[ospiti] – Sara Tricoli, un romanzo sulla dislessia

banner tricoliOggi ospito l’evento di presentazione dell’autrice Sara Tricoli e del suo romanzo “Una ragazza come me”, edito dalla Triskell Edizioni, di cui ho pubblicato proprio oggi la recensione (qui). Questa puntata del Salotto e l’evento correlato organizzato in contemporanea su facebook sono proprio dedicati a lei.

Vi invito a prendere posto nel virtualSalotto e a mettervi comodi: c’è posto per tutti e ho ordinato, come ormai d’abitudine, anche i virtualDolcetti e virtualCocktail da offrirvi! Guardate qui! 😀banner virtualdolcetti

Intanto che vi sistemate presento brevemente l’Autrice. Sara Tricoli è una giovane emergente. Nata a Monza nel 1974, scrive per passione e ha un blog tutto suo: LeggimiScrivimi. Sul sito della sua casa editrice (la Triskell Edizioni), nella pagina a lei dedicata, la descrivono così:

«Felicemente sposata e mamma di due bambini di 9 anni, ha svolto vari lavori tra cui: commessa, impiegata, cassiera, promotrice. È diplomata in ragioneria, ma non ha nulla della contabile. Ama la lettura, ma non ha un vero e proprio gene.»

Uhm, insomma… tanti elementi che denotano una personalità complessa ma solare. E Sara è proprio così: disponibile e chiacchierona, sincera e cristallina. Lo si scopre frequentandola e lo si legge nei post che pubblica nel suo blog.

Bene, l’Autrice è arrivata… quindi direi di partire con l’intervista! 😀

cop intervista

Loriana – Ciao Sara, benvenuta in questo salotto letterario! 😀

Sara Tricoli – È un vero piacere essere qui, Grazie mille, lo trovo un posto magico.

Loriana – Sono contenta di averti qui perché ho un sacco di domande da farti, quindi se sei pronta accomodati che andiamo a iniziare! 😀

Loriana – Come è nata l’idea di “Una ragazza come me”?

Sara Tricoli – Per rispondere alla tua domanda… credo che “Una ragazza come me” fosse dentro di me da tanto tempo e dovesse solo trovare un pretesto per uscire. Quindi, quando ho letto di un concorso letterario che richiedeva una storia di adolescenti che affrontasse una tematica legata alla scuola, ho creato la storia di Clara e poi di Morris e poi di Mirco e infine quella di Sara… insomma, tutto è nato così.

Loriana – Come hai elaborato il personaggio di Clara?

Sara Tricoli  Beh, Clara è una ragazza come lo ero io, almeno in parte, quindi ho solo ripescato alcune sensazioni da me provate e la mia fantasia a fatto il resto.

Loriana – Hai delineato bene e con profondità le difficoltà che Clara incontra, come hai reperito le informazioni circa la dislessia?

Sara Tricoli – Mi sono documentata su alcuni testi e tramite internet, ma non ho voluto certo riportare informazioni troppo dettagliate, perché il mio scopo era far trasparire più che altro le emozioni. Per questo motivo confesso che la parte riguardante il colloquio tra i professori e Clara assieme ai suoi genitori è stato molto alleggerito rispetto alla prima stesura. Non volevo che diventasse una serie di informazioni noiose, invece volevo rendere l’idea di quello che poteva voler dire essere una persona come Clara e essere dei genitori che hanno una figlia come lei.

Loriana – Ci puoi parlare meglio di questa problematica?

Sara Tricoli Ci vorrebbe molto tempo e direi che chiunque può saperne di più, anche solo su internet, si possono trovare molte informazioni. Vorrei solo specificare che dire “dislessia” è un termine molto generico, sia per quanto riguarda le difficoltà, sia per quanto riguarda la (passami il termine infelice) “gravità”. Insomma non bisogna generalizzare troppo. Ci tengo a puntualizzare una cosa però: essere dislessici, senza sapere di esserlo, senza che venga dato un nome a tutte le problematiche che si possono incontrare, fa sì che uno si senta stupido, si senta sempre un passo indietro, si senta un fallito nonostante tanti sforzi… come mi sono sentita io per tanti anni. Poi finalmente (verso i 12 anni) ho iniziato a gestire e accettare (anche se con rabbia) le mie difficoltà. Mi sono diplomata, ho proseguito la mia vita e ho avuto anche le mie soddisfazioni, ma… quando ho scoperto che quella “cosa” aveva un nome (circa una decina di anni fa) la mia visione di me stessa è cambiata. Non è una cosa che va data per scontata, perché noi siamo i giudici più crudeli di noi stessi. L’autostima è molto importante.

Loriana – Qual è il personaggio secondario che secondo te ha una funzione importante nell’intera vicenda?

