Non ha bisogno d’altro.

Le carni non hanno ancora iniziato a bruciare d’amore, eppure non è più una ragazzina, vent’anni sono passati da un pezzo.

Lei ama e mette tutta se stessa solo su sentimenti supremi, elevati. Ama la terra rossa delle campagne, i muretti a secco di pietra, il rumore ferrato dei calessi in legno che portano i contadini ai fondi rurali, e, quando l’acquedotto porta l’acqua, quando… c’è, col suo rumore frusciante da dea portatrice di vita.

Lei è una ragazza che respira la vita.

Molte sue amiche non la capiscono ma accettano la sua compagnia perché è colta e gentile.

Lavora solo qualche ora al giorno a scuola e aiuta i parenti nel lavoro nei campi, alzandosi spesso quando la notte ancora vigila sul sonno di molti.

Lei legge molti libri. Sempre.

Legge per sé e legge molte fiabe per le amiche e racconta di mondi che sembrano non poter essere reali.

Divora cultura, vuole sapere, è un’anima curiosa, un po’ strana da quelle parti… lo dice sempre anche sua madre, in quel dialetto altalenante, “ma a chi sei figlia tu, eh?”.

E ride, sua madre, ride e le piccole rughe intorno agli occhi, bruciate dal sole, le donano un ché di sensuale.

E anche Lidia, ride. Ride spesso con la madre.

Maria è una donna dal cuore sereno.

E’ maestra elementare.

Lidia è una ragazza dal cuore puro.

Il volume sarà impreziosito da foto d’archivio e vari testi storici. Un lavoro notevole, che Marchitelli ha svolto con accuratezza e passione, facendo ampie ricerche storiche e documentali, per poter narrare con veridicità e accuratezza eventi realmente accaduti.

Matelica (Marche) 28 agosto 1969

Finalmente le aveva ritrovate.

Aveva impiegato diversi anni a cercarle come un ossesso.

Era stato fortunato. Era riuscito a tornare da quei viaggi dove di molti, quasi tutti, non si seppe più nulla.

Storie disperse nel vento, passate per un camino…

Era stanco e vecchio ma nei suoi occhi ardeva ancora quella luce di vitalità e fiducia che, sebbene il corpo fosse ormai invecchiato, mostravano il giovinotto d’un tempo.

Ma questa era un’icona di molti anni prima.

Secoli.

“Ecco, la busta e il francobollo…”.

“Grazie” rispose alla commessa che, nel lungo grembiule blu, lo guardava incuriosita. Si girò di spalle. Non amava che sbirciassero nei suoi affari, ma questo era un retaggio che si portava dietro dalla terribile esperienza che aveva vissuto. Non avrebbe augurato ad alcuno di vivere quello che aveva vissuto lui… e “visto” quello che lui aveva visto.

In quei posti dove, se non ti fidavi di nessuno, forse potevi salvarti, e quella diffidenza se l’era riportata indietro. Infilò la lettera nella busta in carta grezza, leccò la parte collosa e la richiuse.

Rilesse ancora una volta l’indirizzo.

Gentile signora Maria Lotti, via Regina Margherita 4,

Carovigno, Brindisi, Regione Puglia. Anche la regione…

“Meglio evitare che qualcuno sbagli e non arrivi a destinazione.”

Ho deciso di sostenere questo progetto perché, oltre a credere fortemente nei valori della Resistenza e dell’antifascismo, sono convinta che possa essere interessante proporre un percorso di questo tipo, con la realizzazione del romanzo solo grazie al contributo di ognuno di noi. Sfida rischiosa ma stimolante, che Gino Marchitelli pubblicizza così: “ognuno di voi diverrà collaboratore e divulgatore di questo progetto di ‘memoria collettiva’, oggi necessario e improrogabile.”

