[Ospiti] – Lo sguardo attento di Ornella Nalon per vite letterarie | Viaggio alla scoperta dell’Autrice

Buonpomeriggio followers! 😀

L’ospite di oggi è un’autrice emergente. La incontreremo durante l’Aperitivo Letterario nel consueto Salotto di Scintille. Mettetevi comodi che iniziamo subito subito 🙂

Qui con noi c’è… Ornella Nalon!


Chi è Ornella Nalon?

Sono di Venezia, diplomata in ragioneria e lavoro in uno studio commercialistico. Circa cinque anni fa sono stata colta dalla passione della scrittura e, da allora, scrivo con frequenza quotidiana. Sinora ho pubblicato cinque libri: “Quattro sentieri variopinti” edito dalla Arduino Sacco Editore e “Ad ali spiegate” pubblicato da Edizioni Montag, entrambi sono antologie di racconti per ragazzi. Successivamente ho pubblicato “Oltre i Confini del Mondo” edito dalla 0111 Edizioni, genere “mainstream”, “Non tutto è come sembra” edito sempre da 0111 Edizioni ma di genere giallo e, infine, “Una luce sul futuro” che ho scelto di autopubblicare.

Oltre ad occuparmi delle pubbliche relazioni, sono anche redattrice per l’web-megazine culturale Gli scrittori della Porta Accanto, che ho fondato con alcune colleghe autrici.

Scrivo sempre con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di questa emozione a coloro che leggeranno le mie storie.


Le pubblicazioni di Ornella Nalon

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Oltre i confini del mondo

Assireni è una donna poco più che quarantenne appartenente al popolo dei Masai che vive in un piccolo villaggio sugli altopiani della Rift Valley, esteso territorio situato tra il lago Vittoria e il monte Kilimanjaro, in Tanzania. A qualche chilometro di distanza è stata costruita una struttura ospedaliera con lo specifico compito di dare assistenza sanitaria alle popolazioni dei paesi circostanti, sprovvisti anche delle infrastrutture di base e in cui imperversa la povertà più assoluta. Fa parte del personale sanitario Eleonora, medico chirurgo sessantenne di nazionalità italiana, alla quale Assireni racconterà la sua vita.Al racconto delle esperienze della donna masai si intrecceranno i ricordi della dottoressa italiana che, in un crescendo di emozioni, metteranno a confronto due vissuti derivanti da origini e culture diametralmente opposte ma che, tuttavia, ne determineranno alcune similitudini riconducibili al loro iniziale smarrimento e al loro successivo riscatto. L’AutriceOrnella Nalon è nata a Mira (VE) nel 1960, dove tutt’ora risiede.È diplomata e lavora come impiegata amministrativa in una ditta di costruzioni immobiliari della sua zona. È separata da tredici anni e ha una splendida figlia di ventisei anni.Scrive con passione e trasporto e riesce a emozionarsi mentre lo fa. La sua spe-ranza è di trasmettere almeno un po’ di quella stessa emozione a coloro che legge-ranno le sue storie.Nel mese di febbraio del 2013 ha pubblicato la raccolta di racconti per ragazzi “Quattro sentieri variopinti”, edito da Arduino Sacco Editore.“Oltre i confini del mondo” è la sua seconda pubblicazione. LINK

 

Non tutto è come sembra

A bordo di un’auto recuperata in un fiume viene rinvenuta la salma di Giancarlo Visconti, un giovane e rinomato psicologo. La morte sembra accidentale, ma il maresciallo dei Carabinieri Giovanni Colucci ricorda che altri due psicologi dello stesso comune sono morti negli ultimi due anni e comincia a insospettirsi. Convince i suoi superiori a non derubricare il caso come un semplice incidente stradale e si adopera per dimostrare che si tratta di un omicidio. L’autopsia accerta che Visconti non presenta segni di annegamento e che la causa del decesso è dovuta allo sfondamento della scatola cranica per mezzo di un corpo contundente. Ottenuta la conferma dei suoi sospetti, il maresciallo, con l’aiuto della sua piccola squadra, indaga per trovare l’assassino e per stabilire un collegamento tra le morti dei tre psicologi, elemento che suffragherebbe la tesi di un serial killer. Approfondite e scrupolose indagini volgono a comprovare questa teoria e, da quel momento, la vita di numerose persone sarà passata al setaccio. In apparenza sembrano tutti innocenti, anche se alcuni di loro presentano dei lati oscuri. In questa trama intricata, riusciranno i nostri valenti militari dell’Arma a individuare l’omicida seriale? LINK

 

Una luce sul futuro

Cosa possono avere in comune un cantante rock e una ragazza vissuta nel 1800? Potrebbe sembrare nulla, ma la storia di Richard e Lydia vi dimostrerà che un collegamento può esserci. Dopo una breve gavetta, Richard Harvey riesce ad affermarsi nel panorama musicale londinese ed europeo. Ha rincorso la celebrità, sacrificando le amicizie, gli affetti familiari e i propri valori. Alla soglia della vecchiaia, si accorge che quanto ha ottenuto non lo ripaga di ciò che ha perduto. Un forte senso d’inutilità, il rimorso e la solitudine lo stanno conducendo verso un grave stato depressivo. Decide di affittare un piccolo castello a Filey, nel North Yorkshire e di rimanervi rinchiuso finché avrà scritto la sua biografia. Svelerà tutti i suoi segreti come atto di riscatto per una intera vita di bugie. In quello stesso castello, più di duecento anni prima, aveva vissuto Lydia, la figlia dei custodi. Una ragazza semplice, dolce e intelligente che, fin da piccola, coltivava il suo profondo amore per il figlio dei castellani. Un sentimento maturato con il trascorrere degli anni, ma destinato a incontrare molti ostacoli. Due storie totalmente diverse e separate dal tempo, ma che conosceranno un punto di connessione. Sarà quella fugace interconnessione che costituirà la salvezza per entrambi. LINK



Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Ornella Nalon – Sono una signora diversamente giovane 🙂 in cui l’età anagrafica è qualche volta in contrasto con quella biologica. La prima vince sempre quando mi trovo davanti a uno specchio oppure nelle occasioni in cui necessita l’esperienza, in compenso, l’altra va più forte nelle circostanze gioviali.

Proprio in considerazione dell’età di cui sopra, sinora ho combinato tante cose. Alcune di buonissime, come avere messo al mondo una figlia che mi fa sentire molto fiera, altre buone, come avere preso coscienza della mia forza interiore grazie alla quale sono sempre riuscita a superare le circostanze avverse, ed altre meno buone che definisco inevitabili incidenti di percorso, i quali, comunque, hanno avuto una fondamentale rilevanza per farmi diventare quella che sono.

Cosa combinerò? Non ne ho idea. Non ho in mente grandi progetti se non quello di cercare di preservare la serenità, per quanto possibile.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Ornella Nalon –  Il mio rapporto con la scrittura è di dipendenza. Lo so, di solito le dipendenze non sono una bella cosa, ma in questo caso, come in quello della lettura, posso affermare con sicurezza che è asintomatica e senza effetti collaterali, anzi, che può avere soltanto dei risvolti positivi.

E quanto ho appena detto, mi serve da liaison per la tua seconda domanda: cosa significa per me? È un modo per rilassarmi dallo stress quotidiano anche se, in verità, a volte scrivere comporta uno stress proprio come quando, ad esempio, le parole che riesco a trovare non esprimono esattamente ciò che vorrei.

Scintille – Parlaci dei tuoi libri. Quali tematiche affronti e in che modo?

Ornella Nalon – Sinora ho pubblicato cinque libri.

I primi due sono antologie di racconti per bambini della seconda infanzia che ho intenzione di rielaborare e ripubblicare inserendo qualche illustrazione. Il terzo è un romanzo che ha due donne per protagoniste: un medico italiano che lascia la sua vita agiata ma oramai vuota per trovare qualcosa in cui credere in una missione in Africa, e una donna africana che diventerà sua amica. Nel romanzo metto a confronto i due mondi diversi, ma evidenzio anche le similitudini dell’essere femminile. Il quarto è un giallo che ho ambientato nella mia città e, infine, l’ultimo nato è un ibrido tra lo storico, il romanzo di formazione e il drammatico, con una sfumatura di giallo. Come vedi, ho spaziato tranquillamente tra un genere e l’altro e da questo si può immaginare che non ci sia una tematica ricorrente.

A parte il giallo, maturato dopo un paio di eventi accaduti nella mia città, tutti gli altri miei romanzi sono stati scritti su ispirazioni improvvise e non dalla volontà di trattare un argomento piuttosto che un altro, per lo meno, non a livello conscio.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Ornella Nalon –  Non ho un modello particolare di protagonista, ma di volta in volta si adatta alla storia che ho in mente di narrare e le storie sono sempre molto diverse. Nell’ultimo romanzo, «Una luce sul futuro», i protagonisti sono due, perché due sono le storie raccontate parallelamente. E uno non poteva essere più diverso dall’altro. La parte storica vede una bambina che via via si fa grande: è semplice, ingenua, di buoni principi. La parte contemporanea racconta di un ragazzo che si fa strada nel mondo della musica a suon di compromessi, per diventare un uomo che si ritrova solo, svilito e sopraffatto dai rimorsi.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Ornella Nalon – Non so se ci riesco, ma cerco di narrare storie che lascino qualcosa, che smuovano emozioni, che tra le righe si possa leggere qualche messaggio significativo.

La lettura deve essere anche distensione, ma se fosse solo questo avrebbe assolto solo una minima parte del suo compito.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Ornella Nalon – Proprio per rifarmi a quanto detto appena sopra, mi piacerebbe accostare la mia scrittura all’arcobaleno, dove ogni colore corrisponde ad un’emozione del lettore. E così ti ho risposto, in una sola volta, alle prime due domande. 😉 Il profumo potrebbe essere quello intenso, rilassante e un po’ mistico dell’incenso e il suono: una calda, ritmica, suadente musica brasiliana.

Scintille – Da autrice esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Ornella Nalon –  Non ero di certo una ragazzina quando ho cominciato a scrivere, tuttavia non sapevo assolutamente nulla del mondo editoriale. Di certo non sapevo e, nemmeno lontanamente immaginavo, quanto fosse un campo difficile e pieno di pericoli. Difficile per il basso numero di lettori e, per contro, del numero elevato di scrittori che rendono il mercato costantemente in crisi. Pieno di pericoli perché è facilissimo incappare in persone che proprio dell’ingenuità dell’esordiente vogliono approfittare, proponendo delle cifre esorbitanti per la pubblicazione, oppure dei contratti editoriali con clausole capestro.

Di sicuro, in questo senso, di strada ne ho fatta. Posso affermare di conoscere abbastanza bene il settore, per lo meno quel tanto da essere sufficientemente scaltra nella scelta del percorso da seguire per la pubblicazione di una mia opera e nell’avere la consapevolezza che più di tanto non mi devo aspettare. E se poi arriva qualche soddisfazione è una doppia vittoria.

L’unico consiglio che posso dare è di non avere fretta a pubblicare perché è facile cadere nella rete di coloro che promettono tanto per poi non dare nulla in cambio. Editori bravi, seri e professionali ce ne sono, basta avere la pazienza di cercarli. E comunque, cari esordienti, tenete presente che nessuno di loro vi farà diventare ricco e famoso, a meno che non siate dei novelli Dostoevskij con una grandissima dose di fortuna, per giunta! 😉

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Ornella Nalon –  Vorrei lasciarvi questo breve passaggio del mio romanzo «Una luce sul futuro»:

«…Si stese a pancia all’aria, con le mani dietro la testa a fargli da cuscino; cercò di imporsi di non ascoltare il tumulto dei pensieri che gli si affollavano nella mente, ma soltanto il sordo rumore del suo respiro e il ritmico sciabordio delle onde sulla riva.

Sentiva il bisogno di entrare in armonia con quel paradisiaco ambiente, di sentirsi in pace e, per qualche minuto, ci riuscì, finché sopraggiunse il sonno e con esso, a frotte, arrivarono i soliti sogni frammentati: un turbinio di visioni ed emozioni che lo avrebbero agitato, fin nel profondo dell’animo.»

E con questo, a differenza di quanto avviene al mio protagonista, Richard, auguro ai miei lettori una perdurante sensazione di pace e di armonia.

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Ornella Nalon per essere stata con noi oggi in questo appuntamento del Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire Scintille e le sue attività: tanti altri autori  e autrici emergenti italiani passeranno di qui!

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI I LINK DELLE SUE OPERE:

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Oltre i confini del mondo

Non tutto è come sembra

Una luce sul futuro:


[ospiti] – Un aperitivo con l’Autrice Lara Zavatteri | Gli ospiti del Salotto Letterario di Scintille d’Anima

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un’autrice emergente italiana. Benvenuti quindi in questa ormai consueta pausa dell’aperitivo letterario.

Qui con noi c’è Lara Zavatteri!


Chi è Lara Zavatteri?

Lara Zavatteri, nata l’11 novembre del 1980, vive a Mezzana in val di Sole, Trentino.

Giornalista pubblicista dal 2000, scrive articoli anche per blog su libri, tecnologia e altro.

Scrittrice, ha pubblicato libri cartacei ed ebook e partecipato a varie antologie con suoi racconti. Un suo racconto è stato tradotto in lingua esperanto nella raccolta “Trentlando” da Carlo Minnaja per la Federazione Esperantista Italiana. Dal libro “La strada di casa” è stato tratto anche uno spettacolo teatrale in scena nel 2012 in val di Sole e nella vicina val di Non (Trentino).


Le pubblicazioni di Lara Zavatteri

  • «Frammenti di una valle» [articoli curiosi sulla valle di Sole, disponibile richiedendomelo]
  • «La strada di casa» [romanzo, edizioni Del Faro (Trento)]
  • «Le Piccole Cose» [racconti vari-Boopen]
  • «Matteo e Ronja nel parco nazionale dello Stelvio» [settore trentino-fiaba, Boopen]
  • «Reset» [romanzo, Boopen]
  • «L’inclinazione. Storia di Artemisia e Nives» [romanzo fantasy-Shopmybooks.com]
  • «Risparmia Subito!» [Manuale-Youcanprint]
  • «Sopravvissuti-racconti storici» [cartaceo ed ebook Youcanprint]
  • «Un cane di nome Giuliano» [narrativa Youcanprint]
  • «Guardando le stelle» [narrativa-Youcanprint]
  • «Amici per sempre. Storie vere di animali» [racconti solidali-Youcanprint]
  • «Cuor di corteccia» [racconti-Youcanprint]
  • «Agata. Come un funerale ti salva la vita» [romanzo narrativa Youcanprint]
  • «Gli occhi di Aughen» [ romanzo narrativa-Youcanprint]

I volumi sono tutti richiedndoli all’Autrice via mail a questo indirizzo: larazavatteri@gmail.com

La maggior parte anche su Amazon e principali store online di libri. Quelli di Youcanprint si possono richiedere in libreria specificando autore, titolo e Youcanprint.

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Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Lara Zavatteri – Ciao, sono Lara Zavatteri, nella vita la scrittura è il mio lavoro essendo giornalista pubblicista, blogger e scrittrice. Finora a livello editoriale ho “combinato” diversi libri e spero di continuare a scriverne.

Sono nata nel 1980 e vivo in un paese del Trentino, Mezzana in valle di Sole. Scrivo per un quotidiano locale oltre ad articoli per blog, sono collaboratrice del sito Gli scrittori della porta accanto e pubblico libri. Ho un ragazzo di nome Mirko che con me ha scritto un libro, un manuale sul risparmio dal titolo Risparmia Subito! (su Youcanprint), un cane di nome Giuliano e una serie di gatti. Da diversi anni porto avanti iniziative benefiche con i miei libri, aiutando sia persone sia animali. Sono una lettrice “forte” e solitamente leggo una trentina di libri all’anno, oltre a leggere mi piacciono molto il cinema, le passeggiate, l’arte e la storia. Colleziono pietre come l’ametista e i quarzi e i sassi strani che trovo nei posti.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Lara Zavatteri – Scrivere secondo me non è mai facile. A volte mi sembra di aver scritto qualcosa di buono e il giorno dopo rivedo tutto. Tuttavia la scrittura è una parte di me, praticamente da sempre, è quello che ho scelto di fare ma è anche un piacere, un po’ come la lettura. È un qualcosa che non potrei non avere, non coltivare. Le mie storie sono tutte diverse, comunque cerco di trasmettere emozioni, che sia divertimento, commozione, riflessione, ricordo.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Che tematiche affronti e in che modo?

Lara Zavatteri – Sono libri diversi, alcuni si possono raggruppare per tematiche.

Il primo è «Frammenti di una valle» che ho pubblicato da sola in tipografia, una raccolta di articoli sulla mia valle, altri parlano di animali e natura, come «Cuor di Corteccia», racconti sugli alberi, «Un cane di nome Giuliano», che racconta il primo anno di convivenza con il mio cane, tra risate e disastri, «Matteo e Ronja nel Parco nazionale dello Stelvio», settore trentino, una fiaba sul Parco per i bambini, «Amici per sempre. Storie vere di animali» con racconti miei e di altri autori italiani che aiuta sempre il canile di Naturno (Bolzano) i proventi infatti vengono devoluti a questa realtà o «Gli occhi di Aughen» (il libro più recente), la piccola storia della mia gatta, Aughen appunto, che deve avere più di 20 anni (nessuno sa la sua vera età).

Altri sono umoristici come «Agata. Come un funerale ti salva la vita» dove una signora cerca di salvarsi da una brutta situazione partecipando ai funerali, altri trattano di storia e arte come «Sopravvissuti», in cui immagino la sopravvivenza di personaggi storici come Anastasia Romanov, Cesare Borgia, Adolf Hitler, «La strada di casa», un romanzo con un mistero da svelare tra i nostri giorni e la seconda guerra mondiale e «Le piccole Cose» con racconti misti tra cui anche alcuni sulle prima e la seconda guerra.

Parla di arte ed è un misto tra realtà storica e fantasy «L’inclinazione. Storia di Artemisia e Nives» un mistero da risolvere nella nostra realtà e la storia vera di Artemisia Gentileschi, pittrice romana seicentesca che ebbe il coraggio di denunciare il suo aggressore. Di risparmio parla «Risparmia Subito!» scritto con Mirko Rizzi, il mio ragazzo, risparmio su spesa e quotidianità per la mia parte, ristrutturazioni, risparmio energetico per la sua, mentre sono autobiografici «Reset» e il suo seguito «Guardando le stelle», in entrambi c’è un enigma da risolvere al nostro tempo, in «Reset»si mescola con la storia dei miei antenati, in «Guardando le stelle» con quella dei miei nonni.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Lara Zavatteri – Direi di no, non ho una predilezione anche perché scrivo sempre racconti o romanzi su tematiche differenti. Mi piace però inserire donne dal carattere forte e personaggi divertenti.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Lara Zavatteri – Storie che facciano anche riflettere, che parlino anche del passato e di quelle che sono le nostre radici, perché anche la tradizione del racconto orale non vada perduta. Io tante storie, infatti, le so e le ho scritte perché le ho sentite raccontare dai miei nonni.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quale colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Lara Zavatteri – I colori azzurro e viola, che sono i miei preferiti, il profumo del caffè, il suono del fiume che scorre nel mio paese, il Noce, che sento dalla mia casa. Per l’immagine mi viene in mente il focolare a legna d’inverno, dove è bello stare rannicchiata a leggere o scrivere.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Lara Zavatteri – Ho sempre voluto scrivere qualcosa di mio, posso dire che ho sempre fatto tutto da sola. Ho cercato piattaforme dove pubblicare i miei libri, inizialmente avevo iniziato con Lulu, poi scoprendone altre cercando di far conoscere i miei libri sia online sia offline, anche se non è facile. Ho partecipato anche ad antologie di racconti, una delle ultime è proprio per Gli scrittori della porta accanto con l’ebook “Ed è subito Natale” , scritto storie online e cercato altri modi per farmi conoscere. Non è facile, ma è anche stimolante e bello quando qualcuno acquista quello che hai scritto e lo apprezza. Non saprei che consigli dare, se non quello di non abbattersi, di scrivere di cose che si conoscono, di cose che appassionano perché quando scrivi con il cuore secondo me anche i lettori lo sentono.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione -che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog-tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Lara Zavatteri – Dal libro Agata. Come un funerale ti salva la vita e sull’importanza di sorridere e ridere 😉

«Pare incredibile in una storia in cui i funerali sono i protagonisti, ma la gente aveva pian piano ripreso a ridere. Invece da un po’ la gente rideva, prendeva la vita con più leggerezza e tutto questo, badate bene, era capitato grazie alla vicenda dei funerali.»


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Lara per averci raggiunto nel Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI I SUOI CONTATTI

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www.larazavatteri.blogspot.it

larazavatteri@gmail.com

[Letti per voi] – Ed è subito Natale | Un’antologia di racconti da leggere gratis!

La neve, l’albero, le decorazioni, le luci, i pacchetti, i fiocchi, il vischio, il freddo, il pungitopo, Babbo Natale vestito di rosso, il cotechino con le lenticchie, i fichi secchi con le noci, il tiramisù, le lasagne, la tovaglia a quadri, i segna posto, la pancia che scoppia, il vino buono, lo spumante, il camino acceso, il piumone, il divano, il plaid, il pigiama con la renna,  il biglietto di auguri, la famiglia, gli abbracci, gli amici, la valigia, la tombola, il mercante in fiera, Mamma ho perso l’aereo, un buon libro, qualche racconto

 

 


La mia recensione

 

Le atmosfere magiche del Natale, a Natale… ma non solo!

Quest’antologia di racconti in tema natalizio vi potrà accompagnare per i 365 giorni dell’anno. Divertendovi, grazie ai racconti originali e i finali a sorpresa. Emozionandovi, con testi intimistici capaci di scattare istantanee di solitudine celata fra gli abbracci e le sfavillanti luci della festa.

L’antologia si apre e si chiude con i testi delle due persone grazie alle quali il progetto ha preso vita: Valentina Gerini (curatrice editoriale), che ha scritto l’introduzione e Stefania Bergo (che ha creato la grafica e la copertina), sua la lettera conclusiva: “Caro Babbo Natale”.

Cosa troverete in “Ed è subito Natale”? Tanti racconti, ben scritti e gestiti rispetto al tema. Storie che alternano toni leggeri a luci e ombre più nette, voci più dissacranti o goliardiche a quelle più rabbiose, per esiti inaspettati. Curiosi? 🙂 Eccole qui:

“Esci da questo corpo”, di Valentina Gerini: questa storia esce dal baule dei ricordi, con quel suo inconfondibile profumo di passato e polvere. Una storia d’altri tempi, in una terra arsa dal sole, dove la speranza di una madre si contrappone al male incombe…

“Un Natale con gli ultimi” di Ornella Nalon, una storia che arriva come un caldo abbraccio, dal sapore di casa e accoglienza. Una storia  che stimola, fa riflettere e porta a comprendere il vero senso del Natale…

“Il grande bluff” di Stefania Bergo, una storia introspettiva dai colori del grigio, bianco e argento. L’argento dei frammenti di sogni infranti, il grigio del rimpianto. Il bianco del presente; un presente ancora tutto da scrivere, una scelta da fare…

“Il dono della libertà” di Silvia Pattarini, bello e intenso, crudo e vero: un ritratto di una realtà a tinte forti e contrasti, che parla di quotidiani soprusi che troppo spesso ignoriamo…

“Un sogno per Natale” di Tamara Marcelli, un racconto in apnea: che avvinghia e trascina in ore dense, fatte d’attesa. E paura. E speranza. E emozione. Da leggere…

“Natale sotto il sole” di Claudia Gerini, la festa dai colori d’estate, in un clima tropicale, dall’altra parte del mondo, in una scenografia inusuale e originale. Ma, in fondo, la gioia del ritrovarsi con chi si ama è in grado di trasformare ogni angolo del pianeta in una cornice speciale e perfetta, sempre…

“Buon Natale signor Picock” di Emanuele Zanardini. Storia divertente, che assocerei al cioccolato caldo aromatizzato alla cannella: un’avventura per adolescenti con un mistero da svelare e un segreto da scoprire, dai toni fiabeschi…

“Affogato al cioccolato, con granella di pino sintetico”, di Giulia Mastrantoni. Ha il sapore ferroso della rabbia. Questa breve storia, dai colori cupi dell’odio, mostra come le ferite quotidiane siano il fiele che genera nuovo dolore…

“Piccole storie d’amore” di Bruno Di Marco. Luci colorate e divertenti, per un racconto breve che ha la leggerezza di un battito d’ali di farfalla e riesce a far sorridere…

“La cappelliera rossa” di Paola Casadei. Il racconto più lungo e più articolato. Ha il gusto del gulash, speziato, saporito, corposo: un mix di aromi dal sapore vicino e lontano. Una storia coinvolgente, intima, familiare che unisce vicende del passato al presente…

“Un Natale fuori dagli schemi” di Andrea Pistoia. Ho apprezzato la narrazione: ironica, divertente, l’autore fa l’occhiolino al lettore trascinandolo in un flusso di coscienza che turbina veloce come i pensieri di No né, l’originale e stravagante protagonista. Non banale. Consigliato.

“Il mondo di Amir” di Davide Dotto. Curry e sole. E sorrisi. E profumi d’Oriente. Un racconto che è quasi una fiaba. Una fiaba che è vuole essere una metafora. Una metafora che vi stupirà, strappandovi un sorriso…

“Un Natale senza rete” di Lara Zavatteri. Gusto frappè alla vaniglia: il nuovo della tecnologia e le tradizioni da riscoprire. Un se fosse che intriga e diverte.

“Operazione di Mezzanotte” di Loriana Lucciarini. Ecco il mio: un noir, un complotto, un piano da portare a termine che saprà spiazzarvi e coinvolgervi [almeno spero! 🙂 poi lasciatemi il vostro feedback, eh, ci tengo!].

“Natale in casa Merimet” di Emanuele Zanardini: luci, caos, colore, profumi, un mix che ci ricorda che significa l’insieme di emozioni, ricordi, voci, persone che chiamiamo “famiglia”

Ho letto con interesse e viva curiosità tutti i racconti inseriti in questa antologia. Vi posso garantire che saranno una compagnia ottima per le vostre serate libridinose!

«Ed è subito Natale» è un titolo consigliatissimo e, fra l’altro, offerto in download gratuito dal Collettivo de Gli Scrittori della porta accanto che l’ha prodotto, per festeggiare sempre il Natale! 🙂

Potete perdervelo? Naaaaa 😉

Scaricatelo qui

Loriana Lucciarini

[eventi] – 26 novembre a Milano: Mille voci contro la violenza | Aggiungi la tua!

Vi riporto qui il messaggio di Emma Fenu sull’evento che stiamo organizzando per il 26 novembre a Milano. Faccio parte anche io (in minima parte, eh!) dell’organizzazione e supporterò per quanto mi è possibile questa bella iniziativa, non solo partecipando quel giorno ma anche supportando e diffondendo il più possibile.

Carissimi, una piccola anticipazione. Non mi addentro nei dettagli perchè i lavori sono in fieri. Per il 26 novembre, a Milano, stiamo organizzando ( e nel NOI includo non solo Cultura al Femminile, ma anche Women in White, Ewwa, Scintille dell’anima, Parole ad hoc, Spaziodonna linearosa, Medicamenta e scritture di donna, Gli scrittori della porta accanto, Destinazione libri, Donne che emigrano all’estero) un evento teatrale contro la violenza sulle donne. Hanno aderito, a titolo totalmente gratuito, circa 40 persone esponenti della letteratura, del giornalismo, dell’arte, della musica, dell’editoria, del diritto, delle associazioni impegnate sul campo. Ci saranno anche testimonianze autobiografiche (non vi svelo i nomi, ma vi assicuro che sono persone davvero interessanti). Un evento di questa portata, A INGRESSO LIBERO, richiede dei fondi, quindi stiamo organizzando una campagna di raccolta, crowdfunding. Tutti noi partecipiamo gratis e non chiediamo rimborsi per viaggio e alloggio, ma la location e i tecnici devono essere retribuiti. Cosa abbiamo pensato di dare a chi offre 10 euro? Una antologia di racconti in formato digitale a tema “La forza delle donne”. Sceglieremo una decina di racconti che trattino di violenza ma non solo, anche di vittorie conquistate in un mondo a misura di uomo.

Ci sarà la possibilità di unirsi al coro di artisti, scrittori, musicisti che – ognuno a modo proprio – eseguirà una performance live in quella giornata. In che modo? Mandando un vostro testo – entro il 1 settembre – a questa mail: emmafenu77@gmail.com

I diritti d’autore rimarranno vostri.