Sara Tricoli Il titolo è conteso tra i due personaggi maschili: Mirco e Morris. Entrambi hanno un ruolo fondamentale per Clara, non sono interscambiabili né sostituibili. Morris le mostra che c’è un’altra vita e Mirco è colui che la conduce nell’altra vita. Mi ricordo benissimo che piacere ad un ragazzo, magari bello, a quella età è un ottimo trampolino per l’autostima e Mirco è meraviglioso. Però sono convinta che se Mirco le avesse chiesto di uscire, prima che Clara si rincontrasse con Morris, lei non avrebbe mai accettato, anzi sarebbe fuggita. Tu che dici? 😉

Loriana – Hai ricevuto ottime recensioni, credo che sia davvero appagante avere un riscontro così positivo. Qual è stata la cosa più bella che ti sei sentita dire, rispetto a questo tuo lavoro?

Sara Tricoli Le recensioni positive sorprendono anche me. Scrivere è mettersi in gioco e io ho iniziato con un libro che mi riguarda molto da vicino. Sono stupefatta di non aver incontrato ancora nessuno che mi abbia “demolita”. Aspettavo (e aspetto ancora) critiche decisamente dure. Invece, anche da persone inaspettate (amici di sempre, lettori molto critici nelle loro recensioni su altri libri) ricevo elogi e congratulazioni. Per completare la risposta alla tua domanda posso solo dirti che ogni commento al mio libro per me è come vincere un premio e infatti nel mio blog, nella pagina dedicata al libro, ho riportato alcune citazioni. Non potrei sceglierne una sola, impossibile, sono tutte meravigliosamente speciali.

Loriana – Ora parliamo un po’ di te. Come nasce la Sara scrittrice?

Sara Tricoli Adoro inventare storie. La mia mente, molto fervida, è in continuo lavoro; anche quando a volte non vorrei. Quando ho un momento tranquillo, ad esempio prima di prendere sonno (fin da piccolina) io invento un vero e proprio film che porto avanti pezzo dopo pezzo. Se un finale di libro o un film non mi soddisfa io lo rielaboro, lo proseguo, lo invento nella mia matta testolina. Come condividere quello che c’è nella mia mente? Scrivendo, ovviamente! Anche se con tutte le mie lacune grammaticali sono sempre un pochino insicura, lo ammetto.

Loriana – Cosa ti spinge a scrivere? Qual è la spinta emotiva che ti fa prendere la penna in mano?

Sara Tricoli –  Bella domanda! Direi che le risposte possono essere tante. Voglio condividere dei miei pensieri che spesso metto in testa ai miei personaggi (come “La Vedente”o “Una ragazza come me”). In alcuni casi è solo un voler creare una storia leggera e simpatica per passare il tempo (come ”La mia sposa”). Altre volte è solo un voler mettere su carta storie che affollano la mia mente. Una volta scritte lasciano il posto ad altre e si ricomincia…

Loriana – Come vedi il ruolo dello scrittore?

Sara Tricoli Scrivere è una forma d’arte e credo che lo scrittore sia come un pittore, solo che usa le parole invece che i colori.

Loriana – Come sei arrivata alla pubblicazione con la Triskell?

Sara Tricoli Cercavo una casa editrice free perché non mi sentivo in grado di autopubblicarmi, in quanto quello era un mondo che conoscevo poco e mi faceva paura. Tra le varie case editrici che hanno ricevuto il mio lavoro la Triskell mi ha scelta.

Loriana – Tu hai anche un blog, vuoi illustrare di cosa parli e quali sono gli articoli che tratti?

Sara Tricoli Il mio blog è il piccolo spazio virtuale dove voglio essere totalmente me stessa e libera di gestirmi senza vincoli né pressioni (almeno lì). I miei articoli sono vari: ho due racconti a puntate, uno completato e uno alle ultime puntate. Scrivo articoli per ringraziare chi ha letto il mio libro (come ho detto prima, ogni recensione è un premio per me). Condivido dei miei brevi commenti su ciò che leggo, scrivo pensieri su svariati argomenti, pubblico spesso blog-tag e poi scrivo di cose mie, un po’ leggere e spero divertenti: partita a beach volley, cena con amici, vacanze, gite. La libertà è il mio motto, quindi il mio blog non ha un’impronta particolare, segue un po’ quello che sono io e quello che voglio dire in quel momento.

Loriana – Hai nuovi progetti su cui stai lavorando? Ce ne vuoi parlare?

Sara Tricoli – Progetti con una mente come la mia? Direi che è impossibile non averli! Sto portando avanti tre racconti completamente diversi tra loro, che mi stanno assillando particolarmente. Non so se li pubblicherò sul blog o tramite Amazon, vedremo quando saranno finiti. Ho un fantasy nel cassetto finito già da un po’ e uno a metà, che forse si trasformerà nel primo di una duologia.

Forse proverò ad autopubblicarmi e vediamo cosa succede…

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Ora, come di consueto negli appuntamenti che riguardano il Salotto letterario di Scintille d’Anima, la parola passa proprio a voi, con le vostre domande e curiosità. Al termine di questa chat live passeremo ai saluti finali.

Apro ufficialmente il Salotto invitando le lettrici e i lettori che ci stanno seguendo a scrivere direttamente qui a Sara, utilizzando il tasto “Rispondi”… pronti? via! 🙂

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