[ospiti] – 2 | Cristina Biolcati | L’Autrice & le opere

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Eccoci qui, carissim* followers, benvenuti all’appuntamento di oggi! ❤

Mi fa piacere ritrovarvi :-*

È con noi Cristina Biolcati, l’autrice ferrarese che stimo e d cui apprezzo la capacità analitica e lo stile, delicato ma efficace.

Nell’intervista che mi accingo a farle spero di darvi modo di scoprire qualcosa di più circa la sua produzione letteraria e la sua passione scrittura.

Vi invito ad accomodarvi, a servirvi del buffet che si trova in fondo alla sala: ordinati per voi virtualdolcetti e virtualcocktail per tutti i gusti! 😛

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L’Autrice… Cristina Biolcati

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Nata a Ferrara nel 1970, vive a Padova. Laureata in lettere, è una grande appassionata ed autrice di poesia.

Sue le sillogi “Versi d’eterno” (2016), per Perle d’Inchiostro 106 le sue poesie dal titolo “Allodole al vento” (2014) e “Il Parnaso” di cui è fra gli autori. E’ presente anche in altre raccolte poetiche.

Collabora per alcune riviste online, dove scrive recensioni e articoli di attualità.


Scrittura tra poesia e prosa…

Cristina Biolcati ha all’attivo vari volumi di poesie. Io ho letto “VERSI D’ETERNO”, uscito in questi ultimi mesi e vi ripropongo un estratto della recensione che ho fatto allora (qui, la versione integrale):

Poesie di vita e di movimenti d’anima, versi racchiusi nel cassetto della propria esistenza che escono, prendendo vita, trasformati dalle parole.

Righe fatte di vento, le radici, le ali, le nuvole, la luce. Vita, amore, morte, uomini e donne.

La poesia intimista di Cristina Biolcati è lineare, fatta di steccati di liriche eleganti e ricercate, eppur moderne nella loro attualità e forza, dove troviamo il vissuto dell’umanità, con le sue tragedie sociali di disuguaglianza e guerra e conflitti e morte, ma dove soffia anche il refolo vitale dell’anima: un universo interiore caro all’autrice, ben delineato con parole vive, pungenti, pulite, forti.

Poesie malinconiche ammantate d’inverno, nelle quali spesso però troviamo la primavera.

Solo parole

Solo parole
sprecate nel vento,
che annaspano e tornano,
indorate d’incenso.
Dove eravamo
noi popoli “degni”
quando, balorda, la storia

ha dato il peggio di sé?
Tardi è adesso,
risvegliarsi di colpo.
Quel filo spinato
nella carne affonda,

e ingoia i recinti

in cui la mente si perde.

 

Tra tutte cito “Solo parole”, “Il figlio del vento”, “Il nocchiere”, “Teresa” e la poesia “Figlia del vento” in cui ritrovo l’omaggio dell’autrice alla grande Alda Merini.

Versi per lettori che prediligono la poesia intimista, calda e diretta, capace di illustrare con tratti personali istantanee di vita e emozioni. Consigliata la lettura!


Veniamo ora all’ultimo lavoro in prosa: il romanzo BALLA PER ME. Il volume da pochi giorni è disponibile anche in versione cartacea, dopo il lancio in ebook. Letto anche questo volume in versione digitale, qualche settimana fa ne ho pubblicato la recensione (qui, la versione integrale) di cui vi riporto ora un breve estratto:

Un libro che mi ha colpito e che ho letto tutto d’un fiato, trascinata pagina dopo pagina dal suo carisma e dai suoi aneddoti dal sapore dolce della malinconia e quello stuzzicante dell’ironia.

Una storia originale che si concluderà con emozioni forti che vi strapperanno una lacrima.

Una tematica dolorosa e complessa – quella della morte – che l’Autrice tratta con delicatezza e ironia, senza mai essere banale o scivolare nel pietismo.

Cristina Biolcati ci fa entrare nella vita di Davide e in quella delle esistenze legate a lui, travolgendoci nei ricordi. Il protagonista di questa storia infatti, è un affascinante oratore disincantato e arguto che con un pov in prima persona riesce a coinvolgere il lettore in quegli attimi di esistenza, fatta di ricordi e frammenti di attimi, tratteggiandoli con la sua ironia sagace.

Grazie alla narrazione di aneddoti divertenti che ci strapperanno più di un sorriso, tutto torna alla memoria: emozioni, affetti, profumi… istantanee vivide e intense di una vita che purtroppo – per un destino crudele e spietato – viene strappata proprio nel momento in cui sta per schiudersi definitivamente per cogliere un futuro fatto di realtà vera, concreta. Eppure non c’è un uso eccessivo di sentimentalismo: tutto lo scritto è permeato da quell’ironia sotterranea che ne fa un piccolo gioiellino.

Scrivere di temi delicati è rischioso se non si è in grado di farlo con delicatezza, passo lieve e sensibilità. Senza queste doti il lettore chiuderà il libro scosso, urtato nell’animo e nel proprio dolore.

Cristina Biolcati non solo riesce in questo, grazie all’ottima penna, ma offre luce, sorriso, speranza, un abbraccio d’amore pur nella sofferenza, consolatorio quanto importantissimo.

Una storia piena di humor, quello buono che riesca a far sorridere, nonostante tutto.