Un’idea questa, che sta riscuotendo più successo e adesioni di quelle ipotizzate all’apertura della campagna (3,417 euro raccolti sui € 2,000 richiesti), segno che in tutta la Penisola i valori della nostra storia e gli ideali partigiani e di liberazione sono ancora vivi e perseguiti con forza.

Manca meno di un mese per terminare la raccolta di fondi. Invito quindi voi che state leggendo, a decidere di diventare protagonisti di questa iniziativa, importante dal punto di vista di ricostruzione storica per i valori che mette in campo, ma anche e soprattutto per poter essere veramente protagonisti nel realizzare un qualcosa di così straordinario!

Ecco il link alla campagna crowdfunding per “Il barbiere zoppo” → qui


Ma chi è l’autore e ideatore del progetto?

Ve lo presento subito: è Gino Marchitelli

marchitelliLuigi Pietro Romano Marchitelli detto “Gino”, due figli, vive Milano dov’è nato nel 1959. Ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere. Da tempo è attivo nel campo delle energie rinnovabili – fotovoltaico e impiantistica elettrica ed elettronica civile e industriale. Militante nella Cgil e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere e ha contribuito alla stesura di un dossier parlamentare di denuncia che contribuì allo scoppio dello scandalo Eni, sul finire degli anni Ottanta. Fa parte del direttivo Anpi di S. Giuliano Milanese ed è componente dell’Osservatorio contro le mafie del Sud Milano, nonché presidente dell’associazione culturale “Il Picchio”. E’ l’ideatore del sito nazionale per una economia etica e solidale “Socialmente Impegnati”. Personaggio eclettico e vulcanico, oltre ad essere uno scrittore di successo, nel 2013 è stato anche finalista al Salone del libro di Torino, nella sezione cantautori, con un brano musicale dedicato agli operai morti alla Thyssen Krupp. Nel 2014 ha pubblicato la raccolta di testimonianze sulle stragi di Stato Una Storia di tutti e il dvd-videointervista Siamo i ribelli della montagna.

Ha all’attivo alcuni romanzi noir: Morte nel Trullo, Qvimera, Il Pittore e Milano non ha memoria, che è il suo ultimo romanzo, pubblicato nel 2014. Il suo sito web è → qui


E adesso, con emozione e piacere, sono a accogliere Gino Marchitelli nel Salotto letterario in questo mio blog.

Ringrazio l’autore per la disponibilità a concedermi questa intervista e per aver acconsentito ad essere online per le domande che vorrete porgli, in questo nostro appuntamento con lui. Parto subito con le mie, sperando di stimolarne in voi tante altre…cop intervista

Loriana – Ciao Gino, intanto grazie per la disponibilità a trascorrere un po’ di tempo nel nostro Salotto letterario, mettiti comodo che iniziamo… Allora, è stato già scritto nell’articolo di apertura di questo appuntamento ma vorrei che lo potessi spiegare meglio ai nostri lettori: come ti è venuta in mente l’idea di questo progetto?

Gino Marchitelli – Diciamo che avevo già sentito parlare vagamente del crowdfunding cioè della possibilità di organizzare e chiedere sostegno “morale” ed economico per un progetto artistico che sia esso letterario, musicale, teatrale ecc.ecc. Ho iniziato a curiosare e ho scoperto che un gruppo musicale che stimo molto, “I Gang” dei fratelli Severini lo ha utilizzato per pubblicare in co-produzione con i loro supporter un album autonomo e senza censure dopo ben 14 anni di assenza dal mercato del “nuovo”. Sono andato a studiarmi il loro progetto, li ho incontrati a Vinilmania a Milano. Ho studiato il sistema e poi ho deciso, avendo in mente un progetto editoriale un po’ diverso dal solito, toccando un argomento che, se trattato senza censure può risultare scomodo ancora oggi, di valutare la possibilità di utilizzare lo stesso strumento per garantire a me e agli aderenti una totale indipendenza dal mercato editoriale quantomeno per la prima tiratura destinata ai soli sostenitori. Chiaramente ci voleva un progetto intrigante e che potesse incuriosire almeno un certo tipo di pubblico “orientato”… e ci ho lavorato molto…

Loriana – Un’iniziativa rischiosa perché necessita di collaborazione e partecipazione attiva dei lettori e dei sostenitori, avevi fiducia nella sua realizzazione?

Gino Marchitelli – Per la verità ho pensato “se l’idea e la spiegazione del progetto che riuscirò a dare saranno chiare e comprensibili dovrei arrivare almeno al pubblico di riferimento per quest’opera, quello socio-politico vicino ai valori e alla memoria della resistenza”. Poi è chiaro che non sai come va a finire… certo che aver già scritto cinque libri – di cui uno sulle Stragi di Stato – e aver realizzato un dvd con l’intervista ai partigiani della val d’Ossola mi ha agevolato perché almeno qualche lettore già mi conosceva e avrei potuto sperare di coinvolgerlo.

Loriana – Di fronte alle obiezioni iniziali sul rischio di fallimento del progetto, quali sono stati gli elementi che ti hanno spinto a crederci davvero per superare gli scetticismi e gli aspetti negativi, e decidere infine di aprire campagna?

Gino Marchitelli – Ti dico che non ho avuto particolari obiezioni da parte di chi mi conosce anzi… quindi ho pensato che facendomi aiutare anche dal loro nel divulgare l’idea e dall’utilizzo della rete qualcuno avrebbe aderito. Male che vada – ho pensato – ci metto io le risorse economiche che mancano e rispondo positivamente a quelli che mi hanno dato fiducia. Ad oggi [e mancano ancora 29giorni alla fine dei 60 giorni di campagna] è stato raccolto ufficialmente il 170% di quanto era stato richiesto [quindi ampiamente superato l’obbiettivo dei 2.000 euro necessari per realizzare il libro e tutto il materiale promozionale per gli aderenti]. Un dato molto molto positivo… leggeranno il libro in tanti.

Loriana – Come sei venuto a conoscenza della piattaforma di crowdfunding, che ha ospitato questa tua campagna?

Gino Marchitelli – Ho risposto all’inizio: è stata l’idea dei “Gang” che mi ha intrigato!

Loriana – Cosa succederà al termine della raccolta fondi? Puoi spiegarci bene le prossime fasi del progetto?

Gino Marchitelli – Primo: il libro dev’essere pronto per la fine di marzo al massimo [in corrispondenza della fine del crowdfunding], poi va impaginato [un paio di giorni], la copertina è già pronta, manca solo il retro. A quel punto il libro va in tipografia per la stampa in brossura in digitale [così costa sì di più, ma non hai l’obbligo di stampare migliaia di copie, ma solo quelle che servono per i sostenitori più qualcuna], la rilegatura e la preparazione. Nel frattempo mando in stampa le spillette resistenti, le magliette dei partigiani rivolgendomi a chi realizza questi prodotti e i dvd le interviste [quella con i partigiani della val d’Ossola l’ho già prodotto e distribuito devo solo ristamparlo]. Poi mano alle buste, indirizzi, dediche, numerazione delle copie e spedizione. Se tutto fila liscio prima del 25 Aprile 2015 – 70° anniversario della liberazione – i sostenitori avranno ricevuto quello per cui hanno aderito e poi speriamo che… piaccia e che si “scateni” un passa parola che mi costringa a ristamparne ancora e ovviamente le presentazioni in giro per l’Italia [ho già 4 date in aprile ancor prima che esca, incredibile… 🙂

Loriana – Parliamo ora del lavoro sul romanzo e sulla raccolta di materiale storico documentale: come hai proceduto in questa fase per la ricostruzione dei fatti che vai a raccontare?

Gino Marchitelli – Per prima cosa diciamo che è un romanzo con una forte invenzione narrativa poi… volendo raccontare in questa storia di fantasia molti accadimenti reali e storici ho seguito il percorso di: 1) parte inventata, 2) messaggio socio-politico che voglio trasmettere, 3) parte vera con libri e testimonianze prese sul posto [nelle Marche con l’Anpi di Matelica e diversi testi storici], periodo del 1969 con i racconti degli ex giovani locali e la mia personale conoscenza da piccolo del ‘68/’69, le musiche beat d’allora, 4) parte vera 1937-1943 mi hanno dato una decina di libri sull’epoca fascista soprattutto sulla propaganda e sul sistema del lavaggio del cervello da parte del fascismo sulla popolazione e la parte vera di lotta partigiana, 5) parte verosimile dove prendo spunto dalla verità d’allora e la trasformo a mio uso narrativo.

Loriana – Il romanzo prevede la stampa editoriale e l’ebook, in che canali verrà distribuito?

Gino Marchitelli – Per la forma cartacea esclusivamente ai sottoscrittori + diverse copie ad uso presentazioni, ANPI e richieste che mi perverranno direttamente dai lettori incuriositi su internet, in tre sole cittadine in alcune librerie e cioè Matelica dov’è ambientata la maggior parte della storia, a Carovigno dove inizia e ritorna la parte narrativa e nel mio comune di residenza dove, teoricamente ma nemo profeta in patria, dovrebbero essere interessati… ma ci credo poco. L’e-book sicuramente su Amazon e tutte le piattaforma on-line valuterò eventualmente di inserire su Amazon anche il cartaceo. Dopo la prima tiratura dedicata a questa parte di sostenitori valuterò richieste di editori [due hanno già mostrato un certo interesse] per un eventuale uscita nazionale… ma non con le stesse caratteristiche della prima edizione per i co-produttori ai quali penso anche ad una sorpresa da inserire nelle loro copie… ma non dico cosa… spero di stupirvi!

Loriana – Cosa vuoi dire ai lettori qui presenti per convincerli, se ancora ci fosse bisogno, di dare il proprio contributo per questo romanzo?

Gino Marchitelli – Chi sta leggendo il libro per la parte critica, per la parte storica e per la parte ortografica mi dice che non resiste ad aspettare le pagine che continuo a scrivere e mi sollecitano a spedirle perché vogliono sapere come va a finire e, a prova di testimonianza, Barbara Gnaga bibliotecaria di San Giuliano Milanese, lo storico professor Igino Colonnelli dell’ANPI di Matelica e la professoressa Cettina Bartuccio esperta linguista siciliana… poi è una storia che credo ci serva molto in questo momento storico, dove razzismo, xenofobia e spinte neofasciste si ripresentano in modo pericoloso.

Parlando di uomini e donne d’allora [1937/45] che decidono di mettere in gioco la propria vita per la libertà senza dimenticare i loro sentimenti, amori e speranze… di giovani investiti dal movimento beat, capelloni, musica e movimento operaio studentesco anche in modo ingenuo nella “periferia” della provincia italiana nel 1968/69/70 per arrivare – ma non svelo come alle stragi – con una lettura semplice ma che mette i punti essenziali per sputtanare il fascismo e le sue menzogne non esprimendo le mie idee ma facendo leggere le grossolane bestialità che essi stessi propagandavano [e che hanno attinto purtroppo nell’ignoranza d’allora] credo di poter dare un piccolo contributo a mantenere viva la memoria e a mettere qualche sacchetto di sabbia ad argine moderno ai pericoli che stiamo correndo.

Per questo motivo ci vogliono tanti sostenitori e di conseguenza tanti lettori!

Loriana – Invito nuovamente i lettori di questo blog e chi è andato fino in fondo a quest’intervista, a dare un contributo, anche minimo a questo interessante progetto, per l’idea e i valori che ha messo in campo e per l’impegno dell’autore nel divulgarli.


E adesso è il momento delle vostre domande!

L’Autore è da questo momento ufficialmente on-line per rispondere a tutte le vostre curiosità. Pronti? 🙂

…VIA! 😀